Marmellata d'avventura 2019 - Le Recensioni
Terza e Ultima Parte

Terza e ultima parte delle nostre recensioni dedicate ai titoli della Marmellata d'Avventura 2019! Quale fra questi avete giocato, e quale è ancora nella vostra lista dei "giocherò"?

 

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Ti Hanno Fregato i Gettoni

di Flavio Gavagnin

Flavio (Flay4Fight sul forum) è un autore poliedrico, che è stato capace in pochi anni di farsi conoscere e apprezzare sulla scena italiana delle avventure testuali. A stupire ancora di più, però, è la facilità con cui passa da un genere all'altro della narrativa, dall'horror di Slenderman fino al fantasy de La Stirpe di Soulcanto. Non era facile quindi sapere cosa aspettarsi dal suo titolo in concorso.

Ebbene, è stata la volta di un'avventura testuale classica, ispirata probabilmente alla produzione italiana degli anni '90, non a caso i ruggenti anni delle sale giochi.

Gli enigmi sono molto classici, basati sugli oggetti e sempre in equilibrio sul confine fra realismo e finzione (un po' sulla scia di titoli come Monkey Island o Leisure Suite Larry, sempre direttamente dagli anni '90).

La trama è semplice ma efficacie: in sala giochi, dei bulli ci hanno fregato i gettoni e non devono passarla liscia.

Il gioco è tutto ambientato in un'unico ambiente, dentro una sala giochi, e quindi il tema è certamente svolto correttamente. Tuttavia non ci sono nemmeno grandi sorprese e questo è forse uno dei principali limiti del gioco, insieme alla sua completa linearità. A questo si aggiunge, a mio parere, la mancanza di un vero enigma/scena finale, che concluda al meglio le vicende del protagonista.

Tuttavia Ti Hanno Fregato i Gettoni è un buon gioco, con una carrellata di personaggi simpatici, interazioni convincenti, ed enigmi leali.

Promosso.

 

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La sala dei giochi nel castello del signore di Ylourgne in Averoigne

di Umberto Sisia

Umberto Sisia (Herman Rotwang) è un nuovo autore della scena dell'interactive fiction italiana, solo recentemente prestato al genere, e quindi senza che le sue opere siano state troppo influenzate dalla produzione classica di avventure testuali. Da un lato questo è un grandissimo pregio, perché c'è una piacevole aria di novità e originalità. Dall'altro è (almeno in parte) un problema, nella misura in cui il gameplay dei suoi giochi non sempre recepisce in pieno le convenzioni e le "comodità" acquisite negli anni.

Questo è tanto più vero per questa Sala Giochi di Ylourgne, che si rivela essere un gioco lento, che per essere portato a termine richiede ampia dedizione e grande attenzione ai particolari. Lo si vede dal modo in cui il giocatore è costretto ad esplorare non solo la stanza, ma anche... il testo. A volte è semplice caccia al verbo (come dimenticare il mitico "SPREMI VESCHICA"?!?), altre volte è la necessità di esaminare più volte lo stesso oggetto, altre volte ancora si tratta di osservare dettagli, dentro altri dettagli, dentro altri dettagli ancora.

Ma che esperienza che è, però, questa Sala Giochi di Ylourgne! Personalmente mi ha proprio catturato e si è fatto finire, in mezzo a tante fatiche. La scrittura è ottima, così come l'atmosfera. Ancora più interessante è l'interpretazione del tema one-room: la stanza, apparentemente piccola, in realtà nasconde decine e decine di dettagli, muta nel tempo, si popola di personaggi singolari, e finisce col superare le barriere del tempo e dello spazio. In generale c'è un costante senso di movimento, pur confinato dentro un unico ambiente.

Di tutti i giochi che ho provato di questa Marmellata, questo è quello di cui maggiormente attenderò una nuova versione, nella speranza che l'autore lo renda più "user friendly". Però, anche nella versione in concorso, devo ammettere che mi è piaciuto moltissimo e, a distanza di qualche settimane, ne conservo ancora un ricordo vividissimo.

 

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Il piccolo popolo in sala giochi

di LoSmarrito

LoSmarrito non manca certo di la fantasia. I suoi giochi (La Volontà dei Morti e Le Orme del Chisciano) sono, nei rispettivi generi, delle opere profondamente originali e introspettive, tutt'altro che banali. Avendole giocate entrambe, aspettavo con curiosità questo titolo scritto per la Marmellata 2019. Non mi aspettavo di avere fra le mani il vincitore, ma l'ho capito subito, alla seconda riga, quando già stavo ridendo.

Ispirato alla saga del piccolo popolo di Terry Pratchet, questo titolo ha il suo più grande pregio proprio nella qualità della scrittura: sempre brillante, sempre ironica, sempre originale. Si ride per davvero, ma ancora di più si resta sempre colpiti dall'originalità dell'ambientazione e delle sue trovate. Non era facile mantenere una tale qualità della scrittura e un tale livello di ironia per tutta l'avventura.

Il gioco poi ha anche un gameplay di tutto rispetto: lungo, articolato, con alcuni passaggi dinamici, e un sacco di sorprese.

Per finire non manca un certo estro nell'implementazione tecnica. Penso ad esempio alla barra che ospita le tante note in stile Terry Pratchet (che resta comunque compatibile con tutti gli interpreti), oppure alcune scene piuttosto complesse e di grande effetto (come "la scalata" all'Addetto).

Il tema è sicuramente rispettato e l'adattamento del concetto di one-room è estremamente soddisfacente e originale.

Primo posto sicuramente meritato.

 

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<<Sal & Joe!>>, <<Chi?>>

degli E-Paper Adventures

Non è un mistero la mia passione per i titoli degli E-Paper Adventures e la mia predilizione per il loro motore completamente touch (Pandor+). I loro giochi sono al tempo stesso innovativi e rispettosi della tradizione: titoli intelligenti che rendono spesso omaggio in modo moderno ai grandi classici del passato.

In questa versione sono state introdotte anche delle novità, fra cui una mappa interattiva e dei dialoghi a scelte multiple. Quest'ultima introduzione è funzionale alla bellissima scena finale (un pazzesco enigma musicale-testuale), autentico climax dell'avventura, che conduce ai tanti finali diversi, tutti deliziosamente bislacchi e da scoprire. Questo di utilizzare delle "scene speciali" sta diventando un marchio di fabbrica degli E-Paper (penso ad esempio alla bellissima scena d'azione iniziale di Incubo dei Balcani), con cui gli autori dimostrano il proprio estro e la flessibilità del proprio engine.

Il gioco è ambientato in un grande "saloon", di ispirazione americana. Anche se tecnicamente non si parla di un unico locale, nei fatti il tema è sicuramente rispettato in modo più che sufficiente: un unico ambiente in cui destreggiarsi nei risicati limiti di tempo a disposizione; funziona.

La qualità complessiva del gioco è garantita dalla solita elevata qualità degli enigmi, sempre con indizi adeguati e sempre intelligenti. Si vede che dietro ci sono autori che conoscono il mondo dei videogiochi.

Non mancano poi le citazioni nerd, a partire da Bargle l'Infame per arrivare a Zak McKraken.

Un ottimo gioco.


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Operazione sala giochi

di riobros76

Ero partito un po' prevenuto su questo gioco, in virtù del testo molto stringato e di qualche typo di troppo, ma mi sono ricreduto: la semplicità e un certo humor spensierato possono rivelarsi (come in questo caso) una graditissima sorpresa.

La parte migliore del gioco è proprio questo umorismo spensierato e un po' infantile, che ricorda davvero i giochi degli anni '80 e le sale giochi. Assolutamente fuori di testa la carrellata di personaggi che ci troveremo davanti (e che mi ha ricordato un po' anche Ti Hanno Fregato i Gettoni). Se vi lasciate trascinare, vi troverete a sorridere di gusto davanti al testo.

Il gioco è molto semplice, assolutamente lineare, e l'interfaccia touch (molto comoda) rende tutto ancora più facile.

Ho trovato invece un'impostazione sbagliata nell'ideazione di alcuni enigmi: mancando un elenco chiaro degli oggetti con cui è possibile interagire, essi appaiono solo quando si seleziona un oggetto in nostro possesso da usare. Il risultato è che non è favorito il ragionamento, quanto piuttosto i tentativi sistematici a caso. Questo da un lato rende il gioco ancora più facile, dall'altro smorza un po' il senso di sfida.

Assolutamente apprezzabile la wiki finale, che ci mostra alcuni dei classici da sala giochi. Una curiosità? Anche qui (come in <<Sal & Joe!>>, <<Chi?>>) è citato Track & Field!

Un gioco semplice, che si finisce in pochi minuti, e che potrebbe strapparvi più di un sorriso. Perché non provarlo?

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