Moebius di Jane Jensen
Uno sguardo alla preview

È quasi superfluo spiegare chi è Jane Jensen: writer e game designer della saga di Gabriel Knight e co-designer di King's Quest 6, il suo ultimo videogioco pubblicato è stato Gray Matter, avventura grafica che ha avuto un discreto successo. E oggi mi trovo a illustrarvi la preview del suo nuovo progetto, Moebius, lanciato più o meno un anno fa grazie a Kickstarter.

Il protagonista di Moebius, Malachi Rector (un nome, un programma), è un antiquario intelligentissimo e dall'ottima memoria: riesce ad analizzare a occhio qualunque reperto per verificarne l'autenticità, e conosce a fondo ogni periodo storico. Purtroppo, è anche uno snob arrogante, cosa che lo porta ad avere “piccoli incidenti” quando qualche venditore cerca di rifilargli un falso.

Nel primo capitolo, Malachi viene contattato da Amble Dexter il capo di un'organizzazione  misteriosa, denominata FIST, che gli propone un lavoro molto ben pagato: investigare su una ragazza italiana assassinata da poco, e scoprire se la sua vita ricalca quella di un personaggio storico.

Fin dall'inizio del gioco, Moebius ci fa prendere mano con le abilità peculiari di Malachi. Possiamo infatti osservare l'aspetto dei nostri interlocutori per capire che tipi sono, che vita hanno condotto – un po' alla The Mentalist per capirci – e possiamo anche analizzare alcuni reperti per capire in che epoca storica collocarli e se sono del falsi. La prima analisi è abbastanza superficiale: basta cliccare sul viso, sul corpo o sugli abiti della persona che stiamo osservando, e Malachi trarrà da solo le sue conclusioni. La seconda, invece, è più approfondita: per ogni aspetto del reperto (composizione, stile, decorazioni, ecc...) ci saranno forniti vari esemplari e noi dovremo scegliere quello che corrisponde al pezzo che stiamo analizzando. Per esempio, se il nostro reperto è d'avorio, dovremo capire noi *che tipo* di avorio è.

Per capire invece se la vita della persona su cui stiamo investigando ricalca quella di un personaggio storico, dovremo fare una specie di Indovina Chi: ci saranno messi a disposizione varie figure storiche la cui vita, per alcuni aspetti, somiglia a quella della persona che stiamo analizzando, e noi dovremo scoprire qual è quello con più aspetti in comune.

Dal punto di vista degli enigmi classici, invece, quelli che ho dovuto affrontare nella preview erano piccoli e molto semplici. Nel primo capitolo, a Venezia, il percorso da compiere è anche estremamente lineare. Nel secondo capitolo, ambientato al Cairo, invece, c'è un po' meno complessità: nonostante il finale del capitolo sia sempre e comunque quello, ho potuto raggiungerlo in due modi diversi, cosa che fa sempre piacere. Ovviamente, non avendo in mano altro che la preview, non posso dire come sarà gestito questo aspetto in tutto il gioco, e se ci saranno magari veri e propri bivi. Spero invece che gli enigmi diventino più complessi proseguendo nel gioco, perché anche durante il secondo capitolo non ho dovuto sforzare il cervello.

Il motore grafico è lo stesso di Cognition, con tutti i suoi pro e i suoi contro. I pro sono una resa grafica molto bella, specialmente nei fondali – anche se alcune locations al momento risultano un po' spoglie, come il bar veneziano *deserto* - e un'ottima colorazione. I contro sono le animazioni che definire brutte è far loro un complimento. In più il modello di Malachi sembra il meno curato di tutti: spalle troppo larghe e animazioni possibilmente peggiori di quelle di tutti gli altri non lo rendono uno spettacolo per gli occhi. Le cose migliorano durante le cutscenes, dove ho notato più fluidità nei movimenti e le spalle di Malachi non sembrano così sproporzionate.

Non ho sentito molte musiche, stranamente e quella che mi è rimasta più impressa è quella del menù, molto bella. Il doppiaggio invece è altalenante: Malachi è abbastanza buono, ma quasi tutti i personaggi italiani sembrano delle orride macchiette.

Nel complesso, la preview fa ben sperare per il progetto: le premesse della trama non sono originalissime, ma è abbastanza curata. Specialmente i personaggi principali – Malachi in primis, ovviamente – danno segno di avere una personalità sfaccettata, sia da alcune loro azioni che dai dialoghi, molto ben riusciti; uno fra tutti, quello fra Malachi e David Walker, un ex-soldato di cui non vi dico niente, è anche splendidamente recitato. Le novità introdotte nel gameplay sembrano anch'esse interessanti, e se il comparto enigmi diventerà un po' più complesso, potrà dare molte soddisfazioni. Stiamo a vedere come andrà a finire e se Moebius saprà confermare il nome di Jane Jensen nell'olimpo dei creatori di avventure grafiche.

Parliamone insieme nell'OGI Forum

TheAncientOne scrive:06/09/2013 - 13:30

Grazie Gwen per l'articolo! L'ho letto con piacere, perché è un gioco che aspetto.
Spero che i personaggi e la storia siano all'altezza fino alla fine e confido negli enigmi legati ai "poteri" del professore, che mi sembrano una trovata simpatica per un'AG di questo tipo!

Gwenelan scrive:08/09/2013 - 05:56

Grazie again :)! Specifico che Malachi non è "magico", eh (viene accennato perché lui sia così capace e intelligente, ma ovviamente sarebbe spoiler ;) ), le sue sono qualità naturali. Simpatia compresa ^-^. spero con te che sia un buon titolo. Thanks :)!

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