The Council - Episodio 2

Avevamo visto assieme il primo capitolo di The Council, avventura misto rpg targata Big Bad Wolf che metteva in campo società segrete, sotterfugi vari e una storia alternativa.

Ora è venuto il momento di dare un'occhiata al secondo capitolo del gioco, intitolato Hide and Seek. Come è ovvio, ci saranno spoiler sul primo episodio, quindi, se non l'avete giocato, attenzione a quel che leggete! Conviene comunque che leggiate anche la prima recensione, perché non ripeterò qua il sistema di Abilità, caratteristiche, eccetera, che è, ovviamente, immutato.

Il capitolo precedente era terminato con l'assassinio di Elizabeth. Il nostro protagonista, Louis, poteva aver passato la serata con lei, finendo in una posizione alquanto compromettente, oppure con la bella Emily, o ancora da solo nella sua stanza.

Una prima cosa positiva è che l'inizio di Hide and Seek tiene conto di questi diversi finali, anche se molto brevemente: saremo infatti convocati da Lord Mortimer che, a seconda di dove ci avrà trovati, ci accuserà o meno dell'omicidio. Sarà facile scagionarci, però, e a quel punto la storia torna su binari abbastanza lineari, con Lord Mortimer che ci inviterà ad indagare sull'assassinio e a interrogare gli altri ospiti, tutti più o meno sospetti.

Chi ha già letto la recensione del primo capitolo, sa cosa non mi aveva convinta: la storia era piatta, il coinvolgimento dei personaggi marginale e i dialoghi stessi poco credibili anche in punti abbastanza importanti (come quando dobbiamo guadagnarci la fiducia di altri personaggi). Purtroppo questo non cambia nel capitolo 2. I personaggi faticano a sembrare davvero umani, i loro dialoghi sono poco naturali e le loro reazioni a volte appena pervenute oppure eccessive.
Per esempio, tutti prendono l'omicidio con molta nonchalance – ok, parliamo di capi di stato e antenati di James Bond, ma... Viceversa, troviamo poi il Cardinale e un altro personaggio parlare tranquilli nel corridoio di cose segrete, e un altro personaggio si rivela un invasato quando si fa cenno a un dato libro. La stessa rivelazione di Lord Mortimer lascia perplessi: tutta quella segretezza nel capitolo 1 per... quale motivo esattamente? Sembra un espediente usato un po' a caso, non perché ci fosse davvero necessità o arricchisse la storia, ma perché si poteva inserire e allora tanto vale metterlo piuttosto che no.

Insomma, lato storia non ci siamo, mi sono annoiata molto perché avevo la sensazione di star investigando generici segreti di portata globale (ricordiamo che questi personaggi tengono in mano le redini delle nazioni, quindi i loro accordi muovono il mondo) che però non hanno reale importanza per nessun singolo individuo.

Non giova il fatto che poco succede, in realtà, in questo episodio. L'omicidio si chiude con un nulla di fatto (…), il resto del tempo è passato a indagare nei meandri nel maniero, scovando passaggi segreti nascosti dietro meccanismi improbabili.

Dal punto di vista del gameplay, Hide and Seek sembra più lineare rispetto al primo capitolo. I bivi sono di meno e c'è una sola Confrontation, ossia un “duello” con un altro personaggio (l'invasato di cui sopra). È un peccato, perché questa è una delle caratteristiche di punta del gioco.

Ci sono diverse opzioni di dialogo influenzate dalle nostre abilità, però, ed è possibile arrivare agli stessi obiettivi con abilità diverse. Purtroppo, spesso questo si riduce nel cliccare un'opzione invece che un'altra e si sente la mancanza di veri e propri percorsi alternativi per giungere alla soluzione.

Gli enigmi presenti, parecchi, fanno invece affidamento sulle nostre abilità di comprenderli e risolverli. Se avessimo davanti una normale avventura grafica, direi che è una cosa molto positiva, e resta tale in teoria, ma sorge un problema: The Council vuole essere, ed è venduto così, un'avventura “alla TellTale” mista RPG. Di conseguenza, uno si aspetta, al di là di una buona storia, un gioco basato sulle abilità del nostro personaggio. Non si aspetta di fare complicati ragionamenti, peraltro spesso astrusi (l'enigma delle date). Molti giocatori in rete si sono lamentati della cosa, e non posso dargli torto: non hanno acquistato The Council per questo tipo di esperienza.

Come si poteva risolvere? Puntando invece su scenari da risolvere in base alle abilità che abbiamo sbloccato, come in un rpg (e sfruttando quindi la caratteristica per la quale stai vendendo il titolo).

Da questo punto di vista, c'è un problemino anche con la disponibilità di royal jelly. All'inizio del capitolo è elargita col contagoccie, tanto che completare l'indagine dell'omicidio analizzando tutto l'analizzabile è difficile. Tra parentesi, anche qui, viene da chiedersi perché non posso fare io certi collegamenti, se i successivi enigmi sono tutti basati sulle MIE capacità di ragionamento. Perché qui ho bisogno di utilizzare l'abilità giusta per scoprire di chi sono gli scarponi o di chi è la stoffa, e invece dopo non c'è abilità che possa aiutarmi a capire che accidenti di data inserire per sbloccare la serratura?

Superata l'indagine, avremo royal jelly a volontà, tanto che potremo fare di tutto e di più. C'è un attimo da bilanciare questa cosa.

Il comparto tecnico non è cambiato dal primo capitolo ed è più che soddisfacente. Alcuni scenari, in particolare, sono stupendi, ho fatto screen su screen, e il maniero è magnifico (lo voglio!). Anche i personaggi non sono male, continuo a pensare che le critiche che ha ricevuto il gioco su questo punto siano eccessive.

Musiche e doppiaggio restano nella media – devo dire che sono rimasta orripilata da meno battute a questo giro, ma forse mi sono abituata. L'accento francese di alcuni personaggi, credo, è un tantino esagerato, ma non sono esperta.

Non è ancora possibile skippare i dialoghi, il che rende palloso ogni rifacimento delle scene già viste. Vi prego, implementate questa feature, almeno per quei dialoghi (qua, tutti) che non richiedono di notare cose al volo per cogliere Opportunità. Anche la telecamera non è cambiata, cioè è rimasta troppo a destra rispetto al personaggio e quindi fastidiosa. Ma, vabbè, ci si fa l'occhio.

Si noterà che sono un po' delusa da questo secondo capitolo. Il gioco deve decidere una direzione da prendere e attenercisi: qui ha in buona parte abbandonato i suoi punti forza (la componente rpg) per sfruttarne un altro (gli enigmi classici) che non è il motivo per cui la gente compra il gioco e che, in mancanza di una storia che davvero coinvolga, ha annoiato molti. Apprezzo lo sforzo di creare enigmi che non si risolvano da soli, ma spero che il capitolo 3 inverta la tendenza e ci regali molti più bivi che sfruttino maggiormente le diverse abilità del nostro personaggio, anche se poi devono ricondurre sulla stessa strada: anche arrivarci in due modi molto diversi ha il suo perché.

Objects in Space: un tuffo nel passato tra Elite e sottomarini

È appena uscito in Early Access un gioco che farà venire una lacrimuccia ai nostalgici del primo Elite e di simulatori di sottomarini "prima maniera" come Harpoon e 688 Attack Sub.
Stiamo parlando di Objects in Space, un manageriale creato da Flat Earth Games e pubblicato da 505 Games che ci mette nei panni di un pilota d'astronavi. Il nostro scopo, almeno all'inizio? Cercare di sbarcare il lunario nello spazio profondo, commerciando di sistema in sistema, badando a non farci beccare da qualche pirata in vena di scorribande.

Perché ha colpito i nostri sensi da OldGamer? È presto detto: invece di avere il solito gioco arcade con combattimenti pew pew o anche solo cockpit super accessoriati, Object in Space propone una grafica spartanissima (e orribile, in certi frangenti) unita al fatto che non avremo nessuna visuale esterna dello spazio: solo le rilevazioni dei nostri sensori e una mappa non esattamente dettagliata, proprio come se ci trovassimo all'interno di un sottomarino spaziale.

Una bella sfida dal sapore retrò che secondo noi solleticherà l'interesse di più di un retrogiocatore.

Acquista il gioco in Early Access su Humble Bundle cliccando qui e OGI riceverà una piccola percentuale sulla vendita: un ottimo modo per sostenere il sito senza spendere un cent in più.

In Eastward, seguiamo le avventure di John e della piccola Sam

Eastward è ambientato in un mondo post-apocalittico, abitato da strane creature e da umani ancora più strani.

In questo mondo, noi dovremo guidare John e la piccola Sam nel loro viaggio, di città in città, verso una meta per ora ignota.

Eastward è un rpg/puzzle adventure in sviluppo presso la Pixpil, software house cinese. Come potete vedere dal trailer, i richiami ai classici del passato sono innegabili e lo sviluppo sembra star procedendo bene.

Non è ancora stata dichiarata una data di rilascio ufficiale; il gioco è previsto per PC e Mac.

Giochiamo ancora insieme a Battletech

Un gioco non basta mai al buon OjO! Mentre sta ancora attraversando le gelide lande di Frostpunk, eccolo lanciarsi in missione con Battletech, il nuovo gioco degli Harebrained Schemes, gli stessi autori di Shadowrun Returns.

Anche in questo caso, una mezz'ora non era sufficiente, e OjO si è lanciato in una serie di video-tutorial del gioco, a partire dalla creazione del personaggio, che potete vedere qui sopra. Seguiamolo assieme!

Link per acquistare Battletech su Humble Bundle, supportando OGI

Andiamo a caccia di oggetti perduti in Forgotton Anne

Vi siete mai chiesti che fine fanno gli oggetti che perdete? Sapete, tipo la penna che un bel giorno sparisce, il calzino che entra in lavatrice e non ne esce più... cose così.

Ebbene, finiscono nelle Forgotten Lands e... decidono di unirsi a una ribellione a danno degli umani, apparentemente. Il compito di riportare l'ordine è di Anne, una enforcer che vuole assicurarsi che lei e il suo capo Bonku riescano a tornare nel mondo degli esseri umani.

Forgotton Anne è un'avventura grafica con elementi di platformer ancora in sviluppo, di cui qua sopra potete vedere il trailer. Tra le feature del gioco troviamo le animazioni fatte a mano, una storia che viene cambiata dalle nostre decisioni, leggeri puzzle e sezioni di salti e voli e un'ost composta dalla Copenhagen Philharmonic Orchestra.

Tormento: Le Onde di Numenera non vedrà mai la luce!

Con gioia, ieri vi abbiamo annunciato l'inizio della nostra nuova fatica: la traduzione di Torment: Tides of Numenera. Un'impresa titanica, ma della quale il nostro team si sentiva all'altezza.

Non ci spaventava la mole, enorme, di parole. Non ci spaventava il lessico, non dei più comuni, anzi, spesso inusuale. Non ci spaventavano i termini nuovi, per i quali avremmo dovuto trovare noi un corrispettivo italiano!

Ma è diventato ormai evidente che abbiamo sottovalutato la sfida complessiva; i diversi aspetti sono pieni di insidie per i nostri traduttori e le loro combinazioni e ricomibinazioni, all'interno del gioco, rendono vani tutti i nostri sforzi.

Ci vediamo quindi costretti a dare il triste annuncio: la traduzione di Torment: Tides of Numenera è definitivamente, completamente e irrevocabilmente cancellata.
Resteranno, alla memoria, i traguardi che hanno raggiunto i nostri traduttori. Eravamo così vicini, con 91 parole, 12 frasi e 9 righe tradotte!

Torment: Tides of Numenera parlerà italiano!

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un proliferare di traduzioni amatoriali di videogiochi che, altrimenti, non avrebbero mai raggiunto il pubblico italiano. Una delle prime, e una delle più difficili, fu la traduzione dell'acclamato Planescape: Torment a opera del gruppo ITP, senza la quale chissà quante persone non avrebbero avuto modo di giocare questo capolavoro.

Ebbene, è giusto che anche il suo successore spirituale abbia la stessa possibilità. Torment: Tides of Numenera è un "colosso" di 1.200.000 parole: molte, ma non infinite. Il lavoro è possibile e il team di traduzione di OldGamesItalia ci si sta dedicando ormai da un paio di mesi.
Possiamo dire di essere a buon punto? No.

Ma possiamo dire di aver iniziato, e possiamo mostrarvi qualche screenshot del lavoro svolto! Un in bocca al lupo ai nostri traduttori!

Ecco un altro screenshot!

Torniamo indietro nel tempo: arriva Steins;Gate Elite

Steins;Gate è stata una delle visual novel che ha avuto maggior successo in occidente. Non c'è da stupirsi, quindi, di questa remastered edition, chiamata Steins;Gate Elite.

Oltre ad avere scene completamente animate, tratte dall'anime, potrà vantare nuove storylines, scritte da  uno degli scrittori di Zero Escape. Sarà disponibile per Switch anche una versione in 8 bit.

Per pc, il gioco è ordinabile via Steam.

Il remake di System Shock è ancora possibile, ma uscirà nel 2020!

Il remake di System Shock sarà ricordato come uno dei videogiochi più "indecisi" degli ultimi anni: annunciato, finanziato con Kickstarter, ha poi modificato la sua portata per diventare più di un "semplice" remake.

Questo ha portato gli sviluppatori a una crisi di coscienza (e di soldi), che li ha convinti a mettere in pausa il progetto. Adesso, grazie a un giornalista di PC Gamer, sappiamo che il remake ci sarà, ma sarà rilasciato nel 2020.

Il team di sviluppo ha modificato di nuovo il proprio obiettivo, tornando a quello che avevano promesso in fase di campagna, ossia un remake il più fedele possibile all'originale, senza le aggiunte che stavano minando le loro finanze.

Dai creatori di Primordia, arriva Strangeland

Qualcuno ricorda il bellissimo Primordia? Si trattava di un'avventura grafica fantascientifica, ambientata in un mondo post-umano e dai puzzle a risoluzione multipla.

Ebbene, sta per uscire Strangeland, un'altra avventura grafica dello stesso creatore, anche questa ambientata in un mondo apparentemente desolato. Il nostro protagonista si risveglia infatti in uno strano carnevale, popolato da creature inquietanti.

Non si sa ancora molto sul gioco e anche la data di uscita è un mistero, ma vi terremo aggiornati!

Giochiamo insieme a Surviving Mars

Ojo ci porta alla scoperta di Surviving Mars, manageriale / simulatore / strategico della Haemimont Games per Paradox Interactive.

Sarà riuscito a portare l'uomo sul pianeta rosso... e soprattutto a farlo sopravvivere tra guasti, tempeste di sabbia e piogge di meteoriti? Nel video qui sopra, vedremo i primi passi dalla costruzione degli edifici di base fino alla prima cupola residenziale.

Giochiamo insieme a Mordheim

Anche il buon Ruler è inarrestabile, ormai: dopo averci mostrato Praetorians, si è lanciato su Mordheim, adattamento videoludico del gioco da tavolo di Games Workshop.

Alla guida di una banda di topini (e quale altra fazione si poteva scegliere ;)?), The Ruler ci mostra, in una missione, le caratteristiche del gioco!

Esce Fear Effect Sedna, sequel di Fear Effect

E' da poco uscito Fear Effect Sedna, titolo sviluppato da Sushee per Square Enix.

Sedna è il sequel di Fear Effect, gioco horror/sci-fi del 2000, e combina stealth, azione e pausa tattica, il tutto in visuale isometrica.

I vecchi fan della serie re-incontreranno personaggi già noti e pare che John Zuur Platten, l'autore del primo titolo, abbia dato una mano per la storia di questo sequel.

Fear Effect Sedna è disponibile su Humble Store, Steam e GOG.

Giochiamo insieme a Into the Breach

E' da poco uscito Into the Breach, lo strategico a turni realizzato dalla Subset Games, autori già di FTL: Faster Than Light, e il buon Ojo lo ha provato per noi!

Nel video qua sopra, Ojo ci mostra un po' le caratteristiche del gioco e, sopratutto, ci mostra quanto è difficile! Sarà riuscito a respingere gli insetti giganti, o i suoi robot saranno stati sopraffatti?
Scopriamolo assieme!