Aggiornamenti gratuiti 2018!

I remake di vecchie glorie del passato, nascosti nei meandri del mio Hard Disk e di Internet, sono ancora vivi e vegeti, continuamente aggiornati e soprattutto, ancora TUTTI GRATIS.
Ecco una lista di giochi che tengo costantemente aggiornati con cui di tanto in tanto mi diletto:




OpenTTD
v1.7.2 (Transport Tycoon Deluxe)



Simutrans
v120.2.2 (Transport Tycoon)
 


FreeCiv
v2.5.10 (Civilization)
 


Bronze Age
v2.2.5 (Civilization)
 


C-Evo
v1.2.0 (Civilization - discontinued)
 


FreeCol
v0.11.6 (Colonization)
 


Free MARS
v0.8.7.2 (Alpha Centauri)
 


FreeOrion
v0.4.7.1 (Master of Orion)
 


Widelands
v19 (Settlers II)
 


Unknown Horizons
v2017.2.158 (ANNO series)
 


Triple-A
v1.9.0.0.8304 (Axis And Allies il boardgame)
 


Battle for Wesnoth
v1.2.16 (Warlords series)
 


Elona
v1.22 (Rogue)
 


Flare
v0.19 (Diablo)


Aggiungi i tuoi giochi freeware!

Cannon Fodder open source? Ecco Open Fodder

Riportiamo con piacere il messaggio lasciato da drnovice nel nostro forum:

Il nostro buon vecchio segra ne ha combinata un'altra delle sue, dopo il reverse engineering di Dune2, ha ricreato il motore di questo giochino in C++ per la versione del primo titolo (Cannon Fodder) e un supporto quasi completo al secondo titolo (CF2), per versioni PC-Dos, Amiga (anche CD32!) e una serie di chicche tra cui l'edizione Amiga Format Xmas Special e il Quiz Plus che i collezionisti apprezzeranno eccome!
Inoltre ha anche sviluppato un sofisticato Editor di Missioni per Windows, prendendo spunto da questo:
http://www.lekispage.com/cannonfodder.html?i=1
https://www.youtube.com/watch?v=oF8QhnPKx74
...e un lettore Json di propri scenari e missioni personalizzate che si possono creare e leggere in maniera davvero semplice, nella sezione Custom.

Qui il repository Git:
https://github.com/OpenFodder/openfodder

Un portalino web con i video dei suoi progressi delle varie versioni beta:
http://openfodder.com

Stavamo pensando di creare una pagina Facebook per promuovere meglio l'iniziativa, perché è troppo grandiosa perché passi inosservata!

Cosa aggiungere? Per noi di OldGamer è una bellissima iniziativa!

Steel Division: Normandy 44

La seconda guerra mondiale è un'ambientazione molto amata da diversi media. Libri, cinema e televisioni hanno raccontato questo confiltto a più riprese e di conseguenza anche il mondo dei videogiochi può vantare innumerevoli titoli che si svolgono durante questo periodo storico.
Non stupisce dunque che Eugen Systems, software house francese specializzata in giochi di guerra, abbia scelto lo scontro fra Asse e Alleati per inaugurare la partnership con Paradox Interactive.

Steel Division: Normandy 44 è uno strategico/tattico che ripropone scenari ispirati dagli eventi che seguirono il D-Day, lo sbarco delle truppe alleate in Normandia il 6 giugno 1944. Le modalità di gioco offerte includono un utile ma essenziale tutorial, una campagna single player (corredata da singole missioni personalizzabili) e il multplayer, con tanto di scontri ranked e classifica.
La modalità in singolo è composta da 12 missioni ed è chiaramente un contorno a quello che è il piatto forte di questo titolo: le batttaglie fra giocatori. Il gioco consente di avere fino a ben 20 player contrapposti in due opposte fazioni, che si affrontano per la conquista di un territorio o semplicemente per infliggere più danni possibili al nemico: il caos, soprattutto se non c'è coordinazione tra i "generali da scrivania", è totale. Ma, diamine, è un caos parecchio divertente!

Le truppe ricreate da SD sono riprese da famose divisioni che si scontrarono nel nord della Francia durante quelle settimane d'inferno. Eugen ha riprodotto con dovizia di particolari le singole unità che parteciparono alle operazioni belliche: al giocatore viene lasciata la possibilità di crearsi il proprio mini-esercito scegliendo mezzi e uomini che più si adattano al suo stile di gioco, ma gli sviluppatori hanno anche creato dei battaglioni pre-impostati per permettere di impratichirsi con le meccaniche e di entrare nel vivo dell'azione senza troppi salamelecchi.
Le unità sono ordinate per gruppi di specializzazione: Ricognizione, Fanteria, Carri, Supporto, Anti-Carro, Anti-Aerea, Artiglieria, Forze Aeree. Dato che non esiste unità senza punti deboli, i battaglioni sono solitamente formati da un mix di elementi presi dai vari gruppi, così da poter coprire il più ampio spettro di eventi che potrebbero verificarsi durante uno scontro. Ma si può anche creare uno schieramento ultra-specializzato, soprattutto nel caso di battaglie combattute al fianco di compagni di "clan". La flessibilità è garantita.

Per riprodurre fedelmente le modalità dell'invasione della Normandia, in cui non era raro vedere squadre di soldati andare in avanscoperta in attesa dell'arrivo dei mezzi più potenti, ma più lenti, Eugen ha creato un sistema a tre fasi che identificano i tre momenti tipici di una battaglia: la ricognizione, le schermaglie e lo scontro vero e proprio. Non tutte le truppe sono a disposizione del giocatore sin dalla prima fase: l'artiglieria pesante e i carri meno agili, per esempio, sono confinati alla seconda metà dello scontro, così da simulare le difficoltà logistiche legate allo spostamento e all'organizzazione di un esercito che, di fatto, doveva conquistare il territorio nemico (o porsi a difesa di obiettivi lasciati sguarniti) nel più breve tempo possibile.
Un sistema di punti (che si ricaricano a intervalli regolari) limita il numero di unità schierabili in campo, ognuna delle quali è caratterizzata da un "prezzo" più o meno alto in base alla potenza relativa dell'unità stessa. Una squadra di ricognitori, armata solo di mitragliette leggere, costerà assai meno di un Panzer pesante. Ma attenzione a non fare l'errore di pensare che a prezzo alto corrisponda sempre elemento migliore. I deboli ricognitori, per esempio, sono fondamentali per la vittoria, dato che consentono di avvistare i nemici in maniera più efficiente rispetto ai loro commilitoni. E un carro che non riesce a vedere l'avversario, non è altro che un ammasso di metallo destinato a essere ridotto a un groviera dagli obici nemici. Insomma, per riuscire ad avere la meglio sul nemico è fondamentale sfruttare tutte le potenzialità dei propri uomini e coprire le loro eventuali mancanze. Un vero esercizio di tattica che potrebbe spaventare i più, ma che si fa sempre più automatico di partita in partita.

Chi scrive deve ammettere di non essere un grande esperto di questo genere di giochi, per cui molte delle sottigliezze che fanno andare in solluchero gli appassionati non possono essere analizzate nel dettaglio durante questa recensione. Ma al di là dei tecnicismi non descritti in questo testo, rimane forte la sensazione che si sia di fronte a un gioco che sa divertire. Se affrontato con la giusta filosofia, anche un giocatore alle prime armi finirà per farsi coinvolgere da un insieme di meccaniche che, pur offrendo un'indubbia profondità e complessità, è comunque in grado essere sufficientemente immediato. E riuscire a tenere un piccolo villaggio, con solo un manipolo di soldati, mentre le altre armate alleate si ritirano su tutto il fronte, dà una scarica di adrenalina che nemmeno gli action più concitati riescono a dare.
Tutto ciò, unito a una grafica funzionale e un apparato audio che fa il suo dovere (ma senza guizzi particolari), rende Steel Division un titolo sicuramente consigliato, tanto più se si considera la presenza di mod che si affiancheranno alle inevitabili espansioni future. Complimenti a Eugen e Paradox per aver realizzato un ottimo prodotto.

Wolfenstein: The New Order

Il nuovo capitolo della saga universalmente riconosciuta come l’origine del genere FPS si chiama Wolfenstein: The New Order ed è uscito il 20 maggio, contemporaneamente in Nord America, Europa e Australia, per le piattaforme Xbox One, PS4, Xbox 360, PlayStation 3 e PC.

Europa, 1960: La guerra è finita, ma i nazisti sono i trionfanti vincitori. Tramite l'impiego della forza e dell'intimidazione, i nazisti hanno piegato persino le nazioni più potenti. Il regime nazista governa il mondo col pugno di ferro. L'agente americano William BJ Blazkowicz si risveglia dopo 14 anni di coma trascorsi in un manicomio polacco. A lui (noi) spetterà l'arduo compito di annientare (ancora un volta) la terribile macchina bellica delle SS.

Discutiamone insieme nel nostro OGI Forum!

Liberated: Battlefield 1942

Quanti appassionati di sparatutto bellici conoscono la serie Battlefield? Per festeggiare i 10 anni dall'uscita del primo capitolo, Electronic Arts ha così ben pensato di rendere freeware Battlefield 1942, in un'edizione liberamente scaricabile da Origin, lo store digitale della casa americana.

Se volete lancianarvi nelle trincee multiplayer e sfidarvi in emozionanti battaglia alle insegne dell'oldgaming, questa potrebbe essere l'occasione che stavate aspettando.

Recuperate la vostra copia qui
Seguiamo la liberazione anche sull'Ogi Forum

Battle for Wesnoth, 1.10 e lode

Ormai due anni sono passati dall'ultima versione stabile rilasciata (la 1.8) e quasi 9 dall'inizio del progetto. Il team di sviluppo continua a stupire regalandoci (è proprio il caso di dirlo) la Major Release 1.10.
Le novità (campagne, ritratti, disegni, musiche ecc..), i bilanciamenti ed i bachi aggiustati non si contano.
Per chi ancora non si fosse deciso ad installarlo, per quelli che ancora non lo conoscessero, per coloro che aspettassero solo la versione stabile: non perdete un minuto di più!
BUONA BATTAGLIA!

Sito ufficiale
Note di rilascio tra la 1.8 e la 1.10
Recensione su OGI
Discussione sull'OGI Forum

Esplosioni a go go: Scorched 3D

Sui ceci chi non conosce La madre di tutti i giochi, Scorched Earth di Wendell Hicken.
Il fenomeno è cominciato nel lontano 1991, in 2D, ed è proseguito fino ai giorni nostri grazie alla passione di Gavin Camp che ha aggiunto la terza dimensione, il multiplay via rete e parecchie altre diavolerie moderne. E tutto Freeware (rilasciato sotto licenza GNU.GPL).




Bio Force Ape, il più grande gioco che mai fu

La storia dietro questo titolo ha dell'incredibile. un gioco annunciato come killer application con trama, grafica e sonoro da urlo ma mai commercializzato. Una vera epopea piena di misteri ed aspettative, fino ad oggi considerato un vaporware, è invece realtà. Gli aneddoti sono molteplici, dal troll che nel 2010 millantò di possederne una copia (articolo in italiano), alla storia dell'effettivo recupero.

 

Link alla discussione nel Forum
Recensione su Lost Levels (inglese)
Recensione su Comics Alliance (inglese)

Jagged Alliance ITA - Beta 1.04

Arriva la beta 1.04 della ritraduzione italiana di Jagged Alliance, splendido strategico la cui edizione nostrana era funestata da una marea di bug causati anche da una localizzazione grossolana. Questa nuova versione, curata da jsbrigo, elimina gran parte dei problemi, ma richiede ancora un po' di test. Scaricate, provate, segnalate!

JA ITA - beta 1.04
Discussione nell'OGI Forum

Teniamolo d'occhio: Frozen Synapse

Pochi giorni fa vi avevamo presentato l'interessante Subversion, un gioco di spionaggio in produzione presso gli studi della Introversion. Le stesse atmosfere bluastre (ma è tutto un work in progress) le ritroviamo in Frozen Synapse, uno strategico a turni indie che sembra essere in grado di portare un po' di novità in un genere sempre più ignorato dalle grandi case. La caratteristica principale è il gameplay basato sui turni simultanei: ad ogni turno, il giocatore (e il computer) assegna dei comandi ai propri uomini, comandi che verranno eseguiti al termine del turno in contemporanea con quelli degli avversari. Il risultato è un dinamismo nelle battaglie che solitamente non ritroviamo in titoli analoghi. L'uscita è prevista per quest'anno.

Homepage di Frozen Synapse

Phobia III

Bellissimo ed iperadrenalinico action game, di ottima fattura sia dal punto di vista tecnico che del gameplay. Impersoneremo un coraggioso marine nel disperato tentativo di spazzare dalla faccia della terra gli odiosi insettacci che hanno invaso il pianeta e massacrato praticamente quasi tutta l'umanità. La storia mi ricorda molto, molto, mooolto il film "STARSHIP TROOPERS", avete presente? Anzi, si direbbe che è identica. Ma a dire il vero la storia conta poco, il vero punto di forza di questo titolo è l'azione pura che esso trasmette in ogni secondo di gioco. Nelle sessioni di TRAINING in pratica bisogna fare quanti più punti possibili prima di essere travolti dagli insettacci (perchè, e qui è bene dirlo, prima o poi moriremo, visto che ad un certo punto ne sbucheranno fuori cosi tanti da riempire lo schermo!), invece nelle sessioni di gioco vere e proprie dovremo affrontare una serie di missioni raggiungendo determinati obiettivi. Nel complesso, un ottimo titolo, sicuramente da provare. 

 

Praetorians

Gallia est omnis divisa in partes tres, quarum unam incolunt Belgae, aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua Celtae, nostra Galli appellantur.

Così inizia il "De Bello Gallico" di Gaio Giulio Cesare, il più grande condottiero di tutti i tempi.
Praetorians si svolge proprio durante il periodo di conquista delle terre galliche da parte delle nostre truppe romane.
Ebbene si, noi impersoneremo il Tribuno Tito Labieno che, a capo di un esercito sempre più grande, sara alle prese con popolazioni autoctone, terribilmente ostili e dannatamente forti. Il nostro compito è spianare la strada alla conquista finale di tutta la Gallia.
Tutto è abilmente articolato in 20 missioni che terranno incollato il giocatore al mouse, attraverso le pianure italiane, le montagne francesi e le terre gelate del nord, fino a scendere alla conquista dell'egitto in aride ed impraticabili lande desertiche.
L'accuratezza storica è sopra ogni più rosea aspettativa, ci si ritrova immersi in un mondo ormai perduto, ma che riecheggierà nei secoli come il più glorioso di sempre. La campagna è splendidamente curata e bilanciata nei più piccoli dettagli (d'obbligo la patch 1.05 non ufficiale che incorpora numerosissime migliorie e finiture e risolve un curiosissimo bug: * Fixed a bug where a troop could become invulnerable by splitting it as it comes out of a village).
La casa che ha sviluppato il gioco è la Pyro Studios, la stessa che ha fatto vedere la luce ad una serie di estremo successo, arrivata ora già al terzo capitolo: Commandos.
Forti di questo traguardo alla Pyros hanno pensato bene di trasportare in Praetorians alcuni elementi che hanno reso grande proprio questa serie, come la tattica, il bilanciamento magistrale delle varie truppe (le proprie e quelle nemiche) e la grande varietà di azione che un mondo virtuale così ben congeniato è in grado di offrirti.


Ahi! Ahi! mai lasciare sguarniti i deboli arcieri... impareggiabili a distanza ma scarsissimi in mischia...
meglio affiancarci qualche Legionario...

Graficamente Praetorians non fa gridare al miracolo, ma lungi dall'essere stata sia una loro mira che una reale necessità di design. Quello che de facto convince il giocatore è il realismo dei movimenti di ogni singola truppa e la giocabilità veramente fuori dal comune. Rimane comunque piacevolissimo all'occhio e abbastanza dettagliato (la pioggia di frecce è una delizia per gli occhi).
L'unica cosa che spiazza è la impossibilità di avere una vera e propria telecamera semovibile. Le uniche impostazioni sono 3 livelli di zoom e 3 livelli di inclinazione. Ad un primo momento potrebbe sembrare una limitazione, ma a lungo andare ci si accorge che la telecamera sta anche bene anche cosi' com'è.
Daltronde una miriade di giochi ti permetterebbe di posizionare la telecamera anche dietro l'orecchio destro del legionario in seconda fila, ma ci si rende anche conto presto che le posizioni che contano e permettono una visione di gioco completa, sono poi solo un paio.
A volte potrebbe essere utile avere la possibilità di ruotare la camera per avere un punto di vista leggermente diverso, ma vi assicuro che quando la carica incalza non si ha il tempo di stare a cincischiare con siffatti parametri...
Concludendo il discorso telecamera, avrei personalmente lasciato la possibilita' di ruotarla a 360... non si può avere tutto...


Ecco uno dei villaggi con già la legione costruita (torre in basso a sx)

 Tra le innovazioni vere di questo gioco c'è la gestione delle risorse.... A differenza dei gestionali (Praetorians, non pretende di essserlo) più spinti (tipo "Patrician III" o "Caesar III"), dove il vero gioco e' quello di accumulare risorse in 100 tipi diversi, In Praetorians ne abbiamo UNA e una soltanto: la popolazione.
In ogni mappa saranno disseminati dei villaggi, al cui interno sono presenti un numero variabile tra i 500 e i 150 abitanti, essi sono "conquistabili" da un vostro centurione, in modo che possa addestrarli ed aggiungerli alle tue fila. Chiaramente ogni tipo di truppa richiede una preparazione ed un numero di persone diverse, è per questo che i legionari saranno 32 (se no come la facciamo la testuggine?!?!), ed usciranno dal villaggio in 30 secondi, mentre i praetoriani solo 16 ma addestrati in 60 secondi...
Il gioco suddivide anche le truppe in "speciali" e "di base", quest'ultime sono addestrabili solo con la popolazione, mentre le speciali anche con il pagamento di punti onore, che dovrai aver già guadagnato in battaglia.


Climi ostili non fermeranno la nostra avanzata!

 La colonna sonora è qualcosa di divino, il ritmo incalzante nelle scene di battaglia, e le melodie esotiche nelle fasi di esplorazione o avanzamento, donano al prodotto uno spessore incredibile.
E' vero che ormai l'aspetto musicale nei giochi moderni è particolarmente curato, ma difficilmente si raggiunge il livello di Praetorians. Stesso dicasi per la localizzazione del parlato. L'interprete dei briefings e delle scene di intermezzo sembra essere la persona perfetta per questo ruolo. Una scelta senz'altro azzeccata... una delle tante.

All'inizio, perdere una missione potrebbe risultare frustante (sensazione che peraltro dura pochissimo) ma Il giocatore si rendera' presto conto di essere lui stesso il fautore della propria sconfitta. Praetorians infatti offre una moltitudine di modi per raggiungere il completamento della missione, sta al giocatore trovare quello più efficace... o quello più appagante! (vi assicuro che è una goduria sbaragliare 200 Aedui con due misere divisioni Arciere posizonate nel punto giusto!).
Due unitè fra le più importanti sono quelle di esplorazione, Falco e Lupo, che permettono di vedere dove sono nascoste le truppe avversarie, dall'alto o nella foresta. Un preziosismo strategico da non sottovalutare.


Catapulta e ballista sono avversari terribili!

 Non intenderei dilungarmi in spiegazioni dettagliate delle unità in quanto moltissime altre recensioni in giro per la rete già lo fanno, dico solo che OGNI singola unità avrà un ruolo centrale in ogni missione. starà al giocatore trovarlo e sfruttarlo al meglio!
Un accenno veloce alla figura del Centurione:
Questo personaggio a cavallo ti potrebbe permettere di uscire vittorioso anche da situazioni apparentemente insoverchiabili. La sua peculiarità è quella di acquisire progressivamente punti controllo e punti esperienza. I primi ti permettono di aumentare la quantità di truppe comandabili, e quindi reclutabili, mantre i secondi forniscono bonus alle caratteristiche delle singole unità a cui si trova vicino, quali difesa, attacco e velocità migliorati. La sua esperienza varierà tra 0 (ingresso in campo) e 4000, suddivisa in 4 livelli, ognuno dei quali farà aumentare progressivamente il valore del bonus.
Perderne uno in combattimento potrebbe allungare di molto la missione (alcuni centurioni sono cruciali per l'avanzamento della storia, quindi una volta morto finisce la missione, mentre altri possono essere "promossi" a piacimento (max 2) dalle truppe regolari). Allo stesso modo, se ben giocato, il centurione rende l'unità giusta per quella situazione, una macchina inarrestabile.

Le importantissime macchine d'assedio, in tutta la loro fragilità


Un altra chicca che non poteva mancare a questo masterpiece, è il gioco in multiplayer.
Le 20 missioni ci hanno abituato a padroneggiare le potenzialita' dell'impero più forte di tutti i tempi, ma una volta terminate, questa nuova modalità ci permettera di saggiare le capacita' delle popolazioni che ci siamo trovati di fronte durante tutta la nostra esperienza: Le popolazioni Barbare e i temuti Egizi!


I temibili dromedari da combattimento egizi si nascondono alla vista grazie alla loro Sfinge.

Il multiplayer dona a questo titolo un ulteriore spessore e cambia completamente l'approccio al gioco: Il posizionamento e il raggiungimento di nuovi villaggi diventeranno obbiettivo primario non solo per la sopravvivenza, ma per il predominio sugli avversari. Non sempre più unità è sinonimo di vittoria assicurata... solo il più tattico e risoluto prevarrà!

 

EXTRA TECNICI:

Dimensioni del gioco:1 CD (400 MB su HD)
Sito ufficiale della Software House:http://www.pyrostudios.com/?p=home

La più completa guida tattico/strategica mai realizzata per questo gioco riporta notizie dettagliate sulle strategie utilizzabili in tutte le missioni (sembrerebbe un mero walktrough, ma ricordate che non si tratta di una AG... in campo le redini dell'incontro le tieni TU!). Inoltre, alla fine sono presenti tutte le caratteristiche degli eserciti ed in dettaglio le varie truppe.
qui si puo' trovare la versione scaricabile, più FAQ sulle unità.

http://www.gamefaqs.com/computer/doswin/game/520537.html

Un Mod (una modifica sostanziale, spesso non ufficiale, di un gioco) che reputo essere il migliore mai prodotto per Praetorians (e tuttora in sviluppo) è Mod Imperial (include la patch 1.05).
Giunto ora alla versione 5.0 e' sviluppato da un team di fan spagnoli (compatrioti degli sviluppatori originali) ed e' oriantato esclusivamente al multiplay.
Aggiunge 3 nuove razze: Greci, Persiani e Cartaginesi ognuna con le proprie unita' e caratteristiche speciali (menzione d'onore per gli Opliti greci e gli elefanti cartaginesi).

Introduce inoltre una nuova colonna sonora (7 musiche in più per la precisione).... e qui signori ci si leva il cappello. Non so sinceramente dire se siano state fatte ad Hoc dal team di sviluppo o meno... ma comunque azzeccatissime e di alto livello.
Alcune, se si hanno visto i film, si riconoscono, un paio sono prese da "Pirati dei caraibi", quella del menu' da "The Island".

La fantastica formazione a testuggine. Fondamentale in tantissime strategie.
 

Lo spettacolare MOD del Signore deglli Anelli.
E il Mod Definitivo che raccoglie Tutte le modifiche ed i fix: Mod Complex.
Comprese le così dette "sequenze" di gioco, delle vere e peoprie registrazioni di partite in multiplayer (online o Lan) salvate ovviamente con un metodo "posizionale". Partite di anche 30 minuti occuperanno quindi poche centinaia di Kbytes.
Voi direte, "ma perchè guardarmi una partita che ha fatto l'americano X contro il Russo Y?!?"... e io vi direi: "In rete esistono dei veri e propri mostri, non voler carpire da loro i segreti, anche quando ve li mettono a disposizione per il download, sarebbe un delitto!"


*** ATTENZIONE! ***


Il gioco supporta 3 modalità video: 640*480, 800*600 e 1024*768... tutte selezionabili dal pannello opzioni.
Forse non tutti sanno che è presente anche una quarta modalità, non supportata dalla Pyro però. E' la fantomatica 1280*960, che permette al nostro gioco preferito di essere giocato anche su schermi widescreen! E comunque anche sui 4:3 il miglioramento visivo è notevole.
Non si può impostare dalle opzioni in gioco, bisogna editare il file di profilo "nome.usr" che si trova solitamente dentro "C:\Documents and Settings\[user]\Documenti\Praetorians\Profiles\"
Cercare la voce *GAME_RES 2 e sostituire il 2 (1024) con 3 (1280).
Purtroppo, non essendo supportata, è presente un bug: l'interfaccia grafica all'interno del gioco è in confusione, essendo progettata per un rapporto di 4:3.
Fortunatamente, uno zelante utente del forum EIDOS (Jason Novak) ha risolto brillantemente il problema ridisegnando la grafica della IngameUI e adattarla alla nuova risoluzione.
Scaricate la patch
qui (146KB).
e copiate il file Varios.pat all'interno della cartella \praetorians\DATA.
FANTASTICO!

Pistolando (termine di un tecnicismo senza pari) con il file di profilo (Nome.usr) ho avuto modo di capire il comportamento di ogni parametro... e ne ho scoperto uno mooolto interessante.
La gestione della telecamera e' stata sempre molto criticata:
Non si può ruotare (peccato, ma una angolazione e' piu' che sufficiente... raramente in altri giochi ho avuto bisogno di cambiare spesso l'angolo)
Non si puo' zoomare tramite + o -, come in tantissimi RTS direttamente dentro al gioco, ma solo dalle opzioni
Si puo' solo variare la sua l'inclinazione di pochi gradi... in 3 soli step (tramite rotellina del mouse).

Una delle maggiori rimostranze (anche la mia) è sempre stata lo scarso zoom. Sempre troppo vicino.
Ebbene, il rullo ha trovato la soluzione! La Pyro ha laciato sbloccato il parametro di zoom. Da opzioni si possono avere solo 4 livelli di zoom (lo slide e' limitato), mentre nel file e' possibile specificarne di molto maggiori!
*DISTANCIA_CAMARA 3 (default maggior zoom out)
Ho provato anche a mettere 100... ma mi sono accorto che i programmatori avevano limitato (a ragion veduta) il campo visivo svuotando il frame buffer per tenere alte le prestazioni.
Anche se solo accennato, già a distanza 30, (a destra) si nota il suddetto comportamento:

Spesso si sente il bisogno di avere una visuale allargata, e credo che una distanza non superiore a 20-25 sia la massima per ridurre al minimo l'artefatto. Purtroppo lo svantaggio è quello di non riuscire a cliccare in maiera tempestiva gli stendardi delle unità, troppo piccoli all'aumentare della risoluzione e della distanza. Un settaggio di 10-12 ho trovato essere un ottimo compromesso.

AGGIORNAMENTO sulla RISOLUZIONE: tramite un Hack, un utente di WSFG.org è riuscito ad ottenere tutte le risoluzioni possibili. Si tratta di sostituire l'eseguibile con quello preparato per la risoluzione desiderata: http://www.wsgf.org/dr/praetorians/en
 
Praetorians in FullHD
 
Un bellissimo video che cattura l'essenza del gioco:
https://www.youtube.com/embed/jxdad9sG730
 
 
Con questo concludo sperando di aver intrigato anche i non appassionati di RTS, e tutti coloro a cui piace il periodo romano, perchè, ragazzi.... Praetorians è un capolavoro.

Link alla discussione sul forum

Medal of Honor: Pacific Assault

In questo nuovo capitolo di MOH verremo proiettati in un nuovo scenario che ci metterà di fronte ai giapponesi, invece dei 'soliti' nazisti. Vestiremo i panni di una sfortunatissima recluta che, nel momento in cui comincerà il suo servizio per la patria, vivrà in prima persona il terribile bombardamento di Pearl Harbor...

L'impatto scenico di questo gioco è pressocchè devastante: il cielo, le esplosioni, le ombre e i giochi di luce sono di una bellezza veramente unica e gli intermezzi in cui sentiamo i pensieri del protagonista danno un taglio molto cinematografico (anche se sa di già ampiamente visto) al gioco, per non parlare degli effetti durante gli 'svenimenti' (quando si sta per morire) e gli scoppi di bombe nelle nostre vicinanze, veramente da vedere; il tutto è condito da un sonoro che con un bell'impianto dolby surround vi darà non poche soddisfazioni!

 In questo episodio sono state introdotte alcune novità sostanziali per quanto riguarda il recupero di energia: adesso dovremo chiamare il dottore che fa parte del nostro gruppo per poterci curare e non troveremo kit di pronto soccorso per strada e dovranno bastarci le 4 ricariche per ogni checkpoint. In più adesso se troviamo un compagno ferito potremo prenderlo e portarlo verso la zona di soccorso più vicina (e questo spesso farà parte di missioni extra che ci faranno ottenere medaglie).

Nuovo capolavoro dei FPS allora?
Sebbene a primo impatto il tutto sembri perfetto, questo bel vedere cerca di celare gli immensi difetti che questo gioco contiene: i colpi sparati dai nostri nemici, anche a difficoltà easy, sembrano telecomandati, e nonostante siamo sdraiati per terra dietro un masso, magari in preghiera, state sicuri che prima o poi una raffica di colpi vi arriva... non parliamo poi di quando spariamo noi! Avrò sparato una ventina di volte col fucile da cecchino, mirando accuratamente alla testa di un nemico, e nemmeno uno è andato a segno, se poi tra il nemico e voi c'è un albero (non sulla traiettoria!) è la fine, il nostro sparo finirà quasi sempre nel punto in cui c'è il nemico, però si fermerà nella zona dell'albero... veramente frustrante .

     

Infine, ciliegina sulla torta, se riusciamo a beccare, magari in un braccio, un nemico nascosto che sta ricaricando, cadrà morto stecchito, se invece gli andiamo addosso riempiendolo di piombo con un mitra in pieno petto, spesso rimarrà in piedi come il più in forma dei robocop.
Capirete anche voi che, per un FPS, le collisioni tra oggetti sbagliate siano il peggiore dei difetti quindi, a differenza di quanto non hanno fatto varie riviste specializzate per ovvi motivi, posso tranquillamente consigliarvi di guardare altrove, a meno che non vogliate assolutamente farvi questa esperienza visiva...

Hardwar

Chi non conosce Elite, il leggendario simulatore spaziale? Hardwar ne segue la scia (assieme ad altri giochi quali Freelancer, che però considero inferiore ad Hardwar). Come in Elite, in Hardwar dovrete commerciare tra i vari pianeti, che saranno comandati da varie fazioni che imparerete a conoscere durante il gioco. Come in ogni simulatore spaziale che si rispetti, avrete molte missioni da compiere, ma riceverete anche e-mail che vi informeranno sulle novità nei pianeti, su lavori disponibili, su possibili membri del vostro equipaggio.

Il punto forte di questo gioco è il realismo: vi sentirete veramente parte dell'universo che esplorate. I pianeti hanno un ciclo giorno-notte e sembreranno vivi. Vedrete molte navicelle spaziali come la vostra che viaggieranno e ogni membro del vostro equipaggio avrà una sua vita indipendente. Altro punto forte è proprio l'atmosfera che Hardwar riesce a creare. Tutto questo è accompagnato da un'ottima grafica e da ottimi filmati d'intermezzo (solo nella versione CD) e da una buona colonna sonora. Inoltre, la longevità del titolo è alle stelle. Come avrete già capito dal tema, Hardwar vi lascia liberare di esplorare tutto il mondo gioco (come accadeva in Elite) che è veramente ENORME. Consigliatissimo ai fan dei simulatori spaziali, anche se indubbiamente non è un gioco per tutti a causa della notevole difficoltà.