[VIDEO] LA PRESERVAZIONE VIDEOLUDICA: Intervista a Matteo Bittanti

Durante le riprese del documentario, mai realizzato, intitolato Save Computers, sulla preservazione dell’ informatica storica, l’elettronica di calcolo e le macchine da gioco, intervistammo Matteo Bittanti, famoso redattore della rivista The Games Machine, esperto e filosofo del mondo videoludico, ricercatore e, dal 2017, coordinatore didattico del Master of arts in game design presso l’Università IULM di Milano.

In questa intervista alcuni contenuti potrebbero risultare non attuali perché queste riprese risalgono al 2015, ma i concetti fondamentali espressi da Bittanti sono assolutamente di rilievo e di grande interesse sul tema della preservazione.

Intervista a cura di: Simone Pizzi
Coordinamento redazionale: Carlo Santagostino
Direttore della Fotografia: Alex Raccuglia
Produzione: Michela de Paola
Collaborazione logistica ed editoriale: Marco Gualdi e Luigi Marrone
Traduzione e sottotitoli: Irene Rizza
Footage aggiuntivi: Tobia Bearzotti, Danilo Giardino, Davide Gatti e Alex Raccuglia
Footage liberi da diritti: videvo.net – pexel.com

Parliamone insieme nell'OGI Forum

AI 5x01 - Wargames compie 35 anni e il WOPR fa ancora paura

Titolo:
5x01 - Wargames compie 35 anni e il WOPR fa ancora paura
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
39 min
Pubblicato il:
17 Giugno 2018
Download: AI 5x01

Un grande classico del cinema degli anni 80 ricco di dettagli tecnici e immaginari tipici del pensiero che si aveva del computer a quei tempi. Stefano Paganini, in compagnia di Carlo Santagostino, ci regalerà un episodio ricco di interessanti spunti e informazioni anche se con qualche problema tecnico. 

 
Per le note vi rimandiamo al sito di Archeologia Informatica a cura di Stefano Paganini.
 

Interactive Fantasies

Nei primissimi giorni dei microcomputer, ogni grande città aveva un negozio che non solo vendeva hardware e software, ma che fungeva da punto di incontro per gli appassionati. Il ruolo che The Byte Shop giocò nella Silicon Valley e che The Computer Emporium giocò in Des Moines fu assunto a Los Angeles da Rainbow Computing. David Gordon (fondatore della Programma International) e Ken Williams avevano entrambi acquistato lì il loro primo Apple II ed erano diventati subito clienti abituali. Sherwin Steffin della Edu-Ware era un altro cliente fisso. Anzi, era qualcosa di più di un cliente: aveva infatti stipulato un accordo con Gene Sprouse (il proprietario), secondo cui Sprouse doveva fornire alla Edu-Ware un secondo sistema Apple II per il suo socio Steve Pederson, mentre Sprouse avrebbe avuto a prezzo di costo il primo gioco della Edu-Ware, Space.

Progettato e programmato - come tutti i primi sforzi della Edu-Ware - da Steffin e Pederson in persona, Space era un gioco di ruolo per computer a tema fantascientifico, il primo di una serie di giochi “veri e propri”, che la Edu-Ware aveva battezzato Interactive Fantasies per distinguerli dai loro prodotti didattici. Il giocatore genera un personaggio usando un modulo e poi (proprio come avviene in Eamon) lo importa in uno scenario per giocarci e (se sopravvive) lo esporta di nuovo per poi poterlo utilizzare in altri scenari. Ideato come il primo di una serie, Space I presentava cinque scenari oltre al generatore di personaggi. La sua palese ispirazione (dolorosamente palese, visto che  in seguito la  Edu-Ware sarebbe stata citata in giudizio per questo) era il gioco di ruolo cartaceo Traveller (1977) del Game Designers’ Workshop, il primo gioco di ruolo fantascientifico di lungo corso, nonché uno dei primi a essere pubblicato da un distributore che non fosse la TSR.

Un aspetto unico di Traveller è il suo dettagliatissimo sistema di generazione del personaggio. Anziché limitarsi a tirare delle statistiche, scegliere una classe e qualche incantesimo, comprare dell'equipaggiamento, per poi gettarsi all'avventura come avviene in Dungeons and Dragons, in Traveller la creazione del personaggio è un vero e proprio sotto-gioco di per sé: una specie di GdR dentro il GdR, seppur di un tipo che si svolge a un livello molto astratto. Il giocatore non crea solo delle statistiche vitali per il suo avatar, ma anche un'intera storia, che segue tutta la sua carriera nella milizia interstellare attraverso i suoi incarichi ufficiali. Ogni incarico porta abilità ed esperienza, ma anche età, che dopo un po' inizierà ad avere i suoi effetti debilitanti. Il giocatore deve così bilanciare l'esperienza con l'età, decidendo quando è il momento opportuno per abbandonare il servizio militare e iniziare la propria carriera d'avventuriero. Occupando più di 20 pagine del manuale originale, la creazione del personaggio era così dettagliata e appassionante che alcuni iniziarono a creare dei personaggi solo per il gusto di farlo.

Space può essere descritto non tanto come un adattamento di Traveller nel suo insieme, ma come un adattamento del suo sistema di generazione del personaggio. Tuttavia, anche una volta terminato il processo di creazione in sé, i singoli scenari si volgono a un insolito livello di astrattezza, facendoli apparire come una sorta di continuazione di tale processo. Se, come taluni affermano, l'essenza dei giochi di ruolo su computer è la creazione del personaggio, allora Space è uno degli esempi più puri mai esistiti.

Tuttavia Steffin e Pederson non poterono esprimersi al meglio in Space, né potevano esprimere al meglio molte altre loro idee, a causa della mancanza di un'istruzione formale nella programmazione e delle relative abilità. Quindi, quando alla Rainbow incontrarono un giovane programmatore dotato delle capacità tecniche che a loro mancavano e con una testa piena di idee, lo accolsero come la manna dal cielo. Il suo nome era David Mullich.

Mullich era arrivato ai computer per una strada piuttosto atipica. Da piccolo non era infatti rimasto affascinato dalla matematica e dalla scienza, come accadeva alla maggior parte degli hacker; come si addice a un ragazzo cresciuto a Los Angeles, Mullich era un appassionato di teatro e di film. Col sogno di diventare regista, aveva valutato seriamente di indirizzare i suoi studi universitari verso quel mondo, ma cambiò idea quando arrivò a Cal State Northridge e vide “centinaia di altri studenti che avevano la stessa ambizione”. Guardandosi in giro in cerca di un'alternativa, Mullich provò un corso di informatica e si innamorò dei computer e della programmazione. In breve si ritrovò laureato in informatica: un bambino con vocazioni artistiche diventato un hacker. Accadde che il suo professore del corso di COBOL fosse Russ Sprouse, il fratello di Gene, che assunse Mullich per il suo primo lavoro come programmatore e che in seguito lo fece assumere come dipendente regolare alla Rainbow.

Steffin e Pederson avevano inizialmente assunto Mullich (che all'epoca doveva ancora terminare l'università) come lavoratore part-time. Fu con tale contratto di lavoro che Mullich programmò del software didattico, ma scrisse anche un secondo pacchetto di scenari per Space, oltre ai giochi originali di Windfall e Network. È giusto precisare che non si limitò a programmare questi ultimi due, ma li ideò e progettò da zero in prima persona, e anche in tempi rapidissimi.  Network, ad esempio, nacque quando Steffin chiamò Mullich e gli disse che gli serviva un nuovo gioco per una mostra commerciale che si sarebbe tenuta la settimana dopo. Mullich progettò e programmò Network in tre giorni precisi.

Appena Mullich ebbe terminato l'università nel 1980, si unì a Steffin, Pederson, e al direttore commerciale Mike Leiberman alla Edu-Ware come Dipendente n° 4. Lì iniziò a lavorare sul progetto più ambizioso che avesse mai affrontato: un videogioco basato sul celebre telefilm Britannico The Prisoner

The Digital Antiquarian è un blog, scritto da Jimmy Maher, che si occupa di storia e di cultura del videogioco partendo dall'analisi di singoli videogiochi. OldGamesItalia è lieta di presentarvi la traduzione italiana, autorizzata dall'autore!
Se anche voi apprezzerete questo interessantissimo blog, non mancate di visitare la pagina ufficiale (in lingua inglese) e di sostenerlo tramite Patreon.

Traduzione a cura di: The Ancient One
Editing a cura di: Festuceto


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Visita il sito ufficiale di The Digital Antiquarian
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Il Firenze Vintage Bit festeggia i 10 anni!

Gli amanti del retrocomputing e di archeologia informatica sapranno già del Firenze Vintage Bit, l'evento di riferimento per tutti gli appassionati del settore.

Forse però non tutti sanno che quest'anno si festeggiano i 10 anni della manifestazione: la prima edizione risale infatti al 2009. Per l'occasione, l'associazione Firenze Vintge Bit ha così scelto di ripercorrere insieme agli appassionati visitatori questi ultimi 10 anni, analizzando nel contempo i cambiamenti avvenuti nel mondo della retroinformatica.

L'appuntamento è per Domenica 25 Novembre presso l'antico "Spedale di Sant'Antonio" a Lastra a Signa, in provincia di Firenze.

Sito ufficiale dell'evento

Festeggiamo Halloween anche con RetroMagazine!

E' Halloween anche per i ragazzi di RetroMagazine, che ci regalano questo speciale per l'occasione! Lasciamo a loro la parola:

"E' Halloween e noi di RetroMagazine abbiamo deciso di rendere speciale il numero 10 della rivista dedicandolo completamente al tema della festività, dalla copertina all'articolo di chiusura. Saremo riusciti a sorprendere i nostri lettori? Scaricate la rivista, leggetela e se volete, fateci sapere!"

Potete scaricare la rivista da qui. Buona lettura e buon Halloween!

Una miriade di contenuti nel Retromagazine di Luglio!

Il nuovo numero di Retromagazine è bello pieno: è doppio, infatti, e spazia tantissimo fra articoli, giochi e interviste. Lasciamo la parola direttamente alla redazione:

L'estate è arrivata ed anche per noi di RetroMagazine è tempo di relax. Il numero di Agosto non verrà perciò pubblicato ma tranquilli, non vi lasceremo soli.
Abbiamo preparato un numero doppio per accompagnarvi durante le vacanze estive: più articoli, più giochi, più retrocuriosità!
Scaricatelo, godetevelo ed arrivederci a Settembre.

Potete scaricare la rivista a questo link!

Arriva RetroMagazine
L'inizio di una grande amicizia

 
Inizia oggi una nuovissima e stimolante collaborazione tra OldGamesItalia e RetroMagazine, giovane e promettente periodico dedicato al mondo del retrogaming e del retrocomputing. Prossimamente alcuni contenuti della rivista saranno ospitati sulle pagine virtuali di OGI e, contestualmente, alcuni dei nostri articoli saranno pubblicati sul periodico in uno scambio proficuo e costante di informazioni e idee relative alla nostra comune passione.

Ma lasciamo la parola all'amico Giorgio Balestrieri della redazione di RetroMagazine:

Cos'è RetroMagazine? In estrema sintesi, il frutto di un sogno nostalgico. Memore delle ore passate davanti alle prime console e microcomputer degli anni 80 e 90, Francesco Fiorentini diede vita più di un anno fa al primo numero di una rivista che gettava di nuovo uno sguardo al retrocomputing, scrivendone i primi articoli derivati dalla sua diretta esperienza giovanile. Convinti dal taglio editoriale, alcuni lettori si fecero avanti e si offrirono di collaborare ed in soli sette numeri la rivista ha assunto una composizione omogenea ed eterogenea allo stesso tempo, trattando i più disparati argomenti in ambito retrotecnologico ed approfondendoli in serie e filoni, dedicati sia a chi, preso da nostalgica passione, vuole rivivere quei gloriosi anni, sia a chi ne avrebbe sempre voluto sapere di più, guardando dietro e dentro a software, giochi, e storie che hanno formato un'intera generazione di programmatori e giocatori ed hanno dato un'incredibile spinta a tutti i dispositivi e tecnologie che oggi sono parte integrante della nostra vita. 
In RetroMagazine si parla dunque di microcomputer e giochi "dei bei tempi andati", ma anche di retroprogrammazione e di viaggi tra le stelle (e non sempre in senso metaforico), mettendoci dentro il naso ed anche le mani, guidati da chi ne ha vissuto l'esperienza diretta e da chi li fece nascere.
Con queste premesse, sembrava più che naturale entrare in contatto con lo staff di OldGames Italia, con cui la redazione di RetroMagazine condivide lo spirito e la passione. In effetti, sin dal primo approccio, è apparso immediatamente chiaro il feeling che ci unisce ed alla fine eccoci qui, fieri di essere ospitati su questo sito e orgogliosi di poter fare altrettanto, sulle pagine della nostra rivista.
Ci auguriamo che tanto entusiasmo e buona volontà sia apprezzata anche da voi lettori, gli unici a cui è tributato il nostro lavoro; come OldGames Italia, anche RetroMagazine è completamente gratuita, portata avanti dagli sforzi di un pugno di indaffarati ma irriducibili retroappassionati, ripagato dal solo grado di soddisfazione che riesce ad indurre in chi abbia la curiosità e la voglia di sfogliare (virtualmente) la rivista.
 
E dunque, cosa aspettate a scaricare il nuovo numero di RetroMagazine e recuperare gli arretrati semplicemente cliccando qui?

Inoltre dal prossimo Giugno, RetroMagazine sarà distribuito, a partire dal primo numero, con i DVD allegati alla blasonata rivista Win Magazine.

Come sempre dite la vostra sul nostro OGI Forum.

AI 4x04 - Auguri di Buon 2600

Titolo:
Auguri di Buon 2600
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
35 minuti
Pubblicato il:
30 dicembre 2107
Download: AI 4x04

Ebbene sì, buon 2600 - Atari VCS, ovviamente: questo lo spunto per l’ultima puntata del 2017. Natale, tempo di retrocomputer!

Per le note complete rimandiamo al sito di Archeologia Informatica a cura di Stefano Paganini

Parliamone insieme nell'OGI Forum!

AI 4x03: MSX: Dal Giappone con Furore!

Titolo:
MSX: Dal Giappone con Furore!
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
2 h
Pubblicato il:
14 Aprile 2017
Download: AI 4x03

In questo episodio Carlo Santagostino e Stefano Paganini, con l'inserto amarcord di Alex Raccuglia, ci raccontano della storia di uno degli standard della storia dell'informatica, ossia MSX.

AI 4x02 - La Comunicazione Basica

Titolo:
La Comunicazione Basica
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
2h
Pubblicato il:
1 febbraio 2017
Download: AI 4x02

In questo episodio si torna a parlare di linguaggi di programmazione e in particolare del più popolare tra i linguaggi soprattutto all'inizio degli anni '80: il Basic.

Presto saranno disponibili le note integrali sul blog di www.archeologiainformatica.it 

Ma intanto potete già commentare sul nostro forum

AI 4x01 - Storia di Interazione Interspecie

Titolo:
Storia di Interazione Interspecie
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
94 min
Pubblicato il:
17 ottobre 2016
Download: AI 4x01

Torna la nuova stagione di Archeologia Informatica, il vostro programma preferito sulla storia del computer. 

Interfacciatevi anche voi attraverso il forum per commentare la puntata.

AI 2x04 – Una grande storia italiana, 2^ parte: Adriano Olivetti

Titolo:
Una grande storia italiana, 2^ parte: Adriano Olivetti
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
48 min
Pubblicato il:
22 febbraio 2015
Download: VL 2x03

In questa seconda puntata, Carlo SantagostinoStefano Paganini, si sono occupati di Adriano Olivetti, la seconda generazione della famiglia Olivetti.

All’interno della puntata, ovviamente, si trova la rubrica di Paolo Sammartino, Antropologia Informatica, in cui si parla di Moti parabolici, catapulte ed ENIAC.

Le note complete con tante altre informazioni su Adriano Olivetti le trovate come al solito sul blog di Archeologia Informatica, sempre a cura di Stefano Paganini mentre per commenti c'è sempre il nostro forum.

AI 2x02 – Una grande storia italiana, 1^ parte: Camillo Olivetti

Titolo:
Una grande storia italiana, 1^ parte: Camillo Olivetti
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
52 min
Pubblicato il:
28 novembre 2014
Download: AI 2x02

Nuova puntata del podcast di Archeologia Informatica e primo episodio dedicato ad un’importante storia italiana (che, infatti, racconteremo in più puntate).

Parliamo di Olivetti, del marchio, della famiglia e del significato che ha avuto nella storia industriale italiana ed in particolare nello sviluppo dell’informatica.

Le note complete con tante altre informazioni su Camillo Olivetti le trovate come al solito sul blog di Archeologia Informatica, sempre a cura di Stefano Paganini mentre per commenti c'è sempre il nostro forum.

AI 2x01 - Il tempo delle domande

Titolo:
Il tempo delle domande
Serie:
Archeologia Informatica
Durata:
2h 8'
Pubblicato il:
30 settembre 2014
Download: VL 2x01

La seconda stagione di Archeologia Informatica riparte con una puntata dedicata agli ascoltatori, al feedback e ad alcune domande che abbiamo selezionato e che riguardano argomenti piuttosto interessanti. Macchine di Turing, retrocomputing come nuova religione, lo standard MSX, le prime calcolatrici...

... e tutte le note sul blog di Archeologia Informatica e i commenti sul forum.