Bronze

Bronze è un'avventura testuale ambientata nell'universo de La Bella E La Bestia, spingendosi oltre i canoni del film della Disney, ma anzi pescando a piene mani nel grande repertorio (che include anche un altro videogioco) di storie originate dalla fiaba europea (forse attribuibile a Apuleio).

Questa avventura è un'opera di Emily Short, il cui nome appartiene di diritto alla schiera degli autori di interactive fiction più importanti e famosi di sempre. E Bronze si rivela sicuramente all'altezza della fama della sua autrice.
La qualità della scrittura è sempre elevatissima, così come in tutto il gioco non c'è una singola indecisione tecnica o imprecisione o incongruenza. Tutto è perfettamente limato e presentato nel migliore dei modi, facendo raggiungere a questo prodotto amatoriale uno standard qualitativo indiscutibilmente professionale.

Trattasi di un'avventura di stampo abbastanza classico, con circa cinquanta location da esplorare e tantissimi enigmi che richiedono l'utilizzo di oggetti e costanti spostamenti sulla mappa.



Tuttavia (ed è questo forse l'elemento d'interesse principale per questo gioco) è stata posta un'attenzione enorme nel ripulire il gameplay di Bronze da ogni elemento vetusto e frustrante, in un palese tentativo di svecchiare il genere e renderlo fruibile ad un pubblico più vasto. Allora era il 2006 e qualche anno più tardi il medesimo obbiettivo è forse un po' più vicino grazie alle nuove piattaforme di sviluppo (Twine, Inkle, ecc.); tuttavia il tentativo di Bronze conseguì tutta una serie di risultati interessantissimi, segnando un nuovo standard nella fruibilità di un titolo scritto in Inform.
Per prima cosa il gioco è stato ripulito di tutti quegli elementi di gameplay che hanno fatto la storia del genere, ma che non sono più al passo con i tempi: niente labirinti, niente limiti mortali (di tempo, di durata delle fonti di luce, di necessità di sfamare il protagonista, ecc.), niente vicoli ciechi, nessun limite massimo agli oggetti trasportabili.
Poi in ogni location il parser non solo ci indicherà con chiarezza le uscite disponibili, ma terrà anche traccia di quelle che abbiamo già visitato. E un apposito indicatore ci aggiornerà costantemente su quante "stanze" dobbiamo ancora scoprire. Comodissimo, specie per chi non è ancora un mappatore esperto!
A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi automaticamente da una location all'altra, senza dover fisicamente spostarsi per tutte le location intermedie (">VAI IN STANZA X"). Oltretutto il gioco restituisce una descrizione generata sul momento di tutto il percorso fatto. La logica dietro questi spostamenti automatici è veramente notevole, anche considerato il gran numero di location disposte su più piani e il fatto che alcune circostante possano rendere impossibile lo spostamento.
C'è poi un tutorial che aiuta i principianti a prendere confidenza col parser. Questa non è una novità (il primato spetta probabilmente a Plotkin con The Dreamhold del 2004), ma anche in questo caso l'implementazione è eccellente.
Per finire vale la pena citare anche il sistema di suggerimenti in-game, implementato con grandissima classe attraverso il comando ">THINK ABOUT", che oltre a darci tutta una serie di suggerimenti graduali, lo fa sotto forma di ragionamento della protagonista.



Le premesse tecniche e qualitative per un grande gioco ci sono tutte, però devo confessare che Bronze non mi ha fatto innamorare come avrebbe potuto.
Per prima cosa a causa dell'ambientazione: troppo peculiare per poter piacere a tutti, non sono proprio riuscito a farmi trascinare per davvero nel mondo di gioco. Il risultato è stato che verso metà gioco ho perso il mordente per affrontare al meglio le sfide che il gioco mi proponeva.
Stesso discorso per gli enigmi: alcuni sono davvero ben congeniati e implementati, ma troppi altri si basano invece sulla consultazione sisteamtica di vari oggetti. Pratica noiosa, che richiede qualche tempo e che distrae dall'azione vera e propria. Rientra dalla finestra quella frustrazione che avevamo fatto uscire dalla porta.

Bronze è buon gioco. Ma lo è di più come tecnica e implementazione, che come reparto enigmistico e capacità di coinvolgere il giocatore.
Da provare (anche per i principianti), ma non piacerà a tutti.

Visita il sito ufficiale del gioco

Consulta la nostra mappa delle location del gioco (con spoiler)

L'Interactive Fiction Ai Tempi Del Tablet
Interactive Fiction At Your Fingertips!

Se certi giochi non muoiono mai, può però cambiare il modo di giocarci. Dopo averlo scoperto quasi per caso, sostengo ormai da tempo che certi generi possono trovare una nuova vita sui nostri tablet. Fra questi generi due in particolare si prestano davvero alla perfezione a una esperienza mobile: avventure grafiche e avventure testuali.

Questo breve articolo si propone di spiegare il perché e di condividere con voi i piccoli accorgimenti che ho adottato nel tempo e che hanno fatto rifiorire in me la mia passione per questo genere intramontabile.
Il software di cui parlo è tutto per iOS, ma le alternative su Android non mancano sicuramente.

PER QUALE MOTIVO GIOCARE SUL TABLET?
Innanzitutto perché con il tablet si può giocare ovunque.
Se certi giochi si basano su riflessi vigili e adrenalina alle stelle, le AT sono un'esperienza più intima e rilassante. Si sa: un buon libro lo si legge meglio sul letto (o sul divano, o in giardino, o in spiaggia, o in qualunque altro luogo di vostro gradimento). Poter giocare alle AT ovunque lo si desideri, aggiunge veramente tanto all'esperienza di gioco, perché la riconduce in quella sfera personale che è propria della lettura e delle esperienze culturali in genere.
Il tablet non sarà come un buon vecchio libro, ma ne restituisce almeno in parte il feeling. C'è poco da aggiungere: una AT su un tablet è più godibile che su un monitor 27 pollici di ultima generazione.

Poi perché con il tablet si può giocare in ogni momento e anche per pochi minuti.
Forse non si direbbe, ma le AT si prestano anche a una fruizione mordi e fuggi, quasi impossibile sul PC.
L'attesa fra un appuntamento e l'altro, un breve viaggio in treno, una pausa caffè, sono tutte occasioni buone per portare avanti la nostra storia, magari per mappare quelle 3 o 4 location che avevi lasciato in sospeso, riservandosi la parte enigmistica/narrativa a quando si ha più tempo.

Per finire perché con il tablet abbiamo tutti gli strumenti tecnologici di ultima generazione a portata "di dito".

QUALI APP UTILIZZARE (PER iOS):

L'app principe è ovviamente Frotz per iOS.
Attualmente Frotz è da preferire, grazie alle sue tantissime funzioni, anche alle altre piattaforme commerciali. Al riguardo vi rimando alla mia recensione di The Lost Treasures of Infocom, dove spiego perché anche per i giochi Infocom è consigliabile Frotz rispetto al parser appositamente sviluppato.

Riepilogo però brevemente i vantaggi di questa stupenda app:
- Testo scalabile dinamicamente con due dita
- Salvataggi illimitati
- Sistema di copia-incolla automatico delle parole nel parser con un semplice doppio tocco
- Auto-completamento di tutte le parole interattive (bastano 3/4 caratteri e il parser ti suggerisce il termine che vuoi usare).
- Abbreviazione automatica e personalizzabile di tutti i verbi
- Appunti sempre disponibili in-app e richiamabili con lo strisciamento del dito da destra a sinistra.
- Cloud tramite DropBox per la condivisione dei salvataggi anche multi-piattaforma (ideale se giocate un po' da PC e un po' da Tablet).

A Frotz poi io accompagno altre due app, che tengo una alla sua sinistra e l'altra alla sua destra: Safari e Pureflow.
Per passare fra le tre app si può infatti usare lo scorrimento a destra o a sinistra con le quattro dita, oppure fare doppio click sul tasto HOME dell'iPad. Niente di più comodo.

Safari lo utilizzo per tenere sottomano i vari siti che di volta in volta potrebbero essermi utili.
Ad es.:
- Dizionario inglese-italiano
- Wikipedia per ricercare le cose insolite in cui ci si può imbattere nel corso delle nostre avventure (Felix Klein? Heliopause?)
- Soluzione / mappa del gioco su internet

PureFlow invece è una app dedicata ai diagrammi di flusso, che io utilizzo ormai da tempo per mappare i giochi e con cui sono riuscito anche a venire a capo di alcuni labirinti discretamente difficili.
Il vantaggio di questa app (oltre a restituire delle mappe molto chiare ed eleganti) è la semplicità/intuitività d'uso. Non permette di fare cose mirabolanti, ma con pochi click del dito si realizzano efficacemente le nostre mappe.
Senza contare che funzionando in maniera digitale, è infinitamente più semplice mappare un AT così che su carta, dove si è costretti costantemente a cancellare e ridisegnare.
Semplice, intuitivo, e ad un gesto "delle quattro dita" di distanza da Frotz!

Il risultato è che, armati di tablet (anche obsoleto), avrete sempre con voi non solo tutte le vostre avventure testuali preferite, ma anche tutti gli strumenti necessari per giocarle.
E finalmente (fidatevi!) troverete il tempo e la voglia per risolvere quell'avventura testuale che avevate lasciato a metà. E in più lo potrete fare comodamente sdraiati in giardino sotto le stelle.

Scarica Frotz iOS

Scarica PureFlow per iOS

Discutiamone insieme sul forum di IfItalia

The Lost Treasures of Infocom

LA STORIA:
The Lost Treasures of Infocom è il nome di una celebre raccolta delle avventure testuali prodotte dalla Infocom, la software house di interactive fiction per eccellenza.
La prima versione della raccolta fu pubblicata nel 1991 per varie piattaforme: Amiga, Apple IIGS, Apple Macintosh e MS-DOS. Il merito della raccolta spetta ad Activision, la società che acquisì la Infocom (ormai sull'orlo del fallimento) nel 1989. Del resto credo si possa dire pacificamente che, di tutte le rovinose acquisizioni di SH storiche da parte delle potenti major del videogioco, l'acquisizione della Infocom da parte della Activision sia stata una delle più "rispettose".
A questa prima raccolta, la Activision ne fece seguire altre due: "The Lost Treasures of Infocom II" (1992) e "Classic Text Adventure Masterpieces of Infocom" (1996 - che includeva anche i primi cinque classificati dell'If Comp del 1995, fra cui anche la celebre "A Change in the Weather")
Come vi segnalammo puntualmente a suo tempo, la raccolta è stata ripubblicata in un interessantissimo porting per iOS realizzato dai Code Mystics (gli stessi di altri due porting per piattaforme mobili tipo Activision Anthology e Atari's Greatest Hits).

I CONTENUTI:
La nuova app è, come è tipico di queste raccolte sull'AppStore, un "contenitore" scaricabile gratuitamente al cui interno fare ulteriori acquisiti.
I giochi, suddivisi in collezioni tematiche acquistabili separatamente, sono praticamente tutto il catalogo storico della Infocom, così come era apparso anche nelle vecchie raccolte.
E, più in dettaglio:

- Gratuito: Zork I: The Underground Empire

- Adventure Collection: Border Zone, Cutthroats, Hollywood Hijinx, Infidel, Seastalker.

- Fantasy Collection I: Zork II, Zork III, Leather Goddesses of Phobos, Plundered Hearts, Wishbringer.

- Fantasy Collection II: Enchanter, Sorcerer, Spellbreaker, The Lurking Horror,Trinity.

- Mystery Collection: Ballyhoo, Deadline, Moonmist, Suspect, The Witness.

- Sci-Fi Collection: A Mind Forever Voyaging, Planetfall, Stationfall, Starcross, and Suspended: A Cryogenic Nightmare.

- Bonus: Zork: The Undiscovered Underground

L'acquisto di tutti i giochi attualmente costa poco meno di 9,00 Euro.
Con pochi Euro in più, è possibile portarsi a casa anche:

- "Feelies": Questi erano i gadget contenuti nelle confezioni originali per i quali la Infocom è divenuta celebre. Cose assolutamente uniche e indimenticabili, che hanno autenticamente fatto la storia dei videogiochi, tipo la pietra di Wishbringer o l'origami di Trinity. Tutti i "feelies" sono stati digitalizzati e gli oggetti sono stati convertiti in 3D per poter essere ammirati da ogni angolazione.

- "InvisiClues": Questi sono i vecchi libricini degli indizi della Infocom, creati come FAQ, ad ogni domanda corrispondo più risposte, via via più spoilerose. A differenza di una soluzione normale, sono divertenti da leggere e consentono di sbloccarsi senza rovinarsi il gioco. Sono anche un ottimo modo per entrare nel mondo delle IF e capire meglio le logiche che ci stanno dietro e il tipo di ragionamenti da fare per poterne completare una.

- Mappe: Le mappe ufficiali complete di tutti i giochi. Una grande comodità, se non siete proprio in vena di mappare il labirinto con il ladro di Zork 1!

L'INTERFACCIA, IL PARSER E LE NUOVE FEATURES:
La prima cosa che si segnala è l'estetica dei menù della raccolta, dal mio punto di vista decisamente brutta e per niente poetica, come mi sarei invece aspettato. Non è un grosso problema, però potevano fare qualcosa di decisamente più "stiloso".
Il parser tipico dei giochi Infocom è stato migliorato con tutta una serie di comodità, che vado a elencare:

- Auto-save: Sostanzialmente inutile, perché la difficoltà della maggior parte dei giochi impone un utilizzo strategico e ben pianificato dei salvataggi; e poi quasi mai si muore per una singola mossa sbagliata (per la quale c'è comunque il comando UNDO). C'è anche in Frotz iOS.

- Bussola: Permette di spostarsi cliccando su una direzione. Inutile, visto che le direzione sono tutte da sempre abbreviate con una lettera.

- Auto-completamento delle parole: Questa è una grandissima funzione. In pratica il parser, già dopo l'immissione di pochissimi caratteri, ti suggerisce la parola completa che stai digitando. Questa comodissima funzione è presente anche in Frotz iOS a partire dalla release di qualche mese fa. La differenza è che qui il parser ti suggerisce solo parole che hai già incontrato e non c'è rischio di spoiler (come succede invece nell'attuale versione di Frotz)

- Scorciatoie personalizzabili: In pratica si possono creare dei bottoni associati a specifiche parole. Comodo, ma di uso abbastanza saltuario, visto che tutti i comandi più comuni hanno già le note scorciatoie. Presente anche in Frotz iOS.

- Copia delle parole nel prompt: Possibilità di copiare le parole del testo direttamente nella linea di comando con un semplice tap. Funzione ormai irrinunciabile, di una comodità assoluta. Presente però anche in Frotz iOS.

- Riconoscimento vocale: Non ho mai usato questa funzione, ma in realtà è legata alle funzionalità dei device Apple e non tanto al porting in sé. VoiceOver presente anche su Frotz.

- UNDO: Inserimento della funzione UNDO per tutti i giochi (e non è cosa di poco conto - non c'è ad esempio in Trinity). Questa feature manca in Frotz iOS e può essere considerata una grande comodità.

- Testo personalizzabile: colore, orientamento, dimensione. Bellissima (e molto comoda per gli occhi) la funzione di zoom dinamico direttamente ingame, con i classici gesti delle dita. Questa feature è stata introdotta qualche settimana fa in Frotz iOS.

- Game Center: Supporto per leaderboard e achievement.Una simpaticissima aggiunta, però segnalo che a me non ha mai funzionato bene e per certi giochi non sono riuscito ad avere i relativi achievement. Ovviamente su Frotz per iOS questo non c'è.

IL CONFRONTO CON FROTZ:
C'è però un problema e si chiama Frotz per iOS.
Grazie anche agli ultimissimi aggiornamenti, Frotz è in grado di fare praticamente tutto quello che fa il parser di The Lost Treasures of Infocom, con una essenziale feature in più: i salvataggi illimitati e con nomi estesi.

Il parser di The Lost Treasures of Infocom infatti gestisce i salvataggi come nei giochi originali: solo 9 salvataggi diversi, con nomi lunghi fino a 8 caratteri.
Chiunque abbia affrontato un'avventura Infocom sa quanto questo sia limitante.
Con decine di vicoli ciechi spietati, di morte improvvise, di possibili errori irreversibili, la funzione di salvataggi illimitata è una vera manna dal cielo, che (se giocate senza soluzione alla mano) vi consentirà di risparmiare tanti >RESTART.

 

GIUDIZIO FINALE:
Qui c'è davvero ben poco da dire: le avventure testuali possono non piacere a tutti, ma non c'è dubbio che non esista nell'universo dei videogiochi un miglior acquisto quanto a rapporto qualità/prezzo. Con soli 9,00 Euro si acquistano le 27 avventure testuali più famose mai prodotte, tutte di altissimo livello e tutte comodamente giocabili sul vostro tablet.
Aggiungo che questa app è attualmente l'unico modo per reperire rapidamente e legalmente tutto il catalogo IF della Infocom. Diversamente resta solo la strada di eBay.

La verità però è che non c'è un vero motivo per usare il parser proposto dalla app.
Tutte le feature che include (che all'epoca erano abbastanza innovative), oggi sono state aggiunte anche a Frotz iOS, il quale però ha anche delle feature in più e viene costantemente aggiornato.
Se consideriamo poi l'importanza dei salvataggi illimitati, è davvero impossibile consigliare di giocare ai vecchi titoli Infocom sul parser di The Lost Treasures of Infocom.

Perché comprare questa raccolta quindi?
- Per supportare il genere delle AT.
- Perché con pochi euro avrete acquistato legalmente il catalogo più importante di interacrive fiction, per sempre disponibile sui vostri dispositivi portatili
- Perché la app include tutti i manuali, tutti i feelies e le scatole riprodotte fedelmente in 3D;
- Perché ci sono tutte le InvisiClues, ché sono ancora oggi il modo migliore per godersi le più difficili AT della Infocom, senza dover ricorrere a spoilerose soluzioni.

Una raccolta geniale e storicamente importantissima, con un impareggiabile rapporto qualità/prezzo. I Code Mystics avrebbero però fatto meglio ad affidarsi alla soluzione amatoriale e gratuita di Frotz.