IFComp 2017 - I Vincitori

E anche questo anno l'IFComp è terminata e ha nominato i suoi vincitori, che siamo lieti di annunciarvi:

1) The Wizard Sniffer di Buster Hudson (che ha vinto anche il Miss Congeniality Award)
3) Harmonia di Liza Daly 
 
Ci siamo già occupati di Eat Me, ma restate sintonizzati su queste pagine per conoscere anche gli altri due titoli sul podio!
 

Eat Me

 
Figlio mio caro, ascolta, e io ti nutrirò con una storia. Una storia che inizia con una cena negata. Niente pane, né burro, e nemmeno il dolce. Un magro pasto della più magra misura, quanto basta per far brontolare uno stomaco e far cuocere a fuoco lento un risentimento. Quanto basta per far bramare alla lingua uno zuccherino.
 
Già sai ciò che venne dopo. Questo è ciò che accadde. Un'offerta, qualcosa di dolce, qualcosa di semplice, e tu l'hai ingoiato. I bambini si fidano sempre. E ciò che hai mangiato è cresciuto in un buco ancora più profondo della semplice fame: ti ha ingoiato. Ora, così come ti hanno servito, tu sarai servito di nuovo. 
 
Chandler Groover è uno degli autori più attivi dell'ultimo periodo e ogni anno si presenta all'IFComp con qualche titolo di particolare interesse. La regola non viene infranta neppure quest'anno, grazie a questo originalissimo Eat Me.
Vi abbiamo già parlato di altri suoi giochi, fra cui: StrandendToby's NoseMidnight. Swordfight.Taghairm e Three-Card Trick
 
Eat Me è un'avventura testuale a parser, ambientata in un originale universo onirico costruito intorno al cibo, al mangiare, alla fame, e ai peccati di gola. 
Tutto in Eat Me è esagerato, sopra le righe, luculliano, pantagruelico! Eat Me è una grande abbuffata, una scorpacciata in cui il protagonista mangerà di tutto e di più, e poi ancora dell'altro, e dell'altro ancora, in un susseguirsi incessante di scene spesso surreali e talvolta disgustose. Le vicende di Eat Me sono un climax costante, che ci getta in una spirale gastronomica senza precedenti.
 
Personalmente ho trovato l'ambientazione assolutamente spettacolare, nel suo essere così monotematica, esagerata e onirica. Non c'è dubbio che la qualità della scrittura sia elevatissima e contribuisca tantissimo a farci "digerire" uno scenario così... sovrabbondante. Le descrizioni sono vivide e spettacolari, e meritano di essere lette e visualizzate con la massima attenzione. 
Va però segnalato che il gioco richiede un'ottima conoscenza dell'inglese; la miriade di termini gastronomici utilizzati nel testo mi ha richiesto un costante ricorso sia al dizionario che a Wikipedia.  
 
Il gioco è interessante anche su un piano più generale di "teoria dell'interactive fiction", perché sembra consolidare una nuova tendenza emersa recentemente: quella di creare giochi che utilizzano un solo verbo (o comunque una selezione limitatissima di verbi), che in questo non poteva che essere "to eat".
Non mancano gli esempi precedenti, molti dei quali legati all'uso di descrizioni telescopiche, tipo: Toby's Nose e Lime Ergot. Ma ci sono anche molti altri esempi recenti (come Superluminal Vagrant Twin e Grandma Bethlinda's Variety Box) e meno recenti (come Conan Kill Everything). Tuttavia in Eat Me l'uso di un unico verbo è ulteriormente amplificato e applicato ad un gioco di ampio respiro, veramente costruito intorno a quell'unica azione. 
Ovviamente non è una soluzione che può applicarsi a qualunque gioco, ma personalmente la trovo una semplificazione gradevole e convincente, che in Eat Me permette di concentrarsi sulle 6 portate abbondanti che dovremo consumare per giungere all'inatteso finale.  Mi pare una risposta convincente al dilagare dei titoli scritti in Twine: un modo intelligente per rendere i giochi a parser più accessibili. Il tutto secondo un percorso che ricorda un po' quello delle avventure grafiche, che dai giochi "a verbi" (vedi lo SCUMM della Lucas) sono lentamente migrati ai giochi senza interfaccia (erano i tempi di Legend of Kyrandia 2: Hand of Fate).
 
 
Il gioco presenta sostanzialmente 6 enigmi, di media difficoltà, che mi hanno tenuto impegnato per ben più delle 2 ore indicate nella presentazione del gioco. 
Molto ampio invece il castello che ospita le nostre gesta "mangerecce", con tante location euclidee ma non semplicissime da mappare e ricche di passaggi che si aprono in tempi diversi.
Buono anche il grado di modellamento della mappa, che la nostra fame insaziabile andrà a modificare boccone dopo boccone, in una scomposizione dell'ambientazione che a volte ricorda le sensazioni provate nella disgregazione finale di Shade. 
 
Il gioco potrebbe sembrare molto incentrato sulla forma e costruito intorno ad una scrittura brillante; tuttavia io vi ho riscontrato anche una buona sostanza (sia come innovazione, sia come implementazione, che qualità del gameplay). 
Questo Eat Me, secondo me, sarà uno dei candidati alla vittoria, nonché un gioco che mi sento di consigliare a tutti. Da giocare.

La Mappa di Eat Me

Eat Me (MAPPA)

 
Figlio mio caro, ascolta, e io ti nutritò con una storia. Una storia che inizia con una cena negata. Niente pane, né burro, e nemmeno il dolce. Un magro pasto della più magra misura, quanto basta per far brontolare uno stomaco e far cuocere a fuoco lento un risentimento. Quanto basta per far bramare alla lingua uno zuccherino.
 
Già sai ciò che venne dopo. Questo è ciò che accadde. Un'offerta, qualcosa di dolce, qualcosa di semplice, e tu l'hai ingoiato. I bambini si fidano sempre. E ciò che hai mangiato è cresciuto in un buco ancora più profondo della semplice fame: ti ha ingoiato. Ora, così come ti hanno servito, tu sarai servito di nuovo. 
 
Chandler Groover è uno degli autori più attivi dell'ultimo periodo e ogni anno si presenta all'IFComp con qualche titolo di particolare interesse. La regola non viene infranta neppure quest'anno, grazie a questo originalissimo Eat Me.
Vi abbiamo già parlato di altre suoi giochi, fra cui: StrandendToby's NoseMidnight. Swordfight.Taghairm e Three-Card Trick
 
Eat Me è un'avventura testuale a parser, ambientata in un originale universo onirico costruito intorno al cibo, al mangiare, alla fame, e ai peccati di gola. 
Tutto in Eat Me è esagerato, sopra le righe, luculliano, pantagruelico! Eat Me è una grande abbuffata, una scorpacciata in cui il protagonista mangerà di tutto e di più, e poi ancora dell'altro, e dell'altro ancora, in un susseguirsi incessante di scene spesso surreali e talvolta disgustose. Le vicende di Eat Me sono un climax costante, che ci getta in una spirale gastronomica senza precedenti.
 
 
 

IFComp 2017 - Le recensioni - PARTE 2

 
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta degli 80 titoli in concorso all'IFComp 2017!
Continuiamo ad esaminare i titoli brevi, indicati come inferiori ai 30 minuti. 
 
 
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Étude Circulár 
Adam Black
 
Un po’ poesia circolare, che inizia dove finisce; un po’ trollaggio puro, un po’ ermetismo fine a se stesso. 
È una lettura che può stimolare qualche riflessione, ma che per i miei gusti ha troppe pretese e quasi nessuna interattività. 
Mi sembra che non aggiunga nulla al genere e che potesse anche essere scritta senza scomodare Twine. 
 
 
 
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Deshaun Steven's Ship Log 
Marie L. Vibbert
 
Deshaun has spent his adult years - all five of them - working on a space cruise ship, setting light and sound cues for untalented Lido deck performers. Waking up hung-over on New Year's Day, he vows that this year his life will change. He doesn't know how correct he will be.
 
Breve gioco scritto in Twine, ironico e sarcastico, che ci fa impersonare un tipo un po’ sfigato e senza grandi pretese, che mi ha ricordato per certi aspetti il Drugo. Costui sbarca il lunario come tecnico del suono a bordo di una nave spaziale da crociera, destinata ad incontrare una razza aliena (ma anche questo, come tutto il resto nella sua vita, senza troppo clamore). Sovrappeso, senza prospettive lavorative, e senza ragazza (ma -ovviamente- con una ex problematica). 
Nel poco tempo che ci viene concesso dovremmo affrontare (con esiti più o meno imprevedibili) quattro problemi esistenziali del nostro povero inetto, che vanno dal suo sovrappeso fino alla sua ex fidanzata.
Quattro possibili finali, in base al grado di successo, tutti indiscutibilmente sfigati. 
 
Il gioco vanta una struttura abbastanza complessa e interattiva, tanto da meritarsi anche una seconda partita per approfondire meglio le possibilità che offre.
Interessanti alcuni sporadici enigmi linguistici, in cui (per conversare con gli alieni) il gioco ci chiede di eliminare le parole superflue dai nostri discorsi.
 
Il punto forte del gioco resta comunque la scrittura, abbastanza arguta e pungente da sostenere l’esperienza.
 
 
 
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Nyna Lives 
Sarah Rhiannon Nowack 
 
The life of a witch's cat is no stroll in the park. It's more like a stroll through monster-infested woods, over temperamental streams, and across festering swamps. But you can handle it, right?
Hurry home, your mistress awaits...
 
Questo gioco scritto in Twine ci mette nei panni di un gatto speciale, il famiglio di una strega, da lei incaricato di raccogliere un fiore (l’ultimo della stagione) che servrà come ingrediente per una pozione magica.
Nyna Lives dovrebbe essere il primo capitolo di una storia più lunga.
 
È una storia molto lineare, parzialmente camuffata da CYOA, dove però ogni scelta ha spesso solo due alternative secche: una ci uccide, l’altra ci fa avanzare (... e meno male che siamo un gatto dalle nove vite!).
Oltretutto queste scelte devono essere compiute sostanzialmente alla cieca, senza poter usare nessun tipo di strategia, annullando quindi ogni barlume di gameplay.
La scrittura è buona, anche se troppo prolissa.
Non sufficientemente interessante.
 
 
 
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a partial list of things for which i am grateful 
Devon Guinn 
 
Generatore casuale che produce liste di cose per le quali l’autore è grato.
Sinceramente ho difficoltà a comprendere titoli di questo tipo, tanto più quando il loro contenuto mi appare poco poetico o poco suggestivo, come in questo caso.
Difficile trovare una vera utilità o un significato. Insufficiente.
 
 
 
 

 

IFComp 2017 - Le recensioni - PARTE 1

 
Ecco qua la prima carrellata di recensioni dell'IFComp 2017!
 
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10pm 
litrouke 
 
10pm, and dinner is still sitting in the oven.
The TV is droning. The front door is closed.
You look at the clock.
You look at the door.
You wait.
 
10pm ovviamente fa subito venire in mente il più celebre 9:05 di Adam Cadre, ma le similitudini fra i due titoli finiscono qui. 
10pm è un breve browser game che mette in scena una conversazione fra un uccello e il suo padrone. La conversazione avviene attraverso simboli: il padrone ci parla e noi rispondiamo combinando simboli da una ridotta scelta a nostra disposizione.
Durante il primo tentativo, la conversazione in alcuni punti non ha avuto molto senso, ma riprovando ne ho tirato fuori qualcosa di più interessante. Nonostante i pochi simboli a disposizione, il dialogo risultante ha una buona varietà, che consente uno sviluppo abbastanza libero della conversazione.
Tuttavia il tutto risulta piuttosto fine a sé stesso e i due personaggi (data anche la brevità dell'esperienza) non hanno molto da dirsi. Un meccanismo interessante, che poteva essere implementato su una storia più accattivante.
Simpatica la grafica. 
 
 
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The Adventure of Esmeralda and Ruby on the Magical Island 
Marco "Erik108" Anastasio
 
A story about two brothers looking for their missing friend, set in a special place. Who or what will they find on their adventure?
 
Una fiaba scritta in Twine e accompagnata da una manciata di disegni (infantili, ma belli). La fiaba ha dei tratti fantasy molto classici, che non riescono a sorprendere: il golem, il drago, ecc. A conti fatti è fin troppo semplice, assolutamente lineare, e piuttosto banale nella struttura.
Forse è da considerarsi più un'opera per bambini.  
Personalmente non ci ho trovato quasi niente di interessante. 
 
 
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Black Marker 
Michael Kielstra
 
Hidden in the shadows, the Agency works for the safety of the citizens. If your goals or beliefs do not appear to align with those of the Agency, you are liable to find yourself in trouble. There are those who believe that it is a menace and must be shut down. There are also those who find it far too useful to destroy. After all, it's good to know what terrorists are planning before they carry it out. You have worked with the Agency for years. What will you think?
 
Black Marker è un originale titolo scritto in Twine, in cui impersoniamo un addetto alla censura. Il gioco ci mette davanti dei documenti e noi dobbiamo scegliere quali parole/frasi censurare, per tutelare gli interessi di coloro che rappresentiamo. 
Il gameplay è parzialmente banalizzato dal fatto che non tutto il testo è liberamente censurabile, ma solo alcuni passaggi predefiniti. Questo limita un po' il senso di libertà e di complessità che si prova giocando.
 
Il meccanismo (come lo stesso autore ammette di aver scoperto a gioco già ultimato), ricorda il più celebre Blackbar (titolo che consiglio a tutti), che però invece ci mette nei panni (più originali) del lettore di una corrispondenza censurata e da ricostruire. Devo dire purtroppo che Blackbar è un gioco migliore di Black Marker: più lungo, con più atmosfera, e con una storia più articolata e avvincente. Oltre che con una veste grafica che su iOS è molto più accattivante. 
Quello che manca a Black Marker forse è proprio questo: una storia di più ampio respiro che faccia da sfondo alle nostre censure e che dia maggior senso al gameplay proposto. 
Ci sono comunque 4 finali, di cui 2 buoni, facili da raggiungere. 
Originale. Nella sua brevità merita di essere provato.
 
 
 
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Hexteria Skaxis Qiameth 
Gabriel Floriano
 
A dinner with your friend. Strange words. Stranger books.
 
Breve gioco in Twine, che rappresenta una riflessione sul linguaggio e sul rapporto fra il linguaggio e la società che lo ha generato. 
Poco interattivo, i link proposti in realtà sono più cosmetici che sostanziali all'avanzamento della storia. Storia che ho trovato poco avvincente e in cui non sono riuscito ad addentrarmi fino in fondo. Non credo di averlo capito fino in fondo. 
 
 
 
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8 Shoes on the Shelves 
Marc Duane
 
An account of one soldier's unfortunate attempt to locate a secret buried beneath the war-torn Flemish countryside.
 
8 Shoes on the Shelves è una brevissima avventura a parser, composta da 2 o 3 enigmi e 4 location consecutive. Tuttavia riesce a mettere in campo una buona atmosfera cupa e a far emergere una storia intrigante, che si rivela al giocatore senza bisogno di tante parole. Un affascinante twist finale (che ci sta tutto) dà una svolta inaspettata agli eventi e all'ambientazione.
Bello l'enigma iniziale (in cui dobbiamo liberarci da dei detriti che ci impediscono di muoverci) che fa ricorso a una specie di descrizioni telescopiche piuttosto convincenti.
Perfetto per chi cerca una AT a parser davvero breve, ma non banale.
 
 
 
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Insignificant Little Vermin 
A sword & sorcery simulation rendered in text
Filip Hracek 
 
Escape slavery in Mount Bloodrock, an underground enclave of orcs and goblins preparing for war. What will you discover in these dark caves? What mayhem can you wreak on your way out? And how will your former captors remember you?
Explore a simulated living (and dying) world inhabited by AI actors, rendered through text.
 
Breve titolo CYOA, giocabile in circa 30 minuti. Dobbiamo scappare da un dungeon in cui siamo prigionieri, possibilmente cercando di mettere i bastoni fra le ruote ai nostri nemici. 
C'è un sistema di gestione delle difficoltà delle prove di abilità, con risultati casuali (visualizzati con una specie di slot machine).
L'ambientazione è un fantasy vero, classico, e ben scritto, molto in stile Dungeons & Dragons. Il gameplay si basa molto sull'esplorazione e sul combattimento, che si svolge tramite azioni descrittive (un po' come avviene in Sorcery!, ma senza la generazione procedurale delle descrizioni). Buona la libertà di azione che il gioco ci concede, mettendo in scena tutto un dungeon esplorabile liberamente.
Non è un titolo innovativo, ma è ben realizzato e si lascia giocare fino in fondo. Prevede vari livelli di successo, in base a quante quest si riesce a completare prima di evadere.
Insignificant Little Vermin è scritto appoggiandosi a un nuovo engine per CYOA ed è il prequel di una storia più lunga, che speriamo di giocare presto. 
 
 
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The Dragon Will Tell You Your Future Now 
Newsreparter 
The things they say about dragons can't really be true right? Maybe it was a bad idea to come here, maybe the only future the dragon holds is the one that ends with you in it's jaws tonight! Ridiculous, speciest thoughts; dragons have been part of our society for years. The dragon is a renowned fortunist running an entirely legitimate business. It's perfectly reasonable that you were only allowed to come here alone, in the dead of night. It's just nerves, you're excited to see the dragon. This will be fun. It's going to be fun.
 
Il drago ci dirà il futuro ma la porta che ci separa da lui... non si apre. È il colmo!
Tutto il gioco consiste nel nostro misero tentativo di oltrepassare quella porta. 
 
Idea simpatica, per questo twine che è sostanzialmente un one-room game
Tuttavia stringi, stringi la struttura di gioco è molto semplice; troppo semplice per appassionare veramente. A questo va aggiunto che c'è forse troppo testo in relazione alla ridotta sostanza del gameplay; e, per di più, questo testo non è abbastanza brillante e/o ironico per sostenere da sé l'esperienza di gioco. 
Simpatico ma niente di più. Poco appassionante. 
 
 
 
 

IFComp 2017... SI INIZIA!

 
È appena terminato il concorso italiano di Narrativa Interattiva 2017 e già inizia, puntuale come ogni anno, l'IFComp 2017, la più importante competizione mondiale dedicata all'interactive fiction. 
 
Anche questo anno, come gli anni passati, IFItalia cercherà di dire la sua, provando a recensire quanti più titoli in concorso possibile. Impresa assai ardua, considerando che questa del 2017 è l'edizione più corposa di sempre, con oltre 60 titoli in concorso!!!
 
Le regole per i giudici sono semplicissime e le tre principali si possono riassumere così:
- Ogni gioco che vogliamo valutare deve essere giocato PER UN TEMPO MASSIMO di 2 ore;
- Ogni giudice deve giudicare almeno 5 titoli entro il 15 Novembre;
 
Le due novità principali di questa edizione sono:
- la creazione di un fondo di 6.000,00 $ (il "Colossal Fund") per premiare in modo proporzionale tutti i giochi in concorso con un premio in denaro.
- la possibilità di lasciare un giudizio anonimo destinato agli autori dei giochi.
 
  • 10pm by litrouke  
  • 1958: Dancing With Fear by Victor Ojuel  
  • 8 Shoes on the Shelves by Marc Duane  
  • Absence of Law by mathbrush 
  • The Adventure of Esmeralda and Ruby on the Magical Island by Marco "Erik108" Anastasio 
  • Alice Aforethought by Hanon Ondricek  @hanonondricek  hanon.ondricek@gmail.com
  • AND WHEN I SQUINT IT LOOKS LIKE CHRISTMAS by Norbez 
  • Antiquest by Anton Lastochkin  
  • A Beauty Cold and Austere by Mike Spivey 
  • Behind the Door by eejitlikeme 
  • Black Marker by Michael Kielstra
  • Bookmoss by Devon Guinn  @dguinntweets  
  • A Castle of Thread by Marshal Tenner Winter 
  • The Castle of Vourtram by Alexandre Torres 
  • Charlie The Robot by Fernando Contreras  
  • A common enemy by David de Torres Huerta 
  • The Cube in the Cavern by Andrew Schultz  
  • Day of the Djinn by paperyowl  
  • Deshaun Steven's Ship Log by Marie L. Vibbert  
  • Domestic Elementalism by fireisnormal 
  • The Dragon Will Tell You Your Future Now by Newsreparter 
  • The Dream Self by Florencia Minuzzi  
  • Eat Me by Chandler Groover  
  • Escape from Terra by Mike Gerwat  
  • Étude Circulár by Adam Black  
  • Fake News by Mike Sousa  
  • The Fifth Sunday by Tom Broccoli
  • Future Threads by Xavid  
  • Goodbye Cruel Squirrel by Extra Mayonnaise
  • Grue. by Charles Mangin  
  • Guttersnipe: St. Hesper's Asylum for the Criminally Mischievous by Bitter Karella 
  • Harbinger by Kenna 
  • Harmonia by Liza Daly  
  • Haunted P by Chad Rocketman  
  • Hexteria Skaxis Qiameth by Gabriel Floriano
  • Inevitable by Matthew Pfeiffer 
  • Insignificant Little Vermin by Filip Hracek  
  • Into The Dark by Byron Kiernan  
  • Just Get the Treasure v0.9.1 by Ray B.
  • Land of the Mountain King by Kenneth Pedersen
  • The Living Puppet by Liu Zian  
  • Measureless to Man by Ivan R. 
  • Mikayla's Phone by Mikayla Corolik
  • Moon Base by Andrew Brown 
  • The Murder in the Fog by Xiao Ru 
  • My night by Ivsaez 
  • N O I R by Mars  
  • NIGHTBOUND by ProP  
  • Nyna Lives by Sarah Rhiannon Nowack 
  • Off the Rails by Katie Benson  
  • One way out by Story by Steffen Görzig, Cover by Oliver Lindau  
  • The Owl Consults by Thomas Mack, Nick Mathewson, and Cidney Hamilton  
  • a partial list of things for which i am grateful by Devon Guinn  
  • Queer In Public: A Brief Essay by Norbez  
  • Rage Quest: Disciple of Peace by John Ayliff 
  • Rainbow Bridge by John Demeter
  • Redstone by Fred  
  • The Richard Mines by Evan Wright  
  • Run of the place by WD\x{1F479}K  
  • Salt by Gareth Damian Martin  
  • The Silver Gauntlets by Jean-Paul Peschard  
  • The skinny one. by Annie Z. 
  • Something by Linus Lekander  
  • Swigian by Rainbus North
  • Temperamentum by Matthew Sawchuk 
  • TextCraft: Alpha Island by Fabrizio Polo  
  • Transient Skies by dgtziea 
  • The Traveller by Kaelan Doyle Myerscough 
  • Tuuli by Daurmith and Ruber Eaglenest  
  • Ultimate Escape Room: IF City by Mark Stahl 
  • Unit 322 (Disambiguation) by Jonny Muir 
  • The Unofficial Sea-Monkey(R) Simulation by B.J. Best
  • The Very Old Witch and the Turnip Girl by Megan Stevens 
  • VR Gambler by Robert DeFord
  • A Walk In The Park by Extra Mayonnaise  
  • The Wand by Arthur DiBianca  
  • What Once Was by Luke A. Jones 
  • Will Not Let Me Go by Stephen Granade 
  • The Wizard Sniffer by Buster Hudson
  • Word of the Day by Richard Otter  
 
In attesa delle prime recensioni dei giochi di quest'anno, non ci resta quindi che invitarvi a rileggere le recensioni di IFItalia dedicate alle edizioni precedenti.
 
Forza, avventurieri, è giunto il momento di votare i vostri giochi preferiti!