Teniamolo d'Occhio: Paradise
Quando la fiction interattiva diventa un MMO: Paradise

Ho sempre amato le Matrioske. Vedere fin dove arrivava la miniaturizzazione di oggettino di legno dentro oggettino era per me più di un passatempo: un amore d'infanzia. Da bambino era sempre una delusione cocente arrivare all'ultimo pezzettino di legno e capire che non potevo andare oltre, se non richiudendo tutto e riniziando. Ho sempre sognato di avere una matrioska virtualmente finita, ma talmente grande, o talmente minuscola, da risultarmi infinita. Un po' come l'universo. 

Paradise è un esperimento ambizioso, folle, da parte di un ambizioso e folle sviluppatore "interattivo" , tale Devine Lu Linvega. Una di quelle idee che vengono solo a chi è davvero avanti. Per spiegarla in maniera comprensibile, voi dovete immaginare un'avventura testuale come Coloratura e fonderla con l'idea folle di creare un ambiente interattivo MMO. Cosa significa? Semplice, immaginate che in Coloratura, invece di poter interagire soltanto con i motori della nave in un certo punto della trama, poteste, chessò... creare un amplificatore che spara shuriken infuocati, diventare l'amplificatore e uccidere tutti a suon di bassi. Ecco, aggiungeteci che altre diecimila persone possono interagire allo stesso modo con l'ambiente attorno a voi. Questo è Paradise.

Il gioco si presenta con quattro comandi: Create, Become, Enter, Leave più alcuni aggiuntivi, come Look, Note e pochi altri, situazionali.
Con Create, create appunto ciò che volete (io ad esempio ho creato una "Galaxian Banana", il cui significato è un sofisticato sistema di metafore e similitudini meglio conosciuto come "prima cosa che mi è venuta in mente di scrivere") e questo sarà il vostro "Vessel", l'involucro tramite cui potrete inizialmente interagire con l'ambiente attorno a voi. Dopodiché userete Become per diventare il Vessel, e infine Entry, con cui potrete entrare negli oggetti attorno a voi, e quindi anche dentro gli oggetti da voi creati. Potrete anche cambiare Vessel, semplicemente digitando Become seguito dall'oggetto da voi creato.

Sarà quindi facile ritrovarsi in situazioni in cui sarete A Storm in a teacup, come recita lo slogan del gioco, per poi essere una Galaxian Banana in a unicorn. Fin qua, comunque, niente di esagerato: una fiction interattiva sandbox.
La vera peculiarità del gioco arriverà quando vi accorgerete che nella stanza - o oggetto, o cosa - dove eravate cinque secondi prima, tornandoci, troverete nuovi oggetti interagibili, o oggetti che al loro interno hanno improvvisamente altri oggetti, e magari all'interno di questi, altri oggetti ancora, in stile Matrioska. È come se improvvisamente potessi decidere io se far finire o meno la Matrioska, rimpicciolendo il tutto e continuando ad aprire pupazzi su pupazzi, fino alla grandezza di un Quasar.

Il mio tempo di gioco su Paradise è circa di venti ore: ho testato, ritestato e cercato anche il capello più invisibile. Il gioco è in BETA, ed è quindi altamente suscettibile a modifiche e correzioni. Ad esempio, per ora il gioco ha una struttura concentrica, per cui digitare continuamente Leave, a un certo punto vi farà tornare al posto da cui siete partiti. Tutto questo fra un mese potrebbe già essere diverso, in quanto i mondi di Paradise sono in continua espansione per via della sua natura MMO, ed è quindi possibile che continuando a fare Leave, a distanza di qualche giorno, vi farà ritrovare continuamente in posti diversi.

È proprio per la sua natura in via di sviluppo, per la dicitura BETA, e perché vogliamo tenerlo sott'occhio un altro po', che lo mettiamo sotto il Teniamolo d'Occhio, curiosissimi di vedere come evolverà la questione. Già è chiaro che senza controllo, Paradise rischia di diventare Hell on Earth, più che Paradise...

Aspettiamo gli sviluppi con ansia, mentre continuo a stappare Matrioske.

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Riflessioni in libertà

Oggi vi proponiamo una piccola, ma speriamo interessante riflessione sul concetto di libertà nei videgiochi. Certo, l'argomento è vasto e meriterebbe ben più di queste semplici parole, tuttavia crediamo che porci qualche domanda, pensare veramente a cosa noi chiediamo al nostro destino possa aiutarci a vivere meglio, giorno dopo giorno questa nostra fantastica passione.

Buona lettura!

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