Leggiamo assieme il primo numero di RetroMagazine del 2020!

RetroMagazine ci segue anche nel 2020 con un nuovo numero! Lasciamo la parola alla loro redazione per illustrarvi i contenuti!

"Il primo numero del 2020 di Retromagazine, il 20 per l'esattezza, è pronto. In questa uscita troverete articoli che vi spiegheranno come creare un gioco per Amstrad CPC in BASIC, programmare da zero un emulatore di C64, scrivere software in ARexx, produrre giochi con Nes Maker e dove fare retroshopping nella vostra città grazie ad una mappa dei negozi di retrogaming e retroinformatica in Italia.

La ricorrenza del 20 è assolutamente casuale ma noi la reputiamo di buon auspicio: scaricatelo, leggetelo e fateci sapere se la coincidenza è stata davvero fortunata."

Scaricate la rivista a questo link!

RetroMagazine vi augura Buone Feste!

Speriamo che queste feste vi abbiamo regalato una vagonata di cibo e di videogiochi... non resta che riposare, fra una riunione familiare e l'altra, leggendo Retromagazine! Lasciamo a loro la parola!

"Con un po' di ritardo, il numero natalizio di RetroMagazine è finalmente pronto! Come sempre parleremo di retrostoria, videogiochi e retrocomputing e non manca nemmeno una chiacchierata con Babbo Natale in persona, che ci ha fornito un interessante quesito su cui far girare le rotelline del nostro cervello. In termini di retrocomputing ovviamente.

Ma la vera novità di questo numero siete voi lettori, che ci avete manifestato apprezzamento per la rivista e vi siete offerti di collaborare con noi; ben tre articoli sono stati scritti dai nostri lettori! Che aspettate dunque? Scaricatela, leggetela e se volete, fatevi avanti, RetroMagazine è la vostra rivista, nel senso più ampio del termine. Buone feste e buona lettura!"

Potete scaricare la rivista a questo link!

La Macchina Del Tempo - Novembre 1987 (Commodore 64): Parte II

 
Bentornati ad una nuova puntata de La Macchina del Tempo.
 
Stiamo sviscerando a più non posso la ludoteca Commodore 64 del Novembre 1987 e neanche a questo giro riusciamo a finire, ci sarà infatti una terza puntata! 
 
Non è certo una cosa negativa, anzi! In questo episodio troviamo un assortimento come sempre molto vario. Un testimone di come si potessero fare bene le conversione è Solomon's Key, sapientemente adattato da una Probe che avrà altre occasioni per mostrare ancora il proprio talento. Le produzioni completamente originali soffrono spesso di un male noto ai tempi: la genericità. Alcuni, tanti, sviluppatori credevano che bastasse mettere qualche "sprite" in fila per creare giochi validi, ma la storia del "game design" ci ha sempre dimostrato il contrario: The Baby of Can Guru, Street Gang, Land of Neverwhere sono giochi tranquillamente trascurabili, tranne per noi instancabili archeologi.
 
Fa piacere notare come cresca l'importanza dei compositori e di come i vari Chris Hülsbeck (qui davvero giovanissimo), David Whittaker e Georg Brandt riescano incessantemente a portare brani orecchiabili e in grado di glorificare il SID.
 
Menzione d'onore per Accolade's Comics che introduce una maniera diversa di intrattenere... raccontando. Al netto di inevitabili sequenze "action", il cuore di questo titolo è nella lunga narrazione da fumetto, con animazioni minute ma curate: qualcosa di davvero mai visto su un C64, che anticipa quello che, con più successo, diventerà 25 anni dopo l'avventura narrativa.
 
E poi, a proposito dei suddetti giochi generici, c'è la fabbrica massima di questi: il S.E.U.C.K.! La Sensible Software tira fuori un altro colpo di genio e nella ristrettezza di 64 K di RAM offre un editor completo di shoot'em up alla portata di chiunque, che è diventato croce e delizia dei sessantaquattristi per la sua modernissima e flessibile struttura, ma anche per gli innumerevoli shmup dozzinali e tutti uguali che infestavano le cassettine da edicola.
 
Ogni puntata è una storia diversa qui sulla Macchina del Tempo. Vi aspetto per le altre e per ora buona visione!
 
 

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale YouTube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog, dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon, dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Buon Halloween con RetroMagazine!

Anche ad Halloween non poteva mancare il numero di RetroMagazine! Lasciamo subito la parola alla loro redazione e vi auguriamo una giornata... spaventosa!

"Ormai anche qui in Italia è tempo di "trick or treat" e noi di RetroMagazine abbiamo pronto il dolcetto per i nostri lettori: il numero 18 della rivista è pronto per essere scaricato e letto.

In questo numero parleremo di Sedai Linux, un interessante progetto dedicato al retrocomputing, del Visual Basic e delle sue origini, di giochi a tema Halloween come "Dracula the undead" per Atari Lynx e Nosferatu e molto, molto altro. Buona lettura a tutti e buon Halloween!"

Potete scaricare la rivista a questo link!

FIRENZE VINTAGE BIT 2018

 
Vi presentiamo un breve reportage della nostra visita al Firenze Vintage Bit 2018, una ricorrenza speciale che festeggia il decimo anniversario dell'evento e ne ripercorre la storia attraverso i ricordi dell'irriducibile manipolo di appassionati ed esperti di tutta Italia che ne hanno reso possibile la realizzazione in questi anni.
 
Visitate il sito officiale di Firenze Vintage Bit Onlus per restare aggiornati sulle iniziative dell'Associazione e scoprire il tema dell'edizione 2019 del FVB prevista per il 24 Novembre.
 
Inoltre vi consigliamo anche di seguire il canale YouTube del FVB ricco di interessanti conferenze alcune registrate proprio nelle passate edizioni del Bit!
 
E non mancate di iscrivervi alla pagina Facebook ufficiale per partecipare più attivamente alla community del FVB.
 

La Macchina del Tempo - Novembre 1987 (Commodore 64): Parte I

Bentornati a La Macchina del Tempo!

Di quanti giochi abbiamo già parlato in questo Novembre 1987? E dire che siamo solo poco oltre la metà, ma con questa puntata iniziamo a conoscere i titoli pubblicati solo per Commodore 64, almeno in questo mese.

Parlare del Commodore 64 a un pubblico italiano equivale a smuovere in ogni videogiocatore un oceano di ricordi. Mentre all’estero vi erano Paesi dove il mercato era popolato da altri computer che facevano seria concorrenza a quello Commodore, dalle nostre parti non c’era praticamente storia. Per l’utente videogiocatore, andava benissimo così, dato che l’hardware della creatura di Jack Tramiel strizzava, eccome, l’occhio all’utilizzo videoludico del computer, grazie alla gestione hardware degli sprites, alla possibilità di gestire lo schermo (anch’esso via hardware) tramite specifiche routine e a un chip audio talmente magico da entrare nella storia.

Molti giochi importanti li abbiamo già visti nelle puntate per i titoli multipiattaforma, ma in questa prima delle tre parti dedicate al solo Commodore 64 incontriamo comunque prodotti ambiziosi e caratteristici: Legacy of the Ancients e Alternate Reality: The Dungeon sono per i più temerari, entrambi RPG, a loro modo, di rottura per ambientazione, scelte ludiche o - perché no? - tecnica. Quedex ci fa conoscere meglio un designer che guadagnerà una certa fama come Stavros Fasoulas e non manca neppure una buona varietà di arcade, ognuno con le proprie peculiarità.

La qualità media dei giochi di questa puntata è piuttosto buona, quindi vi auguro buona visione sperando di spingervi a rigiocarne, o giocarne per la prima volta, qualcuno!

Parliamone insieme nel nostro OGI Forum!

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale YouTube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog, dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon, dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Torna Retromagazine con il numero 17!

Settembre è arrivato, si torna a lavoro e a scuola... e torna anche RetroMagazine, che ha dedicato un trafiletto anche alla nostra Marmellata! Lasciamo la parola alla loro redazione:

L'estate è già finita, ormai è quasi tempo di castagne ma RetroMagazine è già qui, pronto a tenervi compagnia e perchè no, a donarvi un po' di ristoro dai ritmi lavorativi ormai già a pieno regime.

In questo numero autunnale vi parleremo del Sord M5 e lo confronteremo con il Sega SC-3000, del secondo episodio del mitico Bruce Lee per microcomputer ad 8bit uscito quest'anno su Commodore 64 (no, non è un refuso), di Phantomas 2.0 per Amstrad CPC (pubblicato nel 2018), di Pitfall II per tutte le piattaforme e molto altro. Scaricatelo e buona lettura a tutti.

Potete scaricare la rivista a questo link!

Leggiamo assieme l'ultimo Retromagazine di questa estate!

Numero di Retromagazine molto corposo, questo numero 16, per farci comopagnia durante l'estate! Lasciamo la parola alla redazione:

E di nuovo, il tempo delle ferie è giunto anche per noi della redazione. Per non lasciarvi soli durante le vacanze, anche quest'anno abbiamo preparato uno speciale estivo più corposo del solito, quasi 80 pagine! Di argomenti come sempre ce n'è per tutti i gusti; stavolta spaziamo dal formato binario del DOS Atari alla teoria del caos, dalla recensione di Gyruss all'intervista agli autori di Zork I in italiano. Che vogliate tenere allenate le vostre cellule grigie o godervi un po' di relax, il numero 16 di RetroMagazine è tutto ciò di cui avete bisogno sotto l'ombrellone. E, ultimo ma non meno importante, questa uscita coincide (quasi) con la nascita di Ivy Claire, la figlia del nostro direttore, a cui va tutto il nostro affetto ed i nostri migliori auguri! Arrivederci a settembre dunque e, come di consueto, buona lettura.

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La Macchina del Tempo - Novembre 1987 (ZX Spectrum): Parte II

Bentornati ad una nuova puntata de La Macchina del Tempo!
 
Siamo ancora alle prese con lo ZX Spectrum che ha ricevuto una significativa quantità di giochi che abbiamo quindi diviso in più parti.
 
Anche in questa seconda carrellata affrontiamo una gran varietà di generi, e abbiamo già parlato l'altra volta di come le limitazioni della macchina finissero per tracciare un percorso di evoluzione del game design specifico per ogni computer. In questa puntata forse è ancora più clamoroso tutto ciò.
 
Pensiamo a Solar Fire: spostamento a caselle, grafica quasi del tutto statica, e allora grande attenzione al resto, come alle possibilità tattiche di uno strategico a turni, genere quasi inesistente che comincia a prendere forma.
 
Qualcuno poi tentava esperimenti davvero folli come Mike Singleton che con Dark Sceptre mette in piedi un gioco dalle mille variabili strategiche, avventurose e persino diplomatiche, inserendo grazie all'immensità del suo genio elementi grafici giganteschi e capaci di minimizzare il colour clash.
 
Non che l'offerta più orientata all'azione manchi, anzi: va forte l'action adventure, e se Outcast e Jack the Nipper II sono semplicemente buoni giochi, Dizzy dei fratelli Oliver scrive una delle pagine più importanti dell'intera storia dello spectrum gaming, imponendo un character iconico, avviando una serie longeva e dominando a lungo le classifiche di vendita.
 
Vi lascio alla visione del video. Alla prossima puntata!
 

Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale YouTube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog, dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon, dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.

Vintage Computer Festival Italia 2019

Archeologia Informatica ha partecipato alla seconda edizione del Vintage Computer Festival Italia, dove Retrocampus ha allestito la propria esposizione a tema videoludico e il nostro Carlo Santagostino ha realizzato un reportage intervistando i personaggi e le associazioni presenti.
 
 
Introduzione
Il 27 e 28 Aprile 2019 si è tenuta la seconda edizione del Vintage Computer Festival Italia. Questa breve clip di panoramica introdurrà alcune interviste che Archeologia Informatica ha effettuato durante la fase espositiva.
 
 
 
Accendere un Commodore 65
Chi segue il canale di Archeologia Informatica sicuramente si ricorderà dell’intervista al Dott. Carlo Pastore (RetroCommodore) sul Commodore 65, il prototipo Commodore che avrebbe dovuto sostituire il famosissimo C64. Finalmente, durante il VCFI 2019 abbiamo assistito alla sua accensione.
 
 
 
Computer CP/M
Marco Gastreghini ci propone una serie di computer tutti diversi tra loro, ma accomunati da un solo elemento: il sistema operativo CP/M, precursore del DOS di Microsoft.
 
 
 
Atari 16 bit e Musica
Giovanni Corsi racconta di quando i computer Atari 16 bit erano le scelte privilegiate per la musica e il MIDI.
 
 
 
Il primo touchscreen della storia?
Facciamo la conoscenza dell’associazione Bit Old che a Colleferro (Roma) ha realizzato una esposizione interattiva di vecchie glorie informatiche e al VCFI 2019 ci mostra alcune rarità, come ad esempio il computer HP-150 che è stato uno dei primi sistemi touchscreen della storia.
 
 
 
Apple Lisa e non solo...
Incontriamo Damiano Airoldi, uno dei componenti del direttivo organizzatore del Vintage Computer Festival Italia 2019. In mostra alcuni pezzi pregiati provenienti dal museo di informatica creato presso la sua società Magnetic Media Network SpA di Trezzo sull’Adda (MI): un fantastico Apple Lisa, il progenitore del Macintosh, e anche uno straordinario Digital PDP, vera pietra miliare dell’informatica.
 
 
 
Commodore VIC-20 Story
Al Vintage Computer Festival 2019 l’associazione culturale Vicoretrò rappresentata dal mitico Luca Cusani (Luk74) e dal grandissimo Maurizio Pistelli (per la prima volta sugli schermi di Archeologia Informatica) ci presenta la mostra tematica “Commodore VIC-20 Story” dedicata al “piccolo” di casa Commodore, da riscoprire in tutti i modelli usciti!
 
 
 

Gastone Garziera racconta la Programma 101

In questo episodio di RetrocomputersArcheologia Informatica presenta un documento straordinario, miracolosamente recuperato. Non si tratta delle interviste di AI, ma di un racconto relativo alla mitica Programma101 di Olivetti.
 
Sabato 5 Marzo del 2016 a Milano, presso lo spazio Ex Fornace (Alzaia Naviglio Pavese, 16) si è tenuto l’evento dedicato alla storia dell’informatica BitStory organizzato da Stefano Paganini e Piero Todorovich, nel quale in una meravigliosa conferenza Gastone Garziera ha raccontato tutto sull’Olivetti Programma101.
 

RetroMagazine si rinnova con il numero 15!

RetroMagazine festeggia il successo del numero scorso con un numero 15 molto rinnovato! Come al solito, lascio la parola direttamente alla redazione di RM e lascio a voi il download della rivista:

E siamo a 15! Un'uscita importante questa, completamente rinnovata nello stile grafico e che amplia lo sviluppo di rubriche nate nelle "precedenti puntate", come quella dedicata agli eventi a tema retrogaming e computing svolti in tutta Italia, per dare spazio a realtà consolidate che da noi sono presenti in proporzioni maggiori che nel resto d'Europa.

Questo numero però ha anche una responsabilità non leggera da sostenere; nello scorso mese, RetroMagazine ha raggiunto (e superato) il totale complessivo di 28.000 download unici, a testimonianza del gradimento che voi lettori ed appassionati ci manifestate e del quale siamo assolutamente grati. Il numero 15 avrà dunque il difficile compito di mantenere il livello e la qualità dei suoi predecessori, così come dovranno fare le uscite successive. Ci riusciremo? Di certo ce la metteremo tutta, dando spazio e voce a tutti i lettori che lo vorranno, accogliendo i loro suggerimenti come le loro critiche.

RetroMagazine è una rivista fatta da appassionati per gli appassionati di retrotecnologia informatica, a spettro più ampio possibile. I lettori sono stati parte integrante di questo progetto fin dal primo numero e così sarà in futuro, finchè anche solo uno di noi/voi avrà voglia (e tempo!) di scrivere articoli.
Grazie per quello che avete fatto per questa rivista e per il consenso che avete dimostrato, buona lettura di questa nuova uscita ed arrivederci al prossimo numero!

Potete scaricare la rivista a questo link!

The Dungeon (1975)
The CRPG Addict (traduzione ufficiale italiana)

 
The Dungeon
Stati Uniti d’America
Sviluppato in modo indipendente nel 1975 sul mainframe PLATO all’Università dell’Illinois. 
A volte è chiamato con il nome della lezione per PLATO, "pedit5".
 
Iniziato: 28 Dicembre 2011
Finito: 4 Gennaio 2019
Totale ore: 11
Difficoltà: Moderata-Difficile (3.5/5) 
Voto finale: 14
Posizione al momento della pubblicazione: 28/316 (9%)
 
 
BENVENUTO NEL DUNGEON
 
Questo è il gioco originale di esplorazione di dungeon apparso su PLATO al CERL col nome di “pedit5” nel 1975.
 
È stato scritto da Reginald “Rusty” Rutherford. 
 
Beh, ora non devo più vergognarmi di non essere riuscito a terminare il primo gioco di ruolo mai creato. Investire qualche altra ora in The Dungeon (noto anche col nome della lezione relativa, pedit5) mi ha regalato la schermata finale e un posto nella "Hall of Fame." 
 
       
Ero felice di essere in cima alla Hall of Fame, finché non ho capito che quella posizione spetta all’ultimo che è riuscito a finirlo…
         
Non è che il fatto di non averlo finito la prima volta mi stesse tormentando, ma nel corso del prossimo anno ci dedicheremo nuovamente al PLATO, con Swords & Sorcery (1978) e Camelot (1982). E poi daremo un altro sguardo anche alla linea DND, visto che un utente nei commenti mi ha recentemente fornito un modo per giocare l’edizione VAX del 1977 del gioco di Daniel Lawrence. Ma, prima di fare tutto questo, voglio dare un’altra occhiata al gioco da cui tutto è partito. Nel farlo, lo riesaminerò da capo, visto e considerato che il mio post originale di 7 anni fa su The Dungeon contiene oltretutto alcune informazioni errate.
 
The Dungeon è il primo GDR noto tutt’oggi esistente e, a dire il vero, potrebbe anche essere proprio il primo in assoluto. La leggenda narra di un gioco, la cui lezione si sarebbe chiamata m199h, che lo avrebbe preceduto e che fu cancellato (nei primi giorni del PLATO infatti gli amministratori di sistema cancellavano incessantemente tutte le lezioni di natura non didattica, finché non capirono che programmando gli studenti in realtà stavano pur apprendendo qualcosa…). Tuttavia sono in contatto con uno sviluppatore di PLATO del primo periodo, Donald Gillies, che ricorda che The Dungeon uscì prima di m199h, che era invece contemporaneo a Game of Dungeons (anch’esso più comunemente noto col nome della sua lezione, dnd).
 
Come stiano le cose, chiaramente tutti questi giochi furono scritti nel primo momento in cui un gioco di ruolo per computer poteva essere scritto, visto che i giochi di ruolo da tavolo esistevano solo dalla pubblicazione di Dungeons & Dragons avvenuta un anno prima. La loro apparizione praticamente istantanea su PLATO e, ancora di più, la complessità di giochi come Moria e Avatar, è una dimostrazione palese delle potenzialità di PLATO e della volontà di dozzine di studenti di sacrificare i propri voti in favore del massacro degli orchetti.
 
Una backstory non necessaria, ma ben scritta.
 
È l’anno 666, l’anno della Bestia. 
 
Nella nazione di Caer Omn, vicino alla città di Mersad, si ergono le rovine del castello di Ramething. Sotto il castello si dipana il terribile dungeon di Ramething, un incredibile labirinto di stanze e corridoi, colmi di orribili mostri e di antichi tesori. 
 
Tu sei un guerriero giovane e coraggioso, che si prepara ad entrare nel dungeon, per ucciderne i mostri e ammassarne i tesori. Guadagnerai esperienza per ogni mostro che ucciderai e ogni moneta d’oro, ecc., che porterai fuori dal dungeon. Maggiore la tua esperienza, migliore sarai come guerriero e più arduo sarà ucciderti. Il tuo obbiettivo è raggiungere i 20.000 punti esperienza, per poi ritirarti per sempre dalle avventure nei dungeon con una reputazione ormai consolidata. 
 
Essendo un giovane di buona educazione, sai usare una spada e possiedi qualche nozione di incantesimi magici e clericali. Queste capacità miglioreranno con il tuo livello di esperienza.
 
Premi -AVANTI-
 
Rispetto ai suoi successori, The Dungeon è relativamente primitivo, ma nonostante questo è comunque assai superiore ai primi giochi per microcomputer di qualche anno dopo. La storia colloca il gioco nelle rovine del castello di Ramething, nella nazione di Caer Omn, vicino alla città di Mersad (anagrammi di "nightmare," "romance," and “dreams" [“incubo”, “amore”, e “sogni”; ndAncient]). I giovani eroi vi entrano per ripulirlo dai mostri e accumulare tesori. Noi impersoniamo un singolo personaggio i cui attributi (forza, intelligenza, destrezza, e punti ferita) sono tirati ai dadi una sola volta durante la fase di creazione del personaggio e ci si deve quindi accontentare dei risultati ottenuti. Indipendentemente da tali attributi, il personaggio sarà una combinazione di guerriero/mago/chierico. Il nostro personaggio dovrà esplorare un dungeon di un solo livello 30x30, dove potrà incontrare 26 diversi tipi di mostri. Il personaggio può guadagnare solo quattro livelli. L’unico miglioramento possibile all’equipaggiamento consiste nella possibilità di trovare una spada magica +1 o +2. Lo scopo del gioco è accumulare 20.000 punti esperienza per poi “ritirarsi con onore”. 
 
Un giocatore senza esperienza col gioco probabilmente sarebbe in ansia durante la creazione del personaggio, ma personalmente non credo che gli attributi siano così importanti. Come vedremo, per finire il gioco è più importante imbattersi nei tesori piuttosto che combattere, e -quando proprio dobbiamo farlo- scopriremo che le battaglie si vincono più con la scelta degli incantesimi che con i suddetti attributi. Anche se il giocatore è ormai esperto del gioco, un personaggio di Livello 1 ha comunque il 95% di probabilità di morire nei primi 5 minuti e la morte è permanente; per questo sarebbe solo uno spreco di tempo continuare ad uscire dalla lezione per poi rientrarci per tirare degli attributi migliori.
 
       
Le sole opzioni di creazione del personaggio che abbiamo.
 
Forza 18
Intelligenza 9
Costituzione 10
Destrezza 12
 
Punti ferita 5
 
Ora dagli un nome: Chester ok
Nome segreto: z ok
 
Premi -AVANTI- per salvarlo, -LAB- per utilizzarlo in modo temporaneo (finché non esci).
 
Ogni volta che create un personaggio, le stanze del dungeon vengono riempite in modo casuale di mostri e di tesori. In più si ha una possibilità su 24 di incontrare un mostro ad ogni passo che si compie. I mostri si dividono in sei categorie (uomini malvagi, goblinoidi, animali mostruosi, non morti e creature mitiche) e possono essere di un qualunque livello dall’1 al 6. Tutto il resto è sostanzialmente casuale (anche se alcune note suggeriscono che i mostri di livello più alto potrebbero essere più comuni quanto più ci si allontana dall’ingresso; ma, se anche fosse così, la cosa è ben poco evidente). Fatti due passi nel labirinto si può incontrare un drago di Livello 6 o un coboldo di Livello 1. Non abbiamo nessuna possibilità di sconfiggere il primo dei due. A dire il vero, al Livello 1, non abbiamo nessuna possibilità di sconfiggere almeno 1/3 dei mostri che potremmo incontrare.
 
Solo i babbei combattono in corpo a corpo. Io però non lo avevo capito la prima volta che l’ho provato. Il gioco non ci mostra nemmeno i nostri tiri per colpire e quelli per i danni. Quando si sceglie di combattere, il gioco simula l’intero scontro e ci comunica direttamente il risultato; e il risultato è quasi sempre che abbiamo perso. E questo resta vero anche dopo aver guadagnato qualche livello. Il giocatore avveduto quindi preme F per combattere [abbreviazione di “Fight”; ndAncient] solo come ultima spiaggia. 
 
Qui sto decidendo quale incantesinmo lanciare contro un “Umano di Livello 2”.
 
(Livello 1)
1. Sonno
2. Charme
3. Luce
4. Dardo incantato
 
(Livello 2)
5. Velocità
6. ESP
7. Invisibilità
8. Dardo esplosivo
 
Ora combatti f, corri r, lancia un incantesimo (m oppure c)
         
Vincere i combattimenti dipende quasi esclusivamente dagli incantesimi. Ci sono 16 incantesimi nel gioco, quattro di Livello 1 e quattro di Livello 2, sia per mago, sia per chierico. Iniziamo il gioco con un singolo slot di primo livello per mago. A 1.500 punti esperienza otteniamo il primo slot di primo livello per chierico. A 2.500 il secondo slot di primo livello per mago. A 5.000 il secondo slot per entrambe le classi. Al livello più alto raggiungibile prima di ritirarci, avremo 4 slot di primo livello e 2 slot di secondo livello per il mago e due di primo e due di secondo per il chierico. 
 
Il potere di certi incantesimi dipende dalla nostra intelligenza, ma la maggior parte di essi è invece completamente deterministica. Per esempio il “Sonno” (Mago 1) funziona il 100% delle volte sui nemici di livello 4 o inferiore che non siano non morti. “Blocca Persone” (Chierico 2) funziona il 100% delle volte su umani e goblinoidi di qualunque livello. Gli effetti di molti incantesimi, come “Luce Perenne” (Chierico 2), “Protezione dal Male” (Chierico 1), e “ESP” (Mago 2) sono difficili da notare e quindi io tendo a non lanciarli. Questo è il classico gioco dove si deve sempre favorire la cosa certa a quella variabile. 
 
      
“Sonno” uccide automaticamente I nemici di Livello 4 o inferiore.
 
STANZA
 
Il mostro sta dormendo: premi -AVANTI- per ucciderlo.
 
Livello 3 Formica Gigante
 
I nemici peggiori sono i non morti. Non esiste la possibilità di scacciarli e non c’è niente che funzioni il 100% delle volte contro di loro. “Sonno”, “Charme”, e “Blocca” non funzionano per niente. “Dardo Incantato” (Mago 1) dovrebbe fare danno doppio contro di loro, ma spesso non riesce ad ucciderli. “Dardo Esplosivo” (Mago 2) li uccide un po’ più spesso, ma comunque non sempre. Imbattersi in un non morto di alto livello in pratica equivale alla schermata di “game over”.
 
Man a mano che si ottiene esperienza, si imparano le regole. Se una creatura è di Livello 4 o meno e non è un non morto, lancia “Sonno”. Se è di livello più alto di 4 ed è un umanoide, lancia “Blocca Persona” se ce l’hai, oppure “Charme” se non ce l’hai. Se -Dio non voglia!- è un non morto, lancia “Dardo Esplosivo” se ce l’hai, oppure “Dardo Incantato” se non ce l’hai. Se il nemico è una creatura mitica di livello superiore al 4 e non è un drago, lancia “Dissolvi Mito”. Se è un drago, fai pure quel che vuoi, tanto sei morto in ogni caso…
 
         
Il gioco ha un’eccellente documentazione, contenuta all’interno della lezione "pedit4".
 
I mostri che incontrerai si dividono in cinque categorie generali, con sei livelli in ogni categoria.
 
Uomini malvagi, livelli da 1 a 6
 
Goblinoidi: Coboldi, goblin, orchetti, hobgoblin, gnoll, e ogre.
 
Animali mostruosi: Ratti, lucertole, formiche, donnole, scorpioni, e maiali giganti.
 
Non morti: Scheletri, zombie, ghoul, wight, wraith, e vampiri
 
Creature mitiche: Uccelli stigei, arpie, gargoyle, meduse, viverne, e draghi. 
 
In ogni categoria i mostri sono riportati in ordine di crescente difficoltà nell'ucciderli e di crescente probabilità che essi ti colpiscano. 
 
Premi -AVANTI- per vedere le caratteristiche dei mostri. 
 
Più di tutto, dopo che avete vinto la battaglia, tornate all’uscita, che ripristina i vostri slot incantesimi e i vostri punti ferita. Sì, anche se avete usato un solo slot e ne avete ancora altri a disposizione. In questo gioco è opportuno esplorare al pieno delle proprie risorse, sempre. In più è opportuno affrettarsi all’uscita ogni volta che troviamo un tesoro, perché è solo all’uscita dal dungeon che viene assegnata l’esperienza per il tesoro e che viene eventualmente calcolato il vostro nuovo livello. Sì, uscire salva anche il personaggio e ti fa uscire dalla lezione, ma -fidatevi di me- doversi connettere di nuovo è l’ultimo dei vostri problemi se state cercando di finire questo gioco. 
 
        
L’unico miglioramento disponibile per l’equipaggiamento. E non serve a molto se sapete quello che state facendo. Vince chi non combatte.
 
STANZA
 
Il tesoro è una spada magica +1.
Premi -AVANTI- per raccoglierla, -INDIETRO- per lasciarla lì.
            
La vittoria dipende principalmente dal trovare i tesori, piuttosto che dall’uscire vittoriosi dai combattimenti. Per questo è sicuramente più prestigioso vincere con tutta l’esperienza che deriva dai combattimenti (o, comunque, con un rapporto il più basso possibile di tesori/combattimenti), ma ciò richiederebbe un sacco di tempo. La ricompensa media in punti esperienza per un combattimento è di 100 punti, quindi per raggiungere l’obbiettivo finale di punti esperienza combattendo si dovrebbero vincere 200 scontri. Dovendo uscire dal dungeon ogni volta che i vostri incantesimi o i vostri punti ferita scendono, ci potrebbero volere almeno 10 ore e, ovviamente, con ogni probabilità, non sopravvivereste mai così a lungo.
 
         
Questo, specialmente se in una delle prime stanze, è uno dei momenti di massima gioia del gioco.
 
STANZA
 
Il tesoro è 1 gioiello.
Premi -AVANTI- per raccoglierlo, -INDIETRO- per lasciarlo lì.
         
A salvarvi saranno i tesori. Nella Hall of Fame, dopo che ho finito il gioco, il giocatore più hard-core aveva un 35% della propria esperienza derivante dai combattimenti; il meno hard-core ne aveva meno del 10%. Io ero al 15%. I tesori possono avere la forma di argento, oro, gemme e gioielli (si possono trovare anche spade magiche, ma queste servono solo nel combattimento in corpo a corpo). Argento e oro possono darvi 20 o 50 punti esperienza per “ritrovamento”, ma un gioiello può facilmente valere 4.000 monete d’oro. Se siete così fortunati da trovare qualche gioiello all’inizio del gioco, vicino all’ingresso, siete a posto. I tesori sono praticamente sempre nelle stanze, quindi il giocatore avveduto inizia da subito a sfondare con “B” [“Bashing”; ndAncient] tutte le porte. Se trovate un gioiello da 4.000 punti esperienza nella prima stanza, potete uscire subito e, rientrando, avrete 3 dadi vita invece di 1, oltre a qualche slot in più per gli incantesimi. A quel punto il gioco diventerà molto più semplice.
 
Ho quasi finito il gioco una seconda volta con questo “Chester” che avevo creato solo per fare qualche altro screenshot. Sono infatti stato fortunato trovando un gioiello da 5.000 punti nella prima stanza. Alla fine è morto con oltre 15.000 punti esperienza, perché sono diventato un po’ troppo imprudente avanzando nel dungeon. 
         
La prima volta che ci ho giocato non avevo capito gran parte di queste cose, ma sono stato incoraggiato dalla vittoria del 2014 di Nathan Mahney's ("CRPG Adventures") e da quella più recente di Ahab del "The Data-Driven Gamer"
Nathan, oltretutto, si merita un’ulteriore menzione per aver mappato l’intero livello del dungeon, nonostante per finire il gioco non avesse avuto bisogno nemmeno lontanamente di esplorare così a fondo il livello. Io di certo non ho esplorato nemmeno lontanamente così in profondità. Ma sono comunque entrato nella Hall of Fame… almeno finché le prossime 10 persone non me ne faranno uscire. Il personaggio di Ahab (“a”) era ancora in lista dopo la sua vittoria di Novembre 2018, anche se nel frattempo altre due persone avevano finito il gioco.
 
     
Prima di finire il gioco ho avuto bisogno di mappare meno della metà della mappa.
    
The Dungeon è stato programmato da Reginald "Rusty" Rutherford III,  all’epoca trentacinquenne dottorando. Mr. Rutherford ha raccontato la sua storia a Matt Barton in un articolo del 2008 su Armchair Arcade. Il nome del file pedit5 era solo uno dei tanti assegnati al gruppo “Population & Energy”. Rutherford scrisse il gioco in 4-6 settimane, mentre i suoi compagni appassionati di Dungeons & Dragons erano al lavoro sul più complesso Game of Dungeons. La notizia di The Dungeon si diffuse di bocca in bocca e ben presto divenne così popolare che il limite di personaggi salvati (nell’articolo lui dice 20, ma sul sistema Cyber1 attualmente sono 30) divenne un problema serio.
    
Alcune delle modifiche previste da “Rusty”
 
In risposta ai commenti degli utenti, questi sono i miglioramenti previsti:
 
Nuovo dungeon, probabilmente su più livelli
Più spazio per salvare i personaggi
Possibilità di salvare un personaggio temporaneo dopo l’uso, se c’è spazio
Rallentare il combattimento per avere un resoconto round per round
Includere effetti “sorpresa”, che rendano utili gli incantesimi attualmente incompleti
 
Rusty Rutherford
(ryusty - pdg)
 
(Queste modifiche erano state previste, ma mai implementate. Paul Resch, Larry Kamp, e Erich Hagstrom hanno ripreso il lavoro di Rusty, riscrivendo il gioco col nome di “orthanc”, che presentava tutte queste caratteristiche e molte altre)
 
Rutherford aveva previsto dei miglioramenti per il gioco, inclusi più livelli e un combattimento a turni, ma l’anno successivo lasciò il gruppo “Population & Energy” e non poté implementare le proprie idee. Nel frattempo il gioco fu cancellato, anche se -chissà come- una copia venne salvata e successivamente ripristinata. Dopo questa iniziale cancellazione, i suoi supporter lavorarono a Orthanc (1975), un gioco più complesso ma con lo stesso spirito, di cui mi sono occupato nel 2013.
 
Dovete tutti inchinarvi dinanzi a me!
 
Congratulazioni per essere sopravvissuto!
Hai conquistato il dungeon!
 
Tutti noi ci inchiniamo dinanzi a te!
      
Nel mio primo GIMLET per The Dungeon, gli avevo assegnato 11 punti. Riguardando i punteggi adesso che ho finito il gioco, credo di essere stato troppo duro sullo sviluppo del personaggio, sul combattimento, e sull’economia, a cui avevo inizialmente dato un 1 e che in seguito a questo secondo tentativo ho invece portato a 2, elevando così il nuovo totale a 14. Ho anche abbassato la difficoltà da 4 a 3,5: i nemici sono ancora molto letali, ma adesso che so quanto sia facile che arrivi la fortuna e che ci porti un bel tesoro, il tutto è un po’ meno punitivo.
 
Questo articolo non aggiunge praticamente nulla di nuovo alla nostra comprensione di The Dungeon, specialmente dopo i post di Nathan e Ahab, ma mi consente di trasformare una sconfitta in una vittoria. In più mi ha ricordato come funzionassero il Cyber1 e il PLATO, preparando la scena per alcuni dei giochi di cui mi occuperò quest’anno.

The CRPG Addict è un blog, scritto da Chester Bolingbroke, che racconta il viaggio dell’autore (in ordine grossomodo cronologico) in oltre 40 anni di storia dei giochi di ruolo per computer. L’autore gioca ad un titolo, ne discute i punti di forza e di debolezza, il suo posto nella storia dei GDR per computer, l’influenza che ha avuto sui titoli successivi, e l’esperienza di affrontarlo al giorno d’oggi.
OldGamesItalia è lieta di presentarvi la traduzione italiana, autorizzata dall'autore! Se anche voi apprezzerete questo interessantissimo blog, non mancate di visitare la pagina ufficiale (in lingua inglese) e di sostenerlo tramite Patreon.

Traduzione a cura di: The Ancient One
Editing a cura di: Festuceto


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Nuovo RetroMagazine, dedicato al Vectrex!

Nuovo mese, nuovo numero di RetroMagazine, questa volta dedicato al Vectrex! Lasciamo la parola agli stessi redattori:

"Il numero 13 di RetroMagazine è pronto e stavolta abbiamo puntato forte sull'effetto nostalgia. Una buona parte delle pagine di questo numero sono dedicate al Vectrex, una console davvero straordinaria ed una delle più iconiche della sua generazione. Ma in questa uscita scoprirete anche di come emulare via hardware retroconsole e retrocomputer e potrete leggere del S.E.U.C.K., il kit della Sensible Software per produrre shoot'em up su Commodore 64, che alla sua uscita (nel 1987) fece letteralmente furore. Che aspettate dunque? Scaricate la vostra copia da http://www.retromagazine.net e buona lettura!"