2034 A.C. (After Canada)

 

E' il 2034; l'apocalisse ha colpito l'umanità, che tra distorsioni dimensionali, alieni inglesi e altre calamità, è allo sbando. Ovunque tranne che in Canada, felice terra di neve perenne, gentilezza, hockey e Tim Horton. Qui, i sempre pronti Mounties (la polizia a cavallo canadese) saranno disponibili a dare una mano agli sprovveduti cittadini, anche contro i serpenti dei laghi!
Che non esistono, ovviamente, ma sarebbe scortese dirvelo in faccia.

INDIEtro Tutta oggi vi presenta 2034 A.C. (After Canada), un'avventura grafica progettata da Ponch con AGS in occasione del MAGS del 2012. Nel 2013 ha ricevuto diverse nomination durante gli AGS Awards, per i migliori dialoghi, la migliore storia originale e il miglior personaggio giocante. E vi dico subito che io le avrei dato una nomination anche per l'umorismo. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto, è doverosa una premessa sui MAGS, per chi non sapesse di cosa si tratta: è una competizione mensile rivolta a tutti i creatori di avventure grafiche, che dovranno creare un gioco in un mese, appunto, seguendo alcune restrizioni imposte dal vincitore del MAGS precedente. Il tema del MAGS a cui partecipò Ponch era l'apocalisse; e in effetti, come dicevo più sopra, nel mondo del gioco è scoppiata l'apocalisse, e più volte i personaggi vi faranno cenno e racconteranno gli orrori che hanno visto accadere in altre nazioni (gli alieni che costringono la gente ad apprezzare il cibo inglese, per esempio...).
Ma in Canada, dove è ambientata la nostra avventura, le cose sono molto più calme. Paige Rowsdower è al suo primo giorno nei Mounties e si sta occupando di fare la multa a chi corre sulle strade innevate, quando riceve una chiamata da un suo collega (il fascinoso Jan-Luc Pic- ehm, LaFleur) che la avvisa di un disturbo a qualche metro da lui.
Disturbo di cui lui però non può assolutamente occuparsi, visto che è in pausa caffé.

Paige corre quindi da Tim Horton, luogo in cui pare essere il problema, e dopo un minuto di riverente silenzio per ammirare l'odore del locale, si rimbocca le maniche; in effetti, il problema è serio: uno straniero blatera cose incomprensibili disturbando la partita di hockey in TV!

Dovreste aver capito che il tono del gioco è comico. Non solo, è demenziale. Il Canada è preso in giro in ogni suo aspetto, dai passatempi degli abitanti, al tempo atmosferico, al cibo, alla geografia. Ma non vengono risparmiate altre nazioni, se citate (tipo l'Inghilterra e il loro cibo). Il tono dei dialoghi è magistrale, è allo stesso tempo molto sopra le righe e terribilmente “in character”. Per fare qualche esempio: non è che il quarto muro viene spesso abbattuto, proprio non esiste. Paige ci dice fin dall'inizio di essere la protagonista di un'avventura grafica, di voler vincere i MAGS e ci dà istruzioni su cosa fare. Quando è in auto si scuserà con noi perché, “dal momento che questo non è un simulatore di guida”, non possiamo entrare con lei nella macchina, e quindi aprirà lo sportello per guardarci mentre ci parla (sarebbe scortese il contrario, d'altronde, e in Canada sono tutti molti gentili). Man a mano che arriveremo alla fine dell'avventura, Paige ci avvertirà che la scadenza del MAGS si avvicina, che non c'è tempo e quindi “gli sfondi sono molto sciatti”. Purtroppo non posso elencarvi tutte le chicche, perché sarebbe un peccato... ma vi assicuro che vi causeranno un facepalm dopo l'altro per l'assurdità (in positivo) delle situazioni proposte. 

Gli enigmi ricalcano questo umorismo; spesso richiedono un po' di pensiero laterale (e in un caso vi richiedono di pensare “out of the box”, in senso molto letterale...), anche se non sono mai troppo difficili. Un dettaglio molto carino è che quando starete avvicinandovi alla soluzione di un enigma, per esempio se proverete a usare l'oggetto giusto ma con la cosa sbagliata, Paige vi dirà qualcosa del tipo: “Ho la sensazione di essere vicina alla soluzione, come se fossi sulla pista giusta, ma non del tutto”. In un paio di casi aggiunge un suggerimento. E' stata una trovata carinissima, ha reso il dialogo di Paige con me giocatrice molto “vivo”.
Purtroppo, la parte finale scade un po': evidentemente il tempo non era abbastanza, e la sensazione è che qualche enigma sia stato direttamente tagliato. I personaggi commentano la cosa, e così l'umorismo compensa un po' il gameplay raffazzonato, però il “salto” si sente eccome.

La parte tecnica è però forse l'aspetto meno curato, e si nota subito; la grafica è graziosa, ma le animazioni sono poche, così poche che i personaggi non camminano, ma “scivolano” sullo schermo. Letteralmente, non muovono le gambe. Ci si fa l'abitudine, ma si nota che si è risparmiato tempo. Gli sfondi passano dal “così così” al “mhh”, con sempre meno dettagli e linee sempre più rozze.
Non c'è musica, tranne che per una canzone durante i credits (da non saltare, dopo c'è un'ultima scenetta carina) e gli effetti sonori sono presenti solo come rumori di background: niente doppiaggio, niente rumore di passi, niente di tutto questo.

Nel complesso, anche se non siamo di fronte a un capolavoro, siamo sicuramente davanti a un'avventura che vi potrà far fare quattro risate, anche se non metterà alla prova le vostre “celluline grigie”. E' gratis, dura un paio d'orette al massimo – un avventuriero scafato ci metterà molto meno – e ci sarà Paige a farvi compagnia: non è un brutto affare.

Ora...tocca a voi, scatenate l'apocalisse sul nostro Ogi Forum !

AGS Bake Sale Bundle 2

Si chiude il 31 maggio la AGS-Bake Sale Bundle 2.

Si tratta sostanzialmente di una raccolta fondi; chi contribuisce ottiene in bundle uno o più giochi sviluppati con Adventure Game Studio, con la formula "pay what you like" (con donazione minima di 1 dollaro). La prima campagna AGS-Bake Sales fu organizzata a scopo umanitario a supporto dell'organizzazione Child's Play. Questa volta i fondi sono raccolti per una causa diversa: pagare il conto dei server di Adventure Game Studio.

Si tratta comunque di una buona causa: supportare gli sviluppatori indie che, grazie ai server di AGS, possono confrontarsi, aiutarsi, stringere collaborazioni e presentare i propri giochi.

I giochi disponibili sono:

2034 A.C. II - Sviluppato da Ponch (Il secondo capitolo dell'avventura 2034 A.C. - After Canada)

Beer! - Sviluppato da Crystal Shard (i creatori di Heroine's Quest)

That Damn Dog - Sviluppato da Tzachs

Blue Lobe Inc. Sviluppato da Baron

Vorrei spendere due parole per quest'ultimo titolo, che mi ha divertito non poco e mi ha colpito per una qualità globale fuori dal comune.

Blue Lobe Inc. parla di tre amici che si sono messi in testa di costituire una società di sviluppo di avventure grafiche indie. Tra mille insidie, i tre amici dovranno portare a termine missioni pericolosissime come procurarsi del caffè per lavorare meglio, farsi venire in mente una buona colonna sonora per il prossimo gioco, individuare e sconfiggere dei "troll" che in rete parlano male dei loro giochi...

E' un'avventura grafica davvero ben prodotta e molto accattivante sotto tutti i punti di vista, dalla musica, passando per la grafica (una stupenda grafica cartoon in bianco e nero con qualche particolare blu qui e là), fino al voice acting (superbo). I personaggi sono bizzarri, divertenti e ben caratterizzati e la comicità delle situazioni e delle battute sono il punto forte del gioco. I puzzles sono ben congeniati anche se a volte un po' facili da risolvere. Complessivamente l'avventura può essere completata in circa un'ora di gioco.

Anche gli altri titoli sono di elevata qualità, molto divertenti e vi assicuro che vale la pena provarli.

Se volete aiutare la comunità di AGS, che ogni anno sforna decine e decine di ottime avventure grafiche, cliccate qui.

Discutiamone insieme sul forum italiano di AGS