Gli Allegri Buffoni ci riprovano: Baldur's Gate EE parlerà italiano?

Torna la campagna di doppiaggio di Baldur's Gate: Enhanced Edition.

Dopo il fallimento della campagna Eppela, Gli Allegri Buffoni non demordono. Con l'appoggio di RPGItalia apriranno una nuova campagna, suddivisa in scaglioni e basata su donazioni PayPal. La somma da raggiungere è 15.000 euro: mancante il contributo PostePay Crowd, l'obiettivo deve essere raggiunto tutto tramite domazioni.

Al raggiungimento di ogni scaglione, Gli Allegri Buffoni procederanno immediatamente al doppiaggio di una parte del testo, che permetteranno di ascoltare in anteprima, e alla traduzione di parte di Siege of Dragonspear, l'espansione di BG:EE.

Saranno rese disponibili le ricompense pensate per la campagna originale, ossia la raccolta racconti di Dave Gross, il pacchetto ritratti, il pacchetto oggetti, e le nuove quest. Per i più generosi, resta la possibilità di doppiager un PNG, creare un alter-ego nel gioco o ricevere una copia scatolata autografata dal cast.

Vi terremo informati sugli sviluppi e sull'apertura della campagna!

Torniamo a Baldur's Gate: Siege of Dragonspear rilasciato!

Annunciata mesi fae attesa dai fan con trepidazione e un po' di timore di restare delusi, arriva finalmente l'espansione di Baldur's Gate: Enhanced Edition.

Siege of Dragonspear copre il lasso di tempo che intercorre fra la fine di Baldur's Gate e l'inizio di Baldur's Gate II. Nonostante la sconfitta di Sarevok, non c'è pace nei Reami Dimenticati, perché dal nord cala la Shining Lady, donna dal passato misterioso, con i suoi uomini. E si dice che anche lei, come il nostro protagonista, sia figlia di un dio.

Questa espansione promette nuove aree, nuove avventure, un cast di companions arricchito di quattro personaggi, nuove classi, un'interfaccia migliorata e l'ormai immancabile modalità Story Mode. Siete pronti a difendere la Costa della Spada un'altra volta?

Siege of Dragonspear è disponibile sul sito ufficiale della Beamdog.

Baldur's Gate non parlerà italiano

Ci dispiace dover annunciare il fallimento della campagna per il doppiaggio di Baldur's Gate Enhanced Edition.

La campagna su Eppela, lanciata da Gli Allegri Buffoni, è oggi giunta a conclusione e purtroppo non ha avuto il successo sperato. Nonostante gli sforzi del team e dei bakers, si è chiusa a poco più di 2000 euro, sui 7500 richiesti. Un risultato che fa riflettere sul vero interesse verso questo genere di iniziative, perché la somma richiesta non era molto alta, e non è stata raccolta neanche la metà.

OGI augura comunque un in bocca al lupo al team per i suoi progetti futuri!

La raccolta fondi per il doppiaggio di BGEE entra nell'ultima settimana

La campagna di raccolta fondi su Eppela, a cura degli Allegri Buffoni, per il doppiaggio in italiano della versine Enhanced Edition di Baldur's Gate è entrata nella sua ultima settimana.

Ricordiamo che il goal è sì a 15.000 euro ma il 50% delle somma sarà coperta da PostePay Crowd, un traguardo quello dei 7.500 euro perciò ancora raggiungibile con l'aiuto di tutti.

Nuove rincompense, tra cui il nuovo Siege of Dragonspear

Durante la campagna sono state aggiunte nuove ricompense tra cui scegliere per i finanziatori, alcune di queste mettono a dispozioni copie digitali a scelta tra BG EE, BG2 EE, IWD EE e anche il nuovo attessissimo lavoro Siege of Dragonspear, capitolo in uscita a primavera, che narrerà le vicende che intercorrono tra i primi 2 capitoli di Baldur's Gate.

Un'occassione unica per finanziare questa campagna e assicurarsi di già un nuovo gioco di questa storica saga, che verrà localizzato in italiano nei testi nel caso di successo sempre di questa raccolta, naturalmenta a cura sempre dagli Allegri Buffoni.

Aperta la campagna Eppela per il doppiaggio di BG:EE!

La campagna per il doppiaggio di Baldur's Gate: Enhanced Edition è finalmente sbarcata su Eppela!

Dopo annunci, interviste e anteprime, gli Allegri Buffoni sono riusciti ad ottenere il finanziamento del 50% da parte di PostePay Crowd, obiettivo che facilita parecchio la riuscita del progetto.

Tra i premi in esclusiva per i basckers troviamo nuovi ritratti per i personaggi, nuovi oggetti e addirittura nuove sottoclassi. Qui potete trovare la lista complete delle ricompense.

Vi rimandiamo alle interviste del leader Giuseppe Calì su Videoludica.ita Carmelo Baldino illustratore del progetto.

Altre in interviste su RPGItalia

VL Extra 01 - La Folle Impresa del Doppiare per Amore

Titolo:
La Folle Impresa del Doppiare per Amore
Serie:
Videoludica.it
Durata:
2h
Pubblicato il:
11 gennaio 2016
Download: Extra 01

In questo primo extra della storia di Videoludica.it Podcast vi presentiamo un progetto interessantissimo: BGEE - Progetto di Doppiaggio in Italiano

Esplorate e sostenete questo progetto e ascoltatevi l'intervista che Carlo Burigana (Passione Sound Design) ha realizzato proprio per approfondire la loro impresa.

Nella seconda parte sarà inserita una parte di episodio tagliata per ragioni di lunghezza e che fa riferimento alla lettura della posta di qualche episodio fa. Occhio, è ad alto contenuto polemico :D

Vi aspettiamo poi sul forum insieme a Aedan (degli Allegri Buffoni) per discutere e saperne di più sul progetto.

Buon ascolto

Intervista a Carmelo Baldino, illustratore per il progetto di doppiaggio di BG:EE

Continuano i preparativi per il progetto di doppiaggio in italiano di Baldur's Gate: Enhanced Edition, a opera de Gli Allegri Buffoni ed RPGItalia. Di seguito trovate un'intervista a Carmelo Baldino, illustratore e grafico della campagna per il finanziamento del progetto che speriamo di veder comparire a breve su Eppela.

Ringraziamo Gli Allegri Buffoni per aver concesso a OGI questa esclusiva!

NOTA: le immagini sono tutte cliccabili, compresa la copertina che campeggia in testa all'articolo. Potrete così ammirare le illustrazioni complete e leggere un pezzetto dei racconti di Dave Gross dedicati ai nuovi companions del gioco!

Domanda: Quando e come hai conosciuto Baldur’s Gate? Cosa ha significato per te?

Carmelo Baldino: Ricordare le date non è mai stato il mio forte e la cosa peggiora con l’età che avanza. Sicuramente ricordo di averlo provato qualche anno dopo la sua uscita, quando sotto la guida di Black Isle la giovane Bioware , ormai forte di quel capolavoro che è Baldur’s Gate 2, era già stata incoronata regina del mercato dei CRPG. In quegli anni ero in totale dipendenza dalla droga Diablo e perdevo ore ed ore nelle lande di Xeen e Enroth con i Might & Magic, alternandomi spesso e volentieri alla miriade di JRPG e picchiaduro che fioccavano nel periodo d’oro tra le due Playstation. È stato senza dubbio il primo “Infinity Engine-based” che ho avuto la fortuna di provare e fu subito amore.
Purtroppo, o per fortuna, all’epoca non usavo molto il web come faro guida (con il 56k era alquanto complicato) e le uniche fonti di informazione erano le riviste specializzate (TGM e GMC). Quando vidi che me lo ritrovavo pubblicizzato e osannato dappertutto, sapevo di doverlo per forza provare e fu amore non solo per come avevano trasportato in modo eccezionale le regole di AD&D in digitale (segnando una svolta storica per il mercato RPG), ma soprattutto per come ebbero il talento di creare un sistema di combattimento solidissimo e delle interazioni tra protagonista e compagni di viaggio che raramente avevano raggiunto quei livelli. Provarlo per me fu una sorta di “battesimo” in preparazione di quello che di lì a poco avrei conosciuto e adorato: i capolavori Baldur’s Gate 2 e Planescape Torment. Il secondo è ancora oggi il mio RPG preferito.

D: Cosa ne pensi delle Enhanced Edition curate da Beamdog per questo e per gli altri due titoli realizzati con l’Infinity Engine (Baldur’s Gate 2 e Icewind Dale)?

CB: Come giochi in sé non ho nulla di particolare da sottolineare, visto che parliamo pur sempre di mostri sacri e la sostanza non è cambiata. Un plauso lo faccio in particolare a Neera, un buon personaggio femminile che ho apprezzato molto più di Rasaad e Dorn (un pochino troppo archetipati).

Come operazione di marketing, invece, probabilmente avrò un’opinione un po’ impopolare e spero di non attirare forconi: se da un lato ho apprezzato molto la mossa di Trent Oster e compagni, grazie alla quale molti giovani si sono potuti avvicinare a questi storici RPG, dall’altra sono rimasto un po’ deluso da come hanno gestito il tutto. L’amore di Oster verso il brand non l’ho mai messo in dubbio e si nota, ma se il suo obiettivo primario era dare la possibilità di giocare dei capolavori del passato su sistemi moderni (tablet e smartphone compresi) senza dover smanettare tra configurazioni, compatibilità e miriade di mod, credo che abbia un attimo sbagliato mira. Purtroppo la prima versione della Enhanced Edition era un tale colabrodo di bug e problemi che rimasi alquanto basito, soprattutto ricordando che il gioco originale era già molto pulito di suo e Beamdog non aveva nemmeno chissà quali pressioni dall’alto. Si presero anche del tempo extra per ottimizzare ma al prezzo venduto, secondo me, non sono comunque riusciti a competere ad armi pari (in quantità e qualità) con l’oceano di opportunità e nuove feature aggiunte dai moltissimi mod usciti per il gioco originale.

Nonostante tutto, dopo varie patch sembra che abbiano avuto un discreto successo e operazioni simili, che piacciano o meno, restano comunque utilissime sia per preservare la storia di questo medium, sia per avvicinare i giovani a tipologie di RPG che si rifiutano di piegarsi ai trend del momento (Action? Open World? Semplificazione?). Il mercato ormai è immenso e c’è ampio spazio per tutti. Meno piatti unici, più buffet.

D: Veniamo al progetto de Gli Allegri Buffoni. Di quali aspetti ti sei occupato?

CB: Mi sono occupato del materiale grafico per promuovere la campagna di crowdfunding su Eppela. Nel dettaglio: la copertina e l’impaginazione dei racconti di Dave Gross, il “medaglione di Sarevok” che funge da logo della campagna, i singoli banner che indicano i vari pledge, la scheda che riassume tutti i pledge e le quote per accedervi, la mappa che indica la percentuale di completamento per arrivare al goal prefissato e il montaggio del video di presentazione per il progetto.

Se quelle cose vi sembreranno brutte da vedere, ora sapete a chi lanciare i vostri “Sputi Incantati”. Tanto io porto sempre con me una pergamena di protezione.

D: Quali sono i risultati del tuo lavoro di cui sei rimasto maggiormente soddisfatto?


CB:
L’impaginazione dei racconti di Dave Gross. Non tanto per il risultato finale, che ho cercato di indirizzare verso uno stile da classico “tomo fantasy”, quanto per aver effettivamente affrontato una nuova esperienza. È stato il mio primo e-book creato da zero e adattato a vari formati, una sfida interessante con cui non mi ero mai confrontato prima. Colgo l’occasione per ringraziare Aedan che mi ha dato un’occasione perfetta per sperimentare.

D: Qualche ostacolo/difficoltà lungo questo percorso?

CB: Non so se posso dirlo senza scatenare i malvagi stregoni di Wizard of the Coast, ma quando abbiamo cominciato a sentirci via mail con Aedan, mi sembrava un po’ strano che nessuno avesse fatto storie per l’uso di loghi e materiali grafici di loro proprietà. Purtroppo i sospetti erano fondati e abbiamo dovuto cambiare diverse cose per evitare che evocassero qualche demone dagli Abissi. Così è venuto fuori il medaglione dorato di Sarevok.

D: Un giudizio sulla raccolta di racconti.

CB: I racconti hanno confermato quello che già avevo pensato giocando BGEE: secondo me, Neera è il migliore dei tre personaggi aggiunti. Ho trovato i suoi racconti più interessanti degli altri due e in generale più in sintonia con il carattere della Neera che scopriamo nel gioco, approfondendone la conoscenza e tirando fuori tutte le sue insicurezze che tenta goffamente di mascherare. Penso che chi abbia giocato e apprezzato i tre personaggi aggiunti nella EE apprezzerà anche i brevi racconti di Gross, soprattutto chi vuole sapere un po’ di più sulle loro origini.

D: Eventuali aspetti che tieni a menzionare.

Se mi è concesso, prima di salutarvi, colgo l’occasione per aprire una discussione che secondo me merita qualche riflessione anche un tantino provocatoria: nel 2016, dopo tutto quello che ormai abbiamo visto e detto sull’argomento “localizzazioni/doppiaggi” nel mercato RPG, siamo ancora così sicuri che i destinatari di questi “segnali forti” siano realmente interessati a cambiare l’andazzo? Non è che col tempo rischiamo solo di beccarci un “effetto boomerang” che spingerà software house e publisher a sentirsi legittimati ancora di più nel continuare ad approfittare di questa situazione, nascondendosi dietro ad un pericoloso “tanto prima o poi qualcuno lo farà aggratis al posto nostro”? E in tutto questo scenario le aziende/agenzie che offrono servizi di traduzione a pagamento non rischiano di venire tagliate fuori da una potenziale fetta di mercato a cui loro fanno riferimento?

Insomma, a scanso di equivoci, io sono felice se sempre più persone hanno accesso ai contenuti di un RPG non tradotto in italiano, ma credo che qualche problema di fondo ci sia lo stesso. Pensare di poter continuare per altri 10 anni con questo schema è abbastanza sconfortante e di svolte epocali alle porte non ne vedo, purtroppo. Eppure qualcosa dovrebbe cambiare non tanti ai piani alti, dove i soldi ci sono e si investe, quanto ai piani bassi. Peccato che di fronte al lampante esempio di Divinity Original Sin 2 c’è poco da ben sperare: se nemmeno un segnale forte come quello ha sortito un cambiamento che in tanti speravamo, chi altro può riuscirci? Forse una serie di campagne crowdfunding come questa degli Allegri Buffoni potrebbero ispirare gli sviluppatori ad offrire localizzazioni co-finanziate?

Onestamente non so cosa ci aspetta. Spero solo che le cose migliorino in qualche modo, che questo velato “sfruttamento” non sia più un “male necessario” e che non si continui a delegare alla filosofia del “tutto aggratis” un lavoro che in un ambiente normale verrebbe giustamente retribuito (soprattutto quando quel lavoro ha come effetto collaterale l’aumento delle possibilità di introito di chi sopra ci ha creato un proprio business).

Parliamone insieme sull'OGI Forum!

OB 2x11 Short 02 - Baldur's Gate EE

Titolo:
Baldur's Gate EE
Serie:
L'Occhio del Beholder
Durata:
14 min 28 s.
Pubblicato il:
21 Luglio 2015
Download: OB 2X11

Alcuni ascoltatori ce l’hanno chiesto e noi abbiamo mantenuto la promessa: il Dungeon Master Giuseppe “Peppe” Saso analizzerà in questo short l’Enhanced Edition di Baldur’s Gate. Buon ascolto!

Aggiungiamo di seguito due video che fanno la corollario al podcast, con da una parte il video originale di Baldur's Gate a cui Peppe fa riferimento nel podcast, così da poterlo rivedere per chi non se lo ricordava, e dall'altra parte il video del trailer della espansione annunciata pochi giorni fa per BG EE, una espansione che può essere considerata una sorta di BG 3 dove ci verranno raccontate le vicende che intercorrono tra i due episodi storici.

Video intro originale di BG1Trailer annuncio espansione B'sG EE

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