OpenSorcery

You are online.

You are fire and order.

You are a firewall.

You are here to protect.

OpenSorcery è il titolo di esordio di Abigail Corfman, giovanissima e promettente autrice che pare capace di unire fantasia, competenza nella scrittura e solidità di gameplay.
Proprio in questi giorni Abigail Corfman è in concorso all'IFComp 2016 con il suo secondo gioco (pubblicato a distanza di pochissimi mesi da questo OpenSorcery): 16 Ways to Kill a Vampire at McDonalds; un'altro titolo che vi invito a provare e votare!

In OpenSorcery impersoniamo BEL/S [Version 5.6], un Firewall Elementale (!!!), creato da un intreccio di magia e codice con il compito di proteggere persone e cose.
Colpisce immediatamente la grandissima originalità dell'ambientazione a cavallo fra informatica e magia, fra razionalità e misticismo, fra realtà e sogno. Un mix originale è perfettamente riuscito, capace di catturare da subito e di non annoiare mai il giocatore.
Assolutamente meritevole il modo in cui gli elementi mistici/fantascientifici vengono inseriti in un contesto quotidiano; il risultato è che il giocatore riesce a calarsi immediatamente nel mondo di gioco, che gli risulterà da subito familiare.



La trama presenta numerose tematiche di tipo esistenzialistico, tutte affrontate in modo molto diretto ma anche profondo. Si passa dalla depressione, fino ad arrivare alla tragica perdita di una persona cara e alle difficoltà di elaborarne il lutto. Alcuni passaggi si rivelano veramente commoventi.
Mai scontato, sempre profondo. Il tutto squisitamente mediato dalla grande metafora del "firewall", che deve proteggerci dalle minacce esterne che incombono sulle nostre vite.
Ci sono anche altre tematiche (fra cui quella della macchina che acquista consapevolezza di sé attraverso i sogni), ma lascio a voi il piacere di scoprirle.

OpenSorcery è realizzato in Twine ed è forse il titolo Twine con più gameplay che ho fin qui affrontato. Oltretutto si tratta di un gameplay vero, di qualità: si vede che l'autrice conosce i videogiochi e sa quello che sta facendo.
Nel mondo di OpenSorcery c'è sfida vera, sia da un punto di vista enigmistico, sia da un punto di vista di interattività.

L'impostazione del gioco è molto simile a quella del più celebre Birdland: la trama scorre via proponendoci situazioni diverse, ognuna con le proprie scelte. Ma -a differenza di Birdland- qui in OpenSorcery le nostre scelte contano davvero e così anche le statistiche che andiamo ad influenzare con le nostre scelte e che a loro volta influenzano le nostre possibilità di scelta.
Se in Birdland tutto il meccanismo delle statistiche è un "contorno" che dona un po' di flessibilità ai singoli passaggi della trama (pur restando quella di Bridland nel suo complessa una storia profondamente lineare), qui in OpenSorcery le nostre scelte generano un livello di interattività notevole, con esiti anche molto diversi fra loro. Molte scelte hanno poi ripercussioni "lunghe" sul gioco, con molteplici effetti collaterali che si presenteranno in più occasioni nel corso della storia.
Questa interattività è testimonisata anche dagli 8 finali e dagli oltre 18 achivement da collezionare (e riuscire a farlo è impresa tutt'altro che facile!).
In oltre tre partite complete non sento di aver ancora ispezionato a dovere le tante possibilità offerte dal gioco.



Il gioco è disponibile gratuitamente o a 3 Euro in una speciale versione deluxe (con ancora più scene e più scelte) per iOS e Android.

Le 90.000 parole di cui è composto il gioco sono state spese decisamente bene. Si tratta di una grande storia interattiva, dove entrambi gli elementi (quello della narrazione e quello del l'interattività) sono espressi ai massimi livelli.
OpenSorcery è uno dei titoli di interactive fiction più interessanti di questo 2016.

Scarica gratuitamente OpenSorcery dal sito ufficiale di Abigail Corfman

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XYZZY Awards 2015 - I vincitori!

Sono stati annunciati i vincitori degli XYZZY Awards 2015, il concorso annuale di interactive fiction che premia le migliori opere prodotte nell'anno precedente.
È un piacere dare questo annuncio, anche perché OldGamesItalia li ha recensiti quasi tutti!
Fra tutti i nominati, vi segnaliamo anche un titolo italiano: Darkiss di Marco Vallarino, che con il vampiro Martin Voigt concorre per il titolo di miglior personaggio protagonista. In bocca al lupo, Marco!

Best Game: Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Writing: Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Story: Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Setting: Sunless Sea (Failbetter Games)

Best Puzzles: Sub Rosa (Joey Jones, Melvin Rangasamy)

Best NPCs: Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Individual Puzzle: Understanding how the RPS cannon works in Brain Guzzlers from Beyond! (Steph Cherrywell)

Best Individual NPC: Bell Park in Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Individual PC: Bridget in Birdland (Brendan Patrick Hennessy)

Best Implementation: Midnight. Swordfight. (Chandler Groover)

Best Use of Innovation: Laid Off from the Synesthesia Factory (Katherine Morayati)

Best Technological Development: Raconteur

Best Use of Multimedia
: Secret Agent Cinder (Emily Ryan)

Il 2015 è stato un anno prolifico e molto positivo per l'IF.
Anche per questo colpisce un po' lo strepitoso successo di
Birdland, che si aggiudica ben 6 premi su 13, nonché i più importanti! È probabilmente il successo più ampio mai raggiunto da un titolo scritto in Twine, con il quale però il nostro recensore non è evidentemente entrato in sintonia...
Non ce l'ha fatta invece il carismatico Martin Voigt (il vampito protagonista di
Darkiss), unico gioco italiano in concorso, che era in lizza per il titolo di miglior personaggio. Essere stati nominati è comunque un risultato di tutto rispetto, nonché un riconoscimento internazionale importante, e quindi a Marco Vallarino vanno comunque i nostri sinceri complimenti!

Visita il sito ufficiale degli Xyzzy Awards.

E voi cosa ne pensate? II vincitori si sono meritati i titoli? Birdland si merita un successo tanto ampio?

Continuano le recensioni dei giochi dell'IfComp 2015

Torniamo con un'altra carrellata di mini-recensioni delle avventure partecipanti all'If Comp 2015! Questa volta, accanto al mitico TheAncientOne abbiamo anche Belboz a giudicare le avventure con noi!
I bei titoli non si sono nascosti quest'anno, ne abbiamo già giocato qualcuno; ma non mancano i titoli "meh", o proprio bruttarelli, inevitabili in ogni contest.

Vi ricordiamo che potete partecipare anche voi alla votazione delle avventure; trovate link e regolamento in questo post!

 

Sub Rosa
Joey Jones & Melvin Rangasamy
(a cura di Belboz)

Sub Rosa (“sotto la rosa”, espressione latina sinonimo di segretezza) cala il giocatore nei panni di un viaggiatore interplanare alla ricerca di sette segreti custoditi dal Confessore Destine, il leader spirituale della Teocrazia Sinuana.
Dopo una preparazione durata 17 anni, l’avatar è appena giunto nella dimensione del fango alle pendici di un’insolita pietra miliare: una rupe di cuoio blu che biseca la distesa altrimenti uniforme; qui dovrà localizzare l’intersezione tra i piani al fine di raggiungere l’isolata magione del clan Destine.
L’avventura, eseguibile on-line o tramite WinGlulxe, è comprensiva di inventario (illimitato) di un set contenuto di location e di enigmi di stampo tradizionale. Il parser riconosce i comandi standard, estesi o abbreviati, e risulta abbastanza flessibile.
A livello di ambienti, oggetti e descrizioni Sub Rosa ricerca la costruzione dell’improbabile edificando l’impossibile; la balza blu che spicca nella piana di fango è solo un esempio delle locazioni a tinte sature presentate al giocatore.
Il lessico di Sub Rosa risulta spesso lezioso, laddove tenta di costruire parole composite o neologismi, rendendo il gioco di difficile lettura. Anche tradotti, alcuni termini possono richiedere un’ulteriore ricerca su un buon dizionario d’Italiano.
L’avventura, di difficoltà media, si dimostra tollerante nei confronti del giocatore disattento, indicandogli (e di fatto impedendogli) quelle azioni che lo porterebbero ad una sudden death, anche se almeno in una circostanza è possibile fallire.
Con Sub Rosa, Joey Jones e Melvin Rangasamy perpetuano la nobile tradizione che risale ai classici Infocom imbastendo una sapida “caccia al tesoro” ambientata nella mitica era del piombo.

Voto = 7

 

Cape - An Interactive Origin
Bruno Dias
(a cura di TheAncientOne)

Bruno Dias, pur attivo solo da un paio di anni, è già un autore affermato e apprezzato nella scena dei racconti interattivi ed è forse il principale sviluppatore di titoli per Undum (grazie anche al suo apposito editor Raconteur). Fra i suoi titoli precedenti vale la pena segnalare Terminator Chaser (ParserComp2015), Mere Anarchy (SpringThing 2015) e Prospero (pubblicato su sub-Q); tutti titoli caratterizzati da un'ottima scrittura, da un'impaginazione impeccabile e da un incedere serrato della storia.
Questo Cape non è da meno. Si tratta di una storia di supereroi, che rispetta in modo rigoroso tutti i canoni e gli stilemi del genere, ma che non rinuncia ad un tocco di originalità grazie al contesto "urban" e violento. L'intreccio funziona molto bene, con un ritmo serrato, numerose scene d'azione facili da visualizzare e un buon climax della storia.
Cape è assolutamente meritevole anche per le tematiche politiche che affronta, intelligentemente rese attraverso la metafora del supereroe. Forse in modo più velato che in Mere Anarchy, ma certo non con meno forza, viene messo in scena il dramma del cittadino moderno, magari pronto a ribellarsi, ma anche altamente impotente dinanzi alle disuguaglianze del capitalismo e della globalizzazione. Disuguaglianze diffuse e spesso apparentemente invincibili.
Quello che lascia più perplessi però è l'effettivo grado di interattività del gioco. Il lettore infatti non riesce a percepire con chiarezza quanta agency abbia effettivamente sulla storia, il che diminuisce notevolmente il suo coinvolgimento. Nel gioco ci sono decine di esempi che si potrebbero fare, ma il più lampante riguarda la scelta dei tratti distintivi del nostro supereroe. Potendo scegliere fra vari animali, io mi sono ritrovato a impersonare un Uomo Squalo, che però si ritrovava ad avere oggettivamente poco senso nel contesto urbano di questa storia e di cui non ho capito bene quali fossero i poteri speciali e come questi influenzino la storia. E, in una storia interattiva, non c'è niente di più anti-climatico di una scelta fatta senza poterne prevedere le conseguenze e senza che queste siano poi chiare una volta compiuta. Resta una bella "fiction", ma con alcuni limiti sul fronte "interactive".

VOTO = 8

 

Darkiss - Chapter 1: The Awakening
Marco Vallarino

(a cura di TheAncientOne)

Darkiss si presenta all'IFComp 2015 con una nuova versione interamente tradotta in Inglese (e direi anche molto bene) e ritoccata in alcuni aspetti minori ma significativi.
Non ho avuto modo di fare un confronto "parola per parola" delle due versioni, però ho notato un generale snellimento del testo e una certa semplificazione di alcuni enigmi (in alcuni casi ci sono degli hint molto chiari nel testo e in altri sono stati semplicemente resi più semplici, rendendo immediato il recupero di certi oggetti essenziali). Il nucleo dell'esperienza e della storia resta però sostanzialmente immutato.
Rigiocare a Darkiss a distanza di qualche mese dalla mia precedente recensione resta un'esperienza piacevolissima, perché il carisma del personaggio e della storia sono immutati, così come resta assolutamente valida la struttura degli enigmi (leali, originali e ben ideati). Mi sento quindi di dire che i "cosmetic changes" apportati da Vallarino non inficiano l'esperienza di gioco, ma anzi contribuiscano a renderla ancora fruibile a un pubblico ancora più vasta (caratteristica, questa, che credo sia all'origine del suo successo in patria).
Chi scrive è fortemente convinto che non sia la difficoltà ciò che dobbiamo ricercare nelle AT (per quelle c'è tutto il catalogo Infocom), ma piuttosto la qualità della scrittura, il più ampio grado possibile di interattività e la bontà degli enigmi. Tutti elementi che in questa nuova versione di Darkiss sono indiscutibilmente presenti.
A posteriori posso dire che Darkiss avrebbe tranquillamente retto un confronto con i primi titoli dell'IFComp 2014, non avendo nulla da invidiare a titoli di impostazione analoga tipo Hunger Demon (1° classificato) o Jacqueline, Jungle Queen! (3° classificato). Sono quindi convinto che potrà giocare ad armi pari anche nell'edizione 2015.

VOTO = 9

 

Birdland
Brendan Patrick Hennessy

(A cura di TheAncientOne)

Birdland di Brendan Patrick Hennessy è un lunga storia interattiva raccontata tramite link. La storia è narrata attraverso una divertente alternanza di scene ambientate in un campo estivo per ragazzi e nei sogni della protagonista.
Il primo aspetto che colpisce è il livello tecnico del gioco: ci sono alcune statistiche che possiamo alterare indirettamente attraverso le scelte che facciamo nei nostri sogni. Queste statistiche influenzeranno poi le azioni che possiamo compiere nella vita reale, per cui certe opzioni saranno disponibili solo se la relativa statistica è abbastanza alta. Non è una novità assoluta, ma in questo gioco funziona molto bene, perché il giocatore viene messo esplicitamente a conoscenza delle opzioni che gli sono precluse.
Purtroppo quasi tutto il resto invece non brilla.
La storia, pur originale, su di me non ha avuto grande mordente; mi è apparsa troppo lunga e dispersiva.
Allo stesso modo le scelte che ci vengono presentate sono troppe e troppo spesso prive di una reale incidenza sulla storia, il che vanifica completamente il bel meccanismo delle opzioni sbloccabili tramite le statistiche.
Una bella idea, tecnicamente ben realizzata, ma per me inficiata da una storia che non è stata capace di interessarmi veramente.

VOTO = 5

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