Resources

Imprenditori dell’industria estrattiva perché dite che l’Italia è un terra di scarse risorse minerarie? Lo affermate solo perché non avete mai giocato a Resources, una delle prima applicazioni che hanno sfruttato la geo-localizzazione per proporre un passatempo videoludico in mobilità.

Lo sapete negli ultimi tempi la schiera di videogiochi così detti a realtà aumentata geo-localizzati è in espansione, da poco sono arrivati prodotti con brand di forte richiamo come Jurassic Park, Walking Dead e Ghostbuster, e questo ha aiutato forse un po' a riscoprire Resources, un gioco disponibile su Android già da febbraio 2015 quindi ben prima del boom di Pokemon GO.

Resources è un gestionale, nella fattispecie saremo chiamati a curare la nostra società mineraria costruendo miniere e industrie di trasformazione per poi rivendere i nostri prodotti sul mercato o scambiarli con gli altri giocatori.

La componente di realtà  aumentata e la geo-localizzazione entrano in gioco quando dovremmo occuparci delle miniere, fonte principale di produzione delle materie prime, perché naturalmente vanno scavate dove ci sono materie prime da estrarre e per individuarle occorre utilizzare il nostro smartphone in modalità scanner spostandoci fisicamente per le strade della città e attivandolo per individuare se sotto ai nostri piedi ci sia la presenza o meno di un determinato minerale, il risultato sarà visualizzato sulla mappa presente sul nostro scanner. Una volta individuata una zona interessante allora posizionandoci sul luogo esatto possiamo costruire lì la nostra miniera. Ogni miniera ha una certa qualità, a seconda di dove l’abbiamo costruita, e questo influenzerà la produzione e i costi di manutenzione; da ciò il consiglio soprattutto nelle prime fasi è quello di mantenere solo le miniere di alta qualità e demolire quelle che si rilavano di qualità inferiore alle aspettative soprattutto perché il numero di miniere possedute influisce pesantemente anche sul costo di ogni singola futura miniera o scansione.

Naturalmente ogni operazione a noi costerà dei soldi, che dovremmo recuperare dal mercato vendendo lì quello che produciamo, mercato dove il prezzo si forma attraverso l’incontro tra domanda e offerta, con la domanda composta da una richiesta base a cui si sommano le offerte degli altri player per quel determinato bene.

La gestione delle miniere prosegue con la gestione della manutenzione delle stesse, che può essere effettuata anche da casa attraverso un spesa cospicua o attraverso oggetti appositi anche loro di valore elevato o ritornando sul luogo per ripararla in prima persona a costo zero, nel contempo potremmo anche riparare miniere di altri giocatori per una piccola ricompensa o inviare (in una fase più avanzata) alcuni criminali per depredare le miniere degli altri.

La parte geo-localizzata si conclude con la possibilità di posizionare un quartier generale che potenzierà le miniere vicine e con la raccolta di materiale sotto forma di casse che troveremo sparse nella mappa. Risorse che possono essere o materiali di scarto o oggetti speciali come quelli per riparare o potenziare le miniere.

Oltre la parte di gioco geo-localizzata avremmo quella più gestionale: usando le materie prime, le risorse di scarto raccolte e assoldando personale potremo costruire industrie di trasformazione e edifici speciali. Le industrie di trasformazione usano alcune risorse per produrne altre, con un velocità che dipende dal livello della stessa; non si ha un livello massimo quindi potremmo potenziare all’infinito una industria per produrre sempre di più quel prodotto o semilavorato.

Gli edifici speciali, che hanno invece un livello massimo, abilitano o potenziano le nostre capacità o riducono i rischi e aggiungono probabilità di aver qualche premio; per esempio potenzieremo il nostro scanner per avere risultati migliori e più precisi, abiliteremo la possibilità di assoldare criminali per attaccare le miniere del nostro competitor o faremo in modo di poter recuperare in giro casse con oggetti migliori.

Dal punto di vista sociale come si pone questo gioco? Giochi come Ingress impongono un interazione tra i giocatori. Su Resources? Qui la componente interazioni con gli altri giocatori è raramente fisica, io non ho incontrato mai nessuno, ma non siamo in Germania o Giappone, dove ci sono zone con una così alta concentrazione di miniere che ci si calpesta per forza i piedi. In Italia l’interazione con gli altri giocatori avviene sulle chat e consiste in qualche scambio di suggerimenti e aiuti economici o nel reperire una certa risorsa necessaria per qualche edificio speciale o per il potenziamento del quartier generale. L’assalto alle miniere altrui è ritenuto abbastanza inutile o addirittura controproducente e anche il meccanismo che regola con uanto personale attacchiamo un rivale non mi è ancora per niente chiaro, tanto che si consiglia di ignorare e risparmiare su tutto quello che riguarda difese o attacchi.

Sul lato esplorativo, il gioco dà l'opportunità ovunque sei di verificare quali risorse ci sono, chissà mai non si trovi una bella vena di diamanti grezzi un giorno che si è in giro da qualche parte mai visitata. Non avendo punti di interesse con una controparte reale non c’è nessun nesso tra location e risorse, non saremmo spinti a far visita a un centro storico di una città ma capiterà che il gioco ci spinga all’interno di aree private per posizionare una miniera di alta qualità e questo resterà inevitabile almeno fino a che non sbloccheremo i droni all’ultimo livello con i quali sarà possibile posizionare una miniera al costo di un preziosissimo diamante gigante.

Infine, dal punto di vista dello sviluppo e nell'incentivazione a proseguire, il gioco offre come obbiettivi il potenziamento massimo del quartiere generale e di tutti gli edifici speciali che hanno dei costi stimati astronomici per chi inizia ma che comunque sono raggiungibili per chi ha la pazienza di portare avanti il gioco costantemente nel corso degli anni. Il gioco viene giusto un po’ movimentato da eventi principalmente negativi (come scioperi, epidemie, scolli e ora anche incendi e terremoti), che richiedono spesso una ingente spesa per recuperare le perdite di produttività, e dall’effettuare missioni, purtroppo sempre le stesse, ma con un grado di difficoltà crescente, le quali offrono come ricompense oro, materiali o oggetti speciali, quest'ultimi recuperabili principalmente così e in modo molto limitato attraverso le casse raccolte in giro.

Ma è veramente free il gioco? Tutti i giochi liberamente installabili hanno un store interno per l’acquisto di aiuti, ma per fortuna in questo caso nessuno di questi è indispensabile: si possono acquistare diamanti giganti (per velocizzare le produzioni e per posizione miniere tramite droni di livello massimo) o potenziamenti di livello massimo per miniere; questi oggetti non sono scambiabili tra giocatori ma non impossibili da recuperare in-game attraverso le missioni, quindi niente è precluso basta aver un poco più di pazienza e si possono ottenere gli stessi risultati. Ottima cosa, poi invito tutti sempre a valutare se vale la pena ricompensare in qualche modo gli sviluppatori e fare acquisti sullo store interno può essere una modalità.

Cosa manca al gioco? Manca secondo me un po’ di varietà, una volta pianificato più o meno un processo di gestione dello sviluppo non avremo molte deviazioni, ogni giorno ci dedicheremo a riparare miniere e reinvestire materiali e soldi nel potenziare industrie o edifici. Scossoni ai prezzi di mercati avvengono solo in casi rari, tipo ultimamente con l’aggiunta di 2 nuovi edifici ci sono stati degli sbalzi della domanda di alcuni bene e ora man mano si sta tornando ai valori di mercato precedenti, per il resto incidenti e catastrofi sono più un disturbo che una sfida. Purtroppo trovo anche le missioni una cosa abbastanza piatta e ripetitiva, sarebbero da ampliare, randomizzare maggiormente e crearne di più variegate e disponibili se mai limitatamente nel tempo. Infine manca un sistema di finanziamento, non ci si può indebitare con banche, ma solo finire in passivo (per esempio con qualche penalità di missione fallita) cosa che limita molto trovandoci a che fare con un gestionale.

La grafica del gioco è abbastanza spartana, niente effetti particolari ma trovo che faccia il suo dovere, le mappe usate sono quelle di Openstreet. Richiede costanza almeno nel far la manutenzione delle miniere e l’avvio delle fabbriche. Lento nella risposta alle richieste al server, il gioco aspetta che venga completata l’azione prima di lasciarti libero di dar ulteriori comandi, cosa che appesantisce le meccaniche soprattutto per svolgere la stessa operazioni su centinaia di miniere.

Gioco non esaltante ma consigliato naturalmente per chi si sposta e viaggia molto e desidera giocare con i suoi tempi e in libertà.

VL 2x10 - Giochi oltre lo Schermo

Titolo:
Giochi oltre le Schermo
Serie:
Videoludica.it
Durata:
2h 18'
Pubblicato il:
07 maggio 2017
Download: VL 2x10

Videoludica ospita in studio un giocatore di Ingress, il gioco che va oltre la realtà aumentata e che ha dato inizio ad una nuova generazione di interazioni baate sulla mobilità.

Tramite questa serrata intervista, e il vostro contributo, potremo svelare pregi, difetti, luci e ombre della nuova frontiera dell'intrattenimento multiplayer dove l'immedesimazione si confonde con la realtà. Finalmente i vostri begnamini Carlo Burigana, Marco Gualdi, Giuseppe Saso e Simone Pizzi tornano in formazione completa

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Stasera LIVE Videoludica.it: Giochi oltre lo Schermo

Videoludica stasera in diretta ospita in studio un giocaore di Ingress, il gioco che va oltre la realtà aumentata e che ha dato inizio ad una nuova generazione di interazioni basate sulla mobilità. Tramite questa serrata intervista, e il vostro contributo, potremo svelare pregi, difetti, luci e ombre della nuova frontiera dell'intrattenimento multiplayer dove l'immedesimazione si confonde con la realtà.
 
Vi invitiamo a seguire numerosi questa nuova Live di Videoludica assieme ai vostri soliti beniamini Carlo Burigana, Marco Gualdi, Giuseppe Saso e Simone Pizzi che tornano finalmente in formazione completa.
 
Leggi la nostra recensione del gioco e vi aspettiamo stasera alla diretta.

Ingress

L'estate è finita e con essa anche ferie e vacanze, si torna sul luogo di lavoro o dietro ai banchi di scuola, insomma alla nostra routine ordinaria. Ma cosa ci ha lasciato questa stagione da poco conclusa? Almeno dal punto di vista videoludico?

La risposta questa volta è al quanto semplice ed è davanti gli occhi di tutti, anche di chi finora si era completamente disinteressato al mondo dei videogiochi, abbiamo scoperto la realtà aumentata e come ci si possa giocare grazie al fenomeno di massa che è stato Pokemon Go.

Ma dato che già sapete tutto di Pokemon Go non sto qui a parlarvene, invece vi racconto un gioco un po' più datato, con qualche anno già alle spalle e quindi maggiormente rodato, sempre sviluppato dalla Niantic e che condivide con Pokemon Go l'infrastruttura. Il gioco in questione è Ingress, strategico a fronteggiarsi sono 2 fazioni con gli Illuminati da una parte e la Resistenza dall'altra (perchè ho evidenziato solo una fazione? che domanda, è la fazione migliore)

In estrema sintesi il gioco consiste nell'esplorare in cerca di portali, conquistarli, potenziarli e infine collegarli per prendere il controllo del territorio. Meccaniche tipiche di molti strategici, sia in tempo reale o a turni; con l'unica differenza sostanziale che le unità in gioco siamo noi e non dei pixel sullo schermo.

"Ma come ci si sposta?"

Un giocatore esperto del gioco mi ha detto, "sai quale è la prima domanda che mi fanno i nuovi giocatori? ma come ci si sposta in questo gioco?". Ecco in sostanza la differenza con un videogioco tradizionale sta tutta qui, per spostarsi occorre farlo fisicamente e non solo virtualmente come siamo abituati a fare, per chi si voglia avvicinare a questa tipologia di giochi si armi di scarpe comodo o di qualche mezzo di trasporto, perché il campo di gioco è l'intero pianeta Terra, addio corridoi e muri invisibili.

Andando in giro con il nostro smartphone scopriremo aspetti e angoli della vostra città sconosciuti, vi imbatterete in portali posizionati spesso in luoghi strani o insoliti e se vi domandate come mai un portale sia posizionato all'interno di un'area privata abbinato a un nano da giardino... è perché quando era possibile un giocatore ha proposto alla Niantic di posizionarlo lì, allegando foto, nome e coordinate GPS, e la proposta è poi stata accettata.

Le azioni principali che il giocatore può compiere sono di hack per acquisire equipaggiamento dai vari portali, far esplodere bombe (xmp nel gioco) per neutralizzare i portali nemici e posizionare risonatori che alimentano invece i nostri portali. Per conquistare un portale dovremo posizionare almeno un risonatore su un portale neutro, in caso di portale nemico occorre prima neutralizzandolo distruggendo i risonatori avversi collegati. L'ultima azione possibile è quella di creare link da un portale all'altro, per farlo occorre possedere una "chiave" del portale di destinazione, rilasciata attraverso l'operazione di hack sul portale corrispondente, ciò comporta per creare un link il doversi spostare fisicamente da un portale all'altro portandosi dietro virtualmente la chiave.

Questa non verrà sempre rilasciata al primo tentativo e ci costringerà a rifare hack su uno stesso portale, attendendo ogni volta il tempo di "raffreddamento" prima di un nuovo un hack (solitamente 5 minuti), fino al surriscaldamento definitivo del portale che ci impedirà di ottenere ulteriore equipaggiamento per diverse ore.

"Ma chi vince?"

Creare i link è fondamentale per la propria fazione per sopravanzare gli avversari, utilizzando i portali come vertici e i link come lati andremo a disegnare e formare dei triangoli. L'area compresa (field) in queste figure porterà punti alla nostra fazione, l'unità di misura di questi punteggio è il MU (Mind Unit) e non dipende solo dalla dimensione ma anche dalla tipologia di territorio compreso: un'area residenziale varrà di più di una agricola o boschiva, mentre mari o oceani porteranno solo pochissime unità di MU.

Fondamentale nell'economia del gioco è riuscire a sovrapporre triangoli uno sopra l'altro, in modo che una certa aree sia coperta contemporaneamente da più triangoli, cosa non semplice in quanto una delle limitazioni è che i link non possono intersecarsi e non è possibile creare nuovi link da un vertice se questo è già all'interno di un field (cioè che si trova all'interno di un'area già coperta) ciò comporta una attenta e accurata pianificazione di quali link e in che ordine farli. La sovrapposizione porta che l'area sia conteggiata più volte garantendo quindi un gran vantaggio alla propria fazione nel punteggio complessivo soprattutto se si parla di una zone ad alta densità.

Il punteggio di fazione tiene conto di tutti i field attivi creati dai propri componenti ma il confronto avviene solo in determinati istanti, chiamati check, distanziati esattamente di 5 ore, è in quei istanti che i server della Niantic esamineranno la situazione attuale e determina il punteggio; i check sono raggruppati in cicli (che ne contiene 35 per una durata complessiva di circa una settimana) e il punteggio finale è determinato dalla media del punteggio nei vari check. Questo susseguirsi di check e cicli porta i giocatori a impegnarsi maggiormente proprio negli istanti precedenti il check per sorprendere e non consentire agli avversari contromisure, arrivando così al fatidico istante con un punteggio maggiore.

Il vero multiplayer

E' questa lotta spesso sul filo dei minuti o addirittura dei secondi che porta a un livello superiore il gioco, dove il singolo può far poco da solo. Costruire un triangolo molto esteso porta molti punti, ma per farlo occorre tempo per andare da una parte all'altra, anche di più se si vuole farli sovrapposti, vuol dire percorrere chilometri con il rischio che arrivati a destinazione uno dei nostri nemici abbia già distrutto uno dei portali facendo decadere i field ben prima dell'inesorabile check, rendendo così vano il nostro lavoro.

Riuscire a creare qualcosa di grosso costringe a prendere contatto con altri giocatori, conoscersi e inziare a progettare insieme. Il gioco cambia diventa veramente multiplayer, con gli altri ci si scambia equipaggiamento e chiavi, ci si tiene in contatto spesso usando mezzi esterni al gioco (chat di Telegram, Zullo o addirittura server TeamSpeak), si cerca di coordinarsi per creare tanti più triangoli e tanto più grossi possibile. Sempre ricordandosi che ci sono gli avversari che faranno di tutto per impedire la realizzazione dei nostri piani.

Si cresce e si diventa forti

Non ho ancora detto niente sulla crescita nel nostro account, se il punteggio di fazione è determinato dalle MU generate invece per il singolo utente sono fondamentali i punti esperienza (AP)  e come per i giochi di ruolo li accumuleremo facendo le varie azioni possibili, sbloccando così vari livelli. Ogni singola azione porterà punti, quindi in qualche modo riusciremo a salire di livello ma è consigliabile riuscire a capire velocemente come si realizzano i field perché sono quelli che portano la maggior quantità di punti così da permetterci di salire velocemente. Avremo accesso a equipaggiamento più potente, fino ad arrivare al fatidico livello 8 che ci darà accesso a tutti gli item e da qui la crescita sarà più limitata e più votata a sbloccare le medaglie.

E' innegabile che il raggiungimento del livello 8 è un passaggio molto sentito, segna un po' il raggiungimento della maturità, forse per certi versi anche troppo sentito e spesso si è anche poco considerati fino a che non si è giunti a quel livello. Da un altro verso raggiunto questo livello la spinta a livellare, e quindi a giocare, si affievolisce, la mancanza di ogni sorta di specializzazione porta tutti a questo punto a essere pressochè paritari e spesso occorre trovare nuove motivazioni e stimoli nel gioco per essere incentivati a continuare a giocare.

Stimoli che possono arrivare da eventi nazionali sia sopratutto internazionali come le Anomaly dove in vari parti del mondo ci si scontra per un giorno in alcune determinate città per la conquista di portali con alcune regole e punteggi diversi dai soliti. Gli esiti di queste anomaly portano sempre nei mesi successivi alcune conseguenze nel gioco, la Niantic a seconda del risultato porta così avanti la storia e modifica alcuni parametri del gioco, mentre nel frattempo i giocatori tornano a prepararsi in attesa della prossima Anomaly in qualche altra parte del mondo per riconfermare la superiorità della propria fazione o per ottenere una rivincita dopo una sconfitta bruciante.

Alcune criticità per chi inizia

Dopo un paio di mesi che gioco è chiaro che sono emerse anche alcune criticità. Alcune riguardano l'accesso al gioco che non si presenta in modo immediato, il tutorial presente è insufficiente, prova a spiegare le meccaniche di base ma queste restano poco chiare, inoltre alcune feature non vengono neanche menzionate e alcuni aspetti proprio non vengono spiegati.

Diviene fondamentale avere assistenza da parte di giocatori più esperti altrimenti si rischia di perdersi facilmente, in più il fatto di scegliere la fazione preventivamente in fase di registrazione può portare facilmente in situazioni dove saremo impossibilitati a giocare in quanto catapultati in una zona dominata da una fazione, situazione non facile che può far desistere dal giocare anche potenziali ottimi giocatori.

Il tasso di abbandono è parecchio alto, molti si fermano poco aver completano il tutorial, altri provano a giocarci ma l'impegno necessario per portare avanti il gioco li fanno spesso desistere. Non è un gioco "economico", giocare a un certo livello comporta lo spostarsi anche di chilometri spendendo sicuramente in benzina e in tempo, quando si spegne il cellulare non si è sul proprio divano o davanti al pc da qualche altra parte e il ritorno a casa non è istantaneo come un qualsiasi altro videogioco.

Inoltre l'incremento di potenza tra un livello e l'altro secondo me è troppo marcato (almeno fino all'ottavo livello) rendendo i giocatori ai primi livelli troppo impotenti per esempio contro l'uso di bombe di livello 8 che causano un numero molto elevato di danni amplificato il tutto da un area di azione veramente troppo ampia. Questo esaspera ulteriormente il dover acquisire più velocemente possibile livelli fino a giungere ottavo 8 per poter essere veramente al pari con gli altri giocatori (e spesso anche finalmente considerati).

e alcune distorsioni da parte degli anziani

Con l'esperienza di gioco e un po' l'esaurirsi delle energie iniziali si rischia di iniziare a giocare meccanicamente cercando di massimizzare i punti limitando al massimo l'impegno. Così molti fanno quello che rimane più semplice e comodo e cioè sparare un po' di bombe a raffica mentre si passeggia o si è seduto sul sedile del passeggero mentre si viaggia (faccio notare che non è per niente sicuro giocare mentre si guida, quindi non fatelo), questo secondo me incentivato da ricopense troppo alte in termini di AP per la distruzione di portali, link e field più anche per il fatto che il gioco risulta essere molto più immediato quando si spara mentre rimane più macchinoso nel creare link o nel posizionare risonatori.

Altre note negative sono alcune distorsioni presenti nel gioco, alcune legate ad alcune medaglie, che portano i giocatori a comportamenti di antigioco o non particolarmente costruttivi. Per esempio la presenza di una medaglia sbloccabile conquistando portali diversi ("unici") porta sì a viaggiare a scoprire nuove città o nazioni ma porta il giocatore di vecchia data a farlo non curandosi di ricostruire qualcosa ma solo nel neutralizzare e nel posizionare un singolo risonatore solo per poter marchiare come conquistato il portale lasciando spesso una città completamente svuotata di link dopo un loro passaggio.

Concludendo

Nonostante questi aspetti un po' controversi (che purtroppo Niantic tende a sottovalutare) mi trovo comunque a consigliare vivamente il gioco a patto di aver chiaro a cosa si va incontro, lo consiglio a chi cerca una esperienza veramente social, si gioca veramente con un prodotto multiplayer dove gli altri giocatori sono lì nella realtà e non ci sono più schermi e reti a dividerti da loro. Questa componente umana e relazionale non è riscontrabile in nessun altro MMO, nonostante quante convetion o raduni si possano fare per conoscersi dal vivo, perché ogni instante di gioco può trasformarsi in una occssione, ti capiterà di incrociarti (o scontrarti) con qualcun altro e che sai non è distante di chilometri ma è lì vicino a te, da qualche parte, dietro l'angolo o nell'auto dietro alla tua.

Viva la Resistenza!