Lamplight City
Diamo un'occhiata a questa avventura investigativa

Qualche settimana fa abbiamo visto assieme un po' di Unavowed, la nuova avventura della Wadjet Eye realizzata da Dave Gilbert.
Oggi, invece, diamo un'occhiata al primo capitolo di Lamplight City, l'avventura, ancora in sviluppo, di Francisco Gonzales.

Abbiamo conosciuto Gonzales con A Golden Wake e Shardlight, due giochi con buoni punti forza che però mostravano ancora un po' di immaturità narrativa. Lamplight City è una detective story ambientata in un diciannovesimo secolo versione steampunk: noi interpretiamo il detective Miles Fordham alle prese con vari casi... e con una piccola complicazione personale.

Nelle prime fasi del gioco, infatti, il partner di Miles morirà e, per qualche motivo che dovremo probabilmente scoprire, il suo spirito ci perseguiterà, continuando a parlarci costantemente. Miles spera che, trovando il criminale che ne ha causato la morte, lo spirito trovi la pace e se ne vada – ma non è detto che sarà così.

Nel capitolo che abbiamo avuto modo di provare, dovremo risolvere il primo caso del gioco e abbiamo modo di vedere in azione la particolarità che Gonzales vuole dare a Lamplight City: è possibile toppare clamorosamente le indagini.

Posso dire finalmente? Finalmente! Solo a me sembra una cosa naturale, che in un gioco di investigazione la prova definitiva sia quella di aver risolto o meno il caso?

L'idea di Gonzales è che il gioco si adatti alle scelte che compiamo, giuste o sbagliate che siano, e, nel caso in cui toppiamo troppi casi, ci sarà impossibile sbloccare alcuni eventi importanti e raggiungeremo un bad ending.

Nella pratica, in questo primo caso, ho notato che il focus è posto sulla nostra perseveranza e sulla nostra logica. Non c'è inventario, scelta su cui non mi sento ancora di esprimere un giudizio definitivo ma di cui capisco la logica, nell'ottica del tipo di gioco che vuole essere Lamplight City: la difficoltà non starà nel risolvere enigmi basati sugli oggetti, ma nel mettere insieme gli indizi.
Abbiamo infatti in Casebook che riunisce tutti gli indizi, i sospetti, gli obiettivi e i documenti che salteranno fuori durante le indagini. Fare le connessioni sarà compito nostro e decidere quando è il caso di tirare le somme pure. Vero, ogni tanto i personaggi ci danno un'imbeccata, ma, nella parte che ho potuto provare, succede solo quando noi siamo ampiamente arrivati alle stesse conclusioni.

Inoltre, la risoluzione dei casi non è binaria: o X o Y. Ci sono diversi sospetti, diversi percorsi da seguire e quindi diverse conclusioni a cui giungere (solo una delle quali, ovviamente, è quella giusta). Nel primo caso, ho beccato 3 sospetti e alla fine ho anche avuto una scelta morale da compiere, riguardo il vero colpevole (o la vera colpevole...), che dà un piccolo cambiamento in più.

Insomma, nella teoria l'idea è buona e nel gioco, per adesso, sembra funzionare. Io spero che, nei casi più avanzati, ci saranno dei limiti, per esempio temporali, che pongono una fine alle indagini, così da limitare al minimo le meta-tecniche del tipo “giro e rigiro ogni volta 80 volte così se qualcosa si è sbloccato e non ci ero arrivato lo noto lo stesso”.

Non posso ancora esprimermi sulla storia, naturalmente, o sul writing; e neanche sull'ambientazione (sebbene da diversi dettagli questa mi sia sembrata solida, ma riservo il giudizio finale, per adesso).

Ho apprezzato la trovata di avere il partner di Miles come spiritello invisibile. Quando esamineremo gli oggetti, sarà lo spiritello a fare osservazioni e lo stesso si intrometterà durante i dialoghi con commenti che solo Miles può udire (e a cui ovviamente non può rispondere, altrimenti sembrerebbe un pazzo). È un po' come portarsi in giro due personaggi, ma al “prezzo” di uno solo, e dà una patina di verosimiglianza in più all'abitudine dei personaggi delle avventure di commentare ad alta voce tutto quello che vedono.

Dopo aver provato questa versione, ho buone speranze per Lamplight City. Il gameplay che si prefigge di seguire non è dei più semplici ma è molto interessante, offre molta rigiocabilità e una buona reattività (sulla carta): facciamo gli auguri a Gonzales e speriamo che il gioco finale sia bellissimo!

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Lamplight City non sarà pubblicato dalla Wadjet Eye

Francisco Gonzales, autore di A Golden Wake e Shardlight, non è più associato a Wadjet Eye, la software house/publisher di Dave Gilbert.

Anche se è stata da poco annunciata, la "rottura" ha avuto luogo un anno fa, poco dopo la pubblicazione di shardlight. Nel post sul suo blog, Gonzales cita delle motivazioni economiche che hanno spinto la Wadjet Eye a non tenerlo nel team, ma assicura che la separazione è stata amichevole.

Gilbert, prosegue Gonzales, si era offerto di pubblicare ugualmente Lamplight City, il nuovo titolo a cui Gonzales sta lavorando, ma questi ha rifiutato. La causa sarebbero le differenze artistiche fra i due autori, che vogliono spingere il gioco in direzioni diverse.

Gonzales assicura comunque che Lamplight City verrà pubblicato, anche se ancora non si sa con quale publisher.

Ricordiamo che Lamplight City sarà un'avventura grafica investigativa ambientata in una Londra vittoriana dal sapore steampunk. La data di uscita, ovviamente, è al momento sconosciuta.

Pagina ufficiale di Lamplight City

Recensione di A Golden Wake

Recensione di Shardlight