AV 5x03 - Ralph Baer

Titolo:
Ralph Baer
Serie:
Archeologia Videoludica
Durata:
1 h 45 min.
Pubblicato il:
17 dicembre 2014
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Puntata non prevista all'interno della nostra programmazione, ma assolutamente necessaria visti gli eventi di queste settimana. Eccovi quindi il nostro tributo/ricordo a Ralph Baer, un uomo senza il cui contributo non avremmo conosciuto il fantastico mondo dei videogiochi.

Come sempre, allacciate le cinture della memoria, mettetevi comodi e ascoltate questa puntata che vede la sinergia della troupe di Archeologia Informatica (dove troverete le note dell'episodio) con quella di Archeologia Videoludica, in un team-up d'altri tempi... Buon ascolto!
 
E non dimenticate di dire la vostra sull'Ogi Forum!
 

Intervista a Nolan Bushnell

Diciamoci la verità: se non fosse per il grande seguito e per il volto noto, questo tranquillo 70enne avrebbe potuto aggirarsi indisturbato per i rumorosi stand del Gamesweek 2013 di Milano e non venire nemmeno notato.
Alto, ironico e con una grande storia da raccontare, Nolan Bushnell (classe 1943) ha tenuto una conferenza a Milano durante la quale ha raccontato passato, presente e futuro dei videogame, dei computer e di molte altre cose.

Ha parlato molto del passato Atari, della nascita di Pong e del mercato dei videogiochi: ha rivendicato la paternità di quest'ultimo, della commercializzazione dei videogiochi, non della loro creazione, come molti erroneamente credono (consigliamo a chi fosse interessato un libro sulla storia di Atari molto interessante: Atari Inc.: Business is Fun).

Durante la conferenza ha ripercorso la sua carriera dal momento in cui creò con Ted Dabney (co-fondatore di Atari) il primo videogioco da a gettoni della storia: Computer Space, estremamente innovativo ma poco fortunato, basato sull'esperienza che Bushnell ebbe giocando a SpaceWar su un PDP-1 nel 1966 all'Università dello Utah.


 

Ha parlato molto della creazione di Atari, di Pong, il primo vero successo, della console VCS-2600, per lungo tempo (fino all'avvento di Xbox e PS) la console più venduta di sempre con 30 milioni di unità vendute ed un parco software notevole.

Ha ricordato come già alla fine degli anni '70, prima di lasciare Atari alla Warner, avesse previsto di incorporare una connessione telefonica nel 2600 per permettere giochi online!!!

Ha parlato molto anche di Steve Jobs, ovviamente, ricordando aneddoti non sempre edificanti anche se con grande entusiasmo per i suoi risultati (non solo i successi, ma anche gli insuccessi da cui seppe riprendersi) e per i prodotti che ci ha lasciato.

Il presente ed il futuro di Nolan Bushnell che, va ricordato, è principalmente un imprenditore oltre che un grande innovatore, è legato a diverse iniziative tra cui Brainrush, un sito di giochi (!) didattici, il recente libro Finding the Next Steve Jobs: How to Find, Keep and Nurture Creative Talent in cui spiega come 'nutrire' i nuovi talenti e molto altro.

Il tema della didattica, dei nuovi lavori ("metà dei lavori tra 10 anni sarà 'nuovo'"), della necessità di investire in ricerca & sviluppo e di... vincere la pigrizia!

Una volta uscito dalla conferenza, Carlo Santagostino e Stefano Paganini, hanno anche avuto il piacere di incontrarlo personalmente e di porgli alcune domande.

Quale il futuro dei videogiochi?

Bushnell ha risposto di credere molto nella creazione di "micronets" di utenti e di smartphone che spingerà in avanti la gaming experience: si tratta di software non esattamente semplici che devono trattare livelli di complessità notevoli.
Anche durante la conferenza ha parlato dell'integrazione di sistemi già in uso (smartphone, in particolare) con sistemi di Augmented Reality, non solo per il gaming ma anche e soprattutto per la didattica.

Quali dispositivi, ad esempio Google Glasses o Oculus?

Google Glasses è ancora troppo primitivo e serve, al momento, a ricreare giochi simili a 'retrogaming'; il futuro è, a detta di Bushnell, indubbiamente, nella direzione dell'integrazione di questi device immersivi con gli attuali sistemi di gaming.

Carlo ha poi chiesto cosa ne pensasse della concorrenza (Vectrex e Intellivision).

Bushnell ha ricordato che in realtà aveva già venduto Atari alla Warner (una decisione che ha più volte ribadito di aver rimpianto) e che la stessa Warner mancò di sfruttare il grande potenziale del VCS 2600 investendo in ricerca & sviluppo restando invece arroccata su una posizione di leadership che presto perse a favore dei competitor (più evoluti, più aggressivi).
Bushnell dichiara che il VCS-2600 avrebbe dovuto essere rimpiazzato già nel 1979-1980, dato che il prezzo delle memorie era in calo e che il motivo per cui avevano dovuto fare tante rinuncie in fase di progettazione hardware e anche software era proprio il costo dei componenti e avrebbe potuto migliorare l'architettura del sistema.
"Warner era una società di dischi..." il suo lapidario commento.

In conclusione, scopriamo che Bushnell, nonostante dica di non essere più il gamer di una volta, almeno con gli shoot-em-up, al momento gioca a Minecraft (ne ha parlato anche durante la conferenza).

Thank you, Nolan.

Parliamo di Bushnell sull'onda di un Pong sull'Ogi Forum
Visitiamo il sito di Archeologia Informatica

Quarant'anni di Pong

Quando le ricorrenze cominciano a vedere numeri sempre più in crescita, significa che il nostro amato passatempo inizia ad avere una vera e propria storia alle spalle: gli anni passano e chi c'era "al primo giro" inizia ad avere diverse motivazioni per pensare che forse il videogioco non è più quel medium sconosciuto degli esordi.

Oggi celebriamo così i 40 anni di Pong, forse il primo grande successo commerciale e per molti anni metafora stessa del videogioco; il 16 novembre scorso la ricorrenza è stata festeggiata con una partita (letteralmente) in grande stile, ricordandoci che ormai questa è davvero la nostra generazione.

Se volete spegnere le candeline, passate sull'Ogi Forum

Il futuro davanti agli occhi

Nel periodo protovideoludico abbiamo visto in che modo l'uomo e il suo rapporto con il simbolismo si sono approcciati in questa nuova, ennesima forma di manifestazione del proprio genio, della propria creatività, del suo rapporto con la ludicità e soprattutto con la sua infinita e inarrestabile espressione.

Negli articoli precedenti poi ho cercato di parlare del gioco in se, in quanto tale, come valore assoluto e probabilmente ci si ritornerà sopra, così come ho provato ad accennare un'opinione in merito al perché in questo momento ci sia questa tendenza al retrogaming. Ma senza andare troppo fuori argomento, senza tediare con concettualizzazioni filosofiche troppo simili a personali elucubrazioni (che a casa mia qualche volta si chiamano pippe mentali) cerchiamo di vedere un altro aspetto della crescita del mondo del videogioco nella nostra società... ossia quando i videogiochi sono usciti dai grandi macchinari rumorosi ed "esotici" delle università per entrare, anche se con molta calma e quasi in punta di piedi, nelle nostre case.




AV 1x03 - È Tutto un Magna Magnavox

Titolo:
È Tutto un Magna Magnavox
Serie:
Archeologia Videoludica
Durata:
1h 16 min.
Pubblicato il:
14 giugno 2011
Download: AV 1x03 - mirror

Lo spettro dell'Atari incombe ancora sulla storia videoludica d'altri tempi. Vittima, assieme ai consueti conduttori, un lanciatissimo Carlo Nucera di Animevideo e MultiManie, che saprà comunque tenere a bada gli sproloqui dei suddetti in maniera egregia fino a far approdare Archeologia Videoludica ai ridenti lidi di IPN. Insomma una gabbia di matti!

Ce la farà Giuseppe "Professor Jones" Scaletta a sigillare dentro il celeberrimo vaso di pandora la triste storia di Bushnell, Dabney e dell'Atari tutta? E Marco "il Distruggitore" Gualdi conterrà la sua funesta ira, risparmiando in sagacia e distruzione?

Ancora una volta vi lasceremo a questi amletici dubbi, invitandovi a scriverci numerosi (anche per insultarci pesantemente) in uno qualsiasi dei biechissimi modi enumerati nella pagina dei contatti.

E ricordate che potrete lanciare i vostri spunti di discussione sulla puntata all'interno del topic specifico sul forum ufficiale di AV, ospitato da Oldgamesitalia!

IN QUESTO EPISODIO

Generazione di fenomeni

Inizia ufficialmente l'avventura videoludica delle console casalinghe, con la definizione ufficiale di Wikipedia, come se no? Da lì andiamo a fare un elenco delle primissime console che vanno a formare la timeline della prima generazione delle console di videogiochi.

Magna tu che Magnavox

La prima vera console della storia, erede di quell'esperimento che fu il Brown Box di Ralph Baer, è il Magnavox Odyssey (1972), da non confondere con l'omonima console del 1978. Quale meraviglia nell'ispiratore di PONG (Bushnell Bushneeeell :p), purtroppo non molto fortunato dal punto di vista commerciale nonostante le sue molteplici incarnazioni. Unica soddisfazione: le numerose cause vinte o patteggiate ne confermano il primato nei giochi "ponghistici". Che almeno questo venga riconosciuto a Baer e al suo team in Sanders Associates!

Ancora PONG?

Sì, ma l'aggeggio casalingo distribuito dalla Sears, quella della Sears Tower! Il PONG domestico (nome in codice "Darlene", brutti zozzoni!) era dapprima uno scempio dell'estetica. Fortunatamente non fu così per il modello distribuito a partire dal 1975 sulla scia dell'Odyssey, che vendette 150.000 unità solo nella prima stagione di vendita. Ancora oggi PONG viene riconosciuto come pietra miliare dell'industria videoludica di successo, il vero inizio della diffusione delle console casalinghe, la nascita di un nuovo medium dell'intrattenimento.

Atari è nata, ma...

...un'ombra funesta si staglia sui gropponi di Bushnell e Dabney. Nella seconda parte della storia di Atari narrata dal socio oscuro vediamo coraggio, intraprendenza, imprudenza, sfacciataggine, sboronità e declino. Una storia che doveva essere raccontata! Tutto questo, nel nostro Dungeon.

E ancora

Un plauso ad ascoltatori ed amici che hanno espresso il loro parare sulla precedente puntata ed un sentito ringraziamento agli amici di Oldgamesitalia che ci appoggiano con la loro collaborazione. Preparate inoltre le orecchie per l'ascolto del pompato brano remixato da Andrea "Vintage" Milana, col quale ci complimentiamo.

Brani in questo episodio

Project-x remix - Vintage (Andrea Milana)

Altri links

La storia di PONG (e tanta altra roba) in un tributo a Ralph Baer
Ralph Baer che gioca e fa casini col Brown Box
Lo spot televisivo del Magnavox Odyssey
L'esilarante apparizione dell'Odyssey in un quiz americano dell'epoca
Pong '72 su App Store, per rivivere il mito
Atari's Greatest Hits su App Store, un'apoteosi di retrogaming!