Syberia 3 finalmente uscito!

Dopo numerosi rinvii e tante speranze dei fan, Syberia 3 arriva sugli scaffali virtuali dell'Europa.

Dovremo aiutare Kate ad affrontare il viaggio fino alle terre segrete degli Youkol, superando ostacoli e non meglio specificati "criminali", il tutto ovviamente risolvendo enigmi nelle terre innevate classiche della serie.

Questo nuovo capitolo delle avventure di Kate Walker è uscito in Europa il 20 Aprile ed è disponibile per l'acquisto su Steam, GOG, Humble Store e Zodiac Store.

 

Syberia 3 ha una data di uscita

Syberia 3 è un gioco molto aspettato e molto penato dai fan, ma forse questa volta ci siamo! Abbiamo un trailer, che potete vedere qui sopra, e una data ufficiale di rilascio: il 20 Aprile per l'Europa, il 21 per l'Inghilterra e il 25 per il Nord America.

Ricordiamo che Syberia 3 è il terzo capitolo della saga di Syberia, creata da Benoit Sokal. In questa nuova avventura, Kate verrà ritrovata svenuta su una spiaggia da una tribù Youkol. Con loro, dovrà riuscire a fuggire dalla città di Valsembor e dal suo passato, che sta per raggiungerla.

Syberia 3 disponibile per il pre-order

E' adesso disponibile il pre-order di Syberia 3, il terzo capitolo della saga firmata Benoit Sokal. In questo terzo capitolo, la nostra Kate Walker verrà ritrovata in fin di vita dagli Youkole e assieme a loro resterà blocata nel villaggio di Valsembor. Il nostro compito sarà quello di aiutarla a proseguire il suo viaggio e ad affrontare il suo passato.

E' possibile pre-ordinare il gioco, in versione liscia o deluxe, su Steam e su Zodiac. E' anche disponibile una Collector's Edition che include, fra le altre cose, un fumetto di 20 pagine, un corposo artbook, i due giochi precedenti e la colonna sonora del terzo capitolo.

Annunciata data di rilascio di Syberia 3

Annunciato nel 2009, smentito e riconfermato più volte, per poi essere sparito dai radar degli appassionati, il terzo capitolo della serie di Syberia torna a fare capolino sui nostri monitor con il nuovo trailer che potete ammirare qui sopra.

Non solo, ma a quanto pare il gioco ha una nuova data di rilascio: Dicembre 2016.
Questo terzo capitolo, sviluppato in collaborazione con Sokal stesso, non sarà un seguito diretto di Syberia 2, ma riprenderà alcuni dei personaggi e delle situazioni già vissute dai giocatori.

Come potete vedere nel video, il gioco sarà sviluppato completamente in 3D, con tanto di motion capture per alcune delle animazioni.

Non ci resta che aspettare Dicembre e sperare che Babbo Sokal e la Microids mantengano le promesse!

Calaverà Café, il podcast delle avventure grafiche - Ep. 4

 

Torna Calavera Café e il 4 vien da sé, con questo episodio Syberia centrico; nell'ultimo episodio della prima stagione verrà infatti trattato in modo approfondito lo stile 'magico' dell'autore di Syberia, Benoit Sokal.

PRESENTAZIONE:
- Pizzi si bulla del suo potere di editor e fa il bello e il cattivo tempo con le microsigle

RUBRICA 'NEWS':
- Tim Schafer annuncia la divisione a episodi dell'attesissimo Broken Age
- Dai creatori di The Neverhood arriva Armikrog, finanziato grazie a Kickstarter 
- Il trailer di Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure giunge su Youtube, e porta con sé dubbi e speranze (presentazione del progetto)

RUBRICA 'QUEST':
Stile e tratti peculiari delle opere di Benoit Sokal

RUBRICA 'MUSICALE':
Ascoltiamo un brano della colonna sonora di Syberia

RUBRICA 'OLDGAME':
Dreamweb: un'avventura 'cult' unica e disturbante

RUBRICA 'TENIAMOLO D'OCCHIO':
Syberia 3: un progetto molto atteso che genera perplessità

RUBRICA 'ME LO HA DETTO...':
La finalissima del quiz vede un uomo solo al comando (Bertoni), mentre Pizzi - invece di studiare - polemizza inutilmente sulla correttissima organizzazione. Alberto, quatto quatto, cerca intanto con perspicacia di soffiare lo scettro a Bertoni.

RUBRICA 'MONOLITH BURGER':
- Rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori
- A cosa stiamo giocando?
- Saluti di fine stagione: un infinito grazie a chi ci ha seguito!

Scaricate la puntata
E prendete una pinta di birra al Café, sezione Ogi Forum

Syberia 3 è realtà

No questa volta non è un pesce d'aprile! E' notizia di questi giorni che Benoit Sokal e Microids sono al lavoro per un nuovo episodio della celebra saga di Syberia, la mitica serie con protagonista Kate Walker che risollevò il genere delle avventure grafiche dal baratro dove sembrava fossero sprofondate.

Il gioco dovrebbe arrivare nei dintorni del 2014 e dovrebbe avere ancora come protagonista la bella avvocatessa immersa come sempre (speriamo) nella atmosfere sognanti e decadenti del mitico Voralberg; accendiamo i mouse?

Ne parliamo anche sull'Ogi Forum 

Syberia 3 non è più un sogno

Arriviamo sul filo di lana di questa domenica che si sta spegnendo per portarvi una notizia che sicuramente farà piacere a diversi fra voi: dopo annunci, smentite e voci di corridoio è finalmente ufficiale, Syberia 3 si farà.

La cosa che però rende il tutto più affascinante è l'annunciato accordo fra Sokal e David Cage (Heavy Rain) in un'avventura che ci porterà su due piani narrativi, il futuro di Kate Walker e un viaggio nel passato della faiglia Vorarlberg, fra automi, fantasie e viaggi che vi porteranno oltre i vostri confini mentali...

Vi aggiorneremo nei prossimi giorni giorni, per quella che promette essere l'avventura dell'anno!

Le vostre congetture sull'Ogi Forum

Chiude la Software House di Benoît Sokal

I fatti risalgono a qualche mese fa, ma la notizia è stata resa pubblica solo recentemente. La White Birds Production, la casa di produzione di avventure fondata da Benoit Sokal (Amerzone, Syberia), ha chiuso i battenti. Un duro colpo per i fan di titoli come Sinking Island e Paradise, aggravato dal fatto che la chiusura della software house ha come conseguenza la definitiva cancellazione di ben due progetti in cantiere, gli ormai dispersi Broadway e Aquarica.

Syberia

GRAFICA
La scelta che è stata fatta prevede una soluzione con fondali prerenderizzati 2D ma con personaggi costituiti da modelli tridimensionali. Questa formula si è dimostrata particolarmente azzeccata, a tal punto che in alcuni passaggi è quasi impossibile distinguere ciò che è in 3D da ciò che è in 2D, anche grazie a ingegnosi effetti che si sovrappongono agli scenari (tanto per citarne uno, l'effetto acqua è stupendo). Gli scenari e i fondali, insieme alle variegate ambientazioni del gioco sono semplicemente meravigliosi,disegnati con una cura maniacale ed una maestria ineccepibile,ed agnuno di essi contribuisce ad accrescere quel "senso evocativo" che pervade tutto il gioco e che, almeno nel mio caso, mi ha fatto molto pensare a questo gioco anche parecchio tempo dopo che lo avevo portato a termine. Anche i modelli tridimensionali dei personaggi sono grandiosi (le espressioni facciali di Kate sono assolutamente realistiche...).

SUONO
A questo proposito, vale la pena soffermarsi "in primis" sull'eccellente interpretazione del doppiaggio in italiano, che si distingue nettamente da qualsiasi altro titolo dello stesso genere uscito negli ultimi anni: esso è semplicemente impeccabile.Tutti i dialoghi, le voci dei protagonisti sono rese con una recitazione non solo convincente, ma coinvolgente, molto "sentita" e soprattutto adeguata alle varie situazioni che si presentano durante il corso del gioco.
Quel che contribuisce poi a creare quel senso evocativo di cui prima si parlava è la colonna sonora perfettamente integrata con il gioco, che interviene in taluni istanti per sottolineare dei momenti "topici" nell'evolversi della storia, in altri semplicemente per accompagnare i viaggi di Kate.

GIOCABILITA'
Il gioco scorre via velocemente, a dimostrazione che l'interfaccia di gioco è semplice e immediata, nello stile delle migliori avventure grafiche.Può essere tranquillamente richiamata col tasto con il muose ed essa consente di utilizzare ed esaminare sono ciò che è realmente importante ai fini della risoluzione di determinati enigmi o per il proseguimento della storia. Come di consueto in questo genere di giochi, il sistema di controllo è il classico "punta e clicca", che rimane sempre la soluzione più adatta per consentire una eccellente "gestibilità" del personaggio.
Gli enigmi che affronteremo sono per la maggior parte di semplice risoluzione e comporteranno l'utilizzo di oggetti che nella maggior parte dei casi sono facilmente reperibili o nella stessa locazione o comunque li vicino. Ma questo non deve essere interpretato come un difetto e anzi,al contrario, rappresenta un maggior stimolo a proseguire insieme a Kate le sue avventure, in virtù della eccellente narrazione degli eventi. In sostanza è come se assistessimo a un meraviglioso "film interattivo" in cui dovremo aiutare Kate ad andare avanti.

TRAMA
Una cosa è certa: Syberia è un gioco che non si dimentica facilmente, anche dopo averla terminata. C'è un messaggio, che vuole essere trasmesso al giocatore, che egli deve cogliere, una vera e propria "metafora dell'esistenza umana". Se infatti
leggiamo fra le righe nel gioco, riusciremo a riconoscere nel viaggio di Kate qualcosa che va oltre la sua ostinazione nel voler rintracciare a qualsiasi costo Hans. Kate sta ricercando se stessa, la propria interiorità, la propria libertà dai vincoli dell'esistenza quotidiana.
Kate Walker è una brillante avvocatessa di New York, mandata in un paesino Francese per concludere un contratto di vendita di una fabbrica di giocattoli-automi. Tuttavia, si scopre che la proprietaria è morta proprio il giorno prima e che, inaspettatamente, esiste un fantomatico fratello creduto morto da tutti,Hans, che invece è vivo e vegeto da qualche parte in Europa, e che è l'unico erede rimasto in vita. Qui inizia il viaggio della nostra protagonista, che la porterà attraverso la Germania, la Russia, e...bè lo lascio scoprire a voi!

LONGEVITA'
Qui sta forse la vera "pecca" del gioco, se cosi si può definire. Il gioco scorre via velocissimamente, e in circa una decina di ore riusciremo tranquillamente a portarlo a termine. Ma forse in realtà non è che sia poi cosi breve...il punto è che si vorrebbe che non finisca mai questo gioco!!

TOTALE
In conclusione, Syberia è assolutamente una avventura da non perdere per nessun videogiocatore, neppure al fanatico più incallito di action-games: sono convinto che questo videogioco gli farebbe rapidamente cambiare i suoi gusti videoludici!
La storia ha un finale che è aperto,tant'è che l'ottimo sequel "Syberia 2" riprende esattamente da dove si era concluso. E non vi nascondo che nel filmato finale mi è scesa una lacrimuccia...

Syberia 2

Alla fine del primo episodio, Kate aveva definitivamente lasciato la madre, in fidanzato, tutta la sua vita passata di avvocato e aveva seguito Hans Voralberg nel suo magico viaggio verso Syberia, la mitica terra ove si pensa possano esistere ancora i mammutt. Syberia 2 parte esattamente da questo punto, riprendendo il "viaggio" che avevamo lasciato a "metà" nel primo episodio (anche chi non ha giocato il primo episodio non si preoccupi, perchè è presente un riassunto che è disponibile all'inizio del gioco stesso).
Devo dire che, fondamentalmente, il gameplay è rimasto invariato rispetto al primo gioco, ed anche dal punto di vista tecnico, sonoro e grafica sono sostanzialmente gli stessi ( a parte dei piccoli ritocchi, di gran classe, ai disegni delle ambientazioni e alle musiche, sembre estremamente evocative). Quello che però più di tutti è rimasto piacevolmente invariato è l'atmosfera che permea tutto il gioco. La ricerca di Hans, questo strano, bizzarro

personaggio incontrato nell'episodio precedente, di questa terra mitologica, dei ricordi di un'epoca che (forse) non esiste più, si configura più che altro come un viaggio spirituale verso il raggiungimento del suo sogno, l'unico scopo di tutta la sua vita: vedere un mammutt vivo, in carne e ossa.
Questa meta, apparentemente un qualcosa di "utopico", diventa anche la meta della nostra Kate, che decide di lasciarsi alle spalle il proprio passato per aiutare Hans, il quale sebbene vecchio, debole, malato, porta dentro di se intatta l'energia interiore della propria adolescenza: ed è proprio questo che Kate ammira di più in Hans stesso.
Bisogna sottolineare comunque che l'intensità delle emozioni provate in questo secondo capitolo è stata sicuramente alta (per me), ma tuttavia non ha raggiunto le vette del primo episodio. La storia, dall'indubbio valore, è coinvolgente, ma non come nel primo gioco: in effetti ho avuto in diverse occasioni la spiacevole sensazione di "vivere" qualcosa che avevo già vissuto. Tutto questo, unitamente al fatto che gli enigmi sono diminuiti in numero e ulteriormente semplificati (tranne un paio di eccezioni, ad esempio nelle levette nel quadro di comando dell'aereo precipitato), alla lunghezza di gioco diminuita, e al fatto che potremo esplorare molti meno ambienti rispetto a quanto accadeva in Syberia 1 (e tutti sulla stessa tematica della neve) ne minano significativamente la valutazione.
Tuttavia, le ultime fasi di gioco e l'pilogo dello stesso, con il filmato finale, sono
assolutamente struggenti. E, certamente, non posso nascondervi che l'emozione del finale è stata immensa...

Syberia

La storia (o "video-romanzo" che dir si voglia) parte da Valadilene, un suggestivo paesino fra le montagne francesi dove la protagonista Kate Walker giunge con l'intento di portare a termine un affare, per conto dello studio legale newyorkese presso il quale presta i suoi servizi. Si tratterebbe di una semplice formalità che la nostra vorrebbe velocemente sbrigare per poi rimettersi al passo con i propri incalzanti impegni: il passaggio della fabbrica di giocattoli\automi Voralberg ad una multinazionale, la Universal Toys ,che abbisogna di una firmetta da parte della ormai ottuagenaria e stanca Anna Voralberg, unica erede, così si crede ,finalmente sul punto di ratificare la cessione.
Tuttavia l'arrivo di Kate in una uggiosa Valadilene è segnato da una melodia cupa in avvicinamento, e dal successivo scorrere cadenzato di una lunga fila di automi ad accompagnare un carro. Si tratta di un funerale: Anna Voralberg è morta e visto che il di lei Notaio ,col quale pensavamo di potere in ogni caso definire i dettagli dell'affare, ci informa dell'esistenza di un altro erede, il fratello Hans, creduto morto ed invece sorprendentemente ancora in vita, la faccenda si complica maledettamente creando i presupposti per la nostra quest.


Toccherà infatti a noi mettere Kate sulle tracce di Hans. Questa ricerca, l'avrete capito ,ci porterà assai lontano, chilometricamente ma anche filosoficamente parlando, e ci indurrà a scandagliare il vissuto della famiglia Voralberg (che finirà con l'intrecciarsi con quello di Kate) ricostruito sì attraverso documenti ma anche attraverso magnifici antiquati giocattoli-carillon, pardon automi ,dall'accuratezza strabiliante, mossi da appositi "cilindretti" (che avremo cura di collezionare).

Le location del gioco sono un vero e proprio godimento per gli occhi, merito del disegnatore Sokal, e diverse ambientazioni\schermate non servono a nient'altro se non all'immersione più profonda nella video-favola. Non si tratta quindi di darsi al "pixel-hunting!,alla ricerca dei dettagli affinchè questi ci permettano di avanzare nel gioco o sbloccarci, quanto piuttosto di darsi alla contemplazione fine a sé stessa, o meglio, finalizzata alla fruizione totale del prodotto, alla ricerca del dettaglio,ma più che altro per ammirarne la raffinatezza. Se verrete bloccati in una schermata il motivo sarà probabilmente riconducibile alla vostra estasi e non all'empasse.
La semplicità degli enigmi è il capofila delle critiche portate a Syberia, critiche piovute dalla parte degli amanti delle AG smaliziati conoscitori del genere, poco stimolati dai puzzles qui presenti.
Questi giocatori si lamentano a ragione, dal loro punto di vista, e non è possibile negare come Syberia sia un avventura grafica punta e clicca che si è fatta punta e strizza...l'occhio...anche a quei giocatori che tanto avventurieri smaliziati non sono. Anche loro (come me) avranno la possibilità di avanzare nel gioco senza patire eccessiva frustrazione e con un pò di impegno riusciranno a disvelare la meravigliosa storia che gli verrà raccontata senza essere indotti ad abbandonarla prematuramente.
Syberia ha un suo ritmo, un suo passo, che se ulteriormente rallentato da enigmi subdoli o machiavellici o assurdi o fantasiosi diverrebbe incerto ,incespicante ,rendendo l'esperienza di questo gioco meno significativa. A meno che non si voglia intendere Syberia come una sfida, ma syberia non ha lanciato nessun guanto, se non forse quello del tentativo di incantarci ,ovviamente con la nostra partecipazione alias predisposizione.


Dopotutto se amate le avventure grafiche, seppur non sono più quelle di una volta, dovrete anche riconoscere a Syberia il merito di aver riportato bene o male "l'occhio di bue" su questo tipo di approccio/concezione videoludico/a. Più di quanto abbia fatto il precedente Longest Journey.
E se anche non la vogliamo definire AG con tutti i suoi giusti crismi, pazienza, non credo si deprezzi per questo. Sostanzialmente si tratta di etichette. C'è chi ne parla come di un videogioco un pò troppo corto chi come di un film un pò troppo lungo...
Ma a me Syberia è sembrato "fatto apposta" per durare quello che dura, e se così è, non sembra avere un senso arricchirlo,o peggio ancora diluirlo.

Non mi interessa che un gioco duri 50 ore, o che ne duri 5, mi interessa che un gioco abbia senso che duri parecchio, o poco, insomma che abbia senso che duri quello che duri come reputo faccia Syberia. Che mantiene anche grazie a questo una certa sobrietà ,o ,per meglio dire ,eleganza.
Insomma l'importante è non forzare le cose, anche se è ovvio che ,in base ai generi , siamo abituati a certi standard...
Questo è il mio parere che mi fa concludere che Syberia, nella fattispecie, non si debba vergognare di finire così "presto".
Tra l'altro, anche se Syberia lascia aperte le porte ad un sequel, la sua conclusione è già di per sè la chiusura di una storia che potrebbe tranquillamente non avere appendici, finendo, quindi, "così presto".
Ma coloro i quali non hanno ancora giocato/vissuto Syberia non temano, non si rischiano reazioni-fotocopia a quella del bimbo in quella vecchia pubblicità: "già fa-tto!?" (pic-indolor). Di Syberia ci si accorge.


L'interfaccia di gioco è presto assimilabile; ritornando al discorso di cui sopra qualcuno rimpiangerà il menù in basso allo schermo con una decina di azioni possibili oltrechè munito di griglia contenente gli oggetti in stile lucas. Qui in Syberia non si è voluta invece ingombrare\restringere alcuna porzione dello schermo e per accedere ai documenti, al cellulare di Kate, o agli oggetti sarà necessario prima cliccare sul tasto dx del mouse.
Il puntatore poi assumerà forme diverse in funzione delle azioni possibili, così per esaminare si traformerà in lente, parlare in vignetta, prendere in pinza...
Il personaggio principale ha anche la possibilità di correre ,non così scontata nelle AG propriamente dette, e le corse di Kate sanno un tantino di action\adventure. Visto che alcuni scenari sono piuttosto grandi (non si esauriscono nel "campo visivo" del vostro monitor ma scorrono lateralmente in stile panoramico) e visto che a Kate toccherà fare andirivieni più volte questa feature è provvidenziale...
Il comparto sonoro è estremamente azzeccato.
Le voci dei doppiatori sono le migliori che io abbia fin qui sentito in un videogioco e contribuiscono alla caratterizzazione dei già carismatici personaggi.
E' bello interrogare gli interlocutori di Kate, e non ci si stanca di conversazioni anche piuttosto lunghette. E' tuttavia sempre possibile skipparle col tasto dx del mouse o premendo esc.
Questa buona localizzazione è incoraggiante ,che sia sintomatica dell'interessamento sempre crescente verso i VG? Un'accuratezza del genere denota rispetto per il prodotto, e fiducia nello stesso.
O è proprio vero che i videogiochi non sono più entertainment di nicchia, snobbati e relegati nelle ultime fila...boh, ditemi voi...
La musica è assolutamente straordinaria ed è effettivamente avvicinabile al concetto di colonna sonora e non a quello di accompagnamento musicale.
La soundtrack è estremamente evocativa e congeniale alle diverse ambientazioni\situazioni a cui Kate si rapporta.
Unlavoro molto, molto, buono.
La "colonna sonora" diventa spesso "colonna portante" del nostro Syberia, e non potrebbe essere altrimenti, avendo come obiettivo quello di emozionare l'utente.
E' piacevole annotare come per ogni ambientazione le musiche sappiano in qualche modo adeguarsi fornendo calzanti cornici sonore.

Tornando invece ai "carismatici personaggi" a cui accennavo, sappiate che lungo il cammino farete incontri singolari, con individui bizzarri, strampalati, ammantati di fascino....reso possibile in buona parte dal doppiaggio, oltrechè dall'impalcatura psicologica che attorno a questi è stata costruita. Qualcuno di questi è reso particolarmente bene: io ho adorato Helena Romansky, struggente, amabile artista decaduta e dimenticata (dimenticata dai più ma non da un altro personaggio curioso che avrete la ventura di incrociare).
Godibile il siparietto dei barcaioli, quando incontrerete questa coppia di attempati sposi vi accorgerete delle "traduzioni libere" della moglie a delle frasi già di per sè comiche del marito, che sembra parlare un suo personale esperanto ma molto ,molto più accattivante, eheh...

Di Syberia ho apprezzato il non sfociare mai nel patetico, pur accarezzando argomenti "delicati" essi sono disimpegnati con grazia. Mai pacchiano Syberia.


Syberia è un viaggio nel tempo, a ritroso, nella ricostruzione di ciò che è accaduto nel frattempo, non è semplicemente un viaggio verso est, i luoghi segnati dal passaggio di Hans, poi, sono per certi versi cristallizzati dal suo transito; Hans è lo spirito, la presenza nell'assenza, l'ispirazione.
Kate è la ricerca, le domande, la scoperta, di sensazioni che non avevano avuto nè spazio nè opportunità.
E' il viaggio che si fa interiore.
Il cellulare è il contatto con il mondo civilizzato, così come Anna era la colla fra la realtà reale e quella del fratello Hans, il telefonino di Kate (che vi potrà anche essere decisamente utile in una circostanza) riporta la nostra eroina alle vicende più "terrene" che capitano sull'isola newyorkese.
Il contrasto fra la vita di Kate a NY e la sua parentesi itinerante si fa sempre più accentuato, la forbice si allarga fra le beghe quotidiane ,la società in cui Kate è ben inserita; l'avventura che ha intrapreso la distanzia da queste faccende,da questa società, costringendola a inattese rivalutazioni.

Anche in questa circostanza il personaggio principale è dunque femminile, in quella che sta sempre più diventando una consuetudine nei vg degli ultimi anni.
Se però spesso il modello femminile videoludico trasuda sensualità e destrezza laddove non aggressività nel caso di Kate ci ritroviamo sì di fronte ad una donna gradevole, ma le cui caratteristiche fisiche non sono così prorompenti da accentrare le nostre attenzioni principalmente su di esse, nemmeno si tratta di una eroina in grado di sbaragliare tutto e tutti con colpi di arte marziale o di pistola.
Kate è innanzitutto intelligente, è riflessiva, non è certo , almeno inizialmente ,così avventurosa , e si muove sempre con accortezza.
Lara Croft di Tomb Raider è agli antipodi insomma...Come lo è AlineCedrac Di AloneInTheDark4 o la Regina di DinoCrisis e così via...
Il bello è che il "taglio femminile" che Kate riesce a dare all'intera vicenda è palpabile, quindi finalmente la scelta del personaggio femminile non è semplicemente trendy o pretestuosa ma si riflette, pertinente, nel gioco.

In buona sostanza Syberia è un gioco che ho amato, e che consiglio appassionatamente, e non spassionatamente, a tutti. Non so se esista una tipologia d'utenza più incline ad apprezzare Syberia, suppongo possa essere quantomeno un diversivo anche per chi è orientato su altri generi. Syberia, che sia un avventura grafica ,un film interattivo, un libro elettronico...merita una possibilità.

Il valore storico di Syberia è già abbastanza significativo. Considerando che si parla di una produzione di pochi anni fa diventa azzardato calibrarlo...
Secondo i canoni che ci siamo dati ad OldGamesItalia la voce che più si compete a syberia è probabilmente clone, in quanto AG.
Qualcuno che predilige l'avvicinamento dei videogiochi alla filosofia cinematografica potrebbe anche però considerarlo una evoluzione del genere o una sua deviazione.
Non è blasfemo nemmeno assegnargli la voce "pietra miliare" proprio in riferimento a questa filosofia che potrebbe generare proseliti.
Lascio a voi la scelta.
Visto che il gioco è poi "dell'altro ieri" è facile immaginare come sia ancora giocabile.