Heart of The Alien Redux

Heart of The Alien è il seguito ufficiale del più celebre Another World, il capolavoro della storica software house francesce Delphine Software.

Questo seguito, prodotto da Interplay e realizzato senza il coinvolgimento dell'autore originale (Eric Chahi), vanta un gameplay non all'altezza del primo inarrivabile capitolo e caratterizzato da un livello di difficoltà troppo ostico anche per gli standard del tempo. Questo, unito al fatto che il gioco fu svilupato solo per SegaCD, ne ha limitato molto la diffusione.

Se però anche voi (magari dopo aver giocato alla versione rimasterizzata per iOS di Another World) desiderate conoscere la storia di Buddy, l'alieno compagno di avventure di Lester nell'indimenticabile Another World, questo Heart of the Alien REDUX vi permetterà di farlo comodamente sul vostro PC!

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L'interessometro: Another World

Fin dalla (bellissima) cover è possibile comprendere il setting di “Another World”: la silhouette di un uomo si staglia su un promontorio e abbraccia un brullo e -con ogni probabilità - ostile panorama; dietro di lui, una creatura cerca di tenere a bada una bestia.

Un esperimento scientifico andato male ha catapultato Lester (questo è il nome del protagonista, come si apprende esclusivamente dal manuale) in quel mondo alieno, in cui si materializza improvvisamente all'interno di una sorta di vasca (artificiale?). Non c'è tempo da perdere: il giocatore deve prendere in mano i controlli e tirar fuori Lester da lì. Ma prima di accorgersi che la mancanza d'aria può causare la sua dipartita, ecco spuntare anche dei famelici tentacoli in procinto di afferrarlo. Non appena si esce dall'acqua si scorgono per un attimo i canyon sconfinati e il cielo illuminato da due lune crescenti, ma esitare costerebbe la vita: si è infatti costretti ad allontanarsi di corsa o il mostro afferrerebbe l'uomo dal bordo della vasca. Ancora qualche passo e un'enorme bestia tenterà di fargli la pelle, inseguendolo fino a un precipizio. 




Another World è più mobile che mai

Ci eravamo fatti cogliere a tal punto dall'entusiasmo per l'arrivo su iOS di The Last Express che quasi ci dimenticavamo di segnalare un'altra chicca venuta dal passato e sbarcata su dispositivi mobili (Android).

Trattasi dell'inossidabile Another World, vero "giocone" firmato Eric Chahi, che con le sue atmosfere fuori dal mondo ha catturato le attenzioni di un'intera generazione di giocatori. E adesso spera di sedurre anche i giovani smanettoni armati di telefono di ultima generazione.

Link per il download (a 3,99 dollari)
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Teniamolo d'occhio: From Dust

L'evoluzione (pfui) dell'industria videoludica ha da anni sancito l'estinzione dei god game. E allora chi può essere tanto pazzo da proporne uno nel 2011? Evidentemente solo un designer talentuoso che da 15 anni viveva in una sorta di esilio volontario. Dopo tre lustri passati a studiare la natura (!), Eric Chahi è tornato e porta con sé From Dust, un gioco che a prima vista sembra il nipote di Populous e il figlio illegittimo di Black&White.

Di fronte a un albero genealogico simile, le caratteristiche di base dovrebbero essere chiare a tutti: il giocatore è una divinità che ha il compito di proteggere la propria tribù di inetti mortali da ogni sorta di disastro naturale (inondazioni, vulcani, terremoti) e di condurla alla scoperta delle proprie origini. Gli anni che separano i giochi di Molyneux and Co. da questo From Dust sono evidenti dai passi avanti che sono stati fatti nel campo della fisica applicata al videogioco: i vari elementi (acqua, terra, fuoco, aria) sono adesso estremamente realistici e pronti ad essere modellati secondo il volere del giocatore.

Per il momento è prevista una sola campagna single player, ma in futuro potrebbero arrivare seguiti ed editor. Il gioco sarà distribuito secondo la formula del digital downloading e sarà disponibile entro l'estate su PC e console al prezzo di 15 euro circa.

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Come dite? Chi è Eric Chahi? Se non lo sapete, siete fortunati che non vi mando all'Altro Mondo.

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