Ritorno al Futuro

30 anni: tanto ci ha messo il videogioco ad uscire dalle camere di giovani programmatori nerd, diventare il più importante mercato dell'entertainment e ritornare in quelle stanze illuminate solo dalla luce blu dei monitor.

Parallelamente al passaggio al mass market e ai budgets milionari infatti, si è sviluppato un sottobosco di sviluppatori indipendenti incredibilmente ricco e variegato; spesso si tratta di singoli o comunque di software house dall'organico limitatissimo, ma con idee e classe da vendere a cui si somma una conoscenza del pubblico e dei nuovi canali di distribuzione eccezionalmente profonda.

Gran parte dei giochi che fuoriescono da questo magma creativo sotterraneo sono autentici patchwork di nostalgia e innovazione che miscelano, affinano, elaborano grafiche e meccaniche, con una devozione ed un amore evidentissimi per il videogame e soprattutto per la sua Golden Age.