Akalabeth su iOS

Una news veloce per segnalare una simpatica app che porta su iOS il capostipite dei giochi di ruolo occidentali: Akalabeth "World of Doom".
Il primo gioco di Richard Garriott ad essere stato commercializzato, nonché il padre spirituale della saga di Ultima.

Questo porting è stato realizzato con il permesso di Lord British e vanta tutta una serie di accorgimenti per rendere il titolo più godibile sui dispositi mobile. Fra questi, anche la simpatica interfaccia che ricorda una tastiera vintage.

L'occasione giusta per riscoprire le origini di un genere!

Akalabeth "World of Doom" su Appstore

Ultima VIII Incomplete: The Lost Vale
L'espansione perduta di U8 Pagan

Sarebbe inutile girarci attorno: Ultima VIII non fu un degno seguito di Serpent Isle. Fosse stato un gioco a sé stante, probabilmente lo ricorderemmo ancora come un ottimo titolo, ma i fan della saga furono spiazzati da alcune scelte di design e di trama fin troppo estreme e punirono EA e Origin disertando i negozi.

Fu dunque per i risultati economici inferiori alle aspettative (e per l'inizio della riorganizzazione interna della software house di Lord British) che l'espansione di Ultima VIII, intitolata The Lost Vale, venne cancellata a poche settimane dall'uscita, nonostante la produzione fosse a un passo dallo stampare i dischetti del gioco.
Tutti i file vennero cancellati e oggi sopravvivono soltanto alcuni scan della confezione (il cui unico esemplare esistente è stato venduto su Ebay alcuni anni fa) e una manciata di screenshot provenienti da una delle ultime beta del gioco. Insomma, quanto basta per rendere TLV una sorta di reliquia per ogni appassionato di Ultima. Una reliquia che nessuno potrà mai possedere.

Come si diceva, i lavori erano praticamente conclusi. Ma qual era la trama di The Lost Vale?
In maniera non dissimile alle espansioni di U7, l'add-on di Pagan avrebbe rappresentato una sorta di excursus al tempo stesso separato e integrato all'interno del suo viaggio nella regione di Tenebrae. La valle perduta da cui prende spunto il titolo è il luogo dove i quattro Titani di Pagan hanno esiliato le tre Divinità Antiche, note anche come gli Dei dell'Emozione: Felicitar, Doloras e Timyra. L'accesso a questo mondo parallelo è possibile solo aprendo quel misterioso portone che tante domande fece nascere ai giocatori di Ultima VIII che si erano avventurati nel Plateau a nord della capitale: nel gioco originale, infatti, non c'è modo di superare quello stipite.

 

Una volta giunto nella Lost Vale, l'Avatar avrebbe fatto la conoscenza di due popolazioni in conflitto fra loro da dieci lunghi anni. Il casus belli? La morte di due ragazzi in circostanze mai chiarite, con conseguente aspro scambio di accuse, sfociato infine in un profondo e insanabile odio reciproco. L'unico modo per risolvere la questione sarebbe stato rivolgersi alle tre Divinità, apparentemente addormentate nella loro dimora in cima al monte più alto della valle. Tuttavia, le tre Divinità non sarebbero state soltanto assopite su dei comodi giacigli, bensì rinchiuse (dal Guardian?) all'interno di enormi prismi color ambra. All'Avatar, dunque, il compito di scoprire il modo per liberarle e riportare la pace in quest'angolo di Pagan.

Tecnicamente il gioco sarebbe stato un derivato diretto di U8 e, secondo chi ci lavorò, quasi nessuno dei difetti di gameplay presenti nel gioco base sarebbe stato corretto. Avremmo quindi assunto nuovamente il controllo di un Avatar salterino e con evidenti problemi di coordinazione in combattimento. Avremmo però visto l'introduzione di alcuni oggetti nuovi (tra cui una scatola produci-reagenti) e un incantesimo molto particolare, su cui pare si sarebbero basati diversi enigmi all'interno del gioco. Si tratta di una magia in grado di rimpicciolire l'Avatar in modo tale da permettergli di intrufolarsi nei pertugi più ristretti e di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Un'idea interessante e sicuramente inusuale per l'epoca.

Come sarebbe stato giocarci? Questo nessuno lo saprà mai. Oggi, tuttavia, The Lost Vale vive ancora in quella strana dimensione "reale - non reale" che arricchisce il mondo dei videogiochi di una sua propria mitologia e lo rende ancora più affascinante.

Viaggiamo nella memoria con l'Ogi Forum

Sto sognando? I Worlds of Ultima gratis!

Come si fa a non amare GOG? Uno non fa in tempo a domandarsi quando i Worlds of Ultima andranno ad aggiungersi alla già nutrita selezione dello shop polacco, che BAM!, eccoli comparire nella homepage del sito... e completamente gratis!

Savage Empire e Martian Dreams sono due gioiellini usciti a cavallo tra Ultima VI (da cui, ahimè, ereditano l'interfaccia) e Ultima VII e piazzano il sempiterno Avatar in mezzo ad avventure sbucate fuori direttamente da romanzi di fine Ottocento. Savage Empire ricorda il Mondo Perduto raccontatoci da Arthur Conan Doyle, mentre Martian Dreams ci spedisce direttamente su Marte tramite un cannone, in maniera non dissimile da quanto avviene in Dalla Terra alla Luna di Jules Verne.

Tra storie d'amore e personaggi famosi con cui confrontarci, qui le ore rischiano davvero di volare via. E mi raccomando: non lasciatevi scoraggiare da un'interfaccia antidiluviana; fate finta che l'abituarvi ad essa sia il prezzo da pagare per godervi questi gioconi (che, giusto nel caso ve ne foste dimenticati, son GRATIS!)

Sito di GOG.com
La traduzione dell'articolo "Wild Basin Expedition Returns" che compare nel manuale del gioco
Discutetene nell'OGI Forum
 

Ultima VII Serpent Isle tradotto!

Questa che vedete qui sopra è la faccia di chi aspettava questo giorno da 19 anni (dal 25 marzo 1993, per l'esattezza).
Da oggi non servirà più essere così tesi, perché la traduzione di Serpent Isle è finalmente completa e disponibile per il download.

Ci sarebbe tanto da dire, nomi da fare, aneddoti da raccontare, ma non sono particolarmente bravo a fare discorsi, per cui lascerò che sia la nostra patch a parlare.

Buon divertimento.

SCARICATELA!!!
Venite a rovinarci la festa nell'OGI Forum, segnalando errori e imprecisioni

Lord British e i collezionisti

Se vi apprestate a leggere questa notizia pensando si tratti di una disquisizione sul valore delle edizioni scatolate di Ultima, vi sbagliate di grosso. Quello che ci apprestiamo a presentarvi, infatti, è l'ultimo gioco pubblicato da Portalarium, la nuova software house messa in piedi da Richard Garriott.

È un RPG? Alla peggio, un MMORPG? Oh, no è molto di più! È Ultima...te Collector Garage Sale! Un gioco sulla falsariga di Farmville. Un Facebook game, in parole povere. E non ci sarebbe nulla di male (o quasi) in tutto questo, se solo non lo presentassero con frasi tipo "from hall of fame designer Richard Garriott".

Se nonostante questo siete interessati, buttate un occhio al sito ufficiale, linkato qui sotto. Chissà se sarà possibile applicare le norme del Collezionismo Etico.

 

Sito ufficiale

Nel frattempo, sull'Isola del Serpente...

Dopo anni e anni di lavoro, periodi passati a lasciar marcire le cose già fatte e momenti di crisi mistica, la traduzione italiana di Ultima VII part 2 - Serpent Isle inizia finalmente ad avvicinarsi al traguardo. Al momento il progetto è nella delicata fase di rilettura testi, alla quale seguirà un periodo di test in-game per cercare di limare il più possibile le ultime spigolosità. Il percorso è ancora lungo, ma le previsioni adesso parlano di settimane/mesi e non più di anni. Ancora un po' di pazienza.


L'area dell'OGI Forum dedicata alla traduzione di Serpent Isle

 

OGI Retrounboxing #3: Autoduel

Eccoci giunti al terzo appuntamento con il descatolamento retrò. Oggi è la volta di Autoduel, un gioco creato nientepopodimeno che da Richard Garriott, il creatore della serie di Ultima. Stranamente non si tratta di un capitolo della saga dell'Avatar, ma di un titolo minore realizzato in collaborazione con Chuck "Chuckles" Bueche su licenza Steve Jackson Games.

Dotato di una confezione tutto sommato poco ricca (mini-attrezzi da meccanico a parte), Autoduel è un action-rpg ambientato negli USA in un futuro distopico, dove vale la legge del più forte e l'abilità al volante diventa il metro con cui si misura il valore di un uomo.

Discussione nell'OGI Forum

OGI Retrounboxing: Ultima VII - Serpent Isle

Dati gli argomenti trattati, non è strano che OGI abbia un suo archivio di anticaglie; qui, tra ragnatele e bacherozzi giganti, si trova anche una piccola raccolta di filmati d'epoca. È giunto il tempo di far prendere un po' d'aria a quelle vecchie pellicole.

Oggi è il turno di un corto che ha per protagonista il Mr. (che sta per "Misterioso") White Gloves alle prese con l'unboxing (ovvero l'apertura della scatola) dell'edizione europea e americana di un classico senza tempo: Ultima VII part 2 - Serpent Isle.
 


 

Discussione nell'OGI Forum

Ancora GOG+EA: è il turno di Ultima e Popolous?

Qualcuno li fermi! Anzi, no.

Dopo aver appena pubblicato Dungeon Keeper 2 e i primi due episodi di Wing Commander, quelli di GOG continuano nel loro saccheggio degli archivi EA (o meglio, Origin e Bullfrog). Pare infatti che tra pochi giorni, il 30 agosto, arriverà un'altra infornata di classici. E che classici! Si parla dei primi tre capitoli della serie Ultima (molto cara a noi di OGI) e del primo Popolous; come bonus ci sarà anche Ultima IV, che sarà reso disponibile in forma gratuita (com'è giusto che sia, dato che è stato liberato definitivamente giusto un paio di mesi fa).

Si tratta indubbiamente di pietre miliari che tutti noi attendevamo di rivedere alla luce del sole e lontane dagli antri bui dell'abandonware, anche se bisogna ammettere che sotto il profilo della giocabilità risultano essere piuttosto carenti agli occhi di un giocatore odierno (e anche di parecchi retrogamer incalliti). L'aspetto migliore di queste uscite è che ci danno la speranza che in futuro arriverà qualcosa di ancor più succulento (nel caso specifico, Ultima VI e VII insieme ai World of Adventures e Popolous 2).

Link a GOG
Discussione nell'OGI Forum

 

Ultima VII su Android

Il bello dei retroemulatori è che qualcuno, prima o poi, riuscirà a farli girare persino sui tostapane next-gen. L'effetto sorpresa quindi è un po' assente, ma di certo è con immenso piacere che segnaliamo che Ultima VII è giocabile (con la nostra traduzione) anche su piattaforme dotate di SO Android, tramite il port di Exult. E sembra bello come il giorno in cui è uscito. (si ringrazia IlTimido per la segnalazione e per la foto qui sotto)

Il sito di Exult
Il sito di Ultima Babylon (per la traduzione)

Ultima Reborn: l'abbiamo scampata per un pelo!

C'è mancato davvero poco. Nel 2008 Electronic Arts stava per resuscitare il marchio Ultima, dopo la cancellazione del mai pubblicato Ultima X Odyssey. Il problema? Era un gioco per Nintendo DS (e fin qui niente da dire, visto il bel lavoro fatto con la serie Age of Empires), ma soprattutto... dagli screenshot si vede chiaramente (oltre all'abbondare di donnine discinte) che il gioco non aveva nulla a che fare con la serie originale. Presa senza pregiudizi, la grafica sembrava anche piuttosto curata, ma crediamo siano in pochi a piangere la scomparsa di questo Ultima Reborn.

Ora non ci resta che vedere come sarà l'ancor nebuloso remake in chiave MMORPG (per Facebook) di Ultima IV, ancora non ufficialmente annunciato.

Fonte e altre immagini

Lord British nel Wild Basin - III parte

Siamo giunti alla conclusione delle vicende della troupe Origin dispersa nella misteriosa jungla del Wild Basin. I nostri eroi torneranno a casa sani e salvi? O il loro destino sarà quello di vagare per sempre tra le liane e le mangrovie?


dire addio ai nativi del Wild Basin non dev'esser stato facile...

La terza e ultima parte del reportage

Lord British nel Wild Basin - II parte

Seconda parte delle avventure vissute dalla Origin nelle misteriose oscurità del Wild Basin. È la volta delle interviste a Dan Bourbonnais, 'Manda Dee, Jason Templemann, Keith Berdak.

La seconda parte del reportage

Lord British alla conquista del Wild Basin
II parte - Sulle tracce dell'Impero Selvaggio

Continua il reportage della straordinaria avventura vissuta da alcuni membri della Origin nei meandri del Wild Basin.

L'incontro con i nativi
Dan Bourbonnais, 36 anni, è il supervisore del set di The Savage Empire, nonché uno degli autori dello storyboard del film. Dall'alto della sua enorme esperienza artistica e tecnica, Dan si era autoproclamato fotografo ufficiale della spedizione... cullando in segreto il sogno di incontrare i semileggendari abitanti della Hill Country. Ciò che ha trovato è andato ben oltre le sue più rosee aspettative.
'Ci eravamo persi - spiega laconicamente - e giravamo in tondo come degli idioti. Aaron continuava a dire 'Ehi, quello mi pare di riconoscerlo!' e ci guidava nuovamente per la strada sbagliata. Johann accentuava ogni suo passo e non faceva altro che urlare 'Perfetto, davvero perfetto!' mentre consultava il regolamento interno della compagnia per capire cosa fare. Steve camminava dietro a Johann e lo prendeva in giro".
"Ad un certo punto - contiuna Dan - girammo seguendo l'ansa di un fiume in secca e... eccoli lì, i nativi! Erano circa una dozzina, tra uomini e donne. Erano riuniti intorno a un fuoco sul quale avevano posto una griglia primitiva che usavano per cuocere un qualche tipo di carne. Io cominciai a fare delle foto, i selvaggi mi videro, si alzarono e... mi salutarono! Fu subito chiaro che non erano ostili.


Un'altra foto di gruppo. Sì, ci sono ancora tutti