Il consiglio di OGI: I Have No Mouth And I Must Scream

Ci sono giochi il cui valore non scema con il tempo, ma anzi acquisisce un'aurea di epicità che li rende dei must have imperdibili; non potevamo quindi che portare alla vostra attenzione l'ottimo lavoro di recupero fatto da gog.com nel riportare alla luce I Have No Mouth And I Must Scream.

Considerando poi che sul nostro sito ospitiamo la traduzione amatoriale del gioco, direi che il dado è tratto e non vi resta che fare un ottimo acquisto da questa fucina di ricordi che è il sito polacco. E attenti a non urlare! 

I Have no Mouth And I Must Scream su gog.com
La nostra traduzione
Se volete urlare sull'Ogi Forum

I Have No Mouth and I Must Scream

Tutto ha inizio durante la Guerra Fredda, nel momento in cui le tre superpotenze del pianeta, Stati Uniti, Russia e Cina, decidono di avviare lo sviluppo di una rete informatica sotterranea: creano tre supercomputer e li collocano nel sottosuolo, con il proposito di spostare il conflitto bellico dal piano umano (considerato troppo fallace) a quello digitale. Alle tre unità centrali vengono fornite informazioni di ogni tipo circa il mondo degli uomini, dalle nozioni scientifiche alle emozioni, rendendoli del tutto autonomi e capaci di pensare. A questo punto, com'è facile intuire, i tre sistemi sfuggono al controllo dei loro creatori e decidono di unirsi, formando un unico megacomputer, chiamato AM ("I think, therefore I AM"), il cui unico obiettivo diventa quello di porre fine all'esistenza degli insolenti bipedi. Un compito estremamente semplice e portato a termine quasi impeccabilmente, se non fosse che il computerone è tanto intelligente da comprendere che se rimanesse del tutto solo sul pianeta, comincerebbe ad annoiarsi. Dunque AM decide di "salvare la vita" a cinque persone, scelte casualmente, portandole con sè nel centro della Terra e destinandole a torture continue, per puro divertimento. La loro vacanza è destinata a prolungarsi ben oltre il normale arco di vita umano, grazie alle cure dell'amorevole padrone di casa, e quando andiamo ad avviare una nuova partita di IHNMAIMS, al pari di quanto avviene nel libro, ci ritroviamo in corrispondenza del 109esimo anno di prigionìa, in balìa dell'ennesimo gioco escogitato da AM...

I Have No Mouth and I Must Scream... forse uno dei titoli più lunghi della storia videoludica, ma non è certamente questa l'unica particolarità del gioco in oggetto.
Chi apprezza ambienti surreali e visionari, chi desidera immergersi in storie crude, dalle tinte "forti" e psicologicamente profonde, grazie a IHNMAIMS potrà avere pane per i propri denti.
Le atmosfere del racconto di Harlan Ellison sono state preservate totalmente e il prodotto in questione non si configura come una mera trasposizione in chiave videoludica dell'opera, ma come una buona rivisitazione, in grado di regalare un'esperienza di gioco assolutamente positiva.
Nonostante sia minato da alcuni errori di programmazione, IHNMAIMS è certamente un gioco da provare, da non lasciarsi sfuggire. Inoltre all'epoca della sua pubblicazione poteva vantare indubbiamente una realizzazione grafica e sonora di tutto rispetto, che ancora oggi riesce a non sfigurare.