DVL racconta: Fallout 3
L'apocalisse nucleare con la dimensione in più

E dopo una breve pausa, Dietrologia Videoludica ritorna con un doppio speciale dedicato alla serie di giochi di ruolo tra i più famosi di sempre, ossia Fallout.

Iniziamo con il terzo e più recente - escluso lo spinoff New Vegas. Prodotto da Bethesda e realizzato con un sistema ibrido FTP - RPG, Fallout 3 viene definito da alcuni dei ragazzi di DVL uno dei più massicci e appassionanti giochi di questa generazione.

Apocalisse nucleare sull'Ogi Forum

A bug's life
Storie di cose che non vanno come dovrebbero

Ho visto cose con questi miei occhi che voi casual gamers non potreste neanche immaginare: ho visto draghi giganti che volavano all'indietro, effetti di luce che balenavano sullo schermo senza un perché... e tutti questi ricordi andranno perduti come un pixel in un'immagine ad alta risoluzione.

Potrebbe essere questa la fine di una storia dove le cose non vanno come le si era pensate, una storia videoludica intendo, dove all'improvviso ciò che state facendo, senza un’apparente motivo, prende una piega inusuale, inaspettata, anzi qualche volta completamente folle! Insomma, non vi siete mai imbattuti in un bug? Si dai, se giocate regolarmente non potete dire che non siate incappati in un errore del codice sia esso estetico o, più malauguratamente, di gameplay.

Da un po’ di tempo ho preso l’abitudine di fare screenshot e filmati in game per evitare che il fluire inesorabile del tempo ponesse ineluttabilmente fine ai miei ricordi e facesse svanire per sempre episodi unici nella mia avventura da videogiocatore; si perché certe cose non vanno dimenticate, certi errori, anche quelli che ci sono costati la partita in corso, non vanno semplicemente gettati nell’oblio. No! Bisogna mantenerli vividi, dobbiamo sforzarci di ricordare.

Come Moriarty dell’omonimo bar di Megaton City dell’amato Fallout 3 che ad un certo punto spariva nel nulla rendendo delle subquest interminabili, o il Superman dell’omonimo gioco per Nintendo 64 che finiva inesorabilmente compenetrato nel terreno rendendo di fatto ingiocabile la partita.

Sta diventando un hobby per nulla difficile da coltivare visto l’incredibile mole di errori in cui mi imbatto. Una volta i giochi erano più semplici, da un punto di vista di programmazione, per cui aberrazioni e script fallati ne capitavano di meno. Oggi la corsa all’uscita nei tempi stabiliti uniti ad un incremento esponenziale dei dati presenti in un videogame hanno dato un impulso unico al verificarsi di bug di ogni sorta grazie anche a beta testing non più profondi ed accurati, per cui la fonte dalla quale attingere è molto grande. In alcuni casi abbiamo avuto bug che non solo sono stati lasciati nel gioco ma addirittura sono divenuti quasi un cult, come i secchi in testa che coprono la visuale in Skyrim o, sempre in questo gioco, le mazzate dei giganti che mandano in orbita.

Sulla pagina Facebook di Dietrologia Videoludica ho potuto creare una cartella di immagini che aggiorno, finché avrò materiale, con cadenza giornaliera; tuttavia so che, prima o poi, resterò senza quindi chiedo aiuto anche alla grande utenza OGI perché sono sicuro che da qualche parte avete screenshots interessanti con bug di ogni tipo. Quindi orsù, tirateli fuori dai vostri cassetti virtuali ed inviateli senza indugi all'indirizzo mail dietrologiavideoludica AT gmail DOT com (anche tramite "wetransfer" o sistemi simili in caso di video corposi).

Lotta al bug anche sull'Ogi Forum

The Superman Syndrome

Con “sindrome di Superman” in rete si tende a parlare un po’ di tutto, dal fare soldi sulla pelle degli altri al superare i propri limiti, con un evidente richiamo al superuomo nietzscheano più che al personaggio ideato da Siegel & Shuster; al contrario quella che interessa noi videogiocatori, da sempre nerds impenitenti, è proprio la sindrome dell’ultimo figlio di Kripton: chi è l’unico che in tutta la storia dei fumetti sia stato in grado di sconfiggere Superman?

Superman stesso, o meglio i suoi (troppi) super-poteri: come si possono infatti rendere interessanti ed avvincenti le storie di un protagonista praticamente onnipotente ed immortale?

Inizialmente la DC Comics rispose a questo dilemma semplicemente aggiungendo nuovi poteri ad ogni numero di Superman/Nembo Kid (tra i quali vale la pena di ricordare il “super-ventriloquio” e la “super-memoria”…), ma dopo 50 anni di pubblicazioni potete immaginare quanto il personaggio fosse divenuto ingestibile ; così nel 1986 ne vennero riscritte le origini: i Kent non erano più morti, i poteri di Clark comparvero man mano crescendo e, soprattutto, erano limitati. Ma anche questo non risolse il problema, e dopo neanche 7 anni si arrivò alle estreme conseguenze: Supes venne di nuovo ucciso (stavolta anche narrativamente) e fatto ritornare dopo un lungo ciclo per dimostrarne la battibilità e definirne ancora meglio i limiti.