Teniamolo d'occhio: The Masterplan

Se da bambini giocavate a guardie e ladri (magari lo fate ancora), amate film d'azione e astuzia come Ocean's Eleven e una ventina d'anni fa giocavate a The Clue! su macchine DOS, sicuramente sarete interessati a The Masterplan, una produzione indie curata da Shark Punch che vi mette nei panni di una squadra di abili scassinatori alle prese con "colpi" sempre più articolati e complessi.

Il gameplay è quello di uno strategico-tattico in tempo reale con pausa. Nella mappa (con vista dall'alto) sarà possibile guidare la vostra banda all'interno delle varie stanze, cercando di rubare il più possibile prima che i piedipiatti si accorgano dell'enorme buco che avete aperto vicino all'entrata di servizio.

Ma chi sono gli antieroi che risponderanno ai vostri ordini? Una squadra di pendagli da forca i cui elementi saranno selezionabili da una lista di brutti ceffi specializzati in vari ambiti criminali: lo scassinatore, il pestatore, l'esperto di travestimenti, il bombarolo, la femme fatale (fatale perché ha un arsenale in borsetta).

I vari livelli metteranno i vostri sgherri di fronte a sfide tipiche di questo genere letterario/cinematografico/videoludico: porte chiuse, cassaforti (in)espugnabili, allarmi da disattivare, guardie da stordire. Ma non sempre sarà possibile fare tutto con i guanti bianchi: ogni tanto le cose si metteranno male e le dita leggere si faranno assai pesanti quando si tratterà di premere il grilletto.

The Masterplan è attualmente nella fase di Early Alpha ed è acquistabile per una decina di euro via Steam o Humble Store.

 

Teniamolo d'occhio: Prison Architect

Tra i primi giochi che suggerivo di "tenere d'occhio" c'era Subversion, interessante titolo della Introversion che metteva il giocatore nei panni di una squadra di specialisti dello spionaggio (e affini) alle prese con missioni generate più o meno casualmente in una città creata in maniera procedurale. Purtroppo il progetto doveva essere troppo ambizioso, visto che un paio di mesi fa è stato sospeso a tempo indeterminato.

Fortunatamente Introversion ha subito cercare di colmare il vuoto così creato e dopo un'illuminante visita alla prigione di Alcatraz, il team ha annunciato Prison Architect, un insolito gestionale ambientato in una prigione. A prima vista può sembrare un'ambientazione un po' chiusa e monotona, ma le cose da fare non mancano: decidere i turni di guardia, progettare le nuove celle e i sistemi di sicurezza, gesitire le esecuzioni, evitare rivolte e tentativi di fuga e la lista (che forse sto inventando) potrebbe continuare.
In netto contrasto con il tema piuttosto cupo è lo stile grafico in stile fumetto con colori molto accesi, anche se non è detto che questo sia lo stile definitivo.

Il gioco è atteso, ma non previsto, per quest'anno.

Teniamolo d'occhio: Subversion

Ormai non dovremmo più stupirci delle meraviglie offerte dalla scena indie su PC, eppure ogni mese esce o viene annunciato un gioco che puntualmente ci sloga la mandibola dalla meraviglia e ci cura da un'eventuale secchezza delle fauci provocandoci copiose sbavate d'attesa. Questa volta è il turno della Introversion (la SH già famosa per Darwinia) che con il suo prossimo Subversion riprende il tema dell'infiltrazione/spionaggio che era alla base di Uplink (il loro primo titolo), trasferendolo in un contesto strategico/tattico ambientato in una città creata in maniera procedurale. Al comando di un manipolo di specialisti in vari settori (informatica, furto di dati sensibili, spionaggio ecc.), il giocatore sarà chiamato a organizzare e portare a compimento dei "colpi" all'interno di edifici inaccessibili e iperprotetti da telecamere di sorveglianza, guardie inflessibili e una gran quantità di serrature: un vero e proprio sogno per gli amanti di serie come Mission: Impossible, di film come I signori della truffa e di The Clue! un vecchio videogioco sconosciuto ai più.
L'uscita del gioco è prevista per il 2011.



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