Ultima IV Reborn versione AeT in italiano "medievaleggiante"

DanCar, utente del forum, ci ha portato la versione italiana-medievaleggiante di Ultima IV Reborn.

Ultima IV Reborn è un modulo, creato da devi, per NWN versione Diamond che ripropone il gioco originale di Ultima IV. La versione di DanCar modifica i testi e li traduce in un italiano "medievaleggiante" - o, per citare l'autore stesso: "in un (pseudo) italiano (vagamente) medievaleggiante". 

Qui sul forum, potete trovare tutti i link alla versione attuale del modulo in italiano, che è completa ma non definitiva. DanCar sta infatti ancora apportando alcune modifiche e aggiunte al testo (mancano, per esempio, le versioni al femminile dei dialoghi e delle descrizioni). I link, al momento, non sono definitivi, quindi se siete interessati vi consigliamo di scaricare subito il modulo.

Sempre sul forum, sono presenti i link al modulo originale inglese e a una sua versione modificata.

Intervista a Paolo Paglianti

Di seguito potete gustare un'intervista fatta a Paolo Paglianti, vera colonna storica dell'editoria videoludica italiana che ringraziamo calorosamente per la sua cortesia oltre che per averci lanciato diverse vere "perle da oldgamer".

Come avrete modo di vedere gli argomenti trattati sono diversi e spaziano dal passato al futuro del nostro passatempo preferito, con un occhio di riguardo a quello che è il mondo del retrogame e a come potrebbe essere vissuto ai giorni nostri senza arroccarsi su posizioni "integraliste"; sono quindi sicuro che avrete piacere a leggere le sue parole così come io ho avuto il piacere di conoscerlo, seppur virtualmente.

Buona lettura!




GOG + EA: il punto della situazione

Un autunno davvero infuocato quello proposto da GOG, tanto che è difficile stare al passo con la quantità di uscite che si susseguono di settimana in settimana.
Gli archivi di EA sono stati letteralmente saccheggiati dai nostri polacchi preferiti, che non si sono accontentati di tirar fuori dall'oblio titoli come Popolous e i primi Ultima, ma sono andati oltre. Adesso sono arrivati anche Nox (un titolo "minore" della Westwood, ma con una schiera infinita di fan) e la seconda trilogia di Ultima. E non finisce qui...

Riassumendo, nelle ultime 3 settimane sono usciti:

  • Dungeon Keeper 2
  • Wing Commander 1+2
  • Ultima 1+2+3
  • Populous
  • Nox
  • Ultima 4+5+6

Manca ancora l'ultima sorpresa... di cosa si tratterà?

Link a Good Old Games
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Ancora GOG+EA: è il turno di Ultima e Popolous?

Qualcuno li fermi! Anzi, no.

Dopo aver appena pubblicato Dungeon Keeper 2 e i primi due episodi di Wing Commander, quelli di GOG continuano nel loro saccheggio degli archivi EA (o meglio, Origin e Bullfrog). Pare infatti che tra pochi giorni, il 30 agosto, arriverà un'altra infornata di classici. E che classici! Si parla dei primi tre capitoli della serie Ultima (molto cara a noi di OGI) e del primo Popolous; come bonus ci sarà anche Ultima IV, che sarà reso disponibile in forma gratuita (com'è giusto che sia, dato che è stato liberato definitivamente giusto un paio di mesi fa).

Si tratta indubbiamente di pietre miliari che tutti noi attendevamo di rivedere alla luce del sole e lontane dagli antri bui dell'abandonware, anche se bisogna ammettere che sotto il profilo della giocabilità risultano essere piuttosto carenti agli occhi di un giocatore odierno (e anche di parecchi retrogamer incalliti). L'aspetto migliore di queste uscite è che ci danno la speranza che in futuro arriverà qualcosa di ancor più succulento (nel caso specifico, Ultima VI e VII insieme ai World of Adventures e Popolous 2).

Link a GOG
Discussione nell'OGI Forum

 

In arrivo un browser-remake di Ultima IV? Da Bioware?

Un rumor si aggira per la rete e colpisce i cuori degli appassionati della saga di Ultima, creata da quell'astronauta di Richard Garriott alias Lord British. Pare che la Bioware, passata da poco sotto l'egida di EA, abbia messo gli occhi su questa gloriosa serie e abbia intenzione di riportare in vita un episodio "classico". Niente esperimenti di dubbio gusto come Lord of Ultima (il clone di Travian apparso qualche mese fa), ma un remake vero e proprio di Ultima IV, quello che è considerato da molti il capitolo più affascinante delle avventure dell'Avatar. Le notizie sono ancora vaghe e confuse, ma l'idea di tornare nel mondo di Britannia è sufficiente a farci stare incollati al sito Bioware e EA in attesa di ulteriori sviluppi. E magari tutta l'operazione potrebbe essere una testa di ponte per un bel "reboot" della serie (no Ultima X lasciatelo nel cassetto, per carità).

Discussione nell'OGI Forum
Ultima IV in flash

Ultima Underworld: The Stygian Abyss

Uscito nel lontano 1992, Ultima Underworld gettò immediatamente le basi per una nuova concezione del gioco di ruolo, ancor prima del mitico Arena, nel quale vennero poi ripresi ed amplificati i temi introdotti in Ultima Underworld.
Sotto tutti i punti di vista possiamo certamente affermare che UW è un gioco unico e irripetibile, che ha dato "linfa vitale" a moltissimi titoli successivi, non solo nell’ambito dei giochi di ruolo ma in senso generale, a parte ovviamente lo stupendo Arx Fatalis, in pratica un Ultima Underworld dei giorni nostri, in tutto e per tutto identico a UW, esclusa la grafica ovviamente, ed uno dei giochi in assoluto più sottovalutati da tutti, critica e videogiocatori. Una delle principali caratteristiche di UW è infatti costituita dall’esplorazione dei labirintici dungeon dei vari livelli: a mio avviso è proprio questa la chiave di lettura di questo titolo, ed è esattamente qui che troviamo i primi spunti anche per il cosiddetto genere "survival horror" che avrebbe trovato importanti "vie di sfogo" in titoli che avrebbero preso vita (guarda caso) proprio qualche annetto più tardi, come Alone in the Dark o Resident Evil.
In UW viene infatti ribaltata la figura dell'eroe protagonista (il famoso "eroe da un altro mondo" dei capitoli precedenti della serie di Ultima). Infatti, il nostro è un personaggio all’inizio debole e smarrito, dopo essere stato, per così dire, "gentilmente" rinchiuso negli abissi stigi, e questa sarà una sensazione che continuerà a pervadere il giocatore per gran parte della sua avventura. La scarsità delle armi a disposizione, delle provviste e dell’equipaggiamento in generale contribuiscono a tenere sempre ben alta questa sensazione di pericolo che può celarsi dietro ogni angolo buio che dovremo oltrepassare… Questo elemento verrà poi rielaborato in una concezione migliore e di più ampio respiro anche nel capolavoro successivo, System Shock, che in pratica si potrebbe definire come l'Ultima Underword dall'ambientazione fantascientifica.

Certo, questo non è il solo elemento che contraddistingue UW dai suoi predecessori della serie di Ultima (o dei RPG in senso generale), poiché infatti l'altra cosa che balza subito agli occhi non appena si inizia una partita è la saggia impostazione nella creazione del personaggio molto elementare, che disdegna complicate tabelle numeriche di difficile comprensione e soprattutto l’approccio decisamente "action" del titolo. Mai prima di allora vi era stata questa "contaminazione" tra generi, e bisogna dire che questa soluzione fu particolarmente gradita a molte produzioni successive, nel corso degli anni. Infatti, non fu Wolfenstein 3D - che è stato pubblicato due mesi dopo di UW - il primo gioco d’azione con visuale in soggettiva. Certo, UW non è propriamente un gioco d'azione, ma fu tuttavia il primo gioco in assoluto in cui vennero introdotti elementi d'azione in un gioco di ruolo, con una visuale in soggettiva (ancor prima di System Shock o di Arena). E' per questo che, dunque, anche Doom è "debitore" ad UW.
Tuttavia, anche la risoluzione degli enigmi è una parte predominante del gioco, tant'è che essi sono presenti in gran numero, di una difficoltà talvolta (piacevolmente) terrificante, e ben distribuiti fra gli otto giganteschi livelli di cui si compone UW. Cerchiamo dunque di analizzare sotto tutti questi punti di vista questa pietra miliare dei videogiochi!

Considerata l'epoca, la grafica di UW era semplicemente spettacolare. Soprattutto per come il gioco era impostato, con visuale in prima persona e con ambienti scarsamente illuminati, corridoi tetri, oscuri e solitari che si dipanavano dinanzi al nostro rendevano veramente bene quello stato di angoscia e paura costante che attanagliava il videogiocatore nelle sue peregrinazioni negli abissi stigi. Nemmeno l’uso della minuscola torcia riesce più di tanto a illuminare l’ambiente circostante. Ma ciò che è veramente eccezionale è il design dei vari livelli di gioco. Man mano che procediamo con l’esplorazione infatti la nostra mappa si auto-aggiorna, rendendoci consci del fatto che i dungen sono veramente labirintici, con fiumi sotterranei o zona di lava che talvolta ci bloccano la strada e dunque ci costringono a trovare percorsi alternativi.

Quello che invece rende un po' meno è la realizzazione dei personaggi, piuttosto primitiva, anche se è bene ricordare che eravamo nel 1992. Infatti, quando qualche nemico si avvicina per attaccarci, ci rendiamo immediatamente conto di quanto è stato disegnato. Tutte le azioni di gioco poi si svolgono in una piccola finestra al centro dello schermo, e la risoluzione non è delle migliori (non è nemmeno modificabile). L'interfaccia di gioco è un po' troppo ingombrante, seppur funzionale, e non sarebbe stata una cattiva idea quella di poter scegliere anche una modalità a schermo intero, magari alternandola con quella a finestrella, per poter avere una visuale di gioco più completa. Ad ogni modo, per l’epoca, si trattava già di grandissimi passi in avanti.

L'infelice ritorno dell’Avatar…
Cronologicamente parlando, gli eventi che vengono narrati in Ultima Underworld sono susseguenti a quelli di Ultima IV. Il famigerato "Eroe di un Altro Mondo" era ripetutamente accorso in aiuto dello sprovveduto Lord British durante le crisi precedenti che avevano scosso Britannia, ed aveva in successione eliminato il perfido Mondain, la sua amante Minax e successivamente la loro creatura infernale Exodus. In Ultima IV il misterioso eroe aveva intrapreso la ricerca delle "Otto Virtù" scoprendo di essere egli stesso l’Avatar, cioè colui che poteva mostrare al popolo il cammino che conduce verso la crescita spirituale e le famose "Otto Virtù". E da qui prende il via la storia di Ultima Underworld.
Ancora una volta, l’Avatar fa ritorno a Britannia, ma non appena giunge a destinazione, subito un destino infausto lo vede protagonista. Egli è inavvertitamente testimone del rapimento di Arial, la giovane figlia del Barone Almric, da parte di una strana creatura infernale. Le guardie del castello accorrono, trovandolo sul luogo del misfatto.
Ben presto, l'Avatar senza troppi convenevoli viene ritenuto colpevole di questo reato. L'Avatar non può nemmeno dimostrare di essere tale, ma gli viene data un'ultima chance per dimostrare chi dice di essere veramente e di riportare al Barone la sua amata figlia. L’unico modo per venire a capo di questa situazione è ritrovare la ragazza e riportarla al castello. Il problema è che per fare tutto questo dovrete avventurarvi nei pericolosi abissi stigi… La partita vera e propria inizia esattamente in questo momento. Verrete rinchiusi nel dungeon del primo livello e sentirete le guardie che si assicurano che il portare che conduce all’esterno sia saldamente chiuso. Da questo momento in poi dovete riuscire a ritrovare la ragazza seguendo ogni possibile indizio che riconduca a lei, oppure perirete negli abissi. Ben presto tuttavia, vi renderete conto nell’esplorazione di questo mondo sotterraneo e nell’entrare a contatto con tutti gli abitanti che lo popolano, che dietro a questo rapimento si cela ben altro, e voi ne siete l’inconsapevole protagonista…

A proposito di gameplay
Da quando entrerete nell’abisso, potrete contare solo su voi stessi… I sinistri cunicoli, caverne e quant’altro che trovate laggiù sono abitati da svariate creature: goblin, ghoul, demoni vari ed anche umani, ma la maggior parte di loro non saranno propriamente amichevoli. E’ chiaro quindi che dovete entrare fin da subito nei meccanismi di gioco. A tal proposito, uno dei punti di forza di Ultima Underworld è la sua interfaccia, molto semplice, intuitiva e dal facile utilizzo, anche se, come dicevamo, un po’ troppo ingombrante. Alla vostra sinistra trovate il menù di gioco, e le varie azioni che potete compiere per interagire con l’ambiente circostante (esaminare, aprire porta, attaccare, parlare con un personaggio, ecc…). Alla vostra destra trovate invece il vostro personaggio con tutto l’inventario ed il vostro equipaggiamento. Fin da subito verrete in possesso della mappa, importantissima per non perdervi nei meandri dell’abisso (cosa facilissima senza di essa!) grazie alla quale potete aggiornare i vostri progressi anche effettuando voi stessi delle annotazioni in corrispondenza di eventuali luoghi cruciali per il proseguimento della storia. Le due ampolle alla destra della bussola indicano rispettivamente la vostra vita (rossa) e il mana - che serve a poter lanciare incantesimi - ancora a vostra disposizione (blu). A proposito di questi ultimi, UW dispone di un discreto numero di incantesimi. Per poter essere lanciati, dovete trovare le rune apposite (sono dei fogli dal colore blu con delle incisioni gialle) e la sacca che le contiene, che si trova da qualche parte nel primo livello. Ad ogni combinazione diversa di queste rune (che devono essere trascinate nel riquadro a destra della bussola) corrisponde un diverso incantesimo. Se invece preferite usare metodi “poco ortodossi”, specializzandovi nel combattimento, basta che imbracciate la vostra arma, portandola o nello slot principale a destra (se la impugnate con la mano destra) o a sinistra (se la impugnate con la sinistra). A questo punto tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e poi rilasciatelo: in questo modo verrà sferrato il vostro affondo con l’arma. Più a lungo terrete premuto il pulsante, più energico sarà il vostro colpo. In questo senso, la gestione dei combattimenti corpo a corpo è piuttosto agevole (inspiegabilmente verrà poi peggiorata in “Arena”, con un sistema di combattimento del tutto astruso…).
Quello che invece viene reso in modo peggiore sono i controlli dei movimenti, tramite tastiera. O meglio, per i movimenti di base (muoversi a destra, sinistra, avanti e indietro) sono usati i canonici tasti W-A-D-X, ma per il salto si usa la lettera J, ed è un po’ complicato il controllo (visto che la J è lontana dai quattro tasti di prima…) in determinate situazioni in cui è prevista una certa destrezza nei movimenti.
Infine, ci sono i dialoghi che rivestono anche essi un ruolo determinante per poter apprendere in pieno ogni sfaccettatura della trama e per ottenere indispensabili indizi che ci indichino come proseguire le nostre avventure. E' anche probabile che qualche personaggio ci assegnerà delle "sottoquest" che potremo o no portare a compimento, a nostra discrezione, oltre alle quest principali che servono per poter procedere con il gioco.

E la musica?
Bè, probabilmente non è uno dei punti principali di UW, anche perché la colonna sonora è composta da pochi brani in formato midi che si alternano durante la partita e alla lunga diventano anche abbastanza ripetitivi. Tuttavia, riescono bene a creare e soprattutto a mantenere nel giocatore quel senso di disagio e di pericolo costante di cui parlavamo in precedenza. Non sono affatto male!

 

Ultima IV: Quest of the Avatar

Giunta al quarto episodio, la saga di Ultima prende una svolta decisiva, con un evidente (per l'epoca...ricordiamoci che siamo nel 1985, che è ad oggi è un lasso di tempo GRANDISSIMO in riferimento all'evoluzione attuale dell'hardware) rinnovamento in termini di grafica, finalmente a colori ed una migliore caratterizzazione del nostro personaggio.
Per la prima volta infatti possiamo intrattenerci in delle vere e proprie conversazioni con i personaggi che intratterremo, cosa del tutto assente nei precedenti capitoli della saga.
Tuttavia, ciò che rende Ultima 4 abbastanza differente dai suoi predecessori è l'approccio che potremo avere nei confronti della storia principale e come possa essere portata a termine.

Come sappiamo infatti nella stragrande maggioranza dei RPG potremmo affrontare differenti "subquests", ad esempio aiutando uno dei Personaggi Non Giocanti in qualche faccenda privata cosi da ottenere qualche pezzo extra d'equipaggiamento, o del denaro, o un altro premio, ecc... aumentando cosi la nostra "esperienza" passo dopo passo, oppure ancora potremo farci strada con la violenza, con l'uso della forza bruta o della magia. Ecco, in Ultima IV tutto ciò non è possibile!
Infatti, il gioco stesso "registra" ogni nostra azione in modo tale che venga sempre effettuata la scelta migliore per diventare l'Avatar, cioè un uomo di sani principi morali e di "elevate virtù".

In tal senso, l'evoluzione della storia attraverso la risoluzione delle quests principali, e anche secondarie, il più delle volte non ci farà intascare un premio "materiale", come denaro, armi extra, ecc... ma sarà un passo necessario al "elevarci moralmente" verso la condizione di Avatar, e quando ciò accadrà sapremo "di aver fatto la cosa giusta".
E' tuttavia indispensabile precisare che ciò non significa che non saremo mai coinvolti in scontri con mostri di svariata natura, nell'esplorazione di intricati dungeons ecc... tutte caratteristiche tipiche della stragrande maggioranza degli RPG. L'importante, ripetiamo, è "fare sempre la cosa giusta per elevarci alla condizione di Avatar".

Per quanto concerne gli aspetti tecnici del gioco è inutile metterci qui a disquisire ad esempio sulla grafica, che è quella che è, giusto un tantino più gradevole rispetto ai precedenti capitoli della saga grazie all'uso del colore, oppure del sonoro, anch'esso discreto per l'epoca di cui stiamo parlando. Ciò che viceversa lascia ancora disorientati (almeno questa è stata la mia impressione) è il sistema di controllo del personaggio. Questa purtroppo è una pecca piuttosto grave che viene ereditata direttamente dai predecessori, ove è del tutto assente una interfaccia grafica.

Il controllo attraverso la tastiera prende una tale quantità di tasti, praticamente tutti quelli della tastiera!
Tralasciando i tasti direzionali che servono muoverci, il tasto T serve per parlare coi personaggi, D="descend" per SCENDERE da una scalinata, K="Klimb" per SALIRE una scala, A="Attack" attacca un personaggio, I="Inventory" apre l'inventario, etc... etc...
Credetemi, ce ne sono cosi tanti che è impossibile ricordarseli, e tutto ciò sinceramente rende il gioco molto, molto, pesante da gestire. Io sono quasi impazzito per capire bene come fare a gestire tutte le azioni del nostro Eroe, e devo ammettere che dopo averlo capito il gioco mi aveva quasi iniziato a dar noia.

In conclusione, si può certamente affermare che Ultima IV rappresenta assolutamente una svolta nel campo dei RPG per le ragioni suddette, ma in un certo senso rimane ancora legato al passato, e seppure la trama principale si assesta su un livello più che discreto, la diffoltà mostruosa nello gestire il personaggio e il gameplay contorto al limite dell'inverosimile lo rendono a mio parere quasi ingiocabile esattamente come i suoi tre predecessori.