IFCOMP 2012 - Le recensioni
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Come ogni autunno, i creatori di Interactive Fiction mettono in campo i loro giochi più recenti per sfidare i colleghi nella IFComp, il "girone d'andata" delle competizioni dedicate alle avventure testuali (per i curiosi, il "girone di ritorno" sarebbero gli XYZZY Awards, che si tengono in primavera).

OGI, la nuova casa degli archivi di IF Italia, non può certo lasciare che questo evento passi così, una news giornaliera e via. Per questo motivo, il prode e modesto sottoscritto sta cercando di raccogliere le forze per proporvi le recensioni delle avventure in gara quest'anno. Sia mai che qualcuno non si faccia cogliere da un improvviso e improvvido impulso di pazzia e si decida a provarne almeno un paio.

Siccome la cosa andrà sicuramente per le lunghe (e non sono nemmeno sicuro di recensirle tutte), i vari pezzi verranno aggiunti a questo articolo ad intervalli assolutamente irregolari. Quindi sbattete questa pagina fra i vostri bookmark o, meglio ancora, trasformatela nella vostra pagina d'avvio del browser.

Un'avvertenza: il mio metro di giudizio tende a premiare avventure che propongono qualcosa di nuovo (senza sconfinare nell'irrazionale) o enigmi particolarmente ben congegnati (senza per questo essere eccessivamente frustranti). Giochi troppo classici, con storie noiose o con pochi, semplici enigmi difficilmente otterranno la sufficienza. E i CYOA (Choose Your Own Adventure, i libri game, in pratica) devono davvero stupirmi per avere un voto decente.

Se fra una rece e l'altra volete fare due parole con noi di OGI, fate un salto nel forum.

E se volete giocare ai titoli qui recensiti, ecco il sito dell'IFComp 2012.

Giochi giocati:
Andromeda Apocalypse (1), Kicker (14), Sunday Afternoon (25), Spiral (24), J'dal (13), Guilded Youth (8), Last Minute (16)

Prossimamente... forse
Living Will (18), In a Manor of Speaking (10), Fish Bowl (7), The Island (12), Murphy’s Law (20), Eurydice (6), A Killer (15), The Test is now READY (26), Transit (27), Irvine Quik (11), Shuffling Around (22), The Sealed Room (21), Body Bargain (2), The Lift (17), Castle Adventure (3), Escape from Summerland (5), Valkyrie (28), Changes (4), Signos (23), howling dogs (9), Lunar Base 1 (19).
 

Recensioni

Last Minute (n. 16)
di Ruderbager Doppelganger

Un CYOA con protagonista un autore di IF alle prese con la creazione di un gioco per l'IFComp 2012... a 10 minuti dalla scadenza delle iscrizioni.
Soggetto un po' ruffiano che tuttavia viene sostenuto da una discreta dose di autoironia e da testi tutto sommato simpatici. Le opzioni offerte al giocatore non sono molte e le diramazioni non si differenziano troppo le une dalle altre: dopo 10 minuti si può dire di aver già visto tutto.

tl;dr Short CYOA about creating your IF game for the 2012 Competition at the last minute. The prose is kinda funny, but it doesn't offer much more.

Voto: 3/10

 

Guilded Youth (n. 8)
di Jim Munroe

Giovine adolescente anni '80, appassionato di MUD e in preda alle prime tempeste ormonali, parte all'esplorazione di una magione disabitata in compagnia dei compagni di gilda (virtuale). La prima cosa che colpisce il giocatore è sicuramente la grafica, ben realizzata, che alterna un look monocromatico tipico delle prime BBS (che accompagna le sessioni online del protagonista) e uno più fumettoso (non troppo lontano dallo stile di Scott Pilgrim). Piacevole la presenza di alcune piccole animazioni sui ritratti dei personaggi, ma (incontentabile quale sono) avrei gradito qualche immagine statica in più, visto che comunque la grafica decorativa in un'avventura testuale non è che sia una gran novità (si guardi ai giochi della Level 9, Infocom e Magnetic Scrolls di 25/30 anni fa).
I testi sono piacevoli da leggere, ben contestualizzati e dotati di un certo fascino malinconico, ma la storia semplice e breve non fa mai un salto di qualità (a parte qualche divertente "fiammata") e si ingarbuglia inutilmente nel finale, lasciando il giocatore a margine di quel che succede. Peccato, poi, che i personaggi siano soltanto accennati e che escano di scena troppo presto; dico peccato perché l'autore dimostra anche qui di saper scrivere bene. In generale, non si può dire che Guilded Youth sia pieno di spunti interessanti (la dualità BBS/realtà, una fugace storia d'amore, il rito di passaggio dalla gioventù all'adolescenza), ma purtroppo non vengono sviluppati come meriterebbero.
Le magagne vere, però, escono quando si analizza l'interattività, e qui Guilded Youth casca come un sacco di patate. Il giocatore ha la costante sensazione di essere più spettatore che attore: di enigmi non ce ne sono e buona parte delle azioni importanti vengono compiute dai personaggi di contorno, con il culmine nel finale, dove l'unico comando utile è "wait". Il fatto che ci sia così poco da giocare lascia molto amaro in bocca perché l'aspetto tecnico e i testi sono davvero ben curati. Lo squilibrio tra gameplay e narrativa è talmente concentrato su quest'ultima che il fatto di dover inserire dei comandi diventa quasi un'inutile scocciatura che interrompe un'altrimenti piacevole lettura. Ci sono tanti estimatori di questo tipo di IF... io non sono tra questi.

tl;dr Avventura per i nostalgici dell'adolescenza e del mito dei riti di passaggio, ben realizzata tecnicamente e con una parte testuale bella solida, risulta essere principalmente una breve novella intervallata da inutili inserimenti di comandi nel parser.

tl;dr This is (good) Interactive Fiction without the Interactive part. The story is nice (but simple) and well written; the use of two different graphic styles is a nice touch (but a little underdeveloped, like other elements in the game). The problem is that the player has virtually nothing to do, like during the ending, where he/she is literally left in a corner watching the story while it unfolds (or rather gets oddly garbled).

Voto: 5/10

 

J'dal (n.13)
di Ryan Kinsman

In un mondo fantasy (o presunto tale), una giovane elfa scura (o presunta tale) aiuta un gruppo di avventurieri a caccia di un arcano manufatto custodito nella caverna a due passi dal paese.
J'dal è un'avventura molto breve, con un mondo di gioco appena accennato e con interattività ed enigmi poco sviluppati. Trattandosi di un'opera prima (e l'autore dev'essere piuttosto giovane) non stupisce che il gioco non abbia alcun guizzo e che anzi sia tormentato da alcuni bachi, nonché da descrizioni colpevolmente laconiche. Da segnalare la possibilità di affrontare un combattimento in due modi diversi, ma tale elemento non salva un'avventura chiaramente acerba e non sufficientemente curata.

tl;dr Avventura fantasy breve e poco curata in tutti i suoi aspetti (parser, storia, descrizioni, enigmi).

tl;dr This game has many issues: the plot is a generic fantasy treasure hunt, the game world lacks definition, room descriptions are short, bugs are everywhere (although non-game-breaking), puzzles are almost non existant. Next time you'll do better, Ryan!

Voto: 2/10

 

Spiral (n. 24)
di Justin Morgan

Angosciante avventura onirica che mette il giocatore nei panni di due personaggi distinti, apparentemente accomunati solo dal trovarsi entrambi nel vagone di una metropolitana, legati e imbavagliati non si sa da chi o per quale motivo.
Nonostante l'interesse legato alle dinamiche del gameplay "doppio" (in molti sensi) e le atmosfere surreali ben descritte (forse in maniera un po' troppo prolissa), confesso che Spiral non ce l'ha fatta a convincermi a giocarlo per un tempo sufficiente a permettermi di esprimere un voto. Se vi piacciono le atmosfere angoscianti e gli enigmi basate su logiche irreali, provate a darci un'occhiata.

tl;dr Avventura surreale con due personaggi giocanti ed enigmi in tema con l'ambientazione onirica.

tl;dr Its oneiric (or rather nightmarish) atmosphere goes well with its surreal puzzles. And the fact that you get to play with two different characters is intriguing. Nevertheless, I couldn't make myself play it enough to emit a verdict.

Voto: -/10

 

Sunday Afternoon (n. 25)
di Virgil Hilts

In una soleggiata domenica d’estate sul finire dell’800, un vivace ragazzino tenta di sfuggire alle grinfie della noiosa e bigotta zia per andare a divertirsi all’aperto.
Avventura breve, ma molto curata dal punto di vista dello stile e della correttezza dei testi (nonostante qualche anacronismo). Un flashforward estemporaneo (che aggiunge un pizzico di interesse a una storia altrimenti assai banale) fornisce una spiegazione sul piano narrativo a una tipica situazione di rottura del senso di incredulità: una soluzione apprezzabile, ma non sviluppata quanto avrebbe meritato.
Gli enigmi si contano sulle dita di una mano, così come le stanze esplorabili. Alcune parti, soprattutto all’inizio, sono un po’ troppo ripetitive: risulta chiaro che la vocazione narrativa dell'avventura prevale su quella prettamente ludica.
Piacevole la scelta di inserire lievi suggerimenti sul da farsi. Per i frettolosi o gli inesperti è comunque presente un sistema completo di aiuti.

tl;dr Ricercata nei testi, ma scarsamente interattiva e con pochi enigmi. La storia è troppo breve per appassionare, sembra il prologo di un buon gioco che purtroppo non esiste.

tl;dr The prose is very refined, but the game lacks interactivity and good puzzles. The story is too short to grow on the player and the whole game feels like the prologue for something that doesn't exist.

Voto: 5/10

 

Kicker (n. 14)
di Pippin Barr

Più che un’avventura, un simulatore testuale di football americano, con tanto di tempo di gioco, azioni, punteggi e cambi di campo. Sulla carta sembrerebbe interessante e originale... se solo il giocatore non ricoprisse il ruolo del kicker, una figura che passa il 99% del suo tempo in panchina a guardare gli altri giocare. Ok, anche così le possibilità di tirar fuori qualcosa di diverso c’erano tutte, ma il giocatore di fatto non fa altro che compiere 4 e dico 4 azioni salienti in tutto il gioco: entra in campo, dà il segnale, calcia (e qui Kicker decide a caso se la palla è andata tra i pali o no), esce dal campo. Tutto il resto? Azioni banali, come guardare le cheerleader, togliersi il casco, fischiare. Le partite sono generate casualmente, quindi in teoria ogni match è diverso dall'altro: peccato che nonostante l'evidente cura riposta nella definizione di questo aspetto (testimoniata dalle numerossisime descrizioni di azioni di gioco) il succo rimanga lo stesso, ovvero noia totale. Se c’è qualche sorpresa, è stata nascosta molto molto bene.
Come titolo “live a life” avrebbe potuto essere assai piacevole, ma evidentemente l’intento dell’autore era un altro (come traspare dal readme all’interno del gioco).

tl;dr Se il ruolo del kicker di Football è davvero così noioso, allora Kicker ne è la simulazione perfetta. Un gioco "diverso" (ma non abbastanza) e ben curato tecnicamente... peccato che le cose migliori (la trama, gli enigmi) siano state lasciate in panchina.

tl;dr If the role of the football kicker is really like this, then Kicker is the best simulation in videogame history. An "odd" game (but not odd enough), technically sound... too bad the good things (such as a story and the puzzles) have been left out of the field.

Voto come Avventura Testuale 3/10
Voto come Simulatore di Kicker 10/10

 

Andromeda Apocalypse (n. 1)
di Marco Innocenti

Avventura Sci--Fi estremamente classica che strizza l’occhio alle pietre miliari del genere (Planetfall e Stationfall), nonché a celeberrime opere fantascientifiche. Nonostante si tratti di un secondo episodio, la trama risulta comprensibile anche a chi non aveva provato Andromeda Awakening; a parte qualche intermezzo non interattivo, infatti, l’intero gioco si svolge in maniera del tutto indipendente dal primo capitolo.
Viste le critiche ricevute l’anno scorso, Marco Innocenti ha cercato di curare al meglio la parte ortografica e grammaticale di questa AT, con buoni risultati. Tuttavia i testi non risultano particolarmente memorabili, con descrizioni asciutte e momenti filosofeggianti che faticano ad impressionare il lettore.
I pochi enigmi sono decisamente alla portata di tutti, complice anche la scarsissima quantità di oggetti trasportabili e di elementi dello scenario con cui è possibile interagire in maniera attiva (in tutto ne avrò contati una dozzina). Numerose le location, seppure la maggior parte di esse siano desolatamente vuote e non premino le voglie esplorative del giocatore. Leggermente frustrante risulta essere la fase finale dell’avventura, con un paio di avanti/indietro che non aggiungono nulla, se non un’evitabile perdita di tempo.
Il parser è solido, senza bug evidenti e dotato di un paio di strumenti che aiutano ad orientarsi nel gioco: un indicatore delle uscite (che mostra quali sono già state esplorate) e un sistema di indizi completo. Per aggiungere un tocco di modernità, al posto del classico punteggio sono presenti degli obiettivi (achievements) da sbloccare.
In conclusione, se questo gioco si fosse chiamato Planetfall, The Fan Game non se ne sarebbe stupito nessuno, vista la quantità di elementi presi di peso dal titolo firmato Meretzky. Però quei tempi sono lontani e l’Interactive Fiction si è evoluta: purtroppo Andromeda Awakening si dimostra un’avventura che non offre novità alcuna rispetto ai classici cui si ispira.

tl;dr Avventura senza particolari difetti, risulta essere un po' troppo "vuota" e troppo simile a certe avventure del passato. Chi ama i classici la troverà piacevole, ma l'assenza di originalità e di enigmi interessanti non le consente di raggiungere la sufficienza.

tl;dr This is not a bad adventure per se, but it's too similar to the IF games of yore and sometimes it feels a little too "empty". If you liked Planetfall and you'd like to play its shorter remake of sorts, then, please, try Andromeda Apocalypse. Just be aware that you won't find anything new or original in it.

Voto: 5/10

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