Apre i battenti la nuova rubrica (speriamo fissa!) di OGI, OldBoardGamesItalia (alias OBGI). Brevi recensioni utili come orientamento nell'enorme mondo del gioco da tavolo.

Il primo titolo è Dominion un gioco di carte non collezionabile creato da Donald X. Vaccarino, pubblicato nel 2008, per 2-4 giocatori.
Se cliccate sul bannerone qui sopra potrete vedere l'illustrazione di copertina della versione americana, edita da Rio Grande Games. L'edizione Italiana è invece curata da Stupor Mundi, una nuova casa editrice molto professionale che cura i propri prodotti in maniera impeccabile, dalla qualità dei materiali, dalle traduzioni al servizio post vendita (in caso di componenti fallati o mancanti).

Dominion catapulta i giocatori nel medioevo alla guida di un impero che bisognerà espandere cercando di far meglio degli avversari.
Il materiale del gioco è costituito da 25 mazzetti di 10 carte tutte uguali, ognuno rappresentante un possibile elemento del dominio che ogni partecipante dovrà creare. Ogni partita è diversa sin dalle prime fasi, visto che i mazzetti disponibili per i giocatori saranno sempre solo 10 su 25. Altri 6 mazzetti di diverse dimensioni costituiscono invece la moneta (di valore 1, 2 o 3) che permette di acquistare gli elementi (i 10 mazzetti) e i possedimenti (di valore 1, 3 e 6). Queste ultime carte, di colore verde, sono le uniche ad essere conteggiate al termine della partita per determinare il vincitore, ma durante lo svolgimento non hanno alcuna funzione attiva.

All'inizio del gioco, ad ogni giocatore vengono distribuite sette carte-moneta di valore 1 e tre carte-possedimento anch'esse di valore 1, che ognuno mescola e divide in due mazzetti da 5 carte, uno in mano e uno accanto a sé, coperto. Lo scopo del gioco è quello di comprare (grazie alle monete) e accumulare carte dai vari mazzetti del gioco creando combinazioni che permettano di eseguire azioni e acquisti aggiuntivi; tenendo sempre ben presente che in mano, e quindi disponibili per il turno, si avranno sempre e solo 5 carte.


Tipico setup iniziale: sopra le monete, al centro i mazzetti, sotto i possedimenti.

Il giocatore crea quindi il proprio mazzetto personale da cui pescare le carte che giocherà nel turno successivo. Col proseguire della partita il proprio mazzetto di pesca (il proprio "Dominion") non farà che crescere, ma linearmente decrescerà la probabilità di pescare determinate carte. Se si vuole che una particolare carta arrivi in mano di frequente è bene acquistarne molto più di una!
Un elemento da non sottovalutare riguarda l'acquisto delle carte verdi (da 1, 3, e 6 punti). Siccome non hanno altra funzione che non sia quella di essere calcolate a fine partita, acquistarle durante il gioco significa caricarsi di una zavorra inutilizzabile che riduce il numero di carte da giocare ad ogni turno! Il giocatore deve quindi cercare di costruire il suo mazzo in funzione della strategia che vuole utilizzare: ci sono carte che permettono di puntare sull'accumulo dei soldi (non si possono acquistare carte che costino 8 monete se in una mano di 5 carte si hanno solo monete di valore 1...), o delle carte verdi di più alto valore o sull'aggressività verso gli altri giocatori rubando o distruggendo le loro carte.

Non è solo la disposizione iniziale e le mosse dei giocatori a rendere Dominion un gioco sempre diverso. Nel manuale sono elencate una decina di combinazioni iniziali di mazzetti, tutte orientate ad una particolare strategia di gioco (comunque non vincolante!): "Molti soldi!", "Grande Interazione", "Piccoli domini", "Partita corta" ecc... Si sono viste partite finire con punteggi massimi di 70, ma anche di soli 10! Una strategia molto aggressiva di due o tre giocatori può portare (ed al mio gruppo di gioco è successo) un giocatore a vincere anche con 0 punti (davanti a punteggi avversari negativi, uno 0 è comunque una vittoria)!
Anche il numero di carte è un fattore importante. Un mazzo corposo, oltre che costare molte monete è anche lungo da costruire, d'altro canto un mazzo piccolo costituito da carte di alto valore comincerà a fruttare molto dopo gli altri. In questo gioco il tempismo è tutto. Non è affatto raro vedersi soffiare l'ultima carta da 6 punti e poi arrivare secondo per 2 punti! (AAAAAARGH!!!)

 
Due momenti topici: mescolare le carte e farsi riconoscere sempre e comunque come OldGamer

Chi non volesse aderire a uno schema iniziale di gioco predefinito, può comunque ricorrere a una modalità casuale di generazione dei mazzetti, magari in combinazione con una o più delle 7 espansioni uscite finora (un numero davvero notevole, per un titolo pubblicato solo tre anni fa). Il corpo di tutte le espansioni introduce nuovi mazzetti di carte che differiscono leggermente dalle altre (banalmente una possibile variante è questa: +2 acquisti +1 azione, contro +1 acquisto + 2 azioni), alcune carte variano le regole perché se giocate in un turno valgono solo il successivo, carte combinate con altre a fine partita aggiungono punti e così via (non c'è limite alla mentalità del profitto istigata da un franchise di successo). Si tratta di aggiunte ben fatte e di sicuro interesse per gli appassionati, ma il loro acquisto non è determinante per apprezzare e innamorarsi di Dominion.

Dominion è un gioco che a prima vista potrebbe apparire come un semplice giochino di carte, ma cela in sé una profondità che lo rende unico. Non sarebbe altrimenti in posizione 9 nella classifica mondiale di apprezzamento fra i Geek del boardgame, con un ragguardevole 7.97!


Video recensione: Dominion in 5 secondi!
Link alla pagina su BoardGameGeek
Conversione per PC freewaree con Intelligenza Artificiale
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Sito casa editrice della versione Italiana STUPOR MUNDI (Giochi Uniti)
UPLAY, distributore alternativo
 

Edizione Italiana:
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Stupor Mundi
Distributore: Giochi Uniti
Numero Giocatori: 2-4
Durata partita: 30-60 min.