AV 4x03 - Quattro Console e un Funerale

Titolo:
Quattro Console e un Funerale (Scampoli di una Seconda Generazione Morente)
Serie:
Archeologia Videoludica
Durata:
2h e 50 min.
Pubblicato il:
2 novembre 2013

Eccoci tornati con uno di quegli episodi belli tosti, a cavallo tra l'improbabile e l'interessantissimo, tra il misconosciuto e l'affascinanterrimo. È arrivato il momento che Archeologia Videoludica vi porti indietro nel tempo, fino a qualche attimo prima del big bang videoludico che cambiò le sorti del videogioco come lo intendiamo. Benvenuti alla storia delle quattro console che chiusero la Seconda Generazione, in un turbine che non mancherà di sconvolgere tutta Italian Podcast Network!

Abbiamo una formazione che mischia il vecchio al nuovo, il vetusto al futuro, la fogna al lussuoso loft newyorkese! La rassicurante voce di Capitan Simone Pizzi, coadiuvata dall'acerba sindrome premestruale videoludica perenne di  Marco "il Distruggitore" Gualdi faranno da contorno alle indagini di un redivivo e recidivo Peppe "Professor Jones" Scaletta contrapposto all'indole scavatoria di uno spumeggiante (ma non ancora a suo agio, e ci credo, fra questa marmaglia...) Gianluca "Musehead" Santilio, in un turbinìo di cazzate varie, sempre però supportate da dovizia storica e ricerca dello sfizioso particolare.
 
Abbiamo notato un fermento particolare sulla nostra pagina Facebook, dove ultimamente abbiamo inaugurato gli Screenshots della Memoria. L'account Twitter del Professore sta sempre lì e addirittura ogni tanto vi ricordate di scriverci sulla nostra mail. Ma il piatto forte ci arriva sempre più spesso dal forum di OldGamesItalia, sito con il quale a presto sarà portata a termine una fusione strategica che porterà vantaggi un po' per tutti, in primis per voi ascoltatori. Cosa aspettate allora? Andate su iTunes o cliccate play da parte in questa pagina... Giù le luci, che lo spettacolo abbia inizio!
 
IN QUESTO EPISODIO
 
Una frittata con quattro uova
 
Creiamo il giusto contorno per il periodo storico trattato. Nella rinnovata versione dell'Uovo del Tempo parteciperemo alla nascita di un paio di pietre miliari dell'informatica, passando per la cara vecchia televisione perbenista italiana, fino a giungere al rilascio di alcune pellicole che avrebbero cambiato la vita di noi nerd (perché scusate... siamo nerd, giusto?).
 
Dai flipper ai flop
 
In questo vortice che inghiottirà ben quattro delle ultime console che chiuderanno la Seconda Generazione, la prima arriverà da Midway, divisione videoludica di Bally Technologies. Non aspettatevi nulla di che dal Bally Astrocade (1977), se non un controller davvero rivoluzionario, cartucce con le fattezze di musicassette ed espansioni dalle inutili velleità. D'altronde erano i tempi in cui dominava incontrastato ancora l'Atari 2600, quindi... Avanti il prossimo (flop).
 
Poteva essere un Magna-Magnavox...
 
Magnavox ci riprova con il seguito della sua rivoluzionaria console. Odyssey² (1978) non è poi andata malaccio (due milioni di esemplari venduti), ha addirittura goduto di un modello con monitor incorporato, ma anche lei è presto caduta nell'oblio, divorata dalla crisi. Eppure si faceva forte dell'integrazione coi giochi da tavolo, grazie al fatto che fosse l'unica console ad avere una tastiera alfanumerica completa!
 
Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel
 
Dagli spazi infiniti, in una costellazione puntinata di mille cloni, ecco arrivare l'Arcadia 2001 (1982), esponente più famoso della serie basata su chipset 2650/2637. In Italia arrivò grazie a (a causa di) GiG Electronics col nome di Leonardo. E come arrivò, se ne andò... A proposito, cari ascoltatori possessori di Leonardo, ce la fate a mandarci qualche foto?
 
Un portatile che (non) ha fatto Epoch
 
Eppure prima del Game Boy già nel 1984 vi fu chi batté le tortuose strade dell'intrattenimento portatile! La giapponese Epoch tentò di andare oltre il predecessore Microvision (1979, nato dalla stessa penna di quel Jay Smith che due anni dopo realizzò il Vectrex) con il pococromatico Game Pocket Computer, riuscendo solo a sfornare una macchina dai tanti compromessi, con una libreria di giochi vicina allo zero, ma con in sé il seme di un roseo futuro per il mercato handheld.
 
Un ultimo goccio
 
Memori dell'acclamatissima puntata sul Vectrex vi siete prodigati in una serie di complimenti che quasi (quasi, eh!) ci hanno commossi. In Quel Bar su Mêlée Island si parla di questo e di quanto arrivato tramite i vari social, rispondendo anche alle domande che avete avuto vergognosamente il coraggio di porci. Proprio "porci", eh! William Shatner ringrazia.
 
Brani in questo episodio
 
 
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