Astrologaster

Simon Forman è riuscito a curarsi dalla peste con l'aiuto delle stelle e ora i clienti si presentano a frotte alla sua porta, specialmente perché gli altri dottori hanno fatto le valigie e son scappati al primo accenno della terribile malattia. E poi, cosa c'è di meglio che affidarsi all'oroscopo, per scoprire di che malattia soffriamo e che cura è meglio applicare?

Ma c'è un problema: Forman non ha la licenza medica, e nessuno vuole concedergliela. Dovrà guadagnare abbastanza lettere di raccomandazione se vuole continuare a praticare la sua arte. Riuscirà nel suo intento?

In Astrologaster, gioco realizzato da Nyamyam, interpretiamo appunto il povero Forman, alla ricerca della sua licenza medica. Si tratta di un gioco dall'ambientazione shakespeariana e dai toni comici, anche se non mancheranno le punte di tristezza. Le prime cose che colpiscono sono senza dubbio l'aspetto grafico e quello sonoro del gioco, entrambi veramente belli e curati.

Astrologaster è fatto per somigliare a un libro pop-up, come quelli per bambini: i personaggi si innalzano dal “cartone” dello sfondo, si piegano quando “giriamo pagina”, sono animati solo alle giunture e sono accompagnati da effetti visivi cartooneeschi per indicare i loro stati d'animo. Molto, molto carino.

L'aspetto sonoro è altrettanto ben realizzato: ogni “capitolo” è preceduto da un coro che descrive il cliente (o “consultante”, per meglio dire) che andremo a incontrare, e la sua storia. I dialoghi sono interamente doppiati, in inglese, e anche piuttosto bene.

Insomma, dal punto di vista tecnico non mi posso lamentare: il gioco è una gioia per gli occhi e per le orecchie e il solo piacere di girare le pagine del “libro” fa venir voglia di giocare.

Ma passiamo al gameplay, il succo del gioco. Essenzialmente dovremo accogliere i diversi consultanti che ci si presenteranno davanti, far loro l'oroscopo e, in base ad esso, decidere che cosa prescrivere. In realtà, i consultanti verranno da noi per i motivi più svariati, e non necessariamente per qualche malanno: c'è chi vuole capire con chi sposarsi, c'è chi vuole trovare la via migliore per fare carriera, c'è chi ha dubbi sul futuro del paese.

Di volta in volta, ci troveremo davanti a 2, 3 o 4 oroscopi fra cui scegliere. Se la risposta che daremo piacerà al nostro cliente, la fiducia di questi aumenterà e, se raggiungerà il massimo, otterremo una delle tanto agognate lettere di raccomandazione.

Il sistema è un po' a doppio taglio: dire al cliente quel che vuole sentirsi dire sarà positivo sul momento ma, quando questi tornerà da noi, se il consiglio che abbiamo elargito non era adeguato, la fiducia scenderà nuovamente.

Non è semplice destreggiarsi perché spesso non c'è un criterio per capire cosa scegliere. Se si conosce la storia dell'Inghilterra, si è avvantaggiati su un paio di domande. Quelle mediche è ancora possibile azzardarle facendo attenzione ai sintomi e cercando la risposta che più si adatti alla descrizione che il paziente fa del malanno. Ma per tutte le altre, si deve andare a caso.

La cosa diventa ben presto frustrante, perché non sembra di avere il reale controllo di quel che si sta facendo e i risultati delle nostre azioni sono sempre un terno al lotto. È anche strano che, dopo aver toppato clamorosamente diverse richieste, alcuni clienti tornino da noi. D'altra parte, l'impatto sulla storia m'è parso minimo: non c'è modo di modificare le parti principali della trama; credo sia possibile influenzare parzialmente il finale di questo o quel personaggio, ma non ne sono neanche sicura perché 1) non ci sono riuscita 2) molti dei personaggi che incontreremo sono personaggi storici.

Astrologaster è molto attento all'accuratezza storica: non solo Forman è realmente esistito, ma è stata fatta accurata ricerca sugli esatti anni in cui è vissuto e sono state usate le posizioni dei pianeti com'erano al tempo. Quindi, la maggior parte dei personaggi storici che incontreremo hanno, come dire, il destino segnato: se Tizio è diventato Arcivescovo nella realtà, lo diventerà anche in Astrologaster. Plaudo la grande ricerca storica, ma questo lascia veramente spoglia la parte dell'interazione del giocatore, che ha pochissimo impatto visibile sul gioco. Anche la sottotrama personale di Forman lascia poco spazio al giocatore per lasciare il benché minimo segno.

Graziosi sono i quiz di astrologia presenti ogni tanto nel gioco, quando saremo chiamati a “dimostrare” la nostra conoscenza “medica”: se noi giocatori non avremo imparato che significa la posizione di Mercurio Retrogrado, o a che disposizione è associato quale umore del corpo, verremo rimproverati. Purtroppo, anche questo rimprovero è bene o male esente da conseguenze effettive.

Chiudiamo con il writing. Il gioco è solo in inglese, e si tratta di un inglese ben al di sopra della media per chi non lo mastica bene. Questo succede perché il registro linguistico richiama l'inglese dei tempi di Shakespeare, fin nei nomi delle malattie e dei sintomi. È una ricostruzione veramente ben riuscita e i dialoghi sono un piacere da leggere, per non parlare delle canzoni iniziali.

La storia in sé, invece, non ha abbastanza peso – il che non è necessariamente un male. I singoli personaggi sono curiosi ed eccentrici, i loro problemi sono interessanti e le micro-storie che formano hanno il loro perché. Se il gameplay fosse stato un po' più curato e significativo, la storia sarebbe andata benissimo così com'è.

Astrologaster era partito bene, con tutte le carte giuste e una cura, storica ed estetica, veramente superba. Purtroppo, il gameplay, dal buon potenziale, non è sviluppato al meglio, e il gioco perde presto mordente: peccato. Astrologaster resta un giochino simpatico per una partita ogni tanto, e magari in sconto.

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