Beyond Good and Evil

Beyond Good and Evil è un action adventure con buone dosi di stealth e puzzle da risolvere, creato dal papà di Rayman, Micheal Ancel. Uscì originariamente nel 2003, ma fu rispolverato nel 2011 dalla Ubisoft, che fece uscire un'edizione rimasterizzata in HD, completa di nuove texture e nuova soundtrack, per Play Station e Xbox Live.
Ma facciamo qualche passo indietro e vediamo com'è l'edizione originale.

In BG&E impersoneremo Jade, una ragazza che, assieme al maiale antropomorfizzato Pey'J, suo “zio”, gestisce un faro e si occupa degli orfani di Hillys, il pianeta su cui è ambientata la storia. Hyllis è da tempo ormai in guerra con i DomZ, degli alieni che ogni tanto calano sul pianeta per attaccarlo e catturare gli abitanti: i genitori dei bambini di cui si occupa Jade sono tutti stati presi durante uno di questi assalti. A proteggere il pianeta c'è l'Alpha Section, l'esercito del posto, che casualmente gestisce anche i media e il governo di Hillys, e che non riesce mai ad arrivare in tempo durante uno degli attacchi alieni.
All'inizio del gioco, Jade si trova a dover difendere la sua isola proprio da uno di questi attacchi: l'Alpha Section non si vede da nessuna parte, lo scudo di protezione si è spento perché lei non è riuscita a pagare la bolletta e i DomZ stanno rapendo i bambini. Ad attacco sventato, Jade dovrà darsi da fare per racimolare qualche soldo e verrà reclutata nell'IRIS Network, un movimento ribelle convinto che l'Alpha Section non sia poi così interessata al benessere dei suoi cittadini, ma sia in combutta con i DomZ. Jade dovrà infiltrarsi nelle loro basi segrete e fotografare la verità, che verrà resa pubblica tramite i canali clandestini della IRIS Network.

Leviamoci subito il sassolino dalla scarpa: nonostante il titolo (Oltre il Bene e il Male per i non anglofoni), non c'è alcuna ambiguità o grigiore morale in BG&E: fin dall'inizio sappiamo chi sono i buoni e chi i cattivi, e i segreti che Jade deve scoprire sono segreti di Pulcinella. Al giorno d'oggi, forse, l'intreccio risulta anche un po' ingenuo – certi colpi di scena sono telefonati fin dall'introduzione. Ma la storia non ne risente granché, perché fin dall'inizio ha un tono molto leggero e non si prende mai troppo sul serio, senza per questo essere comica e senza rinunciare ai legami emotivi con i personaggi e i loro problemi. In particolare, Jade risulta subito un personaggio piacevole: è una ragazza pratica, tranquilla, buona senza arrivare a fare la paladina delle cause perse. Non è quello che oggi viene definito come “un personaggio femminile forte”. Non spacca culi, non è una femme fatale, non è eccessivamente sicura di sé, ha un passato abbastanza tragico ma non lo usa come scusa per fare quattro ore di inutile angst (angoscia e desolazione in gergo da fanfiction; Anders per chiunque abbia giocato a Dragon Age 2); non è il personaggio di un action movie di serie B. Jade è tosta come può esserlo una qualsiasi ragazza normale – ok, un pelino di più – e rimane tale per tutta la durata del gioco. Affronta i vari problemi che le si presentano come meglio può, passando da momenti di sconforto a momenti di combattività ed esultanza.
In questo è “aiutata” dalle belle, seppur anch'esse un po' ingenue, cutscenes preparate dalla Ubisoft. I modelli poligonali dei personaggi di BG&E, come potete vedere, sono ben lungi dall'essere realistici, e non parlo della grafica cartoonesca, quanto della differenza di qualità che c'è fra un titolo del 2003 e un titolo del 2013. Eppure Jade e i suoi amici sono espressivi tanto quanto i personaggi di un ME qualsiasi. Sì, mancano gli effetti cinematografici fighi, ma quando Jade è sconvolta dall'attacco alieno alla sua casa, noi lo vediamo molto chiaramente e possiamo soffrire – e desiderare di difendere l'isola – assieme a lei.

Ma passiamo al gamepaly. Come dicevo, BG&E è un action adventure un filo atipico. Si passa da momenti d'azione, in cui Jade deve pestare gli alieni malvagi, a momenti stealth e di puzzle solving. Tutti questi aspetti del gameplay sono accomunati da un solo fattore: la semplicità.
Il combattimento, per esempio, avviene grazie a un semplice click del mouse sinistro. Non ci sono combo o skill avanzate da usare, bisogna semplicemente cliccare come pazzi e Jade farà il resto. Di solito avremo attorno un massimo di tre nemici contemporaneamente e dovremo attaccare e nello stesso tempo schivare i loro attacchi correndo per lo schermo. Eventuali altri nemici lì presenti attenderanno il loro turno, o se la prenderanno con il personaggio che ci accompagna nelle missioni. Il risultato è un combattimento mai troppo difficile, sempre fluido e divertente. Fanno eccezione i boss di fine livello, che uniscono al combattimento il puzzle solving: per annientarne uno, di solito, non basterà pestarlo a sangue, ma dovremo anche trovare il modo di renderlo vulnerabile, o di colpire il suo punto debole, e questo richiederà un po' di ragionamento.
Il puzzle solving è l'aspetto che ci terrà più impegnati, assieme allo stealth, in BG&E. Dopotutto, Jade deve infiltrarsi nelle basi nemiche, non può entrare tranquillamente dalla porta principale. Dovremo quindi trovare entrate nascoste, superare sistemi di sorveglianze e guardie più o meno vigili o attivare i giusti interruttori. Jade può abbassarsi per entrare in grate basse, o saltare in avanti per superare laser sul pavimento (in teoria Jade può anche saltare da una piattaforma all'altra, ma è un movimento che compierà da sola, in automatico, se la farete correre verso il bordo della piattaforma di partenza).
La parte stealth è forse quella più difficile, ma neanche questa è troppo complessa. Non siamo in Thief, non ci sono rilevatori di luce o di rumore, ma bisognerà fare attenzione al campo visivo delle guardie attorno a noi, e spesso superare queste sezioni non è semplice. E' anche possibile decidere se superare i nemici senza esser visti o arrivare loro alle spalle e tramortirli.



Ogni tanto, Jade sarà accompagnata nelle sue avventure da un altro personaggio: suo zio, Pey'J, o l'agente HH, il miglior uomo della IRIS Network. In entrambi i casi noi continueremo a guidare Jade e l'altro ci seguirà, guidato dall'intelligenza artificiale. Né Pey'J né HH sono tipi particolarmente atletici e smilzi, quindi spesso Jade dovrà andare avanti da sola nei cunicoli più stretti e aprire loro un passaggio più “convenzionale”. In compenso, loro ci aiuteranno in combattimento (hanno una barra della vita come la nostra) e nei puzzle sparsi per le aree. Pey'J, per esempio, potrà aprirci delle grate, o rimbalzare sul terreno con forza tale da sollevare i nemici, in modo che Jade possa colpirli con un particolare colpo di bastone e farli volare contro una parete.

Un altro aspetto fondamentale di BG&E è l'esplorazione. Jade guadagna dei soldi per ogni esemplare animale che riesce a fotografare (sì, gli animali antropomorfizzati come Pey'J contano come animali. Anche gli umani contano come animali), quindi il gioco prevede che voi percorriate con calma un'area dopo l'altra alla ricerca di qualche bestiola nascosta, o che fotografiate i nemici prima di ucciderli. Potrete anche fermarvi per qualche minuto e partecipare alle gare di hovercraft, che vi faranno vincere soldi e utili perle se arriverete al primo posto, oppure rilassarvi con una partita al bar contro uno squalo.
Il mondo di BG&E, nonostante la dominazione militare dell'Alpha Section, è un mondo allegro e amichevole, pieno di dettagli curiosi sparsi qua e là. E' facile provare simpatia per questi abitanti e più di una volta potreste trovarvi a sorridere anche in momenti cupi.

Non abbiamo ancora parlato della musica e degli effetti sonori. Niente da dire su questi ultimi, fanno il loro lavoro egregiamente e sono tutti azzeccati e simpatici da ascoltare (o inquietanti, se parliamo dei passi delle guardie che vengono verso di noi). Per quel che riguarda la colonna sonora, non ho ascoltato la versione rimasterizzata, ma quella originale è una meraviglia. I brani sono sempre azzeccatissimi, composti da Christophe Héral perché i suoni e i testi si adeguassero ai temi del gioco e utilizzassero molti tipi di lingue e strumenti musicali diversi. Ecco che, per esempio, il brano “Propaganda” è stato creato usando spezzoni di una telefonata in bulgaro fra Heral e una sua amica, per richiamare l'atmosfera della propaganda sovietica durante la guerra fredda.



E' quasi doverosa una piccola parentesi sul seguito di BG&E: annunciato nel 2008, e poi smentito e riannunciato varie volte, ancora non è sicura la sua uscita. Il finale del primo BG&E, benché sia decisamente *chiuso*, lancia un chiaro appiglio per un seguito – appiglio di cui, ovviamente, non dirò nulla – e si dice che originariamente il gioco dovesse essere diviso in una trilogia.
Ai fan non resta che sperare che questa sia la volta buona e BG&E 2 esca, anche a così tanti anni di distanza dal primo titolo.

Primo titolo che, ancora a distanza di anni, resta un ottimo gioco, anche se con qualche fastidio dovuto al passare del tempo (le aree minuscole, per dirne una, in cui è diviso il gioco). Difficilmente chi lo prenderà in mano oggi resterà deluso o annoiato, anche se l'ha già giocato varie volte; chi non l'ha mai giocato potrà restare incantato dal mondo un po' pazzoide di Hillys e godersi anche meglio quella quindicina di ore di gioco che lo aspettano.

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