Non è facile essere padri single, specialmente se si ha una figlia quattordicenne dalla vita sociale più vivace della nostra. Per fortuna, però, il nostro protagonista e sua figlia si stanno trasferendo in un nuovo appartamento: questa è l'occasione perfetta per fare nuove conoscenze. Specialmente considerato che tutti i vicini sono padri come noi...

Dream Daddy è una visual novel realizzata in Unity dai membri di Game Grumps, un canale youtube dedicato al gaming.

Il gioco è un date sim, ma invece di metterci nei panni del solito, o della solita, liceale, impersoneremo il padre di una ragazzina. Ma, come in tutti i date sim, saremo circondati da bonazzi più o meno disponibili – a patto che riusciamo a “trovare un'intesa” con loro (leggi = risolvere i loro problemi).

Dream Daddy propone quindi 7 altri padri da conquistare, ognuno con diversi finali disponibili. E' interessante come sia possibile conoscerli tutti, prima di seguire una specifica route, ed è interessante anche come le diverse routes si intersechino fra loro creando scene nuove. Se, per esempio, siamo usciti sia con Joseph che con Robert, potremo accedere a conversazioni bonus (o semplicemente diverse) con i due padri in questione.

Non tutto fila proprio liscio: in alcuni casi, il gioco dà per scontato che noi abbiamo attivato scene che invece non abbiamo visto, e i dialoghi risultanti sono, quindi, strani. Per esempio, capita che il nostro protagonista dica: “Quella signora (non vi dico chi, ovviamente) mi ha fatto delle avances”, quando la scena in questione non è stata triggerata e quindi non l'abbiamo letta.

Le singole routes sono interessanti, perché i personaggi sono tutti ben pensati. Ogni padre ha un lato “comico” (il più palese è Damien, che gira vestito stile vampiro), ma dietro si nasconde un personaggio sfaccettato e più complesso di quel che potrebbe sembrare. In particolare Joseph e Robert sono ben realizzati. Purtroppo, le routes non sono sviluppate a sufficienza per far credere nella relazione che andremo a instaurare con loro, e chiudono troppo bruscamente. Prima di fare la scelta definitiva, potremo andare a 2 appuntamenti con ogni “dad”, ma è troppo poco per giustificare il lovvo del good ending. Fa eccezione la route di Robert, che anche nel caso del good ending, termina in maniera più aperta, senza una dichiarazione di amore eterno.

Serviva più tempo su ciascuna route, tanto per cominciare. In più, avrei gradito anche un po' di reciprocità: come al solito in questi giochi, noi dobbiamo farci in quattro per aiutare gli altri padri, ma nessuno si degna di dare una mano a noi, benché anche il nostro protagonista abbia le sue rogne (personali e con la figlia).

Nonostante queste pecche, il gioco si fa apprezzare più che abbastanza: i personaggi sono buoni e i dialoghi ben scritti, pieni di battute ma non troppo sopra le righe. Apprezzabile (e più credibile) è anche il rapporto che avremo con nostra figlia, Amanda, che ha i suoi problemi a scuola con gli amici e che potremo cercare di aiutare come possibile.

Chiudo la parte dedicata alla trama e ai personaggi con un paio di curiosità. Il finale di Joseph pare essere buggato, anche se la cosa non è confermata. Vero è che il suo Good Ending attuale delude parecchio, perché non è affatto “good” - e perché il resto della sua route era stato abbastanza fiquo.
E' presente un "finale segreto", legato a Joseph, che non è possibile sbloccare in modo "naturale". Alcuni fan, però, hanno creato una patch che permette di accedere al testo "nascosto" nella visual novel.

Credo, in realtà, che ogni padre abbia almeno una scena “segreta”, che si sblocca sotto le giuste circostanze, ma se è così, non sono riuscita a beccarle tutte.

Passiamo al gameplay. La maggior parte della visual novel è classica: si tratta di leggere i dialoghi dei personaggi e rispondere. La “risposta” giusta, ossia quella che ci fa guadagnare punti durante gli appuntamenti, genererà un profluvio di cuoricini e di melanzane (don't ask) attorno al padre prescelto.

All'inizio del gioco potremo creare il nostro protagonista, scegliendo diverse corporature, acconciature, tratti somatici e vestiario. E' un tool abbastanza versatile, ed è possibile scegliere i capelli rosa o viola: il gioco guadagna 20 punti solo per questo!

Qua e là sono presenti dei minigiochi, che vanno dal ridicolo ma facile al difficilissimo ma voluto. Non aggiungono granché, ma sono graziosi.

Purtroppo, come tutte le visual novel realizzate in Unity, mancano delle funzioni importanti. Intanto, non è possibile rileggere il testo già letto. Mancanza orrenda, se si clicca per sbaglio due volte si perde una battuta. Manca il tasto auto e manca (o non ho trovato) il tasto per vedere solo lo sfondo e nascondere l'interfaccia. Il tasto skip, misericordiosamente, è presente, ma non è possibile dirgli di skippare solo ciò che abbiamo già letto, quindi è, di fatto, mezzo-inutile. Infine, i save games sono brutti, non è possibile decidere di sovrascrivere un save, quindi non c'è ordine se si vogliono provare più route contemporaneamente.

Graficamente, il gioco è magnifico, sfondi e sprite sono ben disegnati, dai colori belli carichi, e sempre espressivi. Le musiche sono fantastiche, vi invito a sentire la track dell'intro di DreamDaddy su youtube!
L'Inglese utilizzato non è dei più semplici, a causa dei giochi di parole che i personaggi fanno spesso; ma per la maggior parte dei dialoghi è comprensibilissimo anche da chi non è molto esperto.

Mi aspettavo un gioco "stupido", fatto per farsi due risate, e invece ho trovato qualcosa in più. Ci sono delle pecche fondamentali, che mi impediscono di promuovere il gioco a piene mani, ma c'è abbastanza perché ci si diverta e ci si goda una (o più, a seconda di quanti padri si vogliono conquistare) storia graziosa.