Dreamfall Chapters: Book III - Realms

Dopo un noioso e lentissimo Book I e un fastidioso e altalenante Book II, ho approcciato questo Book III: Realms con una certa rassegnazione. Troverò i soliti maledetti pipponi, ho pensato, i soliti enigmi da cervello arrugginito e, sopratutto, passerò 3 delle 5 ore di questo gioco a camminare senza meta per le strade di questa o quella location, cosa doppiamente frustrante per una come me, priva di senso dell'orientamento.
Beh, per una volta, ero troppo negativa. 

Correggiamo subito il tiro: Book III – Realms non è perfetto, anzi. Ma sembra che Tornquist e compagni abbiano ascoltato almeno alcuni dei consigli e delle lagnanze sui due episodi precedenti, perché alcune cose sono decisamente migliorate.

Solito disclaimer: ci saranno spoiler sugli episodi precedenti, è inevitabile. Chi non ne vuole, non legga e passi al paragrafo finale della recensione. 

Il cambiamento principale è che questa volta la storia non ci fa perdere tempo con fiumi inquinati e altre scemenze, ma arriva direttamente al sodo. Sì, finalmente si va da qualche parte, finalmente la storia di Dreamfall (il gioco precedente) viene presa e sviluppata! Non ricordo quasi nessun momento, in questo Book III, in cui io abbia pensato: “ma che cosa sto facendo, perché il gioco mi fa perdere tempo così?”. Anzi, arrivata a un certo punto ero anche impaziente di vedere cosa sarebbe successo, curiosità che negli episodi precedenti era al minimo sindacale.

Se Book I si occupava di Zoe, e Book II di Kian, Book III ce li mostra entrambi sotto una nuova luce. E' passato qualche mese e le cose sono cambiate.

Kian, oltre ad aver sviluppato una simpatica barbetta, ha istituito una routine e dei rapporti più o meno amichevoli col gruppo dei ribelli (che dipendono in parte dalle scelte che avete compiuto in passato). Lo vedremo indagare sui macchinari che gli Azadi stanno costruendo a Marcuria e avremo un paio di rivelazioni importanti, che non vi svelerò.

Kian resta un personaggio non troppo interessante, e il suo cambiamento da “blutto lazzista” a “difensore dei diritti delle minoranze” è poco credibile (bruttina la scena con l'ingegnere, che è peraltro la macchietta di una macchietta). Verremo anche a sapere chi è Anna e perché lo segue, e devo dire che anche questa parte mi ha lasciata indifferente. Si sentiva davvero il bisogno di quest'altro personaggio? Non si è ancora capito se ha un ruolo, oltre a essere un possibile interesse romantico di Kian (cosa di cui non potrebbe fregarci di meno...). Più interessante invece lo sviluppo del rapporto fra Kian e Likho, perché più complesso. Alla fine di questo Book III, in particolare, c'è una scena che potrebbe portare a sviluppi interessanti.

Zoe, a seguito dell'incidente da cui mi è stato impossibile salvarla in Book II, sfoggia una nuova cicatrice e un nuovo taglio di capelli e deve avere a che fare con le nuove misure di sicurezza del governo, che includono un coprifuoco, la possibilità di trovarsi senza luce in casa un giorno sì e l'altro pure e, per la mia gioia, un robot che ti guida da una zona all'altra della città senza permettere che tu svii dal percorso indicato!

Niente più passeggiate in lungo e in largo: quelle volte che Zoe dovrà uscire di casa andremo direttamente a destinazione senza uscire pazzi! Potreste dire che questo sistema limita la libertà d'azione, ma non è che negli scorsi episodi ci fosse tutto questo gran da fare, girando senza meta per la città, visto che i luoghi con cui interagire erano e sono rimasti quattro in croce. Quindi, a conti fatti, poco cambia.

Ad ogni modo, Zoe non passerà troppo tempo a Europolis, perché ben presto farà uso di una Dream Machine per tornare a Marcuria e ritrovare i suoi ricordi e magari qualche risposta.

Questa è stata la parte più bella del capitolo, anche perché finalmente troveremo Corvo! Sicuramente il personaggio meglio scritto e meglio doppiato della serie, Corvo aiuterà nuovamente Zoe con piccoli enigmi e facendole da guida per le strade di Marcuria. E Marcuria di giorno è più viva rispetto alla Marcuria notturna (che è quella che visitiamo con Kian): Zoe può avvicinarsi alla gente e ascoltare i loro discorsi e, come già per Europolis, questo dà un senso di verosimiglianza alla città. Alcuni parlano delle purghe dei magici, altri dei problemi col raccolto, altri ancora degli Azadi: il ritratto che ne esce fuori non è quello di una città politicamente “viva” come Europolis, ma nondimeno è il ritratto di una città abbastanza “reale”.

 

Purtroppo, questa è la fine dei lati positivi. Fra quelli negativi troviamo gli enigmi, quasi tutti brutti e scialbi. Il gioco si apre proprio con uno di questi: nei panni della piccola e orribilmente doppiata Saga dovremo trovare 8 maledetti disegni disseminati per la casa. La piccola Saga è disordinatissima, a quanto pare, perché i disegni sono ovunque, e raccoglierli è, inutile dirlo, noioso. Una volta raccolti vanno messi in ordine e qui auguri a tutti quelli che non hanno giocato The Longest Journey, perché l'ordine dei disegni segue la trama di quel gioco.

Dopo questa parentesi passiamo a Kian, e ci troviamo davanti un paio di enigmi decenti, finché non dobbiamo entrare in una costruzione segreta sorvegliata dagli Azadi. Ora, è ovvio e logico che il grande segreto degli Azadi sarà controllato da... due (2) guardie sceme messe davanti a una porta non chiusa a chiave. Logico, no?

Questi enigmi, peraltro, vanno risolti con un po' di “botta di culo”, anche detta “vai a controllare tutte le location nella speranza che sia magicamente apparso quel che ti serve per questo enigma”. E' il caso dell'enigma di Kian e della porta, che richiede che noi notiamo delle stupide capre che apparentemente non hanno alcuna rilevanza con il nostro problema finché Kian non ci dice di osservarle.

Dopo un po' di sana violenza sugli animali, passiamo a Zoe, che ha degli enigmi macchinosi ma più decenti. Anche qui troviamo però un paio di guardie dementi, questa volta scagnozzi di un boss mafioso: fra Book II e Book III, Dreamfall Chapters ci insegna che trovare i nascondigli dei boss mafiosi, entrarci e derubarli è un gioco da ragazzi, quindi provateci pure a casa col boss mafioso locale, bambini!

Già nello scorso episodio abbiamo potuto notare le conseguenze che le nostre scelte hanno nel gioco; nel Book III ne vedremo altre, anche se si nota che sono piccoli cambiamenti dall'impatto per ora limitato. E' ancora presto per dire se avranno un effetto più importante in futuro e, in particolare, una scelta fatta in questo Book III è all'apparenza un po' troppo “grande” perché non abbia grandi ripercussioni.

Gli aspetti tecnici non sono cambiati di una virgola rispetto agli episodi precedenti, il che vuol dire che la grafica è graziosa, ma non da strapparsi i capelli dall'entusiasmo; i modelli dei personaggi principali sono ben fatti anche se un po' legnosi durante i dialoghi “normali” (meno nelle cutscenes).

Il doppiaggio raggiunge i suoi alti con Corvo e i suoi bassi con Saga, che sembra una marmocchia random messa a leggere un copione senza enfasi alcuna. Gli altri personaggi sono di solito ben doppiati e ho particolarmente apprezzato Mira, che ha una voce e un modo di parlare particolari.

Con questo Book III, Dreamfall: Chapters sembra essere finalmente cominciato. Sembra quasi che i primi due episodi fossero un prologo, un'introduzione alla storia vera e propria, che comincia adesso. E di questo non posso che essere contenta, anche se sono insoddisfatta di come tale storia viene narrata. Fra enigmi insensati, messi lì solo per far perdere tempo al giocatore, dialoghi brutti e triti e personaggi che parlano con la voce dell'autore, non si riesce a godere appieno del resto, delle parti belle e fantastiche che Chapters ha in serbo per noi. Quindi, per adesso, il giudizio non è ancora pienamente positivo, anche se un passo avanti rispetto ai vecchi capitoli è stato fatto.

Lief scrive:18/09/2015 - 11:58

Ho letto la tua recensione e sono in parte d'accordo e in parte in disaccordo con te.
Dreamfall Chapters è stata la mia prima AG... non mi aveva mai attirato il genere finchè non ho visto il trailer di Reborn (il primo libro di Chapters), la ost e l'atmosfera mi hanno subito catturato, tanto che ho deciso di giocarmi anche i precedenti (TLJ e Dreamfall:TLJ compresi).

TLJ l'ho finito solo recentemente (essendo il più lungo) e devo dirlo, nonostante qualche enigma un po' strano (tipo quello della paperella gonfiabile per recuperare la chiave) e una trama molto lenta a partire (tanto che fino a oltre metà del gioco non mi piaceva granchè) è comunque diventato il mio preferito... Questo perchè in effetti è la storia meglio sviluppata, con personaggi profondi e ben strutturati e un gameplay tutto sommato divertente.
Per quanto riguarda Dreamfall TLJ devo dire che a me è piaciuto moltissimo... soffre chiaramente di qualche problema (combattimenti al limite dell'abbozzato, troppe cutscenes verso la fine, ambienti troppo piccoli), ma la trama è forse quella che mi ha coinvolto di più (anche più di TLJ... forse perchè parte più in fretta e, da un certo punto di vista, è meno scontata).

Da quando ho finito TLJ e dreamfall ho giocato anche ad altre ag e devo ammettere che il meglio del genere è stato raggiunto con Grimfandango (almeno secondo me)... ma nonostante tutto continua a piacermi anche questa serie...

Arrivando a Chapters per ora posso dire che la parte che mi ha convinto di più è il prorogo... ossia Zoe all'interno di Dreamtime. Non solo perchè l'atmosfera e l'ambientazione è bellissima ma anche perchè il gameplay era davvero valido. Trovo che sia stato un peccato limitare il tutto all'inizio del gioco.
Parlando invece dei capitoli personalmente ho apprezzato moltissimo sia il capitolo 1 sia il 2, il fatto di girare e imparare a conoscere la città mi è piaciuto personalmente.
Ho anche apprezzato l'enigma dei disegni di Saga.
Anche se ammetto che le tue critiche sono corrette personalmente il feeling che ho avuto è stato opposto al tuo... forse semplicemente perchè si sente la mancanza di enigmi/gameplay in questo gioco... e quando mi danno qualcosa da fare a me non irrita particolarmente la cosa.
Al contrario di te il book 3 mi ha lasciato molto perplesso questo per diverse ragioni:
1. sembra che a prescindere dalle scelte nei capitoli precedenti tutto si svolga sempre nello stesso modo.. il gioco era pubblicizzato in particolare per il sistema a scelte ma alla fin fine l'unica scelta che abbia avuto davvero un impatto è stata quella del lavoro di zoe nel primo capitolo... per il resto non si è più visto niente del genere.. e visto che il capitolo 3 era impostato sulle conseguenze delle scelte vederle tutte convergere con dialoghi diversi ma stesse conseguenze è stato deludente.
2. con questo capitolo (e sul forum di steam è stato confermato dallo scrittore) hanno deciso di far diventare Kian gay... cosa che chiaramente non era in Dreamfall TLJ. Non ho nulla contro gli omosessuali, e sinceramente come te penso che Kian sia poco interessante quindi mi frega anche poco... ma non capisco perchè cambiare l'orientamento sessuale di un personaggio da un momento all'altro (quando ad esempio nel capitolo precedente ti chiedevano di baciare o no Anna)... mi è sembrata una mossa "political correct", visto che va di moda cambiamo a muzzo uno dei personaggi...
Di sicuro mi ha dato fastidio che la mia scelta fosse completamente ignorata, se lo sapevo avrei scelto diversamente...
3. il capitolo è così corto che si regge in piedi solo sulle premesse dei capitoli precedenti. Tutto quel che accade è conseguenza dei cap 1-2, non c'è niente di nuovo.
4. Crow (Corvo)... dopo aver finalmente finito TLJ posso dire che Corvo in Dreamfall è solo un'ombra di se stesso.
Fa sempre le stesse battute e funziona solo da comparsa.

Appena avevo finito il capitolo 3 personalmente lo consideravo fatto molto bene... questo perchè ha comunque i suoi lati positivi, ad esempio la spiegazione su cosa stiano costruendo gli Azadi a Marcuria mi è piaciuta, quel che succede a Zoe non mi è dispiaciuto... ma riflettendoci e pensando al prossimo capitolo 4 ho capito che questo 3 capitolo ha funzionato da conclusione per gli eventi nel cap 2.
Con il cap 4 e 5 la storia dovrà praticamente ripartire e si dovranno chiudere anche moltissimi buchi di trama aperti dai giochi precedenti (in particolare da Dreamfall visto che il gioco si chiama così ed è la storia di Zoe)...
e visto che considerato che hanno detto di non poter fare più capitoli lunghi come il 2, mi sa proprio che non vedremo tutti i nodi venire al pettine.

Detto questo spero sinceramente che questo gioco si concluda nel migliore dei modi visto che è stato il gioco che mi ha avvicinato ad un genere che all'inizio non consideravo neanche

Gwenelan scrive:18/09/2015 - 22:02

Grazie del commento :)!
A me sembra di capire che tu sia rimasto - giustamente - affascinato da ambientazione, storia e pg. Che sono in effetti i punti di cui di solito parlo bene nelle rece di questo Chapters.
Hai anche ragione che il pezzo del Dreamtime avesse (in potenza) il gameplay più interessante. Il problema è che pure lì era sviluppato pochissimo e non è più apparso.
Non capisco come tu non ti sia annoiato a girare per la città senza un mazzo da fare XD, ma sono gusti (lo dico senza alcun snobismo/irritazione/disprezzo/etc). I difetti però sono oggettivi, e cioè:
- Non c'è una mazza da fare;
- Quando c'è da fare, sono cose stupide (cioè cose che nella realtà non accaderebbero o che creano buchi logici o simile, vedi le due guardie davanti alla porta degli Azadi o il tizio che ti indica dov'è il boss mafioso);
- 9 su 10 quello che c'è da fare è messo lì come mero riempitivo.
- La cinematograficità è molto "meh". Confrontando Chapters con Heavy rain, TWD o anche LiS, c'è una differenza abissale da questo punto di vista, e Chapters, tranne alcune scene, è inferiore di parecchio.

In TLJ, o in Grim fandango (che, btw, è uno dei miei giochi preferiti in assoluto), la maggior parte degli enigmi mandano avanti la trama, sono necessari. Le loro trame non hanno pezzi inutili: anche quelli che servono a mostrarti il mondo di gioco, di solito fanno anche avanzare la storia. Aldilà del fatto che entrambi gli approcci possono piacere (pezzi inutili slegati da tutto - tipo il fiume del menga di Chapters - vs pezzi sempre utili), il secondo approccio è il migliore e denota un autore e un designer che sanno gestire al meglio tutti gli strumenti che hanno sottomano. Io parto da grande fan del gioco, perché TLJ l'ho adorata e l'universo di Tornquist è stupendo. Ma non posso tacere questi difetti nella rece, perché tali sono :/. Qusto nonostante Chapters non sia un'avventura grafica, in realtà, ma un film interattivo (dovessi considerarlo avventura grafica il giudizio sarebbe anche più disastroso, in verità).

Per quel che riguarda i tuoi punti:
1) Sì, è vero. Questo è uno degli aspetti più scoccianti, ma nella recensione non l'ho fatto pesare troppo, perché magari (...) le scelte si accumuleranno alla fine per grandi cambiamenti. Ne dubito, sinceramente, ma... Qualcosa cambia, cose piccole qua e là, che fa piacere vedere siano cambiate.
2) Kian gay? Come hai fatto? Dove?? Spiega, pls °-°! Cosa hai scelto? Solo una yaoata può rendere questo pg interessante ai miei occhi, pls come hai fatto a switcharlo? Nel mio gioco la sua sessualità non è pervenuta.
A parte questo... in effetti è un cambiamento strano. Non avendolo visto voglio restare neutra, nel senso: magari il cambiamento è mostrato in maniera sensata. C'è gente che si scopre gay dopo tot anni. Devo ammettere che ne dubito però XDDDD e sono propensa a concordare con la tua critica.
3) Quel che capita in questo cap è conseguenza dei due primi cap e di Dramfall, ma non poteva essere diversamente. In realtà, gran parte del cap 1 e 2 avrebbe potuto essere eliminata senza che, per adesso, cambiasse nulla.
4)Crow: in che senso battute sempre uguali? E' apparso poco, l'ho trovato uguale ai giochi precedenti :).

In realtà la "fine" c'è stata nel cap 2 (con il coma, e Kian ormai entrato nei ribelli. Non a caso era chiamato Reborn). Il Cap 3 è già un nuovo inizio, quello della *vera* storia , con i protagonisti alle prese con i problemi iniziati in Dreamfall (la macchina dei sogni, la Dreamtime, i piani degli Azadi, ecc). Io voglio credere che tutto verrà spiegato alla fine, ma come te ho dubbi. Anche per questo mi irrito quando vedo spazio sprecato per pg che non servivano, tipo Anna, e per stupidi pipponi scritti malissimo (Queenie, il boss mafioso, ecc). Quindi forse è bene che i cap siano brevi, così bisognerà per forza tagliare qualcosa, e magari è il qualcosa superfluo.

Lief scrive:19/09/2015 - 10:44

Non mi sono annoiato proprio perchè mi piaceva la colonna sonora e perdermi per la città... o per meglio dire "immergermi nell'atmosfera".
Essendo abituato agli RPG (alla the witcher) sono abituato a dover cercare a lungo per riuscire a trovare quel che cerco, quindi da quel punto di vista l'ho trovato molto soddisfacente (anche se è vero che non c'è molto da fare, infatti rispetto agli il senso di appagamento per aver girato come una trottola è inferiore XD... non mi però capitata la missione del fiume).
È anche vero che io l'ho approcciato in modo completamente diverso, ossia come un'avventura a scelte, quindi non mi davano fastidio i messaggi o il fatto che ci fossero pochi enigmi (anche perchè era la mia prima avventura grafica, non sapevo cosa aspettarmi)... il vero problema è che con il terzo capitolo tutte le scelte sono state ricondotte su un'unica strada (cosa che, adesso che ho giocato qualche avventura grafica in più, pesa parecchio e rende più evidenti tutti i difetti che fin'ora erano stati nascosti).... Come dire, all'inizio credevo che Dreamfall Chapters sarebbe stato una sorta di the witcher/dragon age senza combattimenti e senza i tipici elementi da RPG, una sorta di film a scelte che a seconda del tipo di scelta mi avrebbe portato ad avere conseguenze e finali completamente diversi, quindi al posto di pensare al fatto che il gameplay fosse fatto male o pensato al fatto che il gamplay fossero proprio le scelte da fare. tolto questo è rimasto un gioco mediocre, con l'unico merito di avere una trama abbastanza interessante e un'ambientazione niente male.
Poi che le quest fossero poco interessanti è vero, ma personalmente all'inizio mi hanno aiutato a immergermi nell'atmosfera del gioco, basti pensare alla collaborazione di Zoe nel partito politico, che all'inizio sembra senza senso ma poi si concretizza, nella massa delle missioni inutili c'era anche questa, se fosse stata da sola non sarebbe stata la stessa cosa.
Stessa cosa dicasi per la missione dei disegni di Saga... mi è piaciuta perchè mi ha permesso di esplorare tutta la casa, è stato divertente (a mio parere) vedere Saga reagire ad ogni oggetto nella casa, e alla fine ha anche portato avanti la trama (e nonostante non avessi ancora finito TLJ non era poi così difficile mettere a posto i disegni, Saga ti dava continui suggerimenti e il primo e l'ultimo disegno erano segnalati... inoltre si poteva quasi andare ad intuito per alcuni disegni).

2. Anche nel mio non sembrava pervenuta. Semplicemente c'è un topic su steam dove gli autori del gioco hanno confermato che Kyan è gay. A quanto pare rifiutando il bacio di Anna e avendo un buon rapporto con Likho (ossia avendo torturato il prigioniero), nella torre a inizio capitolo ci sarebbe stato Likho al posto di Enu, e al posto di dire "Non sono interessato alle donne" (frase che molti hanno interpretato come "sono un soldato le donne sono una perdita di tempo") avrebbe spiegato tutto il resto.
Il problema è proprio che il cambiamento è avvenuto in maniera completamente arbitraria, infatti se non avessi letto il topic su steam non l'avrei saputo (fino forse al prossimo capitolo) ed è questo che un po' mi da fastidio, gli sviluppatori al posto di sviluppare la storia in-game hanno semplicemente detto "è così" fuori dal gioco senza neanche tenere conto delle scelte del giocatore (anche in dragon age origins si può sviluppare una romance gay ma è sviluppata molto meglio).
Alla fin fine mi è sembrata una mossa commerciale per far vedere che gli sviluppatori sono d'accordo con i diritti dei gay (un po' come la storia della Mole "guarda che noi siamo contro il razzismo", sbattuto in faccia senza dargli il giusto contorno e impatto).
Non solo, da quanto dicono gli sviluppatori Kyan è sempre stato gay (perchè loro credono nell'affermazione che la sessualità non cambi nella vita), quindi noi giocatori dovremmo credere che all'epoca di Dreamfall TLJ (ma anche solo nel secondo capitolo di Chapters) Kyan chiaramente innamorato di April e chiaramente attratto da Anna fosse già gay? A chi vogliono darla a bere LOL.
Di buono c'è solo una cosa, hanno dato un po' i spessore ad un personaggio un po' debole.

4. Beh Crow nel già corto 3 cap compare per pochissimo tempo e ripete alcune delle sue battute storiche. in TLJ le battute sono sempre diverse, in Dreamfall ha comunque un ruolo leggermente più ampio... in Chapters per ora è stata una comparsa per far felici i vecchi fan.

Beh il cap 2 si chiude come si era chiuso Dreamfall TLJ anni fa, senza una vera fine, se invece il gioco si fosse chiuso con il cap 3 il gioco sarebbe comunque stato abbastanza completo (se parliamo di scelte e conseguenze)... o almeno io ho avuto questa impressione.

Personalmente ho avuto l'impressione che solo grazie alla lunghezza del cap 2 siano riusciti ad includere sia i pezzi utili sia quelli inutili e siano riusciti in qualche modo a mandare avanti la storia... nel cap 3 tutto quel che accade è conseguenza delle scelte del cap 2 (è un'eredità)... riusciranno davvero con un capitolo corto come il 3 a introdurre le sotto-trame che minacciano di arrivare (basti pensare al fatto che i protagonisti sono in due location quasi nuove quindi qualche sotto-trama ci sarà), a concludere le trame in corso e a chiudere anche la trama del vecchio Dreamfall (il grassone mostruoso, le due gemelle, il falso Reza, la madre misteriosa ecc...). Non credo davvero che in due capitoli corti riusciranno a concludere tutto (a meno che non decidano di fare una cosa simile a dreamfall TLJ, ossia affossare definitivamente il gameplay, togliere le scelte in maniera definitiva e far partire una lunga sequenza di cutscenes... e anche così si è visto com'è finito Dreamfall).

A prescindere dai difetti a me sta ancora piacendo (dopo tutte queste critiche potrebbe sembrare il contrario ma tutto sommato non sono ancora insoddisfatto). È raro che colonna sonora, atmosfera e story line tutto sommato interessante riescano a reggersi quasi da sole.
Spero quindi che negli ultimi due capitoli riescano a fare il "miracolo" per riportare tutto nei binari giusti... spero anche di rivedere un po' di gameplay nel dreamtime perchè è stato davvero interessante.

Gwenelan scrive:19/09/2015 - 15:48

No, scusa, mi sono espressa male. Dunque, Chapters *è* una specie di film interattivo, ossia, ti cito: "un'avventura a scelte, quindi non mi davano fastidio i messaggi o il fatto che ci fossero pochi enigmi". Io non l'ho recensita come avventura grafica (come TLJ o Grim Fandango, per dire).
Però, se provi altri "film interattivi", tipo Heavy Rain, uno della TellTale o Life is Strange, ti accorgerai che, trama a parte, che può essere più bella o più brutta, sono fatti in maniera diversa. I dialoghi, persino in LiS che è molto "moraleggiante", sono più naturali, le inquadrature diverse, l'esplorazione è affrontata diversamente... chapters è qualche gradito sotto questi altri titoli, quindi anche il fatto che ci fosse poco da fare e che queste cose da fare fossero bene o male noiose (segui il bot che fa questa o quell'azione; segui il messaggero che fa lo stesso giro 800+ volte, neanche fossimo in Truman Show...) risalta negativamente.

Non so sulle missioni, nel senso: sicuramente sono state messe lì per mostrare il mondo di gioco e gli interessi di Zoe, ecc; però il punto è che questa parte della storia non è la storia che il gioco dovrebbe star narrando (che è quella cominciata col cap. 3). Non so che scelte hai fatto, ma nel mio capitolo a Zoe non frega molto della politica, lei ci si è buttata perché voleva sentire di avere uno scopo. Smolla i files a "Reza" e fine della storia.
Per l'enigma di Saga: sì, appunto, o sai il gioco TLJ o te lo completa Saga, l'enigma. Allora a che pro farmelo fare direttamente?

Per le scelte: qui hai perfettamente ragione. In verità devo ancora trovare un gioco simile che sfrutti le scelte in maniera consistente e che quindi dirami davvero la trama, ma ciò non toglie che sia un peccato e che faccia storcere il naso, specialmente quando ci viene tolto il diritto di fare certe scelte del tutto (associarsi ai ribelli; e se io non volevo??; correre verso l'amica suicida: e se io non volevo??). Si vede il corridoio e la cosa dà fastidio.
Però, alla fine del cap 3 c'è quella che mi pare una scelta che *deve* avere qualche conseguenza per forza di cose... Vedremo :/.

2) °-° really? Sì, non ha un senso, concordo al 100% con te. Kian non m'è mai sembrato attratto da Anna (io gliel'ho fatta baciare, con lui statua di gesso durante tutta la scena), ma in Dreamfall era chiaramente attratto da April! Wtf? E che non mi dicano che era attratto dai suoi pensieri anti-razzismo, perché la cosa non ha senso, è ridicola.

4) Ah, sì, ok, vero. Io ho appunto pensato che qui Corvo è comparso poco, ma è cmq il nostro Corvo. Spero non riciclino nei prossimi cap.

"Le sotto-trame che minacciano di arrivare" ahahahahahaha, bellissima espressione! Posso prenderla in prestito per la prossima recensione XD???
Cmq, secondo me centri il punto: non dovrebbero introdurre sotto-trame. Ce ne sono già in abbondanza, perché bisogna chiudere: 1) la trama di Dreamfall; 2) i piani degli Azadi, con il generale e l'altra tipa amica di Kian; 3) Il pg di Anna (che se lasciassero da parte non è che mi lamenterei, ma ormai l'hanno introdotto); 4) Il mistero di Reza, se è Reza quello, e dei tizi che girano attorno a Zoe in Stark; 5) Il salvataggio di Bip; 6) Saga.
C'è fin troppa roba, senza dover aggiungere altro. Secondo me da adesso servirebbero 5 books, altro che 2...

Gwenelan scrive:19/09/2015 - 15:59

Specifico: mi fa molto piacere confrontarmi con te^^, grazie mille del commento. Come dicevo, io sono fan del gioco, l'ambientazione è meravigliosa e adoro Tornquist, quindi non è che parto con l'intenzione di demolirlo.

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