Dreamfall Chapters: Book V - Redux

Ce n'è voluto, per chiudere questa storia.
E' cominciata nel 2001, con l'avventura grafica The Longest Journey, è proseguita nel 2006 con Dreamfall e termina adesso, nel 2016, con la quinta parte di Dreamfall: Chapters.
I fan del primo gioco, che sono parecchi, hanno atteso questo finale con speranza e con un buona dose di timore. Al di là di tutti gli scivoloni commessi durante i precedenti Books di questo Dreamfall: Chapters, avere un finale degno era quello che tutti desideravano. Ci siamo riusciti?
Dai, che avete già guardato il giudizio.

Redux, che recensiamo oggi per INDIEtro Tutta, è il titolo del Book 5 di Dreamfall Chapters, in cui tutti i nodi vengono al pettine, tutte le trame e sottotrame di chiudono, tutta la storia svela i suoi perché e i suoi percome. Ok, quasi tutti i suoi percome. Ma andiamo con ordine.
Solito disclaimer che ormai dovreste sapere a memoria: ci saranno piccoli SPOILER dei giochi precedenti. Beware.

Avevamo lasciato Zoe all'ennesimo risveglio, reso più misterioso da alcuni non piccoli dettagli che non vi svelerò; Kian si stava occupando di porre fine all'egemonia nazis-erhm, stava facendo delle *incredibili scoperte* sui piani del popolo Azadi, che a prima vista sembrava tanto puccettoso e ben disposto verso il prossimo (le sorprese della vita); e Saga stava disobbedendo al padre per andare a perdersi in qualche anfratto spazio-temporale.
Il Book 5 continua la tradizione instaurata dagli altri Book e ci propone, a turno, tutti e tre i protagonisti.

La parte di Zoe è senza mezzi termini quella migliore. Non solo ripropone la magia (in tutti i sensi del termine) che ci ha conquistati ai tempi di TLJ, ma è quella più strettamente connessa alla storia principale e quella con il personaggio più approfondito (non considero la crescita di Kian da razzista a paladino delle minoranze, dal momento che non è credibile). Il percorso personale di Zoe si chiude in maniera coerente e nel frattempo faremo varie scoperte sui misteri della storia.
Purtroppo, andare nel particolare significherebbe fare spoiler, quindi posso sinteticamente dire che è bella e non mi ha fatto rimpiangere i soldi spesi.

La parte di Kian non è così tremenda come immaginavo prima di giocare, in larga parte grazie al fatto che non ci sono più pipponi su niente! Abbiamo scampato i diritti dei gay (e, a questo proposito, sì, Kian è gay e no, non è questo gran problema, forse perché non si affronta la tematica a sproposito. Dai che ce la facciamo quando vogliamo, Tornquist! Il tuo pg gay avrebbe avuto più dignità se gli avessi dato un ruolo decente nel resto della storia, cmq...) e anche l'oppressione del proletariato! 1 minuto di gioia per questa bella notizia!

In verità, alcuni dei punti che fino alla fine del book precedente sembravano banalissimi vengono un po' rimescolati, anche se non si arriva a niente di particolarmente originale o profondo. Ma è sempre meglio un po' di banalità in meno che in più.

Il secondo motivo per cui le parti di Kian non sono orripilanti è che finalmente si scopre che accidenti c'entrava tutto quello che ha fatto lui con il resto della storia – che era quella che stavamo cercando di seguire. Questo succede, bene o male, perché arriva Saga che costringe Kian a smettere di concentrarsi sui problemi che affliggono la società e gli ricorda che fa parte di una storia che cerca di avere un senso.

E qui cominciano i dolori. Saga diventa, essenzialmente, un Deus Ex-Machina ambulante. La ritroviamo improvvisamente adulta alla ricerca del modo per compiere una profezia di cui non ci viene detto niente. Non sappiamo chi le ha detto la profezia, né che profezia è, né a che pro la si debba seguire... lei sa cosa bisogna fare per far andare la trama “come deve andare”. Lo dice proprio, nel gioco: “Così è stato scritto e così le cose devono andare”. Sembra una presa in giro, della serie: “Non c'avevo voglia di far fare ai personaggi quello che devono fare, quindi ecco Saga che magicamente SA e aiuta gli altri pg”. Questo è il grande problema di questo book. Il finale sarebbe andato completamente all'aria se non fosse saltata fuori Saga a fare quello che fa, con la conoscenza derivatale da una fonte misteriosa.

Ed è un problema, secondo me, di facile soluzione. Perché non tagliare alcune delle stupide e inutili scene di Kian (nei book precedenti, dico) e inserirne alcune in cui Saga scopre della profezia e si capisce cosa la spinge a cercare di farla avverare? Così com'è, c'è un bel buco nella storia di questo personaggio e nella sua logica all'interno della storia generale di Dreamfall, cosa che rende tutta la narrazione più debole e superficiale.

In generale ho percepito una certa fretta di chiudere: moltissimo spazio è dato alle spiegazioni, molto chiare e necessarie, di quello che è successo dalla fine di TLJ ad ora, e si arriva al climax della storia per botta di culo, come se si fosse pensato: “basta, ora facciamoli incontrare così finiamo sta storia!”. Si susseguono una serie di rivelazioni minori che sarebbero pure interessanti ma che non abbiamo il tempo per metabolizzare e che sopratutto lasciano poche tracce sui personaggi. Zoe è, di nuovo, quella trattata meglio e il suo finale è quello più soddisfacente. Kian, al solito, è l'uomo impermeabile: le rivelazioni gli passano sopra come se riguardassero qualcun altro. “Oh, questa persona di cui mi fidavo ciecamente mi tradisce, che cosa terribile! Vabbè, si va avanti.” Anche no.

Si aggiungono alcuni problemi minori di stupidità dei personaggi, che generano scene da B movie, come il fatto che un Kattivo lasci un Buono mezzo morto a terra senza ucciderlo per sicurezza. Per due volte di seguito. Sì, lo stesso kattivo. Questo tipo di scena non è frequentissimo e non raggiungiamo le vette di idiozia dei book precedenti. Non mi ha convinta, per esempio, la conversione improvvisa di tutti gli Azadi (anche se mi si potrebbe dire che ho l'esempio di Kian...), che temono la stregoneria e quindi... si alleano con i non-umani? Mah.

Ugualmente ho dei dubbi sulle motivazioni di un kattivo, di cui non vi svelo l'identità anche se si era bene o male capita. Anche qui, sarebbe stata necessaria più attenzione ai personaggi, più scene che li mostrassero. Ed era facile, bastava togliere parte dei pipponi dei book precedenti.

Non posso non citare Crow, uno dei motivi per cui questo Book vale i soldi spesi. Le sue scene sono adorabili, a volte divertenti, sempre e comunque sceme. W Crow!

Parentesi gameplay. Dico “parentesi” perché quasi non ce n'è. L'esperienza, da non molto interattiva che era, diventa anche molto lineare e ci sono pochissime scelte da compiere. Non ho molto da aggiungere, è meglio così rispetto al gameplay atroce del primo book, ma comunque è una cosa deludente e una scelta pigra.

Fa eccezione Saga, che non poteva mancare di avere un puzzle stupido e irritante. Indovinate? Sì, dobbiamo girare per l'ennesima volta la sua maledetta casa alla ricerca di roba che neanche lei sa dove ha ficcato! Ho capito solo adesso (nei precedenti books il dolore mi ottenebrava la mente) che questo è un espediente per farci esaminare tutto e mostrarci come la vita di Saga è cambiata da un pezzo della storia al successivo... ok. Peccato che 1) la parte importante in cui veniamo a sapere che cosa c'entra la fanciulla in tutto questo non ci viene mostrata; 2) siano pezzi frustranti, noiosi e sempre uguali.

Seriamente, sono stata un'ora (in real life, non è un eufemismo) a cercare un martello. Un'ora. Ok, magari io sono lenta e ciecata. E come me tutti quelli che hanno scritto disperati su internet perché non trovavano questo o quell'oggetto. Ritengo che questo tipo di puzzle sia un'ingiustizia sociale nei confronti di noi sfortunati: è ora che le SH e il governo comincino a pensare un po' anche a noi e ci facilitino l'accesso a queste esperienze interattive. Per penitenza, il protagonista del prossimo gioco deve passare il suo tempo in una casa di cura a occuparsi di un vecchietto cieco e deve mostrare bene il cinismo che la società riserva ai meno atletici e svelti!

Molto più intelligente (e misericordiosa) la parte finale in cui non dobbiamo cercare una ceppa e abbiamo la libertà di esplorare comunque la casa a piacimento se così ci va di fare. Stesso risultato con zero frustrazione = win/win.

Nonostante tutto questo, questo Book finale mi è piaciuto. E' stato l'unico che non vedevo l'ora di riprendere in mano, ci pensavo costantemente anche quando non ero al pc. Mi rendo conto che gran parte di questo attaccamento è derivato dal mio affetto per The Longest Journey, con cui questo Book V fa più di una connessione: tanti dettagli di TLJ trovano qua spiegazione. E' bello vedere come quadra il cerchio, è bello ritrovare il vecchio spirito e la vecchia magia (motivo in più per avere più scene di Saga, maledizione!). Non siamo allo stesso livello: lì dove TLJ aveva un tema centrale chiaro e forte, che poi è quello che, assieme all'ambientazione e alla protagonista, è rimasto nelle menti dei fan, Chapters va un po' da tutte le parti e scende spesso nel ridicolo. Tutt'ora non ho capito dov'è la coerenza tematica fra i pezzi di Kian che combatte i mali del mondo, e quelli in cui si parla della necessità di equilibrio tra bene e male, tenebra e luce e blabla: quindi c'è bisogno anche dei nazisti per avere "equilibrio"? Un personaggio propone un modo per trasformare il mondo, liberandolo da questi “mali”; il gioco rappresenta abbastanza chiaramente questo pg come “malvagio” o comunque “pazzo” - quando a me la cosa non sembrava così assurda.

Il problema non è tanto nel tipo di “morale” (pro “luce&tenebra” o pro “solo luce”), quanto nel fatto che il tema della storia non è chiaro, non si capisce dove si vuole andare a parare e si resta confusi. Era tutto molto più chiaro in TLJ, che non si faceva problemi “morali” e teneva conto della natura del mondo e dell'essere umano – benché io sospetti che il tema di fondo nei due giochi vorrebbe essere lo stesso.

Ma i pezzi di Zoe restituiscono un po' di quell'atmosfera e di quel senso di ricerca anche personale che c'erano in TLJ. Zoe è l'unico personaggio nel cui percorso di crescita si rispecchiano gli eventi della storia, per la quale “dormire”, “sognare” e “svegliarsi” sono sia normali azioni, sia fasi psicologiche, sia azioni magiche e dal grande impatto sulla narrazione. Tutti i personaggi principali dovevano essere tratteggiati in questo modo.

Troviamo qualcosa del genere anche in Saga, benché del suo sviluppo psicologico si sappia poco o nulla. Ma chi ha ben presente TLJ vedrà in lei la continuazione e la risoluzione del percorso di un altro personaggio: anche il suo ruolo assume un significato sotto questa luce (benché narrativamente non sia scusabile). A maggior ragione avrei voluto un approfondimento sulle sue vicende che così come sono risultano monche.
Inutile parlare del “percorso” di Kian, che non è pervenuto.

Insomma, come concludere? Non è un buon titolo, non fa neanche schifo. E' molto al di sotto delle aspettative che avevo quando ho iniziato il primo Book, ma non così orrido come temevo. Più che brutto sembra un po' incompleto, come se mancassero dei pezzi – non mi sorprenderebbe una Director's Cut.

Sono delusa da tutto Dreamfall Chapters: anche considerandolo un film interattivo, non è ben fatto, basta giocare un qualsiasi gioco TellTale o persino Life is Strange (che almeno è girato come dio comanda!), per rendersi conto della differenza. Lo consiglierei, con riserva, solo a chi ha amato TLJ e ha scalpitato per avere questo dannato seguito. Il finale mi ha soddisfatta e ha chiuso tutti, ma proprio tutti, i fili lasciati in sospeso, restituendomi un po' di quel feeling che cercavo dalla fine di TLJ. Il mondo e la storia sono affascinanti, anche quando sono narrati male, e questo, come dico dalla prima recensione, è uno dei grandi punti forza del titolo.

E nonostante tutti i dannati problemi, adesso vorrei veder prodotta l'unificazione dei due mondi. Dannatissimo Tornquist!

Leggi la recensione del Book I

Leggi la recensione del Book II

Leggi la recensione del Book III

Leggi la recensione del Book IV

Daniele199 scrive:20/06/2018 - 23:54

Parlando di Kian, forse il fatto dell'equilibrio c'entra. Ho fatto io una teoria un po' difficile da spiegare quindi prendila con le pinze xD
Gli Azadi erano un popolo estremamente religioso: credevano nell'esistenza di una dea, il loro scopo nella vita era quello di servirla e uccidevano per essa. Eppure... tutto ciò è sbilanciato. Mi spiego: la loro vita si basava solo sulla religione e sulla predicazione della parola di questa dea. Erano come delle marionette senza libero arbitrio. Forse la storia di Kian vuol dire che c'è bisogno che ci sia un equilibrio tra la religione e vita: predicare una religione ma vivere senza sottostare troppo alle sue regole. Non so se mi sono fatto capire, ma spero di sì.

Gwenelan scrive:21/06/2018 - 01:50

Ciao Daniele :)! Ti invito a scrivere direttametne sul forum per queste cose, che è molto più comodo dei commenti qua (e sei già iscritto XD, quindi...).

La tua teoria è anche interessante, avrebbe anche senso volendo, il problema è che non è sufficiente - qua la "colpa" è del gioco, non tua. Nel senso che, cito me stessa nella rece: "arriva Saga che costringe Kian a smettere di concentrarsi sui problemi che affliggono la società e gli ricorda che fa parte di una storia che cerca di avere un senso."
Kian per tutto il gioco si occupa di fare il Paladino della società o di diventarlo. Tutto ciò con l'Equilibrio c'entra poco e niente. Nella teoria si possono pensare tante bellissime cose, si possono trovare tanti "sensi"; nella pratica, è tutto fatto all'ammuzzo e resta solo la volontà di uno sceneggiatore/sviluppatore di fare commento sociale, spesso mal mascherato da "trama". Una marea delle scene di Kian, se le togli e le sostituisci con qualcos'altro, non cambiano granché al significato generale della storia. E neanche ai suoi avvenimenti, tanto alla fine arriva Saga a dire "fate così e colà", la definizione da manuale di un Deus Ex Machina.

Gshock scrive:23/12/2016 - 01:48

Da giocatore di lunga data, posso solo esprimere la mia grande soddisfazione nell'aver giocato gli ultimi due titoli della saga, e posso dire che il Chapters se preso a sè, senza fare paragoni con il primo titolo (fatto in un'altra "era" ludica) è un gioco che ti lascia il segno e ti sprona a terminarlo. Non è un capolavoro in quanto il budget a disposizione ha sicuramente inciso, e qui mi lego al discorso della trama finale affrettata e al gameplay stile Life is Strange (capolavoro assoluto nel suo genere) ma decisamente meno fluido e interattivo, ma rimane un titolo che ti entra in testa. Alla fine dei conti, questi ultimi anni ci hanno regalato dei giochi piuttosto significativi come S.O.M.A., Life is Strange, i vari giochi Tell Tales... insomma dobbiamo prima di criticare ferocemente un titolo, ringraziare chi lo ha sviluppato in un era ludica comandata dal budget, dalla piaga delle consolle e dalla pirateria.

Gwenelan scrive:21/06/2018 - 02:02

Ciao, non avevo visto il tuo commento, scusami :). Intanto, grazie di aver letto e commentato, fa sempre piacere :).

Venendo al commento in sé... non so bene che dirti, nel senso che parti da presupposti del tutto opposti alla realtà. Intanto, tutti i giochi, in tutte le ere, devono sottostare al budget. In secondo luogo, le console esistono da anni, non hanno impedito la realizzazione di giochi anche bellissimi e cmq sia questo Chapters che LiS sono pensati per le console XD. Hanno un impianto che può consolaro non si può. Quindi... non vedo limiti ulteriori rispetto a quelli che c'erano anni fa.
Terzo, in ogni caso se uno realizza qualcosa per soldi e io pago, non penso di dover ringraziare se quel che ottengo è di qualità insufficiente, mi dispiace. Qui il problema peraltro non è di budget, perché il problema non è la fluidità, la cinematograficità o il gameplay (che sono problemi, ma secondari a quello vero), ma la storia in sé, che è costruita male, piena di pipponi, con personaggi mal gestiti ecc ecc... tutte cose per le quali bastano un foglio, una penna e un cervello.

Poi, che ti sia piaciuto, ottimo; che ti abbia colpito... ottimo di nuovo. Per me questo livello è assolutamente insufficiente a "colpirmi", così come lo è la goffa narrativa di LiS, che più che inanellare luoghi comuni e fare facili melodrammi non fa. Ma se tu sei contento così, bene, lo dico senza sarcasmo.

Sermor scrive:25/06/2016 - 19:51

Da fan di TLJ e di April, aspettavo da tempo di giocare a DC. Ma visto che con la lingua d'albione non vado tanto d'accordo, mi toccherà aspettare un'altro po' (quanto non lo so ancora XD). visto che c'è una traduzione amatoriale che tradurrà il gioco in italiano. Così potrò constatare personalmente se hanno risposto a tutti i "pipponi" (aka domande) che hanno lasciato in sospeso TLJ e D:TLJ. Peccato per la storia di April, che già con il finale di D:TLJ m'era venuto un colpo, adesso che so come è andata a finire (eh si, me lo son fatto spoilerare da amici che ci han giocato, sarà una brutta cosa, ma dovevo sapere XD), il rammarico rimane. Eh vabè.

Gwenelan scrive:26/06/2016 - 22:54

In bocca al lupoXD. Alle domande rispondono, dubbi non mi pare ne restino. I "pipponi" sono altri, purtroppo, sono quelli, non richiesti e inutili, sulla problematica sociale preferita dagli autori in quel dato momento ^^.
Casomai lo giochi, fammi sapere :)!

Sermor scrive:29/06/2016 - 01:51

Grazie, crepi. XD

Non mancherò di fartelo sapere, quando uscirà la traduzione amatoriale per DC e potrò finalmente giocarmelo anch'io.

Magari rigiocando tutta la saga dall'inizio. XD

E comunque DC per me è stato un trauma, peggio di GOT: tutti i personaggi che preferivo son morti. Uff. XD

Sermor scrive:25/06/2016 - 19:48

Da fan di TLJ e di April, aspettavo da tempo di giocare a DC. Ma visto che con la lingua d'albione non vado tanto d'accordo, mi toccherà aspettare un'altro po' (quanto non lo so ancora XD). visto che c'è una traduzione amatoriale che tradurrà il gioco in italiano. Così potrò constatare personalmente se hanno risposto a tutti i "pipponi" (aka domande) che hanno lasciato in sospeso TLJ e D:TLJ. Peccato per la storia di April, che già con il finale di D:TLJ m'era venuto un colpo, adesso che so come è andata a finire (eh si, me lo son fatto spoilerare da amici che ci han giocato, sarà una brutta cosa, ma dovevo sapere XD), il rammarico rimane. Eh vabè.

Lief scrive:24/06/2016 - 09:24

Aspettavo questa recensione.
Sono in gran parte d'accordo con la tua recensione. Crow ha davvero salvato la frittata grazie al suo spirito (maledizione Kian sembra proprio un robot... e devo dirla tutta il dialogo tra Kian e Crow era una sorta di paradiso-inferno).
La storia Kian, come hai detto, in questo book non ha nè infamia nè gloria... ma non aggiunge quasi niente (tranne il cognome). Forse proprio per il fatto che negli scorsi episodi riusciva a "distinguersi" grazie ai "pipponi", in questo book dove non ce ne sono non risalta per niente. Tirando le somme l'unico book dove ho visto una crescita personale di Kian è stato il book 1 (e parte del 2 forse...).
A proposito del fatto che Kian è gay mi sarebbe piaciuto che il dialogo con Crow ci fosse stato prima... come introduzione della sua sessualità una battuta con Crow aveva molto più senso per quanto mi riguarda rispetto al pippone iniziale del book 3 (dove tra l'altro se sceglievi il path senza Likho non si capiva neanche).
La storia di Zoe mi è piaciuta molto, ma soffre di alcune mancanze che mi hanno lasciato un po' confuso. Viene certamente chiuso ogni punto rimasto aperto rispetto a TLJ... ma rispetto a Dreamfall TLJ restano alcuni punti aperti molto importanti tipo l'assenza delle gemelle e del "mostro grasso" (ho una memoria terribile per i nomi, i ruoli... il mostro era il presidente della WATI?... XD). Potrei anche sbagliarmi (magari non li ho notati perchè avevano un'altra forma o qualcosa di simile), ma mi pare che non fossero presenti.
Da questo punto di vista di può dire che Dreamfall Chapters concluda più che altro TLJ e questo è un po' strano (forse ha influito il fatto che TLJ home non si farà più. e visto che tutti preferiscono TLJ volevano dare una conclusione più o meno degna agli interrogativi rimasti...anche se non ho comunque dimenticato quel che hanno fatto con Brian Westhouse).

Come ho detto in passato Saga era uno dei miei personaggi preferiti dei capitoli precedenti... devo però ammettere che avere lo stesso enigma per l'ennesima volta ha stufato anche me, inoltre il suo ruolo non l'ho digerito tanto (è una sorta di stucco che riempe i buchi di trama).

Nonostante tutti i problemi sono contento di averlo giocato per 3 ragioni:
1. Non conoscevo il mondo delle avventure grafiche. Grazie a questo titolo ho iniziato a giocare qualche avventura grafica e ho recuperato TLJ e Dreamfall TLJ (che mi sono piaciuti entrambi moltissimo).
2. La musica di Dreamfall Chapters. Storytime (che dovrebbe essere l'ost del trailer) è una delle mie ost preferite ed è il motivo principale per il quale Dreamfall Chapters ha attirato la mia attenzione. E il resto delle OST non è da meno.
3. I momenti migliori valgono la spesa. Ho adorato storytime, mi è piaciuto girare per la casa con Saga (nonostante tutto) e vederne la crescita, mi è piaciuto moltissimo camminare per Europolis e il viaggio di Zoe ad Arcadia.

Quel che invece mi spiace:
1. Che le scelte significative siano state solo presenti nel book 1 (la possibilità di fare lavori diversi era il tipo di scelta che mi aspettavo in tutti i capitoli e che alla fine penso avrebbe dato un motivo per giocare più volte questo titolo). Ma da quel che ho capito c'erano problemi di budget quindi poco male.
2. L'interattività limitata del mondo di gioco. Europolis era piena di posti in cui sarei voluto entrare. Man mano che però la storia andava avanti l'esplorazione è stata sostituita dal guidare in avanti il personaggio verso la location successiva.
Insomma, entrare in un night club o rubare una macchina per scappare dalla polizia (o qualcosa di simile) dopo aver esplorato bene la città durante la prima parte del gioco sarebbero state scelte che avrebbero davvero dato un tocco in più al gioco. Tutta quell'interattività è andata quasi completamente sprecata. Una cosa che mi piaceva di TLJ era che nulla era messo lì per caso e in un certo senso anche in Dreamfall tlj la cosa funzionava (visto che Zoe cambiava continuamente location).
3. Strano a dirsi ma mi spiace che abbiano toccato il finale di Dreamfall TLJ. La poesia con cui si era concluso mi era tutto sommato piaciuta, e il fatto che alla fine siano rimasti dei punti in sospeso nella storia mi fa pensare che avrei preferito che Dreamfall TLJ non fosse proprio stato toccato.

In definitiva se mai cambiassero idea e decidessero di pubblicare The Longest Journey Home lo prenderei volentieri, e spero che alcuni dubbi rimasti vengano chiariti in Journeys Birth short stories (che nella mia copia appare ancora come coming soon), ma l'entusiasmo iniziale è andato scemando.
Dovendo dare un giudizio ai singoli capitoli book 1, 2 e 4 sono stati i miei preferiti, il book 3 per me è stato il peggiore mentre il book 5 è un po' a metà strada tra l'infamia e la gloria... e proprio il book 5 (nonostante i book positivi siano maggiori di quelli negativi) rappresenta un po' l'intero videogioco... senza infamia nè gloria.

Gwenelan scrive:24/06/2016 - 14:44

E io aspettavo il tuo commento :)!

Bene o male anche per me è valsa la spesa, ma io ero fan del primo titolo, quindi non conto.

Per il finale: a me pare che abbia chiuso tutto, invece... (SPOILER SPOILER SPOILER)
Il mostro grasso era dietro le dream machines, sucava i sogni, ed è morto in Dreamfall. Le gemelle non so dove siano finite ma non erano importanti, erano solo scagnozze. Quindi il primo non poteva apparire e le seconde non erano abbastanza importanti.
Non ho capito quali punti sarebbero rimasti in sospeso: a me sembra che siano stati tutti chiusi. TLJ era già finito, l'unica cosa rimasta aperta era l'identità della vecchina alla fine; Dreamfall invece era rimasto palesemente inconcluso, quindi è quello che hanno portato alla fine.

Io mi sono scampata il pippone sui gay XD, anche se ho portato Likho con me alla fine del Book III (quando partiamo per l'isola intendo). In ogni caso, ci stava che il dialogo con Crow fosse messo un po' prima, ma anche lì non dava problemi imho: io sapevo della cosa perché me l'avevi detto tu, ma se no, non avrei minimamente sospettato.

Infine, ti quoto sulla musica, è splendida. Ma in tutti e tre i titoli, non sono il Chapters :). La ost vale davvero la spesa XDDDD, titolo a parte.
Non ho idea di cosa verrà raccontato nelle Birth Stories, spero affidino la stesura a qualcun altro però ^^.

Grazie ancora del commento :)!

Lief scrive:24/06/2016 - 15:09

Beh le gemelle le aspettavo perchè avevo sentito che volevano metterle.
Forse hai ragione hanno chiuso tutto ma sono comunque rimasto un po' confuso sul fatto che questi personaggi non siano apparsi (questo perchè in Dreamfall TLJ erano comparsi verso la fine e sembrava che in un eventuale sequel dovessero essere i principali nemici), per quanto riguarda i punti in sospeso credo sia la questione WATI corp che non mi quadra molto, sembra che rispetto al precedente Dreamfall sia quasi secondaria. Diciamo che sono rimasto dispiaciuto perchè la curiosità su come avrebbero usato questi personaggi c'era (almeno da parte mia).

Per quanto riguarda TLJ e il suo punto in sospeso (l'identità di Lady Alvane) ricordo che era uno dei punti che ti interessavano di più ed è per questo che credo che Chapters sia stata un'altra conclusione per TLJ più che una conclusione vera e propria per Dreamfall (anche se la storia di Zoe è effettivamente stata conclusa), inoltre la non conclusione (quella sorta di bad ending) di dreamfall tlj aveva un non so che di poetico che un po' si è perso in chapters.

Sulla musica sono d'accordo, ci sono delle ottime ost anche nei titoli precedenti.

E io colgo l'occasione per ringraziarti delle tue recensioni, mi hanno aiutato a chiarire alcuni punti che, visto che ho scoperto la serie con chapters, non avevo chiari.

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