Miglior gameplay, migliori dialoghi, miglior storia originale, miglior comparto enigmistico, migliori animazioni, miglior colonna sonora... Va bene,ci fermiamo qui. Questo è per darvi l'idea del bottino che questo titolo si è portato a casa al termine dell'AGS Awards 2013, il premio annuale riservato al miglior gioco realizzato con il tool di sviluppo AGS. Con ben 11 "statuette" all'attivo Heroine's Quest: The Herald of Ragnarok merita la palma di "caso" videoludico dell'anno, essendo probabilmente quello che ha catalizzato maggiormente l'attenzione sia degli appassionati di avventure grafiche che di GDR indie. E' con estremo piacere che INDIEtro Tutta, grazie alla preziosa firma di AprilSkies, game designer italiano che ha giocato un ruolo da protagonista in questa edizione degli Awards con il suo Donald Dowell and the Ghost of Barker Manor, vi presenta la recensione del titolo indie più premiato del 2013.

Heroine's Quest è uno stupefacente ibrido fra gioco di ruolo e avventura grafica magistralmente sviluppato dal team Crystal Shard con l'engine Adventure Game Studio (AGS) e distribuito gratuitamente in rete. Dopo uno sviluppo durato quasi quattro anni (e già questo ci fa capire il colossale valore del prodotto che ci troviamo di fronte), il gioco è stato pubblicato il giorno di Natale dell'anno scorso (25/12/2013). Mi ha molto colpito la scelta di questa data, per due motivi: da un lato perché non avrebbero potuto scegliere data migliore per fare un regalo del genere ai videogiocatori di tutto il mondo, dall'altro perché evoca, almeno per me, scenari fanciulleschi; tutti quelli appartenenti alla mia generazione, bambini ormai troppo cresciuti, qualcuno con capelli brizzolati e qualche ruga, erano soliti ricevere a natale i giochi più belli e più desiderati... Se sapeste quante avventure grafiche ho ricevuto per regalo di natale negli anni 90!

Ma ad evocare scenari dolcemente nostalgici non c'è solo la data di pubblicazione: Il titolo, già di per sé, ci fornisce qualche indizio (ed è solo il primo degli innumerevoli indizi che dovremo cercare in questo gioco): Heroine's Quest. Non vi viene in mente nulla? In molti, anche guardando gli screenshots del gioco, avranno già capito il riferimento a Hero's Quest, il primo titolo della fortunata serie Quest For Glory (Hero's Quest: So You Want To Be A Hero, successivamente rinominato Quest for Glory I: So You Want To Be A Hero).

Ebbene sì, questo gioco ambisce ad essere l'erede del capostipite del genere ibrido Adventure Game / RPG nonché di uno dei giochi Sierra più amati di sempre. E mi sento assolutamente di affermare che, non solo ci riesce, ma addirittura rappresenta qualcosa di più... Qualcosa di più che una semplice "imitazione" o una semplice "replica". Questo gioco possiede una sua forte personalità, delle meccaniche di gioco e una giocabilità globale che ho raramente incontrato negli ultimi anni e tante tante idee sapientemente sviluppate all'interno di un "involucro" grafico e concettuale che rievoca i tempi d'oro delle avventure grafiche.

Il gioco ha un'ambientazione fantasy intrisa di rimandi alla mitologia nordica ed una trama di qualità che non sfigurerebbe di fronte a nessuna vecchia gloria degli anni 90.

All'alba dei tempi, nel vuoto primordiale di Ginnungagap, la stirpe divina degli Asi (Aesir) affrontò un'epica battaglia contro i giganti dei ghiacci (gli Jötunn). Odino, il Signore degli Dei, pose fine alla guerra uccidendo il possente Ymir, il padre dei giganti dei ghiacci. Dai suoi resti Odino plasmò Midgard ovverosia il mondo abitato dagli umani e allontanò i giganti superstiti, confinandoli nelle pianure ghiacciate di Jotunheim.

Ma gli Jötunn hanno giurato vendetta ed il saggio Odino sa che un giorno il loro esilio finirà. Un'antica profezia afferma, infatti, che i Giganti del ghiaccio torneranno liberi, semineranno devastazione su Midgard e sfideranno nuovamente gli Asi. Secondo la profezia, il fatidico giorno in cui questo avverrà vedrà la vittoria degli Jötunn che massacreranno inesorabilmente la divina stirpe di Odino. La profezia chiama questo giorno "Ragnarok, il Crepuscolo degli Dei".

Molte lune sono passate da allora. La foresta di Jarnvidr è stata colpita dall'inverno più freddo che qualsiasi uomo possa ricordare. Trolls e lupi feroci imperversano nelle gelide notti, le vie commerciali non sono più sicure e numerose spedizioni commerciali spariscono misteriosamente nelle ormai fredde strade di Midgard. Gli esseri umani aspettano con ansia il ritorno della primavera, ma il gelo e tempeste di neve sembrano non avere mai fine. Gli esseri umani sono spaventati e si vocifera che gli Jötunn siano di nuovo liberi. La fine del mondo conosciuto è ormai vicina...

In preda alla disperazione il Signore di Jarnvidr (Jarl of Jarnvidr) invoca l'aiuto di un'eroina che lotti contro le forze del gelo e che ponga fine all'interminabile inverno...

Come avrete capito, vivrete un'avventura fantastica e dovrete salvare il mondo combattendo contro nemici e mostri feroci. In tal senso la componente RPG ci sta a pennello: potrete scegliere tra personaggi di diverse classi (Guerriera, Maga o Ladra) e personalizzare le vostre abilità.

La componente RPG è spiccata e ben progettata anche nello stupefacente sistema di combattimento, in cui dovrete allenarvi un bel po' se volete avere qualche speranza di vittoria. I ragazzi della Crystal Shard definiscono il sistema di combattimento ispirato ai vecchi classici ma, al contempo, "innovativo" (citandoli testualmente " We are not copying any of the existing systems, although it will play in a familiar fashion", "non stiamo copiando nessun altro sistema di gioco, sebbene possa risultare familiare" NdL). Tecnicamente è realizzato in maniera notevole e, provare per credere, vi impegnerà e divertirà tantissimo studiare i giusti movimenti e cercare i tempi giusti per schivare i colpi dell'avversario o per colpirlo al meglio. Ovviamente al variare della classe del personaggio e delle abilità variano anche le risposte del "fighting system", rendendo il gioco assolutamente non ripetitivo se rigiocato anche più di una volta (con differenti personaggi).

E parlando di "non ripetitività", sono rimasto molto colpito dal fatto che, a seconda delle classe del personaggio scelto, si incontrano diversi enigmi e/o enigmi con soluzioni differenti, rendendo questo gioco un piccolo gioiellino tecnico.

Gli enigmi in se, al di là di questo aspetto, sono davvero ben fatti anche se un giocatore poco abituato alle avventure grafiche "d'annata" potrebbe trovarli talvolta un po' ostici. Esattamente in linea con i classici Sierra, scordiamoci pulsanti di aiuto, pulsantoni "risolvi l'enigma automaticamente", bottoni "cerca da solo l'hotspot" e via discorrendo; prepariamoci invece a spremerci le meningi e ad usare intelligentemente i tanti oggetti in inventario. I bambini troppo cresciuti di cui parlavo in precedenza (con capelli brizzolati e rughe) rivivranno tante belle sensazioni (e magari ricorderanno anche quando le soluzioni dei giochi uscivano a puntate su The Games Machine e si passavano mesi di notti insonni a pensare come risolvere un enigma, in attesa che venisse pubblicata la "Soluzione - Parte Terza").

A esasperare l'effetto nostalgia, infine, vi è il comparto grafico. Personalmente è l'aspetto del gioco che preferisco. il gioco ha una deliziosa grafica resa "pixelosa" dalla risoluzione nativa del gioco pari a 320 pixel x 200 pixel (visualizzabile benissimo a schermo intero con gli ottimi filtri grafici del motore grafico di AGS). Gli sprites e le animazioni sono incredibili, per non parlare dei "ritratti parlanti" dei vari personaggi. I fondali sono mozzafiato: interamente realizzati a mano con colori ed effetti di luce perfetti per il genere fantasy. La mole del lavoro grafico è impressionante, sopratutto se si pensa alla distribuzione freeware (i ragazzi della Crystal Shard hanno contato 103 stanze "giocabili", per un totale di 125 fondali, considerando anche le "cut-scenes" e i "close-ups").

Ad aumentare il valore del gioco, vi è infine, un ottimo comparto audio, sia in termini di colonna sonora sia (e sopratutto) in termini di voci. Al di là di una elevata qualità audio, mi hanno colpito la bravura degli attori che hanno prestato le loro voci nonché l'enorme lavoro che immagino ci sia stato dietro, considerando che sono presenti ben 32 diverse voci (scelte, come dichiarato dai membri del team di sviluppo in occasione della cerimonia degli AGS Awards, dopo centinaia di audizioni).

Il bilancio complessivo di questo gioco, quindi è ben oltre la media. Ammetto di non essere immune dall'effetto "nostalgia", ma mi sento di affermare che questo è il miglior gioco mai sviluppato con AGS, nonché uno dei migliori giochi di avventura prodotti lo scorso anno.

Se poi penso che Heroine's Quest è scaricabile gratuitamente e che è stato il regalo di Natale da parte dei ragazzi della Crystal Shard per tutti gli appassionati, non posso che valutarlo con un "quasi 5 stelline" (e quel "quasi" è perché la perfezione, come spesso ripetuto su queste pagine telematiche, non esiste).

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