Journey of a Roach

La Daedalic Entertainment pubblica talvolta gioiellini non da poco. Ultimo titolo di questo periodo, sviluppato dalla Kobold Games, è Journey of a Roach.

A volte, si ha la sensazione che da un momento all'altro la nostra vita possa presentarci di fronte paure insormontabili, davanti le quali possiamo soltanto che dannarci l'anima perché ne soffriamo. Altre volte, invece, scopriamo che le nostre fobie possono venire ingannate con trucchi base.
Cosa basta? Un comparto grafico in stile cartoon - che ci ricorda un po' i Telltale e i loro zombie - accompagnati all'assenza totale di dialoghi, sostituiti da vignette esplicative, uniti a personaggi che trasmettono simpatia e tenerezza, e puff. Fobia degli scarafaggi? Non so di cosa state parlando!

Journey of a Roach è un'avventura grafica che, nel pieno stile dei titoli scelti dalla Daedalic, ha un appeal visivo non da poco, punto che diventa fondamentale accostato a dei puzzle non difficili, mai frustranti, e tanti piccoli "prestiti" e citazioni ad altre avventure grafiche, come il sistema di balloon di Machinarium, ed altre cosette che vi lascio scoprire quando lo giocherete.

Siamo Jim, un superstite di una guerra nucleare devastante. Non siamo mutanti, non sono morti tutti i nostri parenti, non viviamo in mezzo a cannibali mutanti. Siamo uno scarafaggio.

È scientificamente appurato che gli scarafaggi sono così resistenti che si dice sopravviverebbero ad una guerra nucleare, ed appunto, noi siamo uno di loro, ed all'improvviso, dalla terra brulla e raggrinzita, spunta fuori una rarità: una margherita. Mentre il nostro amico ci racconta del fiore che ha visto fuori, diversi avvenimenti portano Jim ad aiutarlo visto che, Fantozzi docet, l'amico si fracassa in una serie di eventi a dir poco sfortunati e noi dobbiamo pressoché inseguirlo nella sua caduta nella base militare in cui sembrano abitare insetti di vario tipo.

Molte cutscenes ci spiegheranno con più semplicità la storia, ma non sono sempre molto divertenti da guardare. Paiono ricalcare lo stile da "fumetto a slide", senza animazioni vere e proprie, ma anche questi "slide" a volte sono piuttosto statici, risultando uno slide-show e basta.
Al di là del comparto grafico, il sonoro ci trasmette tutto quello che deve trasmettere, forse in misura addirittura esagerata: i passetti del nostro scarafaggio, rumori di cose che gocciolano, chiacchiericcio nel bar, e musica - quando c'è nell'ambientazione - godibile.

I comandi sono molto comodi ed offrono la meccanica della "rotazione dello schermo": il personaggio si controlla con WASD o ←↑→↓ e si interagisce con il click del mouse. Jim può - essendo uno scarafaggio - camminare sui muri e sul soffitto, meccanica che chiaramente viene usata nella maggior parte dell'esplorazione e dei puzzle. Ammetto che, anche se non soffro particolarmente queste cose, la rotazione continua può risultare esagerata in alcuni puzzle. Tuttavia, non è un punto a sfavore, anzi, è una meccanica che in qualche modo "simula" l'essere scarafaggio ed aggiunge particolarità al gameplay.

Tuttavia, per la parte dolente - ma nemmeno tanto - c'è la longevità. Finito in quattro ore, andando MOLTO lento, Journey of a Roach è un'avventura grafica "one-shot", tanto da esserci un achievement per finirlo in diciotto (18!) minuti. La storia è godibile, il gioco in sé è davvero simpatico e leggero, quasi una boccata d'aria rispetto i titoli "seriosi", pur non raggiungendo la fastidiosa "semplicità da app". Un gioco leggero, ma che diverte e anche molto, che riesce a far ridere, a creare personaggi iconici, quasi come un film Pixar, la cui longevità non intacca il valore narrativo. La giusta durata, per la giusta storia.

Non vi è un gran fattore di rigiocabilità, tranne per il cercare di risolvere i puzzle e il gioco in sempre minor tempo. Per questo ed altre cosucce minime - come il non poter camminare su alcuni punti del muro, per pura limitazione meccanica, o l'eccessiva genericità dei fumetti "di dialogo" - il gioco non è un "MUST-BUY" per qualsiasi categoria, ma certo è che se vi piacciono le avventure grafiche, o se avete o conoscete bambini a cui volete regalare un bel gioco, che lo faccia divertire e ridere, Journey of a Roach è il gioco giusto.

Potrebbe essere anche un buon punto di partenza per riconsiderare degli insetti che, alla fine, ci fanno molto schifo, ma sono piuttosto innocui. Mi sto sforzando a scriverlo, smettiamola qui che è meglio.
Comunque, Journey of a Roach è un bel gioco, con o senza scopo terapeutico! Perlopiù completamente tradotto in italiano! (per quel poco che c'è da leggere in ogni caso)

In sostanza: un gioco divertente, leggero e nemmeno troppo scanzonato. Corto ma non così tanto da risultare un giochino anonimo.

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