La nostra eroina, simpaticamente denominata La Bestia, si trova a dover partecipare a una crociera travestita da suo fratello gemello (Il Principe) assieme ai compagni di scuola di lui. In teoria, la crociera serve a festeggiare il diploma... in pratica, La Bestia si troverà invischiata in uno strano gioco e nelle trame di diverse belle fanciulle che vogliono portarsela a letto.

Ladykiller in a Bind è la nuova visual novel di Christine Love, che ormai dovreste conoscere bene visto che qui su OGI ne abbiamo recensito tutti i giochi. Senza girarci molto attorno, è una visual novel erotica e contiene immagini esplicite, quindi eventuali bambini minorenni in lettura sono stati avvisati: andate pure a comprarla.
Per gli adulti, che sono rimasti qui nella speranza di scoprire cosa offre il gioco, a parte scene di sesso (seee...), passiamo alla recensione vera e propria.

La storia di Ladykiller in a Bind ha luogo durante i sette giorni della crociera e gira attorno a un Gioco a cui gli studenti sono chiamati a partecipare: ogni alunno a bordo della nave, infatti, ha a disposizione un voto che può passare ad un altro alunno. Alla fine dei sette giorni di crociera, chi avrà più voti vincerà 5 milioni di dollari. È un contest stupido, che mette in luce la logica di questi figli di papà (gli studenti sono bene o male tutti dei ricconi o figli di ricconi), completamente concentrati su se stessi e sulle regole del loro mondo privato che in teoria dovrà prepararli all'entrata nel mondo vero. Gli studenti si ingegnano, si accoltellano alle spalle, creano e disfano alleanze che manco in Game of Thrones, tutto per una manciata di voti in più, per arrivare a vincere 5 milioni di dollari, che in verità non interessano a nessuno. È un po' lo stesso ambiente descritto in Black Closet, della Hanako Games. La scuola diventa un mondo a sé, con regole e valori a sé, che per chiunque altro sono estremamente stupidi, ma che per i privilegiati appartenenti a quel mondo sono importantissime.

In questo scenario, arriva La Bestia, di famiglia ricca anche lei, ma abbandonata a se stessa dal padre, perché ritenuta inutile e troppo ribelle. Sopravvivere a questa crociera senza essere sgamata è la condizione necessaria per riavere la sua moto, sequestrata dal padre, e se nel frattempo riuscisse a farsi qualche fanciulla, la cosa non le dispiacerebbe. E il Gioco? Sta a noi decidere se e quanto investire nel Gioco, tenendo conto che dovremo, in ogni caso, non farci scoprire, pena il game over (in tutti i sensi, nel Gioco e nel gioco). Alla Bestia, i 5 milioni non dispiacerebbero, ma lei è estranea alle politiche di questa scuola per riccastri e manovrare in mezzo ai compagni di suo fratello non sarà facile.

Il sesso è uno dei metodi principali per ottenere voti, o per ottenere un “rango” più elevato in questa comunità. Non si tratta semplicemente del “vengo a letto con te, mi dai voti”, ma del carisma, del sex appeal e della capacità di usare entrambi come arma di ricatto in diverse occasioni. È un teatrino molto familiare, che la Love mette in scena benissimo in Ladykiller in a Bind, senza peraltro cadere in facili moralismi: seguite la route del Presidente, acerrimo nemico del Principe, per accorgervi di come anche chi è contrario a certi teatrini e persegua “nobili scopi” possa essere una grande testa di cazzo (e, come nella realtà, spesso molto più di chi non fa il paladino della giustizia).

I personaggi sono 11 – parecchi – e sono tutti ben scritti, con quel misto di cazzonaggine e perle di saggezza che spesso caratterizza i diciottenni. Quasi tutti hanno una loro route e 6 di loro offrono possibili scene di sesso. Per scoprire tutti i segreti della storia principale – del Gioco, del piano di vostro fratello, ecc – dovrete completare la visual novel più di una volta.

In particolare, risaltano le route della Bella e della Stalker, le due fanciulle con cui potrete decidere di passare ogni notte. Sì, perché altri personaggi devono essere “conquistati” - uso il termine in senso molto lato, visto che la questione è più complicata di così, questo non è un Date Sim – ma la Bella e la Stalker si offriranno di dormire con voi fin dal primo giorno. A voi toccherà, ovviamente, decidere con chi delle due andare di volta in volta.

Loro sono le uniche possibili storie d'amore, e il loro rapporto con la Bestia è molto più approfondito e sfaccettato, specialmente quello della Bella, la dominatrice che vedete in copertina.

Ladykiller in a Bind non usa il sesso solo per eccitare il lettore, ma anche per esplorare temi come il consenso, il sesso positivo, l'oggettivazione del partner e simili. E lo fa molto, molto bene. Abbiamo già visto una VN che proponeva il sesso positivo come tema della sua storia, con scarso risultato. In Ladykiller, è tutto gestito con grande realismo ed eleganza. I personaggi parlano come persone vere e pensano come persone vere e il gioco riconosce come, nella stanza da letto, esistano regole ed equilibri diversi da quelli della “vita normale”, che per quanto possano sembrare strani, sono assolutamente positivi se seguiti con rispetto e, appunto, consenso. Questo articolo esamina nel dettaglio la route della Bella ed è una lettura interessante, specialmente per chi ha letto 50 Sfumature di Grigio e ha l'impressione che quello sia BDSM.

In Ladykiller in a Bind non ci sono quelle strane scene in cui uno dei personaggi chiede ripetutamente all'altro se gli va di continuare – le scene fluiscono naturali e al giocatore viene data più volte l'opportunità di interrompere l'incontro senza la presenza, ridicola, di un bottone piazzato a caso sullo schermo.

Un ruolo importante lo gioca la scelta delle battute. Ladykiller in a Bind propone un sistema un po' diverso dal solito: le risposte che potremo dare sono divise per “tono” (Nobile, Cool, Flirt, Sexy, ecc), appariranno quando vengono in mente alla nostra eroina, e spariranno quando non avrà più senso dirle. Questo significa che, parlando con un pg, potremo sempre scegliere se parlare oppure no. Magari appaiono sullo schermo 2 opzioni di dialogo, ma nessuna ci convince. Possiamo stare zitte e aspettare che ne appaiano altre. Il gioco vi mostra di volta in volta sia qual è il tipo di tono associato a ciascuna risposta, sia quale sarà il risultato di tale risposta – per esempio, un aumento di voti, o un aumento di Sospetto, che ci potrebbe portare a un game over. Sta a noi scegliere se vogliamo quel risultato o meno.

Ho letto in giro che il fatto che le risposte sia identificate rende tutto troppo semplice, perché sappiamo a cosa andiamo incontro cliccando quella data risposta e quindi è facile accumulare punti... ma secondo me non si è capito il fatto fondamentale, cioè che vincere punti è irrilevante. Il sistema di dialoghi di Ladykiller punta a mimare le sfumature, non a far “vincere”. L'identificazione serve per aiutare il giocatore a scegliere esattamente la sfumatura che vuole dare al dialogo e quindi a rendere le interazioni con i pg più naturali. Questo vale sopratutto nelle scene di sesso, che cambiano carattere a seconda di quel che diciamo, anche se poi il sesso in sé è sempre quello. La Bella ci legherà comunque al soffitto, ma le nostre reazioni e il tono delle nostre risposte modellerà il rapporto con lei in un modo o in un altro, e questo dà più credibilità alla scena (oltre ad aumentare l'immedesimazione, ça va sans dire).

L'unica parte della storia che non mi ha convinta al 100% è la parte di finale legata al Principe e al suo piano. Mi sembra un po' troppo inverosimile, anche nell'ottica allucinata di questi ragazzi viziati.

Ero indecisa se scrivere un paragrafo sul fatto che il gioco non è ancora su Steam a causa del suo contenuto erotico. Ma meglio stendere un velo pietosissimo. Bambini, che avete comprato il gioco e siete tornati qui sperando vi dia il link a qualche altra roba piccante, imparate dalla società: uccidere gente con i mitra è ok, fare sesso con la compagnella o il compagnello che ha tanta voglia di darvela/o NO. Vergogna e in punizione!
Dicevamo, passatemi quel velo pietoso...

Dal punto di vista tecnico, ho poco di cui lamentarmi. I disegni sono molto belli, i colori stupendi e scelti molto bene per le diverse scene. I menu e le interfacce puliti e professionali. Forse l'unica cosa che non mi è piaciuta è come certe illustrazioni siano tagliate all'altezza del box di dialogo, cosa che rende i disegni strani quando si toglie l'interfaccia per scattare lo screenshot (cosa che faccio sempre, con le VN). E l'effetto usato durante le comunicazioni degli organizzatori del gioco è molto fastidioso, leggerlo è pesante. Non riesco a immaginare che nessuno se ne sia accorto, e quindi credo sia stato scelto apposta, ma secondo me si è esagerato.
Graziose le musiche. Non c'è doppiaggio, e come per tutte le VN erotiche direi “bene così!”. C'è qualche refuso di troppo, qua e là, ma tutto sommato niente di esagerato.

Avevo pochi dubbi, ma la Love fa centro ancora una volta. Sul sito spiega di aver deciso di creare Ladykiller in a Bind dopo aver completato Analogue, per “cambiare aria” dopo un gioco dai temi così pesanti. Ladykiller in a Bind ha un'atmosfera molto meno oppressiva, ma questo non vuol dire che la sua storia e i suoi personaggi non siano stati presi sul serio. La psicologia dei pg, le interazioni sociali e le logiche relazionali che si sviluppano sulla nave sono molto credibili. Le scene di sesso sono divertenti, eccitanti e realistiche, prive della necessità di essere politically correct. E infine, il sistema di dialogo è ben calibrato e abbastanza complesso da reggere il gioco. Sono contenta di poter consigliare anche questo gioco della Love.