Ronan è un detective dal passato criminale. È stato in galera, si è pestato allegramente con altri criminali e poi si è pentito, ha incontrato la Donna Della Sua Vita ed è diventato poliziotto. E poi lei è morta, ovviamente. Per rispetto verso i poveri analfabeti, Ronan ha tatuato tutte le sue disavventure sul suo corpo, così chi lo vede intuisce subito il suo Passato Remoto Tormentato, il suo Passato Prossimo di Speranza (la donna) e il suo Presente Tormentato. Anche il suo Futuro sarebbe Tormentato, ma un serial killer decide di avere pietà di lui e lo ammazza.
Purtroppo per tutti, Ronan diventa fantasma, e questa è la storia di come il suo Tormento trova una fine.

Ok, ho un po' esagerato. Ma non ha senso prendere sul serio la storia di Murdered: Soul Suspect: è una sequela di cliché raccontata in modo serissimo, col risultato di far ridere e basta.

Che dire di Ronan, il figaccione macho, che va da solo all'inseguimento di un pericoloso serial killer (quando la scorta sarebbe giusto dietro di lui) e lo combatte con la sigaretta in bocca (la respirazione a che serve mai durante un combattimento? Ronan Il Duro può farne a meno!)?
O che dire della sua Donna, il cui nome ho dimenticato ma che tanto non ha importanza, come non ha importanza sapere nulla di lei se non che è l'Angelo giunto a salvarlo? Questo è uno stralcio del suo diario, trovato in giro per le strade di Salem perché... lei era solita scrivere il diario camminando, credo. O prima di morire ha sparso le pagine ai quattro venti per esprimere meglio il Tormento, non lo so. Comunque, eccolo, i non-anglofoni possono risparmiarselo:

Perché sei scema e disturbata, tesoro!

E che dire dei poliziotti di Salem, la città dove ha luogo la nostra avventura? Si trovano fra le mani il caso di un serial killer che uccide ragazze giovani, alcune delle quali interessate all'occulto e *non hanno una sola pista da seguire*! Salem + giovani donne + occulto + serial killer = MISTERO per i poliziotti della città! Poveri Cristi, le scie chimiche devono aver colpito i loro cervelli.
Non sorprende che i quattro abitanti rimasti, che girano incessantemente per tutta Salem in modo da dare una parvenza di vita alle aree che Ronan dovrà visitare, non pensino ad altro che al serial killer e alla morte e agli omicidi e alle torture medievali e al Tormento! Con poliziotti del genere, chiunque potrebbe essere la prossima vittima!

Ma Ronan adesso ha un asso nella manica, perché è un fantasma e può leggere la mente delle persone e influenzarle e simili. E può entrare dentro le case, se qualcuno gli apre una porta.

Essere un fantasmino sarebbe anche divertente (è la ragione che mi ha spinta a giocare questo Torment: Soul Susp- ehm, volevo dire, Murdered: Soul Suspect...), se il gioco ce lo lasciasse fare come vogliamo e quando vogliamo. Ma, nisba, dobbiamo stare su un corridoio mascherato da sandbox perché se no è troppo difficile (per loro sviluppare il gioco, non per noi giocarlo...). Che vuol dire?

Prima di tutto, appena Ronan diventa fantasma, “vede” la città diversamente. Ci sono sì i soliti palazzi, la chiesa, ecc ecc; ma c'è anche una seconda Salem, quella del passato, che affiora qua e là per la città. Ronan non può passare attraverso i muri di questa Salem fantasma e devo dire che la cosa ha senso ed è un buon modo per delimitare le aree. È anche bello andare in giro e trovare i fantasmi di un incendio, di una nave, di un vecchio ospedale e così via: non solo crea una bella atmosfera “fantasmosa”, ma suggerisce il passato della città, che è in effetti ricco di storia Tormentata. Qua e là sono sparse delle targhe commemorative che raccontano un po' gli eventi dei secoli passati. Soul Suspect è un gioco pieno zeppo di elementi collezionabili: da queste targhe alle storielle di fantasmi minori, alle pagine di diario della Donna di Ronan, ai frammenti della vita di lui.

"WUT?" Ronan il 99% del tempo.

Questo è appunto il sandbox che cerca di nascondere che ci troviamo davanti a un corridoio. Perché è vero che possiamo esplorare tutta Salem alla ricerca di questi collezionabili (cosa che io trovo pallosa, ma a molti piace, va beh), ma questo nulla ha a che fare con la storia principale, che invece prosegue dritta e lineare. Ronan si rifiuterà di entrare in alcune aree prima del tempo, vuoi mai che incappi nella tana del serial killer per sbaglio? Anche se è ovvio che sta là? Sia mai...

A parte svolazzare in giro, Ronan ha altre abilità fantasmesche: può possedere persone et animali, influenzarne i pensieri e ovviamente mettere sottosopra gli oggetti elettronici per ottenere reazioni varie. Il problema, grosso, è che tutto questo funziona solo quando il gioco decide che è ora. Potete sempre possedere le persone e spiare i loro pensieri, ma queste sono azioni di norma inutili. Volete influenzare Tizio per fare X? Non potete se il gioco non ci aveva pensato. Entrate in una casa random e accendete TV, stampante, fax, radio e luci? Gli inquilini non se ne accorgeranno neanche. A meno che non è quello che il gioco vuole che succeda. Il colmo è arrivato in una sezione in cui bisognava salire delle scale, ma Ronan non poteva passare senza possedere un umano. Io lì per lì non ho pensato a questa soluzione, perché avevo già trovato un'altra strada che portava allo stesso punto (sopra le scale). Arrivo dall'altra parte: al gioco non gliene frega una ceppa. Ho dovuto rifare il giro, possedere l'umano e farmi trasportare sopra le scale. Wtf?
È tutto così guidato che si perde gusto.

(Tranne i gatti. Ronan può possedere dei gatti per salire su delle impalcature, perché lui non può saltare. Sì, non può, ne parliamo sotto. Comunque, GATTI. + 1 voto per Murdered!)

Le investigazioni, poi. Ronan è un detective e deve quindi investigare. Si parte dalla scena del suo stesso omicidio, che funziona un po' alla L.A. Noire: giriamo per la zona, raccogliamo indizi e poi premiamo Q per far arrivare Ronan alla conclusione.

La povera Sophia che tenta di comunicare con Ronan. Notate il suo (di Sophia) sguardo sconsolato. Non è la morte, è l'aver a che fare con Ronan, poraccia!

Il gioco è a prova di imbecille, ma talmente tanto che a volte risulta difficile. Intanto va da sé che voi capirete le cose eoni prima di Ronan. Ma, d'altronde, lui è uno che non sa risolvere la formula: “ Salem + giovani donne + occulto + serial killer = ?”, quindi che ci aspettiamo? Quando voi, alla scena investigativa 1 penserete: “ah, il killer vuole X! Per il motivo Y!!!”, Ronan, *alla fine del gioco* si dirà: “sai mai che forse il killer vuole X? Ma perché?”.
Le scie chimiche, sono le scie chimiche.

Sorvoliamo su questo aspetto. Diciamo che voi investigate, raccogliete indizi e poi cliccate Q per arrivare alla conclusione di quella scena investigativa. Ronan si porrà una domanda, di solito molto stupida perché la risposta è auto-evidente. Voi avrete davanti tutti gli indizi, visualizzati come frammenti di ricordi, per rispondere. La risposta che il vostro cervello normodotato vi suggerirà sarà quella che porta avanti l'indagine, che apre nuove domande. Quella che il gioco vuole è quella che ripete la domanda stessa. Confusi? Vi faccio un esempio inventato, per evitare spoiler:

Ronan si domanda: “Cosa stava cercando il Killer qua?” (questo dopo aver visto il Killer cercare, che ne so, in un cassetto). Da tutti gli indizi raccolti, voi avete capito che il Killer cerca le chiavi per entrare nella casa della prossima vittima. Cliccate quindi, poveri stolti, sul frammento: “Chiavi della casa”. Sbagliato! Il frammento da cliccare era “Il Killer cerca nel cassetto”! Una risposta che non porta da nessuna parte, e che in effetti non è una risposta, ma al gioco non gliene frega niente. Quando va bene la soluzione sarebbe: "La Vittima", che è un passo avanti ma è comunque la risposta sbagliata.

La cosa oltremodo comica è che ci viene spiegato all'inizio del gioco che il fantasma assume le abilità paranormali legate alle abilità che aveva in vita. Quindi: l'atletico, machissimo, figoso, muscoloso, prima-sparo-poi-chiedo Ronan, una volta fantasma, è incapace di volare, saltare, usare la telecinesi per spostare cose, lanciare palle di ectoplasma, costringere fisicamente la gente a fare quel che vuole lui... e invece ha la capacità di far pensare le persone a quello che vuole lui, di “dedurre” le cose passate tramite visioni, et simili. Invece delle sue spiccate doti atletiche, gli si son sviluppate quelle investigative, quelle stesse che non lo hanno reso capace di capire cosa mai può volere un serial killer che uccide giovani donne interessate all'occulto a Salem.
No, cioè, ok.

Quando non stiamo investigando, dobbiamo superare sezioni stealth, evitando dei demoni (o prendendoli alle spalle e ammazzandoli). Non sono brutte sezioni, anzi, sono anche un po' divertenti, ma non aggiungono granché e con la trama non c'entrano molto, le si poteva togliere senza far danno (e anzi, magari dedicando tempo et risorse a creare un Mystery un minimo intelligente? No, eh? Ok.).

Ragazzina "trpp tosta!" che aiuterà Ronan nella sua difficilissima investigazione.

Graficamente non so giudicare il gioco, nel senso che a me pare adeguato, non eccezionale. Ho avuto l'impressione che le risorse a disposizione non fossero granché: ha il tipico look da “gioco per console” (mi perdonino i consolari) anche con i dettagli al massimo. Ma magari quando uscì era l'apice della figaggine, non saprei dire e non credo abbia grande peso. Idem per il suono, probabilmente non ve lo ricorderete una volta finito il gioco, ma finché giocate fa il suo mestiere. Kudos a chi si è occupato degli effetti sonori, in alcuni casi vitali.

Alcune scene, se chiudiamo un occhio (e sopratutto il cervello) sulla storia, sono molto belle, come la parte di Sophia, fantasmina Tormentata che cerca di essere capita da Ronan senza molto successo (what a surprise). O la parte di Rose, altra fantasmina Tormentata che vuole proteggere la sorella. O i flashback degli omicidi. Insomma, le parti meno Ronan-centriche, quelle che riguardano personaggi un filo meno pompati di lui, sono ben fatte.

Il gioco non è horror neanche per sbaglio: l'unico spavento potreste averlo quando vi arriva un demone addosso, perché non ve l'aspettate, ma è il salto sulla sedia che può farvi fare anche uno sparatutto, non c'è atmosfera di angoscia/paura.

Io con questo Murdered mi sono anche divertita, perché mi piacciono i fantasmi ed ero di umore “allegro”, quindi la trama cretina non mi ha dato fastidio, ci ho riso sopra. E le storielle degli altri fantasmi, anche quelli che incontriamo di sfuggita, sono carine. Chi è in fissa con i fantasmi come la sottoscritta probabilmente si divertirà anche solo a vedere tutti i fantasmini e a capire cosa li tiene legati alla vita passata; chi è di umore "allegro" e ride di queste cose si divertirà. Queste due categorie considerino il gioco "da provare". Ma chi si aspetta un buon gioco o una buona trama o qualcosa che ci somigli... eeeer, giri alla larga.