Nel reame di Nantu, il Re e la Regina non riescono ad avere figli, così ne adottano uno. Ma ancora sperano nel figlio naturale e quando questo non arriva, cercano l'aiuto di una strega. Costei riesce a far avere loro una bellissima bambina, la cui nascita porta al regno pace e prosperità per anni.
A quel punto, come in ogni fiaba che si rispetti, il Re e la Regina cosa fanno? Prendono a calci la strega, ovviamente!

Reflections on the Rivers è una visual novel creata da Stardust Soda, in occasione del NaNoReNo2016. Noi interpretiamo proprio la strega, che dopo essere andata a cercare ricompensa per tre volte consecutive, viene scacciata in malo modo dalle guardie del palazzo (perché è cosa buona et saggia trattare da pezzente la tizia che ha donato una figlia e pace e prosperità al tuo regno. Regnanti Illuminati). Per avere una merce di scambio “di valore”, la strega decide di rapire uno dei due figli dei regnanti, il principe o la principessa (la scelta sta a noi).

Questa visual novel consta di due routes (principe e principessa, appunto) e di ben 7 finali, ognuno dei quali svela qualche dettaglio del quadro di insieme. Quasi tutti i personaggi nascondono infatti un segreto di qualche tipo – e anche il re e la regina non sono due stupidi come può sembrare a prima vista. Principalmente, le nostre scelte saranno basate su come sviluppare la relazione con il nostro o la nostra prigionero/a. Non ci sono finali “romantici”: la visual novel è incentrata sull'amicizia e sulla fiducia. In quest'ottica, è abbastanza semplice capire quali scelte possono indirizzare a quale tipo di finale. È un po' più difficile beccare il finale “perfetto”, di cui ovviamente non vi svelerò nulla.

Ho trovato i dialoghi molto “freschi”, anche se forse un po' anacronistici (ma forse è la mia idea della “simil-Cina” dell'epoca a essere troppo cliché). La strega, in particolare, ha modi sbrigativi e mi è piaciuto come il suo modo di porsi fosse un riflesso del suo passato e non solo un orpello messo lì per renderla “diversa”. Un po' più inverosimili i due prigionieri. Ognuno di loro ha un motivo per cui non ribellarsi alla strega, ma se questo può andar bene per il principe, non capisco perché la principessa non abbia mai provato a farmi fuori nel sonno. Va beh. Lo svilupparsi della relazione è abbastanza graduale, senza improvvisi moti di empatia; lo stesso, si vede che qualche scena è stata tolta per completare il gioco in tempo (il NaNoReNo dura un mese). Plauso invece per i regnanti, personaggi a cui non avrei dato due cent e che invece mostrano di avere delle motivazioni coerenti con il loro comportamento.

Menu, interfaccia e disegni mi sono piaciuti un sacco, probabilmente anche perché è uno stile che si vede poco nelle VN e che è molto adattato all'ambientazione, simil-cinese. Non ne so abbastanza sulla Cina per dire quanto sia accurata la ricostruzione, ma il “feeling cinese” (sigh) c'è.
Anche le musichette sono a tema e per una volta mi sono risparmiata le dannate melodie da pianoforte. Alleluja!

Non una delle migliori visual novel che abbia mai letto, neanche in campo amatoriale, ma c'è il tentativo di fare qualcosa di un po' diverso dalle solite stucchevoli storie d'amore improbabili. Si cerca anche di dare una motivazione credibile e senza giudizi morali, a tutti i personaggi, in modo che anche quelli più "stronzi" possano esser compresi e magari anche approvati. Se vi interessa il genere, potreste trovarla piacevole.