Riproponiamo per INDIEtro Tutta, e finalmente sul sito, la recensione di Micartu di Seasons After Fall, gioco di avventura, platform, puzzle in 2D realizzato con l'engine Unity dallo studio francese Swing Swing Submarine.
Inizieremo il gioco nei panni di un semino, uno spirito, e verremo guidati da un seme più anziano attraverso un percorso di maturazione interiore naturale che, almeno inizialmente, non si capisce dove andrà a parare.
Il mondo di gioco è una foresta, un ambiente incontaminato, dove regna sovrana e indisturbata la natura. In questo mondo l'unico elemento che segna un procedere, un progredire, che fa da indice al cambiamento, sono le stagioni, incarnate da quattro guardiani dormienti, quattro animali che hanno trasceso la loro mera condizione materiale. Fin dall'inizio ci è subito chiaro che il seme anziano che ci guida intende spezzare questo incedere ciclico della vita e ottenere indipendenza e libertà di agire, e per farlo vuole servirsi di noi.

Quindi come prima mossa prenderemo possesso del corpo di una piccola volpe e nostro compito sarà recarci presso i quattro guardiani per farci concedere da loro il potere delle quattro stagioni.
La volpe salta, si arrampica, abbaia e si serve dei poteri delle stagioni ottenuti per risolvere dei piccoli puzzle ambientali e accedere a locazioni prima inaccessibili.
Per esempio il potere dell'autunno solleva i venti e fa schiudere i funghi, permettendoci di usarli come dei trampolini per arrivare a piattaforme elevate altrimenti irraggiungibili e via così con effetti differenti, che vi lascerò scoprire da soli, per quanto riguarda le altre stagioni.

Tendenzialmente la struttura dei livelli è simile a quella di un Metroidvania o di un gioco come Demon's Crest, dove le schermate di gioco sono molto ampie e nascondono anche locazioni raggiungibili solo in un secondo momento, grazie all'utilizzo di nuovi poteri.
Il gioco è privo di qualsiasi forma di violenza, non si uccide nessuno e non si può morire in alcun modo, non c'è aggressività, si tratta soltanto di esplorare il mondo di gioco e risolvere qualche piccolo enigma ambientale.

Questo fattore inizialmente mi ha spiazzato molto e ho criticato ampiamente con gli altri membri della redazione il gioco in questione, ero arrivato a 4 ore di gioco, circa la metà del percorso di gioco, e non facevo altro che esplorare le locations dal punto A fino al Punto B per poi ricominciare con un'altra zona. Non era né stimolante né interessante, ma solo molto noioso per un videogiocatore esperto e rodato come me.
Poi però improvvisamente dopo le prime 4 ore di gioco sono arrivati dei twist imprevisti di trama e mi sono improvvisamente ritrovato tra le mani un gioco incredibilmente impegnativo, ricco di puzzle e backtracking (per chi non lo sapesse si intende l'azione di esplorare nuovamente un'area già visitata per via della presenza di nuovi elementi), l'atmosfera si è un pelo incupita e il plot si è arricchito.

Quindi in totale la durata del gioco è di circa 8 ore ed è divisa in modo strano: le prime 4 ore puramente esplorative e con poche azioni a disposizione, la seconda parte ricca di puzzle e backtracking e con difficoltà crescente.
Quasi dimenticavo di segnalarvi la presenza di alcuni segreti che, se sbloccati, ci permetteranno di assistere a un finale più esteso e che ci farà comprendere meglio la storia.
La storia, appunto... questa è un po' criptica sia all'inizio che alla fine del gioco, ma riflettendoci bene si arriva a capire tutto.

Il comparto grafico è incredibile, meraviglioso, artistico, fantastico, mozzafiato. L'uso dei colori varia in base alla stagione che stiamo utilizzando, e riuscirà a sorprenderci sempre dall'inizio alla fine, le schermate sono tele incredibili, sembra di sfogliare un artbook, di vedere le pennellate dell'artista sullo schermo. Onestamente è quanto di più bello artisticamente io abbia mai visto in un videogioco.
Le musiche sono dolci e deliziose e si adattano alla situazione del momento. Ho giocato servendomi del classico pad dell'Xbox 360 e posso dire che i controlli sono precisissimi e non danno mai dei problemi.

Il gioco è totalmente privo di bachi ed è tradotto in un ottimo italiano testuale: lo studio dei Swing Swing Submarine si è affidato a Synthesis Germany per la localizzazione italiana. Essendo un gioco indie non posso che sperticarmi in un applauso di minimo 20 minuti per questa scelta, sono stufo di vedere
traduzioni di giochi indie realizzate da cani o con l'utilizzo di Google Translate, o addirittura realizzate da utenti senza arte né parte (e non pagati) su richiesta della stessa software house sui forum di Steam Community (come hanno tentato di fare i ben più ricchi Daedalic con Memoria).
Il doppiaggio audio in inglese è anch'esso davvero ben realizzato, gli attori che prestano la voce sono davvero molto abili con toni, inflessione e recitazione.

In ultima analisi questo gioco è riuscito a spazientirmi incredibilmente nella prima fase e poi a sorprendermi con la stessa forza nella seconda parte. Ho trovato davvero bizzarra e pericolosa questa scelta: quanti sono gli utenti che a fronte di 4 ore ore di gioco piuttosto deludenti, decidono di continuare e vedere come si comporta il gioco più avanti? Credo sia una scelta molto pericolosa, anche contando che l'opzione di refound su Steam è sempre dietro l'angolo.
Credo che una recensione, come questa per esempio, possa servire a prevenire l'abbandono, avvisando l'utente di questa bizzarra caratteristica, e promuovere un gioco che si rivela una piccola perla, una chicca adatta allo stesso tempo a giocatori adulti ed esperti e a ragazzini o bambini più piccoli. Non avrei problemi a mostrare questa meraviglia artistica a un bambino di 5, 6 o 7 anni.
Se dovessi quantificare numericamente gli affibbierei un 7.5, quando inizialmente sarebbe stato un 4 (incredibile ma vero)!
Quindi ve lo consiglio assolutamente! Lo potete trovare su Steam ma sarà disponibile dal 16 Maggio come digital download anche per Ps4 e Xbox One.