Siege of Dragonspear

Baldur's Gate è rimasto nel cuore di moltissimi giocatori, compresa la sottoscritta. È stato il mio primo RPG e, come tanti, ho seguito con speranza le dicerie su un fantomatico terzo capitolo – noncurante del fatto che la storia del figlio di Bhaal è chiaramente terminata con Throne of Bhaal.E, dopo tanti anni, Beamdog ci ha accontentati. In un certo senso.

Tanto per cominciare, Siege of Dragonspear non è un sequel di Baldur's Gate II, ma si colloca subito dopo la sconfitta di Sarevok, alla fine di Baldur's Gate I. È un'espansione di BG:EE e ci farà scoprire quindi cosa è successo al nostro protagonista subito prima della cattura da parte di Irenicus. Ritroveremo anche un bel po' dei personaggi a noi cari – più, ovviamente, tutti quelli aggiunti da Beamdog con le loro Enhanced Edition.

La storia di questo Siege of Dragonspear segue due trame: una è quella di Caelar Argent, un'aasimar che ha radunato un esercito e minaccia di marciare sul castello di Dragonspear (indovinate cosa tocca fare a noi? Il titolo dell'espansione non è messo lì a caso!); l'altra ci vede alle prese con un misterioso uomo incappucciato che ci dirà cose altrettanto misteriose di quando in quando. Le due trame sono solo vagamente intrecciate fra loro.

Si è parlato molto del writing di questo Siege of Dragonspear, quindi giacché ci siamo, togliamocelo subito dai piedi. Ha dei momenti buoni e dei momenti pessimi. Nessuno dei due ha a che fare con l'unica riga di Mizhena che ha creato tante stupide discussioni online.

I momenti pessimi (meglio partire dalle brutte notizie, no?) si trovano in un paio di vecchi personaggi (Coran, per esempio) che ho trovato un po' OOC rispetto al vecchio BG, e nelle poche scelte di dialogo che ha il nostro protagonista durante il gioco. La cosa è fastidiosa in certi momenti, quando si vorrebbe tanto dire X e invece il dialogo ti propone solo variazioni di Y (Beamdog, il finale!!! 3 opzioni, tutte per dare torto ad Argent, quando secondo me aveva pienamente ragione e nella battuta subito prima sembrava io potessi seguire questa linea! Wtf?), e diventa pessima quando si è costretti a seguire corsi d'azione stupidi perché al protagonista è vietato dire certe cose. In particolare, verso l'ultimo quarto del gioco verremo a conoscenza di alcune informazioni che sveleranno il mistero del nostro “nemico”. Sarà impossibile dirlo a qualcuno. Potremo solo star lì a dire “ok” a ordini dementi (dementi perché noi sappiamo cose che i nostri “capi” non sanno) e a sorprenderci dell'accadere di eventi prevedibilissimi alla luce delle informazioni che avevamo raccolto. Male, male, male.

Passiamo alle cose positive. La storia, di per sé, non è brutta. La trama dedicata a Caelar non riguarda granché il nostro personaggio, che resta invischiato nella situazione solo perché, bene o male, si trovava passando, ma offre spunti interessanti. L'altra, invece, meritava secondo me più approfondimento perché, quella sì, che riguarda noi. Bella l'idea di inserire una certa ambiguità nel modo in cui il mondo ci vede: abbiamo salvato Baldur's Gate da Sarevok, ma siamo comunque il figlio del Dio dell'Omicidio, quindi molti stentano a fidarsi di noi.

Si potevano approfondire di più i rapporti con i companions nella parte finale, quando succede qualcosa che non vi svelo e che dovrebbe avere più impatto. È anche un peccato che nulla di tutto quello che succederà in Siege of Dragonspear avrà ripercussioni su BGII, ma questo c'era da aspettarselo.

Ho gradito molto il tono delle risposte del pg principale, che non presentano solo le classiche opzioni “zerbino” e “stronzo”, ma ne hanno altre “ironiche” molto ben costruite. Kudos a chi ha scritto i dialoghi del protagonista.

Pollice su anche per la caratterizzazione dei nuovi companions. Non parlo di Rasaad, Dorn e Neera, che erano già presenti nella EE di BG, ma di Corwin, Voghlin, Glint e M'Khiin. Corwin e M'Khiin mi sono piaciute particolarmente, nonostante abbia odiato a morte Corwin e il suo fare da paladina (leggi: rispondere male a tutti i non correttamente allineati). Corwin è una soldatessa del Pugno Fiammante, preoccupata di dover lasciare a Baldur's Gate la figlia per dare l'assalto a Dragonspear. M'khiin è una sciamana goblin che potremo salvare durante una piccola quest. È schiva e non si fida di noi e degli altri soldati del Pugno Fiammante, che sono più propensi ad ammazzarla a priori in quanto goblinoide. Voghlin è uno skald (una sottoclasse del bardo) che tenta di fare avances a tutte la fanciulle del gruppo, ricevendo più spesso che no un bel due di picche. E Glint è uno gnomo ladro/chierico alla ricerca della propria famiglia.

Quasi tutti i companions, nuovi o vecchi, hanno una quest personale che vi scaricheranno addosso, in onore dei vecchi tempi. Non le ho completate tutte, ma mi sembra che quelle dei nuovi companions siano più fantasiose di quelle dei vecchi, che invece ricadono spesso nel “vai lì e portami quell'oggetto”.

Passiamo al succo del gioco, al gameplay, alle quest. Siege of Dragonspear si sforza molto di attivare l'effetto nostalgia, e ci riesce bene. Parecchi sono i richiami al primo BG, prima di tutto “estetici” (alcune aree familiari, i vecchi companions, le musiche, i vecchi doppiatori). Anche la struttura, che comprende un sogno per ogni capitolo di gioco, richiama da vicino i due BG, anche loro intervallati da sogni più o meno misteriosi.

Sono state inserite anche alcune scene simpatiche, o alcuni NPC assurdi che citano il primo BG o che si rifanno al tono abbastanza scanzonato di certi incontri che era possibile fare (penso al nobile suicida in mezzo al bosco, in BG I, o allo scocciatore vicino Nashkel). Insomma, l'atmosfera è stata colta in pieno.

Il problema comincia un po' quando si va proprio a giocare. Siege of Dragonspear è poco reattivo e non molto vario, col che intendo dire che ci sono poche soluzioni ad una data quest. Di solito è possibile decidere come completarla: chi aiutare fra Tizio e Caio, se chiedere una ricompensa, se ammazzare la gente o meno – sono quasi tutte scelte fra bene/male, alcune delle quali francamente poco comprensibili (perché mai avvelenare il nemico dovrebbe essere considerata un'azione malvagia? Capirei “poco onorevole”, nel senso stupido – Eddard-Starkiano – del termine...).
Ma quasi mai è possibile decidere in che modo completarla, se usando questa o quella abilità, questo o quel sistema. Sono cose che ormai mi aspetto da questo genere di RPG – non i Tripla A per "bimbiminchia", ma gli “oldschool” per “oldgamers”. La soluzione principale è ammazzare, poi, che lo si faccia col mago o col guerriero, poco cambia. Buona parte del gioco è passata facendo fuori gente, in incontri filler che poco o niente aggiungono all'esperienza di gioco. Si ripresenta il problema di Pillars of Eternity, ossia il fatto che non solo c'è tanto combattimento (meno in Dragonspear che in Pillars, grazie a dio) ma questo non è neanche tattico a sufficienza, nonostante la bontà del sistema di base, quello di D&D, da essere veramente figo, benché di scontri interessanti ce ne siano. Ci voleva più varietà, e la maggior parte degli scontri andavano lasciati per la fine, quando si arriva proprio all'assedio.

C'è qualche problemino anche con il journal, il diario di bordo, che dà poche informazioni e in generale è caotico e fastidioso. Non capisco neanche perché non è possibile aprirlo e chiuderlo come gli altri menu. Mah.

Bonus points invece per alcune quest davvero molto graziose, metodo di risoluzione a parte. Sono per la maggior parte quest secondarie, riguardanti alcuni png che incontriamo nel mondo di gioco.

Dal punto di vista tecnico, la grafica non dovrebbe sorprendere nessuno, visto che si tratta di quella di BG:EE. A differenza delle aree di BG:EE, quelle di SoD sono più piccole, più dettagliate e più affollate. Magnifiche le aree dedicate all'assedio e alla partenza dell'esercito, con la popolazione che ci saluta trionfante.

Molto belle le musiche, alcune riprese dal vecchio Baldur's Gate (mi pare, almeno, o forse sono molto simili). Il doppiaggio inglese mi ha lasciata un po' insoddisfatta in alcuni punti – Imoen, all'inizio, per esempio, non mi ha convinta per niente, ha una recitazione troppo esagerata. Ma altri personaggi, tipo Corwin, mi hanno convinta molto di più.

Nel complesso, sono rimasta più soddisfatta dai dettagli di questo Siege of Dragonspear che dall'esperienza complessiva. Fa un po' troppo “corridoio con mostri”, per via della mancanza di varietà nell'uso delle abilità dei personaggi e per il numero di scontri inutili che siamo costretti ad affrontare. Dopo aver superato queste fasi, si arriva a scoprire quest interessanti, aree molto belle, personaggi realistici e quant'altro, ma l'esperienza finale lascia un po' l'amaro in bocca.

Anonimo scrive:14/08/2019 - 17:58

Ciao Gwenelan, grazie per la velocissima risposta e per la tua cordialità. Mi dispiace intasare i commenti al tuo bell'articolo con il bug. Purtroppo ho fatto come hai detto, ma non ho risolto. Tra l'altro tornato al campo alleato non c'è proprio Phossey Dugdeep e quindi non so nemmeno chi informare che il barile è stato piazzato. Il problema è che a questo punto è bloccata la quest principale e quindi non so come andare avanti, dato che parlare con i comandanti non serve a niente (non mi mandano avanti)... :-(

Gwenelan scrive:20/08/2019 - 13:10

Purtroppo non ho un'altra soluzione :/. Ti direi di provare a caricare una partita precedente e vedere se il problema si ripresenta, ma immagino che ci avrai già provato. Immagino che tu abbia il gioco già patchato e tutto, anche? Non so cos'altro tu possa provare :/.

Non stai intasando nulla, comunque, i commenti sono fatti per questo ^^.

Anonimo scrive:23/08/2019 - 10:43

Grazie lo stesso, sei stata gentilissima. Sì, purtroppo ho provato tutto, ma niente. Vorrà dire che attaccherò con BG II ;-) Black Pits invece mi ha un po' deluso, essendo solo una serie di scontri nell'arena, speravo in un'altra mini-campagna :-(

Gwenelan scrive:23/08/2019 - 16:50

Questi sono i bug che ti fanno davvero incazzare :/. Mi dispiace che tu abbia dovuto abbandonare il gioco, spero che BGII non ti regaler nessun problemino!

Anonimo scrive:14/08/2019 - 12:03

Ciao Gwenelan, intanto complimenti, analisi lucidissima e molto interessante. Ne approfitto per chiederti, se puoi, un piccolo aiuto. Sto giocando questa "espansione" e sono arrivato a un punto morto. Ho visitato tutte le zone e piazzato il famigerato barile di Bwoosh nel punto indicato. Quando torno al campo alleato per riferirlo, però, non succede niente e io non so più come andare avanti con la storia principale. Ho fatto tutte le quest minori, visitato ogni zona della mappa (compreso l'esterno del castello), ma non riesco ad andare avanti (alla battaglia vera e propria, per intenderci). Hai qualche consiglio? Grazie

Gwenelan scrive:14/08/2019 - 15:50

Ciao :)! Grazie dei complimenti tanto per cominciare ^^!

Per quanto riguarda il tuo problema, è un bug che hanno riscontrato anche altre persone: prova a salvare DOPO aver posizionato il barile (salva a parte, mi raccomando), uscire dal gioco e ricaricare. Per alcuni ha funzionato.
Fammi sapere e in bocca al lupo :)!

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