Figlio mio caro, ascolta, e io ti nutritò con una storia. Una storia che inizia con una cena negata. Niente pane, né burro, e nemmeno il dolce. Un magro pasto della più magra misura, quanto basta per far brontolare uno stomaco e far cuocere a fuoco lento un risentimento. Quanto basta per far bramare alla lingua uno zuccherino.
 
Già sai ciò che venne dopo. Questo è ciò che accadde. Un'offerta, qualcosa di dolce, qualcosa di semplice, e tu l'hai ingoiato. I bambini si fidano sempre. E ciò che hai mangiato è cresciuto in un buco ancora più profondo della semplice fame: ti ha ingoiato. Ora, così come ti hanno servito, tu sarai servito di nuovo. 
 
Chandler Groover è uno degli autori più attivi dell'ultimo periodo e ogni anno si presenta all'IFComp con qualche titolo di particolare interesse. La regola non viene infranta neppure quest'anno, grazie a questo originalissimo Eat Me.
Vi abbiamo già parlato di altre suoi giochi, fra cui: StrandendToby's NoseMidnight. Swordfight.Taghairm e Three-Card Trick
 
Eat Me è un'avventura testuale a parser, ambientata in un originale universo onirico costruito intorno al cibo, al mangiare, alla fame, e ai peccati di gola. 
Tutto in Eat Me è esagerato, sopra le righe, luculliano, pantagruelico! Eat Me è una grande abbuffata, una scorpacciata in cui il protagonista mangerà di tutto e di più, e poi ancora dell'altro, e dell'altro ancora, in un susseguirsi incessante di scene spesso surreali e talvolta disgustose. Le vicende di Eat Me sono un climax costante, che ci getta in una spirale gastronomica senza precedenti.