Intervista a GeniaWare

Vi avevamo segnalato diverso tempo fa Lords Of Football dell'italiana Geniaware, un gioco che sembrava promettere una ventata di aria nuova in un genere, quello dei manageriali calcistici, che da diverso tempo arranca all'interno di una staticità ormai latente.

Abbiamo quindi deciso di contattare gli sviluppatori per farci raccontare qualcosa di più su di loro e sul loro progetto e grazie a Giuseppe Trapani, designer del gioco e Sabrina Gasson, pr del team potete leggere qui di seguito il risultato della nostra chiacchierata; siamo sicuri che alla fine dell'intervista seguirete con occhi diversi questo progetto!

Tsam: Ciao e benvenuti su oldgamesitalia.net; potete presentarvi e raccontarci chi siete e che obiettivi avete?

Geniaware: Un saluto a voi e grazie dello spazio concessoci. Geniaware è una nuova realtà videoludica italiana che ha aperto i battenti nel luglio 2008 e che da allora si è concentrata sullo sviluppo del suo primo progetto: Lords of Football. Il nostro team è oggi composto da più di 30 elementi provenienti da tutta Europa, ma ovviamente solo un piccolo gruppo ha lavorato fin dall'inizio all'idea originale. Poi, piano piano, altri si sono aggiunti con grande entusiasmo al progetto, e ci hanno raggiunti nella nostra bella Riviera Ligure per aiutarci a realizzarlo.
 
Tsam: Come e quanto è difficile sviluppare in Italia?
 
G: Credo sia molto difficile parlare di sviluppo di videogiochi in Italia, soprattutto approcciando la questione con lo spirito "Italians do it better". Non è un mistero che l'industria videoludica italiana sia in difficoltà, o quantomeno in ritardo rispetto ad altri paesi europei e d'oltreoceano. Ci sono un gran numero di ragioni per questo (alcune di queste condivise con altri settori), e altrettante persone/società che si stanno muovendo per cambiare le cose, tra cui noi.
 
Dal nostro punto di vista, abbiamo sempre cercato di mantenere un respiro internazionale, a partire dalla nostra campagna di recruiting "Do IT in Italy", avvalendoci di professionisti provenienti da tutta Europa e riportando "a casa" alcuni connazionali freschi di esperienze all'estero.
Questo vuol dire sacrificare un po' di "italianità", a partire dalla lingua usata in ufficio fino ad arrivare alle piccole cose di tutti i giorni (la macchina del caffè americano ha soppiantato la buon vecchia moka).
 
 
Tsam: Lords of Football: ci potete presentare il vostro titolo? Cosa possiamo aspettarci?
 
G: Lords of Football è il primo gioco di calcio in cui l'utente controlla il proprio team dentro e fuori dal campo. Se da un lato i training fisici, tecnici e tattici sono fondamentali per le prestazioni dei giocatori durante i match, dall'altro anche la loro psicologia è un parametro fondamentale da tenere in conto: giocatori felici, giocatori migliori in campo!
 
Le attività "fuori dal campo" hanno infatti un'importanza strategica all'interno della gestione del singolo calciatore: l'utente può controllare e decidere del tempo libero dei giocatori e mantenere il mood alto è fondamentale per raggiungere la vittoria sul campo.
 
Il nostro è un gioco di scelte, in cui non esistono azioni completamente positive o negative: la sfida che offriamo al giocatore è trovare quindi lo 'sweet spot', il giusto compromesso. Un calciatore triste e demotivato rende vano tutto il lavoro fisico fatto in campo. Allo stesso modo, un giocatore lasciato sempre libero di fare ciò che preferisce la sera sarà sicuramente felice, ma ritrovarsi l'attaccante più forte del team ubriaco la mattina prima della finale più importante della stagione è davvero una tragedia!
 
Come nella vita reale, lavoro e tempo libero sono strettamente legati e quello che abbiamo cercato di fare è ricreare la ricchezza e le sfumature di grigio che ritroviamo nella realtà.
 
Tsam: Da dove è nato lo spunto per un titolo di questo tipo?
 
G: Siamo appassionati di calcio da sempre: come tutti gli appassionati ci piace guardare oltre a quello che è il semplice rito della partita e approfondire tutto quello che porta una squadra a quell'appuntamento, che è in sostanza la somma di tante, tantissime componenti. Una squadra non è solo tattica, non è solo schemi e numeri, è un gruppo, un organismo pulsante di vita che riflette le mille sfaccettature della vita dei calciatori, persone prima ancora che atleti.
 
Persone che, al di là del campo, vivono una vita del tutto particolare, affascinante. Ci siamo domandati perché non affrontare anche questi aspetti, importantissimi, che i videogiochi hanno fino a oggi trascurato. E ovviamente, abbiamo voluto farlo in modo da offrire un'esperienza divertente e appassionante.
 
 
Tsam: In un panorama così complesso e a rischio saturazione come quello dei manageriali calcistici quali crediate siano i punti di forza del vostro progetto?
 
G: Negli anni, i giochi di calcio si sono suddivisi in due filoni principali: simulativi e manageriali. Con Lords of Football abbiamo voluto proporre una visione nuova, che non fosse unicamente basata su uno di questi aspetti, pur includendone le interazioni migliori. 
 
Ecco quindi che, oltre alla necessità di allenare la squadra, impostare una tattica, seguire in tempo reale la partita interagendo con le azioni in campo, abbiamo cercato di espandere il genere dando al giocatore la possibilità di vivere a fianco dei suoi atleti per tutta la giornata, anche fuori dal campo da gioco. Le dinamiche comportamentali e sociali, le sfide e gli imprevisti che questa scelta comporta rappresentano qualcosa di davvero unico nel panorama dei giochi di simulazione sportiva
 
Tsam: Dal punto di vista tecnico, cosa possiamo aspettarci? Lo sviluppo avverrà su multipiattaforma?
 
G: Lords of Football si avvale di tecniche di intelligenza artificiale all'avanguardia che fanno sì che l'esperienza di gioco sia sorprendente, sempre varia e divertente.
 
Inoltre, siamo stati molto attenti alle attuali specifiche medie dei pc perchè non vogliamo tagliare fuori nessun potenziale utente che non possieda macchine di alto livello. Inoltre, il mercato delle console non sarà trascurato, abbiamo tutte le intenzioni di portare Lords of Football anche su queste piattaforme.
 
Tutti devono avere l'opportunità di giocare al meglio LOF!
 
 
Tsam: Avete altri titoli in cantiere? Se sì potete raccontarci qualcosa?
 
G: Beh, potremmo ammettere che il "piano" prevede di vendere tantissime copie del gioco e di… scappare su un atollo del pacifico a goderci i frutti del nostro lavoro! Scherzi a parte, penso che Lords of Football sia una base importante che si presta a moltissimi arricchimenti, a interazioni ancora tutte da esplorare, a simulazioni ancora più approfondite.
 
In tal senso abbiamo l'intenzione di sviluppare nuove idee da condividere con gli appassionati. Naturalmente, terremo conto anche dei commenti che riceveremo quando - finalmente! - il gioco potrà essere vissuto anche dal pubblico
 

Invia nuovo commento
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
  _      ____                      
| | __ | ___| _ __ _ __ ___
| |/ / |___ \ | '_ \ | '_ ` _ \
| < ___) | | |_) | | | | | | |
|_|\_\ |____/ | .__/ |_| |_| |_|
|_|
Enter the code depicted in ASCII art style.