
Se c'è un fandom che riesce a infilarsi ovunque persino più del Signore degli Anelli o del malefico Harry Potter, è quello delle opere di Jane Austen, specialmente Orgoglio e Pregiudizio. Oltre a varie trasposizioni cinematografiche e versioni letterarie alternative, Orgoglio e Pregiudizio ha già fatto capolino nel mondo dei casual games e su kickstarter – dove sono stati finanziati il progetto di un board game e quello di un MMORPG.
Sì, un MMORPG, avete letto bene.
Non sono quindi rimasta sorpresa di trovare questo Matches e Matrimony, che mette assieme diverse opere della Austen in un-
Ok, diamo tempo ai fan della Austen in lettura di saltare la recensione e cliccare sul link d'acquisto...
Dicevo: non sono quindi rimasta sorpresa di trovare questo Matches e Matrimony, che mette assieme diverse opere della Austen in un mix fra princess maker, visual novel e date sim.

Matches e Matrimony comincia seguendo la trama di Orgoglio e Pregiudizio; voi impersonerete quella che sarebbe Elizabeth Bennet, ma a cui potrete dare il nome che preferite, e che potrete modellare a vostro piacimento durante il corso del gioco. Il vostro scopo è quello di accalappiare uno dei giovani e meno giovani uomini che girano attorno alle fanciulle di casa Bennet – o di riufitarli tutti e diventare Jane Aust- erhm, restare zitelle.
Ma, come dicevo, in Matches e Matrimony non c'è solo Orgoglio e Pregiudizio; anche altre due opere della Austen, Ragione e Sentimento e Persuasione, sono utilizzate, e il mix creato non è esattamente uguale a nessuna delle tre opere. Le prima differenze che un fan può notare si vedono nei personaggi. Alcuni sono gli stessi dei vari romanzi – Jane, per esempio, o Mr e Mrs Bennet – mentre altri sono stati modificati almeno in parte. Mr. Wickam è stato rinominato Mr. Wickeby, e la sua personalità e la sua storia sono un miscuglio fra quelle di Wickam (personaggio di Orgoglio e Pregiudizio) e quelle di Willoughby (di Ragione e Sentimento). Due delle sorelle di Lizzie sono state eliminate, e Mr. Charles Bingley è stato rinominato Mr. Edward Bingley (Edward è un personaggio di R&S e Bingley è un personaggio di O&P, e questo Mr. Bingley risulta infatti un mix fra i due). Insomma, chi conosce le opere a memoria troverà diverse differenze, anche se l'atmosfera dell'epoca e dei romanzi è stata assolutamente rispettata.
Mr. Darcy è sempre Mr. Darcy, smettete di strapparvi i capelli e tagliarvi le braccia, please.
Dicevo che l'atmosfera dei romanzi è stata rispettata. Questo avviene anche grazie al fatto che gran parte dei dialoghi sono copiati pari pari dai romanzi stessi, senza alcuna modifica. Ovviamente, alcuni è toccato scriverli da zero; anche questi mi sono sembrati ottimi, spesso non ho notato dove finisse il copia-incolla e cominciassero le battute originali. Solo ogni tanto, devo dire, i dialoghi di una Elizabeth molto diversa da quella originale cozzano contro i suoi pensieri.
Purtroppo però ci sono anche dei piccoli errori storici, che rischiano di far incazzare l'utenza più esperta – ossia il 90% dei fan sfegatati della Austen. Per esempio, alcune delle opere letterarie che i personaggi leggono nel gioco sono state pubblicate *dopo* il periodo in questione. O ancora – e in un certo senso più grave perché sempre sotto gli occhi – le capigliature e lo stile degli abiti dei personaggi è poco consono al periodo. Peccato per queste sviste, specialmente considerato che il resto è molto ben curato.

E passiamo al gameplay. In parte è un princess maker molto blando. Ogni inizio settimana potrete scegliere le attività che la vostra Lizzie compierà nei giorni seguenti, in modo da aumentare o diminuire determinate caratteristiche, che variano proprio a seconda dell'abilità scelta. Per esempio, Studiare le Arti aumenta il Talento e la Sensibilità di 4 punti e diminuisce di 6 punti l'Energia. Avere una caratteristica abbastanza alta (o bassa) vi permetterà di compere determinate azioni. Se il vostro livello di Decoro è troppo alto, per esempio, non potrete mai decidere di andare da sole a passeggio nel parco con uno dei vostri corteggiatori! Le caratteristiche ben riflettono le qualità delle eroine austeniane: Forza di Volontà, Intelligenza, Talento, Sensibilità, Decoro e Gentilezza sono tutte doti più o meno sviluppate da Elizabeht Bennet, Elinor e Marianne Dashwood, Anne Elliot e compagne. L'aggiunta dell'Energia è abbastanza ovvia; se troppo bassa, fallirete molte attività e vi perderete intere occasioni durante il gioco.
A fine settimana prenderete parte – Energia permettendo – a un evento, che viene narrato sotto forma di visual novel, in cui incontrerete uno o più personaggi. A seconda delle vostre scelte e delle vostre caratteristiche, i personaggi reagiranno in maniera diversa e vi avranno più o meno in simpatia. E' scontato dirlo, ma per accalappiare l'uomo che desiderate, dovete assicurarvi di fargli una bella impressione. Chi ha letto i romanzi è in parte facilitato, ma non del tutto, visto il miscuglio di trame e personalità presente nel gioco. Vari aiuti vi vengono dati in game: dopo un'interazione sfortunata, Lizzie potrebbe dirvi qualcosa del tipo: “Se solo fossi stata più gentile, avrei saputo comportarmi meglio ed evitare questa figuraccia.”, e da frasi simili è facile capire quale delle vostre caratteristiche avete sviluppato troppo o troppo poco. Non che ogni interazione sfortunata sia un errore: a volte *vorrete* fare i maleducati per guidare Lizzie sul percorso che avete scelto per lei – dopotutto, nel romanzo Lizzie non era in ottimi rapporti con tutti.
Verrete avvisati anche quando guadagnerete o perderete “punti simpatia” con un personaggio.
Tranne che con Mr. Darcy.
Il suo finale – il suo *vero* finale, perché il signorino ne ha tre – è quello più difficile da raggiungere, nonostante sia quello più fedele alla versione letteraria, perché è quello che ha più prerequisiti di tutti, e in più nessuno vi accenna a quali siano.
Un altro tipo di aiuto “in game” viene sbloccato una volta completato il gioco almeno una volta. A quel punto, quando ricomincerete la partita, Lizzie si proporrà di darvi dei suggerimenti – alquanto generici – per conquistare lo spasimante che state puntando, o vi permetterà di saltare alcuni capitoli “inutili” per raggiungere il finale che desiderate. Questa funzione è utile specialmente con un personaggio, che appare dopo più di metà gioco: dover rileggere 10 capitoli – o doverli skippare con il tasto apposito – solo per arrivare fin lì sarebbe solo noioso.

Resta da parlare del comparto tecnico. I disegni son quelli che potete vedere in giro nella recensione, ossia non stupendi. Però si nota lo sforzo dei creatori di fare del proprio meglio: ogni sprite ha diverse espressioni e i personaggi vengono mossi sullo schermo per imitare i movimenti che farebbero nella realtà (il risultato è un po' ridicolo durante i balli, ma pazienza).
I menù, gli sfondi e le musiche sono molto più ben riusciti. Le musiche ben sottolineano i vari momenti e non danno mai fastidio; gli sfondi e i menù sono abbastanza professionali e in linea con il periodo e l'atmosfera austeniana.
Nel complesso, Matches and Matrimony è uno dei giochini su Jane Austen più carino che abbia visto. Chi è fan della scrittrice lo adorerà sicuramente – oh, sì, i fan non stavano più leggendo da parecchio... beh, chi *non* è fan della scrittrice ma apprezza le visual novel/date sim lo potrebbe trovare carino comunque, complesso abbastanza da appassionare più del proggetto amatoriale medio. Chi non sopporta la Austen, naturalmente, lo troverà odioso tanto quanto i romanzi.

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