Centurion: an After-Action Review (IV)
Analisi post-combattimento - PARTE IV

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PARTE IV

 

246 - Rinforzo della flotta navale e delle truppe a terra. Un'armata predona siriana appare in Syria.

245 - Scenario similare al precedente anno.

244 - Promozione a Generale. Un esercito predone cilicio appare al largo delle coste italiane. L'armata siriana avanza verso l'Egitto. I Hispanica sale a bordo di Flotta I. I Italica attende l'inevitabile invasione cilicia mentre I Germanica prende tempo per rinforzarsi.

243 - I Cilici invadono l'Italia.

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La destra romana respinge la sinistra cilicia, allo stesso momento la destra cilicia respinge la sinistra romana. Scipio Africanus dà prova di essere più versatile nel trarre vantaggio dell'ambiente circostante e la vittoria arride all'esercito romano, al costo di 1943 uomini e 2620 morti cilici.

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Seleucus trova un violino in un negozietto di provincia, scopre essere di Nerone e lo dona ad un museo. Sebbene la maggior parte delle persone si chiedesse chi fosse questo sconosciuto artista e il perché il suo violino fosse così importante, il curatore del museo si convinse subito che metterlo in mostra avrebbe attirato grande pubblico grazie appunto a questo alone di mistero. Ci vide giusto. La pubblicità che ne risultò fu di grande aiuto a Seleucus nel raggiungimento dell'agognato titolo di Pretore.

Cornelius Scipio, al comando della prima legione Hispanica, approda in Mauretania.

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E' la prima volta che un'armata romana mette piede in Africa e segna il primo passo verso il definitivo annientamento di Cartagine. La legione attracca alla prima città costiera e subito la delegazione di Re Juba propone un colloquio. Il morale dell'esercito mauritano è molto basso ma dispone di cavalleria ben equipaggiata e di elefanti, rendendolo un pericoloso avversario e altresì degno di rispetto. Ad ogni modo il suo valore militare impallidisce di fronte alle possenti armate della vicina Cartagine e Scipio decide di utilizzare proprio questa minaccia a suo vantaggio durante le negoziazioni. Il tatto ha la meglio e Re Juba accetta di entrare in un'alleanza con Roma in cambio di protezione da Cartagine. I termini romani si definiscono in un tributo di media entità, una via sicura per il passaggio delle truppe romane e la possibilità di di reclutare nativi. Vengono accettati.
la prima incursione romana in Africa si rivela pacifica. E' un piacevole cambio di andatura nella battagliera repubblica romana.

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Una nuova legione viene creata in Germania, II Germanica, agli ordini di Titus Labienus.

242 - Un'armata siriana invade l'Italia!

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La legione I Germanica di Sulla difende il patrio suolo subendo 1891 perdite ed infliggendone al nemico 1962. Seleucus è affranto dalle conseguenze di tale rivolta dei Seleucidi, una famiglia cui un tempo era legato e della quale ancora porta il nome. Ciò potrebbe danneggiare la sua immagine politica più della disfatta di una delle sue legioni. Fortunatamente la guerra contro gli altri stati distrae l'opinione pubblica romana tanto da limitare i danni che l'incursione siriana temeva avrebbe provocato. Per mettersi definitivamente la vicenda alle spalle Seleucus decide di sponsorizzare l'ennesimo scontro fra gladiatori. Il suo pupillo, Spartacus, sconfigge una leonessa selvaggia resistendo, dietro al suo scudo, a lunghe serie di attacchi brutali che il pubblico apprezzò grandemente.

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Nel frattempo, Labienus guida la sua nuova II Germanica contro la Dalmatia.

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Il tentativo di negoziare un'alleanza fallì miseramente, ebbe dunque inizio la battaglia. La cavalleria romana prevalse ai fianchi della formazione e si diresse al centro per terminare il lavoro. Labienus vinse la battaglia ma gli costò 1908 soldati contro i 2578 dalmati.

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I Hispanica, immacolata dalla sua recente avventura africana, si imbarca su Flotta I con l'intento di annettere la Sardinia per il Senato e per il Popolo di Roma.

241 - Un'armata Egizia invade l'Italia!

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I Germanica, non ancora a piena potentia a causa della mancanza di uomini che affligge l'Italia in questo periodo di guerre, incontra l'armata nemica. Il loro comandante è presto ucciso e la maggior parte degli elefanti neutralizzati, ma non prima che annientassero l'intera cavalleria romana. Al fine l'attacco viene respinto al romano prezzo di 1922 caduti.

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Ad ovest, I Hispanica mette piede in Sardinia.

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L'esercito è piccolo e viene sconfitto al costo di 765 perdite romane.

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Nuove navi arricchiscono la fila di Flotta I, che muove ad est verso il Mare Adriaticum.

240 - Accade un fatto increscioso. Seleucus organizza una escursione sul monte Vesuvio ed una inaspettata eruzione scuote il gruppo: uno dei suoi ospiti viene inghiottito dal vulcano. "Questa non è una di quelle cose che aiutano le promozioni...", ponderò dopo l'evento.
A dispetto di quell'infausto episodio gli viene cerimoniosamente conferito il titolo di Pretore! Quel povero ragazzo doveva essere meno popolare di quanto avesse supposto...

Flotta I entra nelle acque del Mare Adriaticum e intercetta una flotta cilicia. A bordo vi è un'armata predona.

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Le due ammiraglie si scontrano per prime e la quinquereme romana riesce ad affondare la nave nemica a seguito di una eccellente azione di abbordaggio.

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Tale evento scoraggiò i marinai nemici e la marina romana segno una vittoria, nonostante la perdita di un considerevole numero di navi. Due terzi della flotta romana si unì a quella nemica nelle profondità del Regno di Nettuno...

A terra, I Italica entra in Thracia.

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Re Thorax è uomo ragionevole e acconsente all'alleanza con Roma.

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La Macedonia è ora isolata dal nord. Dovrà sottostare e diventare alleata di Roma o la grandiosità di Roma le si scatenerà contro.

239 - II Germanica si sposta in Dalmatia mentre I Italica invia un emissario in Macedonia.

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Filippo V, sebbene aperto agli emissari di Roma, considera l'armata romana troppo debole perché funga da protettore della Macedonia. Forse una seconda armata potrebbe fargli cambiare idea.

238 - Il re macedone non cambia idea. I Italica invade la Macedonia, tenendo II Germanica in attesa in Dalmatia. Filippo tenta di sfondare al centro con una formazione a cuneo. Vedendo ciò, Scipio Africanus, rilascia le coorti centrali e manovra quelle ai fianchi perché si occupino delle ali nemiche composte principalmente da cavalleria.

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Quando l'operazione ha successo il campo di battaglia diventa più fluido, permettendo anche alle falangi macedoni di avanzare dal centro e dai lati con la cavalleria di supporto. Alla lunga, dopo ore di estenuante combattimento e la morte del generale nemico, due coorti romane, una di fanteria e l'altra di cavalleria, rimangono le uniche a dominare il campo di battaglia.

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La Grecia, con le sue immense ricchezze, è ora parte dell'impero romano!

Non pago, Labienus decide di condurre la sua legione in Dacia, una terra famosa per la ferocia dei propri guerrieri.

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Il capo nemico, Decebalus, raccoglie una piccola armata per affrontare l'invasore, ed ha inizio la battaglia. Entrambi gli eserciti si dispongono inizialmente in formazione a cuneo, ma i daci, che pensavano di spingere il cuneo fino a spezzare le file romane non si sarebbero mai aspettati un simile contrattacco: la repentina ritirata e conseguente apertura delle coorti centrali romane intrappola l'avanzata dacia in una morsa mortale.

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Con il loro centro in rotta, i loro fianchi subirono similar destino derivato dalla riorganizzazione delle coorti romane. Labienus ottenne una vittoria impressionante se non altro per le contenute perdite tra le sue fila e la strage inflitta al nemico. 3452 Daci caddero in battaglia mentre solo 603 romani morirono combattendoli.

L'anno 238 DC vide l'Impero romano a capo di quasi l'Europa intera ed un pezzo d'Africa. Cartagine, Cilicia ed Aegyptus restano fuori dal controllo romano e la Parthia, la nazione più temuta, doveva ancora mostrare la sua potenza.

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Le cinque legioni romane ebbero la loro parte nel progetto di conquista, qualcuna di più, qualcuna di meno.

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II Italica staziona in Britannia che è in costante ribellione, ma Pompeius Magnus non è uomo che si accontenta di compiti da guarnigione ai bordi selvaggi di un impero in espansione. Flotta I viene rinforzata da nuovi vascelli permettendo alla legione I Hispanica di spostarsi dalla Sardinia nuovamente in Mauretania. Portato a termine il compito è libera di trasportare I Germanica in Britannia dando il cambio a II Italica che può quindi muovere verso l'Africa, dove le ricchezze di Cartagine ed Egitto aspettano chiunque sia tanto ardito da rivendicarle con una spada.

Traduzione a cura di TheRuler

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Leggi la terza parte!                                Alla prossima settimana per la Parte V


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