
Inside è il secondo gioco dei Playdead, gli autori del già acclamato Limbo. I loro giochi sono caratterizzati dal fatto di essere estremamente "ermetici" per quanto riguarda la trama e l'ambientazione, sono minimalisti. Già in Limbo ci veniva dato come presupposto solo questa frase: "Incerto del fato della sorella, un ragazzo entra nel LIMBO" e nient'altro, il personaggio non parlava e il finale lasciava spazio all'interpretazione del giocatore.
E di interpretazioni ne sono nate molte, ne trovate un sacco di letture anche su youtube o in altri forum, e secondo me questo è quello che volevano gli autori: creare un'opera che facesse riflettere e trasmettesse qualcosa. Il personaggio non parlava, non c'erano dialoghi, ma il gioco parlava al videogiocatore tramite scenari, musiche, azioni, e forte impatto visivo.
Perché un preambolo su Limbo? Perché Inside si comporta nello stesso modo: non ci sono dialoghi, non ci sono testi a schermo, i personaggi non parlano, fanno versi, si lamentano, urlano, e si esprimono al meglio quindi non esprimendosi a parole.
Le premesse sono questa volta: "Solo e spaventato, un ragazzo si ritrova suo malgrado al centro di un progetto oscuro".
Il gioco è un arcade-platform a puzzle in 2.5D, Non ci sono colori, è tutto bianco, nero e in scale di grigi, l'unico elemento di colore a schermo è quello del protagonista.

L'ambientazione è un futuro distopico in cui alcuni elementi ne controllano totalmente altri, trattandoli come carne da macello e arrivando ad annientarli sia mentalmente che fisicamente. Le tinte sono forti e le tematiche pure, si parla di clonazione, macellazione delle persone, esperimenti in stile nazista, totale controllo della psiche e abusi. Insomma non è un gioco adatto ai bambini. In alcune fasi è come ricevere un bel pugno nello stomaco.
Essenzialmente si tratta di un arcade-platform dove dovremo scappare da tutto e da tutti e non potremo in alcun modo difenderci, visto che il protagonista è un bambino disarmato.
Dovremo farci largo tra le schermate risolvendo enigmi e giocando anche fasi leggermente stealth e manipolando gli oggetti dello scenario per i nostri scopi.
Gli autori hanno creato due finali, uno semplice da sbloccare e uno più profondo nascosto molto bene all'interno del gioco. Per accedere ad esso dovrete trovare i classici segreti, ma questo non basterà perché dovrete anche risolvere un paio di puzzle molto complessi. I programmatori poi hanno nascosto all'interno del gioco delle citazioni a letteratura e musica del genere e elementi di crittografia numerica che portano ad altre scoperte interessanti. Ci sono dei videogiocatori che hanno iniziato a raccogliere questo materiale che troverete linkato nel forum di GOG.
Il gioco è stato distribuito inizialmente insieme al pessimo (per gli utenti) ma funzionalissimo (per le case di distribuzione) sistema anti-pirateria Denuvo, che effettivamente funziona, ma penalizza secondo me esageratamente chi poi il gioco è andato a comprarlo per davvero. Per fortuna che i programmatori con l'ultimo aggiornamento hanno deciso di rimuovere questa protezione, l'hanno lasciata solo per un periodo di tre o quattro mesi. Tanto di cappello per questa decisione, grazie alla quale ora lo potremo acquistare drm-free sul sito di GOG.

Che posso dire? La giocabilità è divertimento allo stato puro, la grafica è stupenda e crea un'atmosfera tetra e cupa al punto giusto, il gioco trasuda disperazione e la consapevolezza che non c'è rimedio alcuno alle disgrazie che stanno avvenendo, che rimane solo la fuga. La musica non è esaltante ma è perfettamente coordinata e funzionale al gioco e anch'essa contribuisce a creare la giusta atmosfera.
I controlli sono perfetti, ma consiglio di giocare con un gamepad anche se penso che la tastiera possa bastare, volendo.
La durata del gioco è l'unica pecca/non pecca. Io l'ho terminato in 3 orette perché mi sono bloccato su un paio di enigmi, se non fosse capitato l'avrei finito in 2 ore. Capiamoci, i programmatori volevano raccontare una storia, la loro storia, senza annoiare l'utente finale, e la loro storia prevede appunto di svolgersi in quelle due-tre ore, non posso vederlo come un punto negativo, ma qui ci scontriamo con la dura realtà: un gioco del genere per essere sviluppato richiede lacrime e sangue, e una volta terminato lo sviluppo non può essere venduto a meno di 15 euro su Steam e 19 euro su GOG (perché lì è appena arrivato). 2 ore di meravigliosa giocabilità per 15-20 euro, sta a voi decidere. Io con il senno di poi avrei aspettato dei saldi futuri, ma la passione e la fretta.... mi hanno fregato.
Comunque il mio giudizio è altamente positivo, uno dei migliori indie game del 2016.

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