
Il dottor Atlas è un filino incompreso, nella comunità scientifica. Ok, ha fatto saltare un pezzetto di Svizzera, ma tutti fanno qualche errore, anche i più brillanti! La dottoressa Fang, invece, viene osannata solo perché è riuscita a a risolvere il problema dell'inquinamento globale, e nessuno ricorda il fatto che lei lavora per il Nemico, gli "amici robot" che hanno conquistato la Terra negli ultimi anni!
Ma le cose stanno per cambiare: il dottor Atlas ha inventato una macchina del tempo e presto, molto presto, raddrizzerà tutti i torti che ha subito, preverrà la nascita dell'odiosa dottoressa e l'avvento dei malefici robot, e la fama eterna sarà sua!
SOON è una visual novel di stampo comico e in parte fantascientifico, come avrete capito dal cappello. Noi impersoneremo il dottor Atlas nei suoi tentativi di riscrivere il passato; avremo accesso a quattro finestre temporali in cui dovremo recarci per parlare con vari personaggi, trafugare oggetti e occasionalmente compiere qualche azione per indirizzare il futuro sulla via che desideriamo. Non è facilissimo, cosa di cui sono stata molto contenta, vista la risibile difficoltà delle VN amatoriali, perché il dottor Atlas non ha subito a disposizione quello che gli serve: nel presente da cui lui parte, infatti, tutti i cittadini sono costantemente sotto il controllo degli “amici robot”, che si assicurano che tutti vivano “felici e soddisfatti”, in modo da essere pienamente efficienti per la società.

Questo che vi ho descritto è il cuore del gameplay, ma non vi aspettate qualcosa di complesso o troppo lungo: SOON dura un'oretta al massimo, di più se volete sbloccare tutti i finali, e vuole più farvi ridere che darvi qualche enigma da risolvere. Dopo una confusione iniziale, in cui dovrete spremervi un po' le meningi per non creare danni in questa o quella finestra temporale – e quindi nel vostro presente – sarà il gioco stesso a indirizzarvi sulla strada giusta da percorrere.
Personaggi e storia sono nella media: si vede lo sforzo di rendere memorabili Atlas e Fang grazie a molti dettagli particolari (Atlas è in sedia a rotelle, per esempio, Fang ha un passato da punkettara), benché non si possa parlare di vera “psicologia del personaggio”.
L'intreccio è semplice ma simpatico, e la storia prende subito una piega comica; le battute strappano qualche sorriso, anche se non siamo ai livelli di piacevole demenzialità di Prince of Nigeria, per esempio.

Le musiche e gli effetti sonori lasciano il tempo che trovano: a distanza di due giorni già non ricordo la melodia di sottofondo, né in bene né in male, e gli effetti sonori fanno il loro dovere e nulla più.
Stesso discorso vale per il comparto grafico: i disegni sono semplici, in parte volutamente (guardate, per esempio, come è reso il volto di Atlas negli screenshot) e il menù fatto ad hoc senza che brilli per originalità e definizione.
SOON ha tre finali veri e propri e vari piccoli bad endings che otterrete piuttosto facilmente nel primo playthrough. Tutti sono abbastanza spassosi, ma non manca uno sprazzo di serietà e commozione in qualche punto.
Nel complesso, una VN simpatica, che lascia un po' il tempo che trova ma che può intrattenervi una mezz'oretta.

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