Angolo Visual Novels - episodio 5
Il Pellegrino, il Lupo e gli Zombie

Bottino più magro questa settimana, i tre titoli che vi presento hanno qualcosina di interessante senza però essere indimenticabili o piccole perle come altri titoli che abbiamo visto in precedenza.

Prima di tutto, il solito riferimento: andate qui per parlare con noi di OGI delle VN che avete provato, o che vi interessano! A noi!

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Memento Vivere - Prologue

Ero indecisa se proporre questa kinetic novel perché... non è completa. E' solo un prologo, come dice il titolo, che dura una mezz'oretta. E non parte da premesse originali: alcune persone sono infette da uno strano morbo che le trasforma in zombie. Gli zombie mangiano le persone sane. Le persone sane tentano di barricarsi in casa e sopravvivere. Specialmente negli ultimi tempi, è una premessa che vediamo ormai in tutte le salse.

Il motivo per cui ho deciso lo stesso di presentarvi Memento Vivere Prologue sono i personaggi, potenzialmente interessanti, e il fatto che, di per sé, non è una brutta VN.

In questo prologo ci vengono presentati vari gruppetti di persone: Sara e Gray, due quasi-ex-fidanzati, che si trovano bloccati a casa di lei quando gli zombie invadono le strade; Elizabeth, una suora che vuole aprire le porte della chiesa dove è rifugiata assieme ad altri religiosi, così che anche altri possano trovare rifugio; Naomi, una poliziotta la cui squadra è stata decimata dagli zombie e che non sa se tornare a casa, a prendere il padre, o cercare aiuto altrove; Maya, il cui marito è stato sorpreso fuori casa assieme al figlio quando gli zombie sono arrivati in città; e Jun, una ragazza incapace di uscire di casa e in lite con il padre da tempo, che non ha neanche idea che l'epidemia sia cominciata.

Come dicevo, quasi tutti i personaggi sono interessanti; solo Maya, Ben e Alex mi sono sembrati davvero troppo simili ai protagonisti di The Walking Dead (la serie TV e il fumetto), e quindi molto prevedibili. Ho invece apprezzato di più Elizabeth e Jun, che mostrano alcune scene inaspettate, anche se quella di Elizabeth poteva essere più credibile.

Lo stile di scrittura non è malaccio, anche se non è ispirato tanto quanto quello di Locked In o The Elevator, e i personaggi hanno bene o male tutti la propria voce. L'unica cosa che non ho gradito è come solo uno dei personaggi, vedendo gli zombie, pensa agli zombie. Eddai, è gente morta, con occhi vacui, che mangia la gente viva: son zombie, ormai lo sanno pure i sassi! A parte questo, il problema è che... appunto, è un prologo, quindi non si arriva da nessuna parte, ci viene dato solo l'antipasto.

Lo stile di disegno è carinissimo: i personaggi sono in “stile manga”, colorati con colori brillanti, e gli sfondi sembrano disegnati da grandi pennellate.
Anche le musiche sono belline, sebbene non ne rammenti una in particolare.

Dove si trova: Memento Vivere Prologue si può scaricare al solito Lemma Forum, è completamente gratuito ed è disponibile per windows, linux e mac.

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Li'l Red

Guardando l'immagine di copertina avete già capito di che si tratta, vero? Ebbene sì, è una rivisitazione della storia di Cappuccetto Rosso. Ma le uniche cose che Li'l Red e cappuccetto hanno in comune sono una ragazza coi capelli rossi, un lupo e una foresta. Tutto il resto è diverso.

Li'l Red è breve, si gioca in un'oretta se volete completare tutti e due i finali, e presenta tre scelte che porteranno a cambiare totalmente non la storia in sé, ma la sua interpretazione. Niente di eclatante, ma carino.

La scrittura è adeguata, un padre sta raccontando la storia al figlio, e lo stile è quello fiabesco. Ho apprezzato la caratterizzazione della bambina con i capelli rossi e del lupo: con poche battute si crea il background che serve per i due personaggi e ci si può calare nei panni della piccola.

Lo stile del disegno è particolare: a me sembrano dei modelli 3d ritoccati con photoshop. Il risultato non mi ha delusa, anche se ogni tanto i visi sembrano strani. Per questo motivo, non ci sono sprites (uno “sprite” è un “oggetto” sullo sfondo della visual novel. Per esempio, un personaggio è uno sprite), ma ci sono varie illustrazioni che si succedono una dopo l'altra.

Le musiche, anche se non particolarmente memorabili, sono carine e sempre adatte alle scene; ho apprezzato specialmente quella del menù.

Dove si trova: Li'l Red è scaricabile gratuitamente al solito Lemma Forum.

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The Thirteenth Year

The Thirteenth Year è sicuramente la VN più ambiziosa delle tre. E anche quella di cui è più difficile parlare, perché fare spoiler è facile. Il (o la) protagonista della storia è Astelli, un pellegrino senza dio in cerca di se stesso. Noi vestiamo i panni di tutti quelli che Astelli incontra durante il suo viaggio, e le scelte che compiremo muteranno in un certo qual modo la natura di Astelli e del mondo.

Il bello è che non sappiamo esattamente quali scelte porteranno a quali risultati: a volte la scelta che sembra la migliore, o la più pacifica, o la più innocua, porta a qualcosa di disastroso. Solo Astelli, e a volte neanche lui, sa quel che le nostre azioni significano. Noi vedremo il risultato alla fine – il che vuol dire che arrivare a scoprire tutti e tre i finali non è semplicissimo.

Detto questo, i personaggi sono sviluppati in maniera interessante. La VN è breve, dura forse un paio di orette se la si vuole sviscerare bene, e noi non restiamo mai a lungo con lo stesso personaggio. Ugualmente, bastano poche battute per farci capire l'essenziale di ognuno di loro – e i tredici capitoli bastano per comprendere pian piano Astelli.

Il comparto scrittura è migliorabile. La prima cosa che mi ha spiazzata è come i personaggi parlino di Astelli chiamandolo Astelli anche quando non sanno ancora che è Astelli. Sì, stanno raccontando e dopo un po' ci si fa l'abitudine, ma all'inizio la cosa lascia perplessi. In secondo luogo, e più grave, ogni tanto c'è una fastidiosa mescolanza di POV (Punto di Vista). Si passa dal POV del nostro personaggio al POV di Astelli nel giro di un rigo. Non succede spessissimo, ma si poteva evitare.

Questa è anche la prima volta che una VN mi ha fatto venire voglia di chiudere le casse del pc. Alcune musiche sono troppo ripetitive, o la scena dura troppo a lungo, e il risultato è stato che ho abbassato il volume e mi sono affrettata a finire quel pezzo.

La storia però secondo me vale questi difettucci: è bello scoprire cosa sta succedendo, chi è Astelli, e vedere come le nostre scelte si ripercuotono man a mano sul futuro – anche se solo alla fine le scelte avranno davvero influenza.

Dove si trova: The Thirteenth Year è scaricabile al solito Lemma Forum, disponibile per windows, mac e linux.

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