Steam Controller, il joypad secondo Valve

Finalmente tutti e tre i segreti di fatima Steam sono stati rivelati: SteamOS il sistema operativo linuxbased dedicato al gaming, di cui potete leggere un articolo quì, Steam Machines, ovvero la console made in Valve che assieme alle altre console “non ufficiali” dovrebbe andare a competere(?) con le altre realtà del settore videoludico e, cosa molto più interessante, Steam Controller, la periferica di input che andrebbe a sostituire mouse e tastiera nel proprio salotto.

Cominciamo con Steam Machines,l'annuncio più “fumoso” dei e tre: Valve ci fa sapere che ha un prototipo di cui non si conoscono le caratteristiche né tanto meno il design e che entrambi dovrebbero essere rivelati a breve;  nel frattempo la stessa Valve cerca la collaborazione di 300 beta tester e chi ha intenzione di provare in anteprima la console e contribuire al suo sviluppo non deve fare altro che eseguire tutta una serie di operazioni descritte nella pagina di presentazione del progetto.

Ma veniamo adesso all'annuncio più interessante, ovvero il controller; fin da subito era chiaro che non sarebbe stato semplice progettare un dispositivo (mi verrebbe da dire “palmare”) che avrebbe dovuto interagire con un intero catalogo di giochi ideati per funzionare su un pc desktop e quindi con l'ausilio di mouse e tastiera. La risposa di Valve a questo inconveniente è stata così quella di ideare un dispositivo che simula tastiera e muse comodo da usare anche nel proprio salotto.

Questo pad a primo acchito risulta strano.. anomalo.. dove diavolo si mettono le dita.. la prima cosa che salta agli occhi infatti è che non ci sono ne levette direzionali ne pulsanti, o meglio i pulsanti ci sono ma non dove ce li aspetteremmo; ci sono invece due trackpad circolari con dei rilievi, in modo tale da avere una sensazione tattile e non una superficie liscia da toccare.

Gli stessi trackpad sono due enormi pulsanti da premere all'occorrenza e sotto ognuno di essi si trova un attuatore risonante lineare, sostanzialmente è un elettromagnete che attira a sé un peso sostenuto da una molla di ritegno; facendo oscillare velocemente questo peso si generano delle vibrazioni che possono essere variate in fattore della frequenza della intensità e della direzione, oltre ad offrire una risposta tattile sotto i nostri pollici, a detta di Valve, più intensa dei classici motorini con pesi sbilanciati e che all'occorrenza sono anche in grado di generare dei suoni.

A completare il set di pulsanti ci sono altri quattro tasti frontali, due ai lati di ogni track, tre inferiori , quattro dorsali, due posteriori, e un display touch che se premuto diventa a sua volta un altro pulsantone, per un totale di sedici pulsanti; il display sembra servi sostanzialmente a selezionare delle azioni da far compiere al nostro personaggio.

La particolarità di questo pad è la sua assoluta programmabilità: del resto essendo una tastiera ed un mouse camuffati da controller, diventa una esigenza poter cambiare la configurazione dei tasti in modo che si possano adattare ad ogni gioco del catalogo; ogni utente potrà così creare la propria configurazione e condividerla su Steam, dove le configurazioni più utilizzate saranno quelle consigliate al giocatore.

È comodo è scomodo? Difficile dirlo, è difficile paragonare questa periferica alle altre a cui siamo abituati, non ci sono mezzi di paragone se non quella di prendere in mano uno di questi controller e giocare.

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