Browser games – Parte 2
Seconda parte sul mega articolo sui browser games

L’INTERVISTA

Come detto io sono stato un giocatore di Browser game, ma avendoci dedicato poco tempo, mai soldi ed avendo partecipato fondamentalmente poco al lato social, conosco “l’ambiente” ma non posso certo definirmi un esperto. Per avere una panoramica ancora più specifica ho intervistato nientepopodimeno che Marteam2004, campione d’Italia in carica e commissario tecnico della Nazionale Italiana di Hattrick che guiderà la compagine azzurra ai prossimi Campionati del Mondo che si terranno in Indonesia e di cui sono in svolgimento le qualificazioni.

LM: Ciao Marteam2004 grazie per il tempo che ci stai concedendo e benvenuto sulle pagine di Dietrologia Videoludica. Parlaci un po’ di te: vero nome, città, età, professione, origine del tuo nickname o qualsiasi altra cosa ti venga in mente per descriverti.

Marteam2004: Marco, trentaquattro anni e per il momento sono in cerca di lavoro. Origine del mio nickname semplicemente Marco-team abbreviato in Marteam, il 2004 per la precisione dicembre 2004 è quando ho iniziato a giocare ad Hattrick, venivo da un mondo di giochi online multiplayer, Age of Empires per la precisione e visto diversi amici giocavano anche su hattrick hanno finito per contagiarmi tutto qui :)

LM: Come hai fatto a raggiungere i vertici del gioco? Quando hai iniziato, te lo saresti mai aspettato?

Marteam2004: Un po’ per caso,inizialmente ho iniziato e mi ha preso abbastanza ma sono arrivato un po’ come tanti in 5a o 4a serie, ora non mi ricordo. Complice la vita reale mollai ma collegandomi ogni giorno non ho mai perso la squadra, così quando sono ripartito, mi sono ritrovato con tanta cassa, ero il più ricco d’Italia mi ricordo, e complice qualche sfottò fra amici ho sempre cercato di migliorarmi stagione dopo stagione fino ad arrivare in cima…

LM: Quanto tempo dedichi giornalmente al gioco?

Marteam2004: Fino a che avevo solo il club, un’oretta al giorno bastava, il resto era cazzeggio per i forum… Con la Nazionale sono raddoppiati minimo i tempi si va da 2-3 ore al giorno circa poi ovvio il giorno della partita, il venerdì, sei impegnato tutto il giorno… gli altri meno.

LM: Quale impatto, non solo a livello di tempo, ha il gioco sulla tua vita reale? Amici, familiari, eventuale fidanzata, sono al corrente di questo tuo “ruolo”?

Marteam2004: Poco,ho sempre giocato online,quindi non mi cambia molto quelle 2-3 ore le ho sempre passate nella giornata per i giochi online… Si, sono a conoscenza sopratutto perché necessito di avere la connessione stabile al venerdì e perché ogni tanto mi vedono dare di “matto” e si sono chiesti il perché, non capendolo ovviamente!!

LM: Ti piace giocare anche ad altri videogiochi? Se si quali?

Marteam2004: Si, come ti dicevo giocavo ad Age of Empires multiplayer anche a buoni livelli, però ora ho smesso, il resto single player i classici Fifa , Need for speed e simili… però non ci gioco tantissimo.

LM: Essere ai vertici di una comunità tanto folta e appassionata come quella di Hattrick è indubbiamente una responsabilità. Senti il peso e la pressione che un incarico del genere comporta?

Marteam2004: No,anche con il club quando arrivi a certi livelli diventi “pubblico” quindi le tue partite vengono costantemente analizzate dagli altri,quindi diciamo ci sono abituato.Anche a me piace studiare le tattiche e gli avversari, lo vedo come “un mettersi in gioco”.

LM: Facciamo un gioco: immaginiamo che la tua ragazza ti avesse organizzato un viaggio romantico a sorpresa verso una località estera esotica, in cui ogni possibilità di connettersi ad internet è preclusa, proprio in concomitanza con le ultime tre partite della nazionale italiana alle fasi finali dei prossimi mondiali. A cosa rinunceresti? Al viaggio (ed anche alla fidanzata) o alla Nazionale?

Marteam2004: Alla ragazza. Sarà per quello che mi sono lasciato da un po’? No, a parte gli scherzi, se una persona sta con me deve rispettare pure i miei hobby come io rispetto i suoi, quindi non se ne parla proprio se mi conosce non farebbe mai una cosa cosi.

LM: Hattrick è un gioco sociale. Pensi che senza una forte comunità di giocatori appassionati alle spalle, il gioco sarebbe lo stesso?

Marteam2004: Assolutamente no, il forte di Hattrick è proprio il forum, gli amici, la community, senza sarebbe un giochino carino ma che dopo un po’ stuferebbe… La forza di Hattrick e’ proprio la competitività che ha e questa è data dai tanti utenti iscritti.

LM: Hattrick è sempre stato un gioco free. Pagare per giocare è sempre stato facoltativo. Una scelta coraggiosa ed una filosofia nobile ma che adesso, con il numero di utenti in forte calo, è difficilmente sostenibile. A detta degli sviluppatori, loro sono stati costretti ad aumentare vertiginosamente i costi del supporting, consci del fatto che lo zoccolo duro dei giocatori avrebbe comunque pagato quel prezzo. Pensi che ciò sia giusto?

Marteam2004: No, penso che sia sbagliato. Hattrick è l’unico gioco online che ho pagato, ma allora erano 24 euro ed era messa come un “supportare gli sviluppatori”. Ora invece è diventato un vero e proprio business e di questo passo chissà dove si arriverà, probabilmente alla scadenza non rinnoverò il supporter, visto che in 10 anni mai un offerta per i vecchi utenti e visto che si può giocare gratis non vedo perché continuare a pagare quando non ti fidelizzano.

LM: Il livello massimo di supporting è il diamond ed offre tutte le possibilità che il gioco può dare. Il suo prezzo, con i nuovi tariffari, arriverà a 259,99 euro l’anno. Un prezzo folle per un browser game considerando che un gioco classico “annuale” (nel senso che esce ogni anno) come un FIFA costa molto di meno. Considerando però che FIFA, dal 97 ad oggi si è innovato ed evoluto tantissimo, mentre Hattrick dal 97 è sempre lo stesso gioco. La vera nota dolente, quindi, è il rapporto qualità/prezzo. Concordi?

Marteam2004: Si concordo. Sarei pure d’accordo nel mettere un supporter “d’elite” cioè se vuoi avere il meglio del meglio è giusto che (stra)paghi. Mi spiego, avere due squadre era cheating, ma per business lo hanno permesso per gli utenti platinum e per i diamond quindi ci sta che facciano prezzi “esosi”, trovo ingiusto i prezzi del gold, siamo passati da 24 euro di qualche anno fa a 100 euro sostanzialmente cambiando giusto un paio di features, il rapporto qualità/prezzo qui proprio non esiste.

LM: Ricapitolando: utenti in calo, sviluppatori che non innovano ma che sembrano solo voler spremere ciò che di buono resiste all’usura e al tempo. Tutto ha un suo ciclo vitale, anche Hattrick sta morendo?

Marteam2004: No, morendo no ma sta diventando un gioco di nicchia… Morirà il giorno che metteranno il pay for win, io spero mai. Oltre ad elencare le cose negative bisogna pure elogiare quelle positive, finché Hattrick rimane un gioco che chi paga ha le stesse, sottolineato, possibilità di chi non paga, rimarrà un gran bel gioco. Questa è una qualità che hanno pochissimi giochi di poter giocare alla pari non pagando un euro, quindi sono convinto che fra un po’ si stabilizzeranno gli utenti iscritti, ma per risalire servono altre politiche.

LM: Che genere di politiche intendi?

Marteam2004: Due in modo particolare. La fidelizzazione degli utenti iscritti e questa la fai facendo l’esatto opposto di quel che stanno facendo. Cioè supporter più basso per tutti, il che vuol dire molti più utenti con il supporter che sono byte virtuali non gli costa nulla a loro ma anche con premi per chi vince il girone (tipo crediti?), per chi fa bandierine, per chi costruisce il sito del club. Questo vuol dire riempire internet di pubblicità gratis fatta dagli utenti su Hattrick. La seconda cosa da fare sarebbe ottimizzare al meglio Hattrick sul cellulare, ormai tanti ragazzi viaggiano solo da quello,un app funzionale e tutta la pubblicità di sopra secondo me riporterebbe Hattrick in fase di crescita… peccato stiano prendendo le strade opposte.

LM: Domanda tendenziosa : qual è il browser-game più bello e perché?

Marteam2004: Hattrick, anche perché ultimamente sto giocando solo a quello quindi non avrei una comparazione!

LM: Siamo giunti al termine di questa piacevole chiacchierata. Non ci rimane che ringraziare il CT Marteam2004 augurandogli finalmente di portare in Italia la Coppa del Mondo di Hattrick… si può fare?

Marteam2004: Sgratt sgratttt… non aggiungo altro! Il logo della selezione Italiana under20 di Hattrick. Più vincente della Nazionale Maggiore e perciò di buon auspicio. Si spera!

CONCLUSIONI

Come avete potuto intuire, l’argomento “browsergames” è vasto e affascinante. E’ stato, un po’, come aprire il vaso di Pandora. La mia idea è che a questa grande famiglia appartengono tutti i giochi che utilizzano la piattaforma dei browser, inclusi i single player game. E’ interessante notare, inoltre, come alcuni giochi tripla A stiano tentando di mutuare certe caratteristiche proprie dei browser game, mi riferisco a “DeepDown” e “Let it die” (rileggetevi l’articolo sulle esclusive del 2015) che in comune con questi videogame hanno, ad esempio, l’essere free-to-play, basarsi su un mondo procedurale (per i browser game l’essere procedurali è un imperativo dovuto alla necessità di mantenere basse le risorse necessarie all’esecuzione del gioco), rendere addictive il gameplay grazie a trovate tipo il looting spinto (per i non anglofoni looting significa bottino, i giochi che sfruttano tale tecnica sono quelli in cui i giocatori, man mano che giocano, sono ricompensati con item o oggetti sempre più potenti). Il futuro di questo tipo di giochi appare, quindi, roseo ed un giorno, forse, arriveranno ad insidiare seriamente l’esistenza stessa dei videogiochi di tipo “classico”.

Intervista a Giulio Giorgetti

L'Italia che sviluppa è una realtà che spesso viene bistrattata dalla stampa videoludica nazionale, vuoi per un pubblico di riferimento non sempre ricettivo, vuoi per delle risorse spesso limitate, vuoi per quella sana abitudine italiana ad essere sempre e comunque esterofili.

Con l'idea di andare un po' contro corrente, ecco il primo di una serie (speriamo lunga) di interventi volti ad indagare quello che è il panorama nella nostra penisola, una disamina volta a intervistare/recensire tutte quelle situazioni dove ogni giorno si affrontano i piccoli, grandi problemi legati allo sviluppo della nostra amata passione.

E' quindi con piacere che vi presentiamo l'intervista con Giulio Giorgietti, a capo del progetto GGoal.

OGI: Ci puoi presentare il vostro gruppo? Chi siete e quale è stato il vostro percorso?