
Ichigo è la studentessa di una scuola particolarmente sfigata. Durante una lezione, infatti, orde di demoni invadono l'edificio e bloccano tutte le uscite. Per fortuna c'è Dio (!) che si impossessa di un insegnante (!!) e dona ai ragazzi degli spiriti capaci di trasformarsi in armi con cui combattere (perché evidentemente anche Dio è culopeso e annientare i demoni direttamente con uno schiocco di dita era troppa fatica). Riuscirà la nostra Ichigo a sopravvivere ai demoni e a scappare dalla scuola?
Akuma no Gakko è un rpg creato con RPGMaker VX Ace dai Montironi Games, un team amatoriale composto da ragazzi giovanissimi e ispirato ai fumetti di Gio15. Purtroppo, in questo caso, la giovane età porta con sé una certa inesperienza un po' in tutti i campi, a partire da quello sintattico-grammaticale.
Il gioco, infatti, presenta numerosi errori grammaticali e frasi senza senso (o frasi che, se un senso ce l'hanno, non era proprio quello che volevano dare gli sviluppatori). Non è neanche la precisa volontà di usare un linguaggio “ggiovane” per caratterizzare i protagonisti, perché anche personaggi più adulti (tipo Dio) parlano alla stessa maniera.
Con questa mancanza di padronanza della scrittura, viene da sé che anche la storia presenta diversi problemi: procede infatti quasi a caso, con eventi che si susseguono senza un perché ben definito e si fa molta fatica a seguire le vicende. Anche personaggi e ambientazione ne risentono. Ai primi manca caratterizzazione, e li vediamo cambiare emozioni da un secondo all'altro senza apparente motivo; alla seconda manca una coerenza di fondo. Io adoro i mischioni, e l'idea di buttare in mezzo Dio, gli spiriti, i demoni e le dimensioni parallele è anche figa, ma serve un qualcosa, in fondo, che dia al mischione un senso.

Anche il gameplay è ancora ingenuo. I combattimenti nel gioco sono a turni, privi di tattica di alcun tipo, basta usare sempre l'attacco base per vincere. Le mappe sono strane e imprecise, con qualche “bug” qui e là che permette di camminare in zone dove non dovrebbe essere possibile salire, e in più costringono a fare giri a volte assurdi per arrivare in alcuni punti. Spesso non si ha idea di dove andare per far proseguire il gioco e bisogna girarsi tutta la scuola alla ricerca del “punto magico”.
Grafica e sonoro sono nella media. I disegni non sono molto originali ma che credo rappresentino bene l'ambientazione che voleva essere ricreata. Non mi sembra che siano stati usati sprite creati apposta per il gioco: quelli che ci sono, comunque, fanno il loro mestiere. Le animazioni del combattimento, invece, a volte sono strane, con le armi che svolazzano a una certa distanza dai personaggi.
Akuma no Gakko è un gioco ancora troppo immaturo perché io possa consigliarlo. I ragazzi della Montironi Games sono molto giovani, quindi hanno tutto il tempo per accumulare più esperienza (prima di tutto nella loro lingua madre, in secondo luogo nella creazione di videogiochi) e ritentare con un altro titolo, che sia più curato sotto ogni aspetto.

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