La macC=hina del tempo - parte 1

Oggi vi porto a fare un giro, sebbene virtuale, in un passato non troppo remoto. In quel passato non esisteva solo Windows, che allora nemmeno era un sistema operativo. Linux era un kernel con soli due o tre anni di vita e le distribuzioni GNU/Linux si contavano forse sulla punta delle dita, di una mano.

Era il 1994. Io avevo diciotto anni, ero in quarta liceo scientifico e passavo le serate davanti al mio fido 80286 di AMD, a giocare a titoli quali Winter Challenge, Falcon 3.0 e Sindycate, convinto che il futuro dei computer fossero solo i PC.

Questo per invidia: invidiavo i miei amici con Amiga. Amiga era davvero una macchina spettacolare e lo è ancora oggi. Una macchina che si vede esser fatta da gente che ama il proprio lavoro. Quando usavi Intuition, l'interfaccia grafica del sistema operativo di Amiga, ti rendevi conto di esser di fronte al lavoro di menti geniali. Allora Internet non era ancora accessibile a tutti come oggi (digital divide odierno, escluso), quindi non sapevi chi ci fosse dietro.

Oggi lo sappiamo: Jay Miner, Dave Needle, R.J. Mical, Dale Luck, Dave Haynie, Carl Sassenrath (di questo tratteremo diffusamente in altro articolo) e tanti altri.

Bene, io oggi vi porto a trovarli. Fate finta di essere nel gennaio 1994. Ormai Commodore è un fantasma di sé stessa, ridotta sul lastrico da scelte manageriali palesemente errate. Io vi porterò dove, per anni, si è costruita la storia dell'informatica. Vi farò però fare un salto ancora più indietro, a dieci/quindici anni prima, quando Commodore era ancora una società della Silicon Valley e Amiga Inc. una società separata, guidata da Dave Morse e Jay Miner, transfuga Atari, quando ancora non si chiamava Amiga, ma HiToro.

Siete pronti? Sarà un bel viaggio nel tempo, per alcuni di voi entusiasmante, per altri un pochino doloroso, per altri decisamente noioso (non vi consiglio di procedere oltre, il tasso di nostalgia delle prossime righe è devastante). Partiamo!

Amiga nasce nei primissimi anni '80. Un gruppetto di dentisti provenienti dalla Florida, decide che sarebbe davvero bello investire in una macchina da gioco. Si presentano da Jay Miner con quest'idea e Jay, omone pacifico e beato, accetta la proposta. Nasce HiToro a Los Gatos, California. R.J. Mical e Dale Luck, anni dopo, scherzeranno giovialmente su quel nome  (...it was called HiToro...Hi meaning high, big.....Toro meaning...bull), che dovette essere cambiato perché Toro è una marca di tosaerba (!?! Ne posseggo uno...un tosaerba Amiga....impressionante) e il pericolo di trademark infringement era troppo alto. L'indirizzo era 983 University Avenue a Los Gatos. Ecco come Google Street View ci presenta quel civico.


Qui è stato pensato Lorraine, il prototipo di Amiga.

Chissà dov'era esattamente Amiga Inc. Sicuramente nel campo visivo che avete di fronte. Qui nacque Lorraine, il primo, mastodontico prototipo dei custom chip di Amiga, che prese il nome dalla moglie di Dave Morse (e quel nome fa così Ritorno al Futuro...).

Amiga Inc. però, nonostante stesse progettando una macchina strepitosa (tenendola nascosta e spacciandosi, quale era in origine, come mera produttrice di periferiche per Atari e Commodore), finì subito a corto di quattrini. I dentisti non erano più tanto convinti di voler finanziare questo prodotto e così ci fu la necessità di trovare fondi, ma anche qualcuno che avesse la possibilità di produrre il computer su vasta scala. Da qui nacque poi una disputa legale tra Commodore ed Atari, vinta dalla prima.

Fu così che Amiga Inc. entrò in contatto con Jack Tramiel, fondatore di Commodore Business Machines. Dopo trattative al ribasso sul prezzo delle azioni Amiga, Commodore acquistò quest'ultima e il suo fantastico progetto, poi concretizzatosi nell'Amiga 1000 (qui trovate il patent), primo di una fortunata e superba serie di computers.

Si chiuse quindi l'esperienza di Los Gatos, per trasferire il tutto dall'altra parte del continente, in Pennsylvania. Tramiel voleva uno stabilimento vicino agli uffici dirigenziali suoi e del principale finanziatore di Commodore, Irving Gould. I due gestivano il proprio business da New York, così fu scelta come base West Chester, non lontano da Norristown, dove venivano prodotti i chip dei sistemi Commodore già in produzione e dove nacquero il MOS 6502, quindi il 6510 (processore del C64) il SID e furono messi in produzioni chip dai nomi per noi così familiari: Daphne, Paula, Agnus, Fat Agnus, Gary e Denise. Nello stabilimento di Norristown, mentre si attendeva l'ultimazione di quello di West Chester, trovò spazio per qualche mese la sede di tutto lo staff Commodore.

Oggi è abbandonato.

Quando Commodore fallì, lo staff che dirigeva questo stabilimento (rinominato da MOS Technology in Commodore Semiconductor Group) decise di ritirarlo, fondando la GMT Microelectronics. Questa società andò bene fino al 2001, quando un'agenzia governativa (Environmental Protection Agency) sequestrò l'intero sito perché, negli anni di produzione precedenti, da una delle vasche di raccolta dei liquidi di scarto provenienti dalla fase di lavorazione delle schede in policarbonato, fuoriuscirono liquidi tossici, che si pensò avrebbero avvelenato la falda acquifera.

Il sito è stato bonificato, ma nel frattempo GMT Microelectronics è fallita e gran parte del suo staff è confluito nel Western Design Center, capeggiato da Bill Mensch, uno dei co-realizzatori del MOS 6502, chip che ancora oggi WDC produce e che, quasi sicuramente, alberga nel self service del benzinaio dove andate a fare carburante o nella stessa plancia della vostra auto (il mercato dei processori ad 8bit è tut'altro che morto).

Queste foto che vedete sono le utlime, prima che l'intero stabile venga demolito per dar spazio ad un centro sportivo. Un pezzo fondamentale della storia dell'informatica diventerà, con tutta probabilità, un velodromo. Se volete vederlo dall'alto, ecco le coordinate per Google Earth:

40° 7'26.33"N -  75°25'7.24"O

Quando, nel 1983, i lavori furono terminati, la sede operativa di Commodore fu spostata a West Chester, nel nuovo complesso. Il sito è al 1200 di Wilson Drive. Navigando per la rete ho trovato il sito dell'adiacente aeroporto di Brandywine (Brandivino....l'aeroporto degli hobbit), dove è riportata una foto dello stabilimento in costruzione (scorrete fino al 1979). Qui aveva sede la linea produttiva Commodore/Amiga per USA e Canada,  il reparto di ingegneria, i chip guys, gli hardware guys e i software engineers, oltre alla redazione delle principali riviste Commodore (sì, scrivevano in proprio le fanzines..altri tempi). D

a circa una decina d'anni, qui ha sede il principale studio di registrazione di QVC, una multinazionale specializzata nelle televendite. In Google Earth, alle seguenti coordinate ( 39°59'34.56"N -  75°35'5.28"O ), trovate lo stabilimento. Potrete vederne l'entrata con Street View. Ecco com'era allora e come è oggi:


Come si presenta oggi la stessa entrata

Parte seconda

 

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