Aokana - Four Rhythms Across the Blue

In un futuro non troppo lontano, il sogno di Icaro diventa realtà: grazie alla scoperta degli Anti-Gravitoni, agli esseri umani è concessa la possibilità di librarsi in volo indossando delle semplici scarpe in grado di generare queste speciali particelle. Ma, come nel mito greco, quando ci si porta troppo in alto, la caduta può essere rovinosa. L’amore, forse, potrà ridare le ali anche a chi le ha perdute...

Con un ritardo di 6 anni rispetto all’uscita giapponese, arriva anche in occidente la visual novel Aokana - Four Rhythms Across the Blue, realizzata da Sprite, software house veterana del genere. Si tratta di un’avventura narrativa di stampo estremamente classico che, pur non presentando una grande interattività (le scelte lasciate al giocatore sono poco meno di una ventina), offre circa cinquanta ore di gioco/lettura e quattro “route” (i “percorsi” principali in cui si può dividere la trama), mentre i finali sono sei: uno “bad”, uno “true” e quattro “good”.

Protagonista della vicenda è Masaya, un liceale che fino a qualche anno prima era considerato un astro nascente di Flying Circus, uno sport aereo nato pochi anni dopo la scoperta di particelle anti-gravità che permettono di far levitare esseri umani e piccoli oggetti.
Tuttavia, una bruciante sconfitta proprio nel momento in cui si credeva imbattibile fa sprofondare il ragazzo nella depressione e lo spinge ad abbandonare definitivamente l’attività tanto amata. Le cose iniziano a cambiare quando Asuka, una ragazza appena trasferita nella sua scuola, gli fa riscoprire la passione per il volo, tanto da spingerlo a diventare suo allenatore e mentore quando la giovane decide di iscriversi al club di Flying Circus della scuola. Da quel momento in poi, Masaya tornerà non soltanto ad aprire nuovamente il suo cuore allo sport tanto amato, ma diventerà anche meno introverso e freddo nei confronti delle persone che lo circondano.

Come detto all’inizio, Aokana ha un impianto classico che è a metà tra il charage e il plotge, termini che identificano sottocategorie di Visual Novel che rispettivamente mettono in primo piano lo sviluppo dei personaggi e quello della trama. Per tale motivo, gli appassionati di lunga data si troveranno subito a loro agio in quest’avventura, riconoscendo molti stereotipi del genere (e del mondo anime/manga), come il carattere delle quattro protagoniste femminili (tra cui non possono mancare una Loli e una delle tante versioni di una -dere, in questo caso una Hiyakasudere), la professoressa dal fascino adulto e dinamiche da "harem", con al centro il buon Masaya, ovviamente. Tantissimi anche i personaggi di contorno, tutti con personalità ben definite che contribuiscono a rendere il mondo di gioco colorato e vitale. E, come ogni Visual Novel scolastica che si rispetti, non manca un po' di fanservice, che fortunatamente si mantiene entro limiti tutto sommato ragionevoli.

Per la cronaca, va aggiunto che Aokana ha anche una componente eroge, almeno in Giappone, il che significa che la versione nipponica include scene di sesso esplicito (non animate) tra il protagonista e le ragazze con cui può intessere una relazione sentimentale. In occidente è arrivata invece la versione “All Ages” che su PC e Switch elimina la componente prettamente hentai (che include la visualizzazione dell’atto sessuale), lasciando quella ecchi (nudità parziali e “preliminari” vari). Su PS4 sono presenti ulteriori censure, ed è quindi l’edizione meno fedele all’originale, mentre su PC esiste la possibilità di scaricare una patch gratuita e ufficiale che reintegra le parti tagliate, completamente tradotte in inglese (solo nei testi, perché il doppiaggio rimane in giapponese come nel resto del gioco).

Tutta questa intricata spiegazione ha lo scopo di avvertire chi, magari incuriosito dai bei disegni e dalle ottime recensioni su Steam, fosse in procinto di scegliere Aokana come introduzione al mondo delle Visual Novel. Date le sue caratteristiche, è difficile consigliare questa avventura a un neofita, a meno che non sia già un grande appassionato di anime e manga dove la componente romantica la fa da padrone. Sia chiaro che non è certo per la difficoltà (di fatto inesistente), bensì per alcune caratteristiche di base del genere, come il fanservice, i personaggi chiaramente minorenni (nonostante i messaggi che ne attestano la maggiore età), un protagonista insopportabile e insofferente e, da un punto di vista più ludico, una quasi totale assenza di interattività che confinano questo gioco a una nicchia molto specifica.

Inoltre, e questo riguarda anche il “target” cui è rivolto Aokana, nonostante la grande attenzione posta nell’ideare il Flying Circus e nel ricreare tutto l’universo che ci gira attorno (i tornei, i vari produttori di attrezzi e accessori e così via), la verità è che questo sport non è poi così interessante, dato che ha come base il gioco dell’acchiapparella (con vari fronzoli e regole ad hoc, ma siamo lì). Le dinamiche del Flying Circus, poi, essendo basate non solo sulla tattica, ma anche sulla rapidità dell’azione, mal si sposano con un formato fatto di immagini principalmente statiche, risultando meno coinvolgenti di quanto potrebbero essere in un anime (che tra l’altro esiste, per chi fosse interessato).
Così, se il giocatore/lettore non riesce ad appassionarsi a quello che, di fatto, è uno dei punti cardine della trama, anche il resto dell’avventura perde sicuramente slancio, diventando un lento percorso verso una delle quattro possibili storie d’amore non molto dissimili da altre viste in decine di titoli simili.



Aokana è dunque una brutta Visual Novel? No, perché grafica (con decine di sfondi e di illustrazioni molto belle) e sonoro (splendide le musiche e ottimo il doppiaggio giapponese) sono di alto livello e perché in ogni caso i testi sono di buona qualità e oggettivamente il mondo del Flying Circus è stato realizzato in maniera impeccabile, sebbene soggettivamente possa poi piacere o meno. Rimane comunque un’avventura non innovativa (era già “vecchia” ai tempi dell’uscita giapponese, nel 2014) e che dal lato della trama non offre nulla di così strabiliante da farla distinguere dalla massa.
Tirando le somme, Aokana - Four Rhythms Across the Blue è un gioco consigliato agli appassionati incuriositi dal setting scolastico/sportivo che cercano una Visual Novel narrativa lunga e tecnicamente ben realizzata. Chi invece si avvicina per la prima volta al genere, forse dovrebbe rivolgere la propria attenzione ad avventure più brevi e più originali.

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